ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 4 ottobre 2009
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Che schifo essere una teenager!

di Cleli95. Letto 1581 volte. Dallo scaffale Umoristici

Non è ancora finito. Parla d una normale ragzza di 14 anni anni e di tutti isuoi problemi. A sfondo umoristico =D. Buona lettura!

Capitolo 1

-Marta svegliati!- sbraita la mamma battendo il pugno sulla porta - O farai tardi a scuola!! - E il problema dov'è? - borbotto ancora preda del sonno - Il problema è che devi andare a scuola se non vuoi ritrovarti a fare l'elemosina alla fermata dell'autobus! - urla la mamma, questa volta perdendo completamente le staffe, chissà quante volte mi ha già chiamata? Mi alzo barcollando, scivolo sui roller, mi alzo e sbatto contro l'armadio creando un bel bernoccolo sulla testa. Non potrete mai immaginare quanto odio svegliarmi la mattina per andare a scuola! E' una tortura! Non che odi la scuola, io odio solo: svegliarmi la mattina presto, i professori, le lezioni, i compiti per casa, quelli in classe, le verifiche, i libri...ok...forse le uniche cose che mi piacciono della scuola sono la ricreazione e i compagni( e neanche tutti...la maggior parte sono dei certi sfigati!!!)! Comunque dopo essere andata in bagno e aver controllato il bernoccolo scendo in cucina, al piano di sotto. Bofonchio un buongiorno e mi siedo al tavolo fissando il vuoto come un imbecille. Mangio i cereali, mi lavo, mi vesto e parto per la scuola. Come ogni mattina ad aspettarmi ci sono Serena e Mario...due miei amici. Ci avviamo ascoltando l'MP3 e chiacchierando. - La sai l'ultima? - mi chiede Serena - Cosa? - chiedo con poco interesse - Marco - e dopo questa parola fa un sospiro sognante - Sery!- la esorto - Marco che? - Si è messo con quella specie di scheletro ambulante di Federica Sterzi! - NO! Ho perso tutte le mie possibilità adesso...-. La verità è che, come quasi tutte le ragazze della scuola, ho una cotta pazzesca per questo Marco: è irresistibile! Ha bellissimi capelli ramati sparati un po' qua, un po' la col gel, fisico palestrato, ma non troppo, e viso bellissimo, ha 16 anni e mi fa venire la bava alla bocca al solo pensiero. -Marta sei viva? - . Mi ero di nuovo messa a fissare il vuoto e cominciavo a sbavare un po'. - Eh? Ah,si si ci sono.. - E ho saputo anche- continua imperterrita Serena - che si trasferirà!- Come? Viveva vicino casa mia...lo vedevo passare col motorino! No!- Niente panico- mi rassicura lei- si trasferirà vicino alla sua casa vecchia..! - Ah..bene, ma da chi hai saputo tutte queste cose? - tutto d'un tratto si immette nella conversazione Mario,che non aveva ancora aperto bocca-Rosy la pettegola! Non se ne perde una! - . Me lo dovevo immaginare! Rosy la pettegola! La odio, ma cerco di tenermela cara per le notizie! Arriviamo davanti alla scuola: un enorme cancello con l'insegna : Scuola Michelangelo Buonarroti. Mi siedo al banco con Luca, che è un ragazzo molto carino ma è mio amico da sempre . - Ciao Marta! - mi fa lui un sorriso che va da un orecchio all'altro...è proprio carino con quei capelli biondi che gli scendono sul volto e gli occhi nocciola che mi fissano - Ciao - gli rispondo sorridente. Alla prima ora letteratura con la Prof . Marica - Mangiacervelli Leonardi. E' odiosa! Sotto ogni aspetto. Dato che non mi interessa un cavolo delle cose che blatera la Leonardi decido di chiacchierare un po' con Luca. - Hai saputo che Marco si è messo con lo scheletro Sterzi? - Si...lei ... davvero antipatica- risponde lui disinteressato - Dovresti sostenermi nel mio progetto di diventare la sua ragazza! - Lo sai che ti appoggio ma...adesso non mi va di la parlare di quello!-ok...-rispondo triste.

Capitolo 2


Torno a casa. A casa è tutto diverso. Mia madre litiga con mio fratello, e si mette a piangere, l'altro fratello è trattato coi guanti, mentre io.... io sono sempre stata la viziata...ma ora è tutto cambiato..mi chiudo nei miei libri e sogno di essere in un altro mondo quando le cose si fanno insopportabili. Per questo preferisco andare a scuola, o uscire di casa, quando posso. - Ciao!- disse Giovanni ( mio fratello più grande, ma il medio in famiglia) in tono di sfida a mia madre e poi esce sbattendo la porta. - Non lo sopporto più! Ora gli levo il motorino e le chiavi di casa!! COSI' VEDREMO CHI E' IL FURBO QUA!!!!! - era davvero arrabbiata, e io davvero angosciata. Mia madre và via...la sento piangere...wow!! Il massimo che si può aspettare dalla proprio famiglia! In più mio padre è malato e gira per tutta la casa lamentandosi mentre mio fratello grande sussurra - Che casa di pazzi!! - . Eh, già! Sembra proprio una di quelle case dei telefilm. Squilla il telefono da lavoro di mio padre. Sono io l'addetta a rispondere per ora. - Pronto? - Pronto!?,Pronto?!?....c'è qualcuno?- Si mi dica.- dico con fare paziente -Prooontoooo!!!! Sono il signor Lanzafame!! IL geometra?- Mio padre sta male, la richiamerà appena possibile. - rispondo con tono professionale - Male? Che? Mi può chiamare? E' importante! - Non metto in dubbio quanto sia importante ma mio padre sta male. - . Ormai stavo perdendola pazienza. - Ma su! Che avrà mai di così brutto? Sono sicuro che potrà rispondere solo un attimino... - No! Mi dispiace..la farò richiamare! - gli ho chiuso il telefono in faccia...ops! Mi chiudo nella mia stanza e mi osservo allo specchio...come tante quattordicenni, mi odio. -Ma è normale, passerà! - mi dice sempre mia madre, ma io credo che mi odierò a vita! Mi butto sul letto e comincio a leggere Harry Potter. Lo adoro! Anche se non lo dico in giro. Lo adoro perchè le cose sarebbero molto più facili con la magia! Anche essere la ragazza di Marco non sarebbe stato un problema...l'unica cosa che serviva, era un potentissimo filtro d'amore! Squilla il telefono, questa volta quello di casa. - Pronto?- Ciao Marta! Sono Manuela! - Hey Manu! Come và? - Tutto a posto..sta sera usciamo? - Ma si, tanto stare qui a casa è una tortura! - A chi lo dici? Io oggi ho mangiato in terrazza per non sentire i miei litigare!!! - Allora alle sei in piazza? - Ok, avviso gli altri! - . Almeno esco un po'!

