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lavoro pubblicato lunedì 20 gennaio 2003
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'innocenza di Hyde

di francesco tosatti. Letto 1750 volte. Dallo scaffale Pensieri

Narrativa - Giallo, Noir, Poliziesco Anche le persone più buone e accondiscendenti di questo mondo, quale io sono, possono perdere la pazienza. E ...

Narrativa - Giallo, Noir, Poliziesco Anche le persone più buone e accondiscendenti di questo mondo, quale io sono, possono perdere la pazienza. E di fronte al cumulo di menzogne e fandonie che mi sono state rovesciate addosso ditemi se posso fare altro se non arrabbiarmi e indicare la incredibile cattiveria di coloro che si presentano come ''integerrimi'' (sarebbero Utterson, Enfield ecc, pensate). Di fronte alla campagna di odio scatenata contro di me non posso che ribattere punto su punto e non importa se in questo modo potrei offuscare la memoria del dottor Jekill cui mi lega una lunga e solidale comunione di vita. Ma voglio subito sgombrare il campo dagli equivoci: tutti indicano in quell'uomo il mio benefattore, mentre in realtà sono io il suo come lui stesso ammise (e a suo tempo spiegherò il perchè). Comunque, come si è capito, io non ce l'ho col dottor Jekill ( e come potrei, sarebbe come fare violenza a me stesso) ma ce l'ho con quei sepolcri imbiancati dei suoi amici, quei borghesi filistei che hanno costruito questo castello di diffamazioni contro di me, raccolte purtroppo in un libello di tale Stevenson che ha ottenuto, con mio grande disappunto, una certa diffusione; ma si sa che i pettegolezzi più infami sono i benvenuti tra la massa dei lettori più malsani e tarati. Per questo ho perso la pazienza e devo controbattere: sono stato dipinto come la quintessenza del male, un uomo in preda ai suoi bassi istinti, senza nessun freno morale. Tutto nasce appunto da queste dichiarazioni fatte a quello scribacchino dai sussiegosi, tabaccosi e ingessati nelle loro idee vittoriane, amici del dottore Jekill. In realtà quello che si è visto come sfrenato abbandono al male non è in realtà che un modo di comportarsi anticonformista, forse un poco border line ( ma ditemi cosa di creativo non nasce da una certa propensione alla trasgressione). In questo si può dire che il dottore mi aveva capito e guardava con una certa simpatia alla mia attività libertina; in fondo mi si accusava di vivere preferibilmente di notte, d i bere un goccetto ogni tanto, di praticare scherzi e burle che sono ciò che i severi amici del dottore non possono sopportare (per loro la vita consiste in discrete fumatine di pipa e dicorsi edificanti di fronte al camino, figuriamoci). E' vero,la notte per le strade di Londra, non molto frequentate (è difficile fare entrare nella mente di questi parrucconi il concetto di movida) ho fatto degli scherzi forse pesanti; incontrando vecchietti zoppicanti mi sono divertito a togliere loro il bastone su cui si appoggiavano e usarlo contro di loro per pestarli a dovere; ho fatto nei cortili il verso del lupo per terrorizzare le beghine già a letto (da sole), ho rapinato di poche monete i monelli che le avevano certamente rubate a loro volta; ho spaccato tutti i lampioni della via per vedere meglio il magnifico spettacolo delle stelle nella notte di gelo trasparente e polare. Ma tutto sommato non ho fatto altro che movimentare le sonnolente notti londinesi e anticipare di un secolo il movimento dei teddy boys: sissignore, per me il 68 sarebbe stato il 1868! La verità è che quei signori di cui parlavo sono razzisti; del tutto razzisti, prova ne sia che si accaniscono a sottolineare il mio aspetto fisico come massima prova della presunta mia delinquenza. E dicono: è piccolo, ha la gobba, ha orribili peli sulle mani....E qui ti volevo; in fondo la loro non è che una presunzione di inferiorità di coloro che presentano caratteristiche fisiche dei popoli del sud, la solarità del cui carattere non riescono nemmeno a concepire. E infatti, fateci caso, chi mi accusa sono dei vecchi e ributtanti esponenti di un perbenismo vittoriano; tutti uomini, peraltro, perchè le donne...Le donne in verità le avevo ai miei piedi, attratte come erano dalla mia virilità testimoniata dai peli abbondanti che mi ricoprivano, dalla mia mancanza di inibizioni sessuali tipica di quegli ambienti (e probabilmente gli amici di Jekill erano un poco, magari latenti si capisce..), dal modo diretto dei miei approcci; loro, le donne certo non mi vedevano come un mostro, anzi...E devo dire che molte sono venute a cercarmi nel laboratorio a casa di Jekill e spesso hanno trovato lui, mentre io ero momentaneamente assente, e queste signore e talvolta più che altro ancora ragazze, hanno concesso i loro favori a quell'impettito che mai da solo avrebbe...e questo è un caso clamoroso, ditemi se non è evidente, di come sono stato io il suo benefattore, come dicevo prima. E' vero ho ucciso, e non posso negarlo perchè mi hanno visto, malgrado avessi rotto parecchi lampioni della strada: ma quella viscida icona della perbenità che ho fatto fuori senza pietà e si presentava come amico del dottore in realtà stava cercando di incastrarlo, il dottore quella santa persona. Ho agito per Jekill, e quale maggiore testimonianza di amicizia e disinteresse che mettersi nei guai per gli amici, la ricompensa è stata che sono stato braccato. Sissignori,di Jekill posso essere considerato il migliore amico e benefattore oltretutto; pensate solo che ormai gli avevo restituito l'interesse per gli aspetti più interessanti del genere umano e alla fine, mandando su tutte le furie i suoi ex amici, solo con me voleva accompagnarsi e addirittura convivere; e se è vero che metteva del denaro, tanto, a mia disposizione, è vero anche che lo considerava ben speso, prova ne sia che tutto quanto era suo aveva disposto fosse mio alla sua morte (quod absit). Gli amici borghesi: sono loro che hanno rovinato la vita di Jekill e infine gliela hanno fatto addirittura perdere; io al contrario fino all'ultimo gli sono stato amichevolmente vicino. Al punto che se è vero che perfino Nostro Signore per quanto sia risorto dovette pure egli morire, io ho fatto sì che Jekill, unico tra gli uomini, saltasse questo passaggio umiliante per il corpo umano; sì, io mi sono sostituito a lui nel trapasso estremo, e ho sacrificato la mia vita , mentre subito dopo il suo corpo si è sostituito al mio, ormai sacrificato, e ha ottenuto compito lavato e ricomposto l'estremo saluto e le estreme onoranze. Io senza nulla chiedere ho sacrificato la mia stessa vita per il mio amico, e lo ho fattto in un impeto di estrema generosità. Signori, giudicate voi se questo gesto è quello di un mostro...un mostro di bontà e generosità forse, questo sì.....Toglietemi adunque questo marchio infame, e le stigmate del mostro, che il pennivendolo Stevenson mi ha cucito addosso e restituitemi alla gloria degli eroi dell'umanità, alla categoria dei quali appartengo di diritto.In fede Mister Hyde


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