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lavoro pubblicato sabato 18 gennaio 2003
ultima lettura martedì 24 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

boh

di zabaglio. Letto 1493 volte. Dallo scaffale Poesia

IL GIURAMENTO Matrimonio con un compare Da fare Anello al dito Padre in ditta Davanti a Dio lo giuro da buon cristiano Non cercarmi per favore Ti...

IL GIURAMENTO Matrimonio con un compare Da fare Anello al dito Padre in ditta Davanti a Dio lo giuro da buon cristiano Non cercarmi per favore Ti prego Ti credo Credo alle tue false bugie Ora Davanti al prete Davanti L’anello per favore Dopo il letto caldo ci avvolgerà Credo alle tue false bugie E come ieri il tuo pensiero giunge in ritardo Al compare lontano Un secondo avviso ti avvolge la mente ed i pensieri Ma ieri La data non ricordo Senza colpe svaniamo Senza colpe dileguiamo con il nostro giuramento E vecchi nella piazza ci assolvono con lo sguardo consumato E sepolti nei nostri orgogli I nostri figli avvolti dai nostri pensieri Ed il cielo sotto i nostri piedi monotoni Guarda i nostri desideri Guarda e non nota nulla Un prete ci assolve dai peccati commessi Come autostrade ci attraversiamo dall’alto. E non si avvererà la delusione di coppia cristiana E la serratura del nostro giuramento non apre altre serrature Come feste santificate e telegrammi di condoglianze Frasi brevi e attese Non riproviamo ad amare i nostri sforzi Io vorrei vivere la nostra storia Vorrei ma non rinuncio al giuramento Ed il pranzo abbondante lo ricordo benissimo Ed i propositi anche E le lettere derubate anche Cadi con me nella gente disperata Da soli ora tra pace e guerra Illusa storia d’amore che ci lascia salutandoci con un fazzoletto bianco Arresa nei campi di gioie silenziose Io stanco come un vecchio cane calvo Tu come la gioia di un neonato piangente Borghesi delusi e tremendamente ipocriti Ed il viaggio di nozze distante come aria e ancora gettata Il gatto che accarezzo pare il tuo cane che seduto guarda il giornale sdraiato per terra Forse il giuramento L’unione delle stelle d’oro come spilla di militare Ed i nostri occhi non si sfregano più Neanche per scherzo Neanche per gioco Neanche per amore Neanche per sbaglio Non si accarezzano più Non si osservano più Si coprono come quando noi sotto le coperte calde di vapori di pelle E di scherzi sessuali gioiosi E la tristezza era assente come una coppia perfetta Non capivamo il dovere Non capivamo il lavoro di un giuramento. Tesori come ricordi lontani Mentre osservo ora la tua lapide marcita e muta. Angelo Zabaglio


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