Capitolo 3


Mi preparo e alle sei sono in piazza. Mi avvio verso il gruppo di ragazzi che vedo in lontananza. Cacchio!!!!! Ma quello non è Marco? E dov'è Miss. Scheletro dell'anno? Non c'è? WOW!. - Ciao a tutti! - Hey ciao Marta! - mi rispondono quasi in coro. Vado di filato da Aurora e Manuela che sono molto amiche, sia tra loro che con me. - Manuuuuuu!!! Ma quello non è Marco? Come hai fatto? - gli domando saltellando qua e là! - IL mio nuovo ragazzo lo conosceva e così gli ho chiesto se lo invitava e... eccolo qui!... - O M-I-O D-I-O-!-!-!-!-! -. Veniva verso di noi: avevo le gambe in gelatina! Ed ecco che si avvicina!!! Ohhhhhhh! - Hey, ragazze! Come và? - Tutto bene! - rispondono Manuela e Aurora in coro - E tu? Come stai? - . Mi stava rivolgendo la parola?!?!? LUI, che ho sognato tutte le notti sperando che i miei sogni diventassero realtà, LUI per cui ho fatto di tutto solo per essergli nota, LUI per cui ( ultima cosa, ma non la meno importante ) sbavo come un cane con dei problemi seri alle ghiandole salivari!!!! - Tu...tu...tùtù...t-t-t-o...b-bene... - gli risposi preoccupata - Bè, mi fa piacere...come ti chiami?-. Mi stava chiedendo come mi chiamavo?!?!? LUI, che guardo con aria sognante ogni volta che passa con il motorino vicino casa mia, LUI che ho sempre pensato non mi rivolgesse mai la parola, LUI.....colui che amooooo. - Io m-mi c-chiamo M-m-m-arta... - Wow! Bel nome Marta! Mi piace davvero tanto! -. Gli piaceva il mio nome? A LUI che.......ok ce la finisco...ehm....non ho più niente da dire. - Ti và di venire a sederti con me sulla panchina?- . ODDIOOOOO!! Calma Marta, non perdere il controllo, và tutto bene.....MA SCHERZIAMO?? WOW! Ok...mi calmo... - Io...s-s-s-ii!! - rispondo sognante. Sento Aurora e Manuela che ridacchiano tra loro come due sclerate e penso...fino a quel momento avevo parlato come una cretina!! Provai a recuperare la situazione, quindi mi schiarii la voce - ehm, ehm.. - e cercai di sembrare disinvolta - Volevo dire...certo che mi và.- . Mi portò sulla panchina e si sedette, io rimasi in piedi come un palo e lui mi prese la mano per spingermi a sedermi vicino a lui. Stavo bollendo dentro. - Quindi ti chiami Marta?- Si..- rispondo sicura, dopo la brutta figura fatta prima ( che non potevo ripetere! ). - E quanti anni hai, Marta..? - aveva quell'aria misteriosa che mi faceva uscire di testa. - Io ne ho 14 - risposi tutta d'un fiato - E io sedici - Questo lo sapevo già! - risposi meccanicamente. Poi mi corressi - Cioè, chi è che non lo sa?- . Quella sera fu la più bella della mia vita. Con Marco non parlammo molto, ma sono sicura che deve essere perfetto!

Capitolo 4

Stamattina prima di andare a scuola, mia mamma mi avvisò che dovevamo andare ad una cena con degli amici di famiglia. Sono divertenti gli amici di mio padre, ma quella sera ci sarebbe stato anche Giorgio, per cui mi ero presa una cotta bestiale in passato, ma ora neanche lo degnavo di uno sguardo...però il migliore amico di mio padre, Ezio, sapeva che ancora mi piaceva, e penso che mi avrebbe messo in difficoltà davanti a tutti! Comunque vado a scuola con Serena e Mario, come sempre. Nel corridoio vedo Marco, che però non mi degna neanche di un saluto. PERCHE'? Ah, si....c'è la Dea degli Scheletri, lì vicino. Ma, aspetta! Si gira e mi fa l'occhiolino quando lei non vede! OHHHHH! Il mio cuore è sul punto di avere un eccesso di felicità cosa che, a mio malgrado, non succedeva da moooolto tempo! - Non è un buon segno. - disse Sery sconcertata - Cosa? - L'occhiolino - e strizzò l'occhio cercando di imitare Marco, ma proprio non ci riusciva...lui è bellissimooo!! - Perchè?!? - chiesi sconcertata - Perchè ti vuole solo usare, secondo me, sennò l'occhiolino te lo faceva davanti alla sua ragazza e non dietro. Vedrai che ti chiederà presto di farlo divertire. - In...che...senso? - Non fare la bambina! Si benissimo in che senso! - e si allontanò lasciandomi nel mio inferno di domande. Quella sera mi preparai per uscire. Ero davvero carina. Avevo un fermaglio blu a forma di fiocco sui capelli ricci, un top bianco, pantaloni blu scuri e delle scarpe col tacchetto bianche. Mi siedo in macchina con mio padre e mia madre, evidentemente i miei fratelli avevano di meglio da fare....come avrei voluto fare io. Andiamo a prendere Ezio e lo troviamo che telefona al padre di Giorgio. Lo sento dire - Sbrigati che la bambina aspetta! - . Non incominciamo male, ma MALISSIMO! - Ezio, quel ragazzo non mi piace più! - mi affretto a urlargli. - Si, si.... dicono tutte così! Non ti preoccupare, ci penserò io! - . NUOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!! Dio, questo non me lo dovevi fare! Sono spacciata. Come faccio a spiegargli che il ragazzo che mi interessa non è Giorgio ma Marco, Marco, Marco e solo Marco!? Provo immediatamente - Ezio il ragazzo che mi piace non è Giorgio ma Marco, Marco, Marco e solo Marco! - . Ok, forse sono stata un tantino troppo immediata. - E chi sarebbe questo Marco? - chiede mio padre in preda alla gelosia - Un mio... ehm....amico -

per ora.

- Bene lo voglio conoscere questo tuo...ehm...amico!! -. OH MY GOD! Non era mai successo che mio padre voleva conoscere un ragazzo con cui mi frequentavo, cercherò di evitare la cosa, finchè potrò. - Ok.... - rispondo triste. Cacchio! Ho fatto la cavolata più grande che sia stata fatta nei secoli dei secoli!!! Arriviamo al ristorante e li troviamo già tutti seduti. - hey, ti ho lasciato il posto vicino a Giorgio - mi sussurra Ezio ad un orecchio - Ti ho già detto che non mi interessa più!! - gli sussurro a mia volta - Vai, và..! - ribatte lui impaziente ed io sono costretta a sedermi lì. Mi avvio poco convinta e mi siedo. Lui mi saluta stringendomi la mano e dandomi due baci sulle guancia. Io sono un po' sconcertata perchè l'anno prima per salutarlo così dovevo fare i salti mortali. - Allora, come te la passi? - butto io lì, così per dire qualcosa - Bene, ma mi ricordo che non mi rivolgevi la parola l'anno scorso. - Vuol dire che non mi andava, no? - rispondo, pentendomi di avergli rivolto la parola. Per tutta la sera abbiamo chiacchierato o , per lo meno, lui ha parlato e io ho annuito facendo versi di approvazione qualche volta. - Scusa devo andare in bagno. - ( più che per...ehm...urinare, era per levarmelo dalle scatole) - Bè anche io, andiamo insieme? - . Ma perchè? - ok..- rispondo annoiata. Arrivati nel corridoio del bagno, dove si trovano le due porte che dividono i maschi dalle femmine, Giorgio mi prende per le spalle, mi spinge contro il muro e...BLEAH!! PUAH!! PUAH!!....- Che diavolo fai? - gli dico mentre sputacchio un po' qua un po' là. - Ti bacio, no? -. Ma che schifooo! - E perchè l'hai fatto?- Perchè Ezio mi ha detto che ti piacevo e a me tu piaci, quindi...! - Quindi? - credo proprio che sulla mia faccia era comparsa una smorfia di disgusto non poco evidente, perchè Giorgio molla subito la presa e sussurra - Ah, scusa.. - . Me ne vado via e mi siedo vicino a mia madre che mi offre un po' di Coca e io la ingurgito come se non bevessi da mesi solo per rifarmi la bocca. Purtroppo tutti hanno notato la mia velocità, allora alzo il bicchiere sorridendo come una stupida e sussurro - Ehy...ma perchè non fare un brindisi all'amicizia tra le nostre famiglie.....? -. Oddio non me ne potevo inventare una peggiore. - Ma certo!! Che grande idea che hai avuto, Marta! - esclama il padre di Giorgio mentre lui, Giorgio, guarda per terra imbronciato. SE LA SONO BEVUTA!!!! WOW! Certe volte mi stupisco sinceramente di me stessa! Dovrei proprio fare l'attrice! Non è andata come prevedevo..ma perlomeno è filato tutto liscio!!
Capitolo 5


Dopo una bella dormita mi dirigo di nuovo verso il posto di cui amo molte poche cose...ovvero la scuola. Mi siedo di nuovo vicino a Luca che mi sorride e mi passa un bigliettino. Non l'aveva mai fatto. Chissà cos'è? Ma perchè non lo apro? Bho...ok! Lo apro, lo apro!

Ti và una pizza questa
sera? Conosco un posto qui
vicino che fa la migliore
pizza del pianeta.
Io non me la
farei scappare!!!
Ti passo a prendere alle sette.

Cosa, cosa, cosa? Non è un appuntamento, vero? Ci mancava solo questa! Io devo concentrarmi su Marco!!! Gli mando un biglietto di risposta.

Se non è veramente la
più buona del pianeta:
Ti Ammazzo.
Con affetto
Marta
Non lo volevo fare rimanere male. E mi andava proprio la pizza...
Sono buttata sul letto della mia stanza ad ascoltare musica deprimente. Devo trovare un piano per far diventare Marco mio, mio, mio, SOLO mio! Ma non ho idea di cosa architettare. Chiamo Aurora per emergenza. - Pronto? - Pronto Aurora? Sono Marta. - Marta! Perchè quell'aria depressa? -. Non mi ero accorta di avere un aria depressa...dev'essere proprio una cosa grave! - Bhè, credo perchè sono disperata... - Perchè? - Ma per Marco, no? - E perchè?- . Mi fa incavolare da MORIRE quando non capisce! - Secondo te perchè? -. Diamogli una chance. - Non lo so... - Aurora.... MA SEI OTTUSA, O COSA?!? Io soffro come un cane perchè non so che fare per conquistare Marco, e tu stai qui a blaterare domande, perlopiù insensate, che non mi fanno concludere un BEL NIENTE! DOVRESTI AIUTARMI! - Bhè, ok....basta che ti calmi.. - Allora aiutami - .
Non potete immaginare come si è arrabbiata!!!.Come è inutile avere delle amiche. Non ti sanno dare neanche consigli. Gliel'ho data una chance e lei mi ha pure urlato contro!! Pazzesco! Non c'era bisogno di fare in quel modo: è proprio isterica! In più...io non l'avrei fatto MAI! Urlare contro un'amica NON E' DA ME! Squilla il telefono. Sono buttata sul divano, a quindici centimetri dal telefono. - MAMMAAA!!! IL TELEFONO SQUILLA!!! - Sei davvero pigra!!! - sbraita lei, ma non le do conto: sono immersa nella mia tragica vita. E vorrei sottolineare tragica. Tragica .Ecco fatto. Mamma mi passa la cornetta del telefono e mi fa all'orecchio - E' un certo Marco.. -. Soffoco un urlo nel cuscino e corro a prendere il cordless per evitare che mia madre senta. - Marco? - Si? Marta, sei tu? - Si..come ha avuto il mio numero? - Da Manuela...ti dispiace, forse?- NO!!! Ehm...volevo dire..certo che no!..- Comunque...che fai stasera? - Mha..io..-. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. L'appuntamento con Luca. - Niente.. - . MA COSA HO FATTO? - Perchè? - dico distrattamente, per darmi un aria da quella che non gliene frega niente. - Volevo vederti, solo TU ed IO... - OH, si ok.. - Benissimo! Alle sette ti passo a prendere. - Benissimo. - . Ho riattaccato. Chiamo Luca. Mia madre mi rincorrerà con la scopa quando gli arriverà la bolletta del telefono. Ho fatto il numero. Squilla. - Pronto?- Luca! Sono Marta! - Heilà! Pronta per la pizza? - Veramente proprio di questo che ti volevo parlare.. - Perchè? - Non posso venire... vedi ...Marco mi ha finalmente invitato a uscire ed io....ho accettato... - Ah, certo Marco.. - . Ha riattaccato. Ma cos'ho fatto? Si vedeva benissimo che ci teneva tanto a uscire con me...quanto mi dispiace...mi viene da piangere... MA NON HO TEMPO PER PIANGERE!!! MI DEVO PREPARARE! HO SOLO TRE ORE PER FARLO!

Capitolo 6


Bene! Mi ficco in bagno ad una velocità supersonica e mi metto solo:
quattro strati di matita nera;
tre di mascara;
tre diversi tipi di ombretti;
quattro o cinque strati di lucidalabbra ( avevo le labbra triplicate di volume!! ):
avevo ottenuto quello che volevo, un look naturale.
Quindi un'ora la usai per truccarmi e sistemarmi i capelli, un'ora per scegliere i vestiti e un altra ora per guardare allo specchio le imperfezioni. ODDIO! Il tempo è scaduto ormai. Tic tac tic tac. E se mi dimentico come si fa con un ragazzo? Tic tac Tic Tac. Oