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lavoro pubblicato venerdì 16 ottobre 2009
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Una notte in discoteca.

di giovannip. Letto 1622 volte. Dallo scaffale Viaggi

La mia predilezione per i pub,la musica live e la birra alla spina era nota,ma quella sera S. mi convinse ad andare per una volta con loro in discoteca;l'avevo sempre detestato quel posto,pur non essendoci mai andato,ma era la volta giusta per vedere s...

La mia predilezione per i pub,la musica live e la birra alla spina era nota,ma quella sera S. mi convinse ad andare per una volta con loro in discoteca;l'avevo sempre detestato quel posto,pur non essendoci mai andato,ma era la volta giusta per vedere se cio' che pensavo fosse vero.

Entrammo,ed io naturalmente andai subito a sedermi in un divanetto,dopo aver preso la consumazione che loro chiamano omaggio,avendo pagato 20 euro all'ingresso.

Le prime due ore dalle 23 all'una circa,c'era un po' di confusione,ma accettabile,con musica stupida e insensata,ma che non dava fastidio piu' di tanto.

L'inferno arrivo' in meno di venti minuti.

Le piste si riempirono ,le luci si abbassarono con flash multicolore e la musica cambio' completamente.

Un massacro per le orecchie,un continuo pompare di bassi sparati al massimo senza nessun senso.

Avevo consumato tre o quattro campari con gin,spendendo la bellezza di cinquanta euro e osservavo quell'assurdita' che ogni venerdi' e sabato richiamava una massa nauseante di ragazzi e ragazze.

Sembravano tanti deficenti in preda ad attacchi convulsivi incontrollati,gli occhi spiritati e un gesticolare che andava aldila' del ritmo e dello stesso ballo,se così vogliamo chiamarlo.

Accanto a ragazzi,dalla magliettina attillata,con jeans bassi quasi al ginocchio che lasciavano intravedere un'orrenda mutanda griffata,sembravano raccogliersi tutte le mignotte che di solito stanno ai bordi della strada;tacchi da venti centimetri,la stessa lunghezza della gonna,trucco stile grottesque e movimenti da richiamo sessuale animale.

Notavo come quasi tutti cercavano di far strusciare ,involontariamente,il proprio cazzo nel culo delle ragazze,le quali in parte accettavano e quindi premevano ostinatamente sulla patta e in parte si allontanavano in cerca di cazzi migliori in giro;le ore passavano e mi resi conto che in effetti chi andava li',lo faceva per omologarsi agli altri e poter scopare o fare un pompino nell'anonimato di quel bordello.

Giravano pasticche di MDMA e altre robe sintetiche che mi stavano sulle palle io che ho sempre e solo apprezzato lo sballo controllabile della marjuana e dell'ashish.

Una ragazzina ,forse maggiorenne,strafatta,si sedette vicino a me e si appoggio' alla spalla;pensavo che tra tutta quella merda,una sfogata al mio di cazzo la dovevo dare;le presi le mani e lei non si oppose,infilandomele dentro gli slip ,iniziando una sorta di automasturbazione con le mani di lei;le chiesi se lo volesse prendere in bocca e lei mi guardo' ridendo come un ebete,abbassandosi e succhiandomelo come stesse bevendo un drink,cosi' per passare tempo.

Quando la pista comincio' a sfollarsi,mi alzai senza aspettare i miei amici;mi ero reso conto di come in quel posto

nessuno si divertisse realmente;solo un pugno di anonimi,incapaci di relazionarsi alla luce del giorno,sballati e inconcludenti che si riunivano in un'orgia di disperati tra sesso scadente e droghe di merda.

Decisi allora che una sana birra,un po' di musica blues dal vivo e due chiacchiere,ubriacandosi,fosse meglio di scopare con una derelitta,vittima della sua incapacita',infilata tra tanti incapaci,che si rendono noti al mondo solo facendosi e scopando con poca voglia ,per soddisfare l'altro,cosicchè domani,si possa rimanere vivi nella mente di qualcuno,cosicchè l'esistenza abbia almeno questo di senso.



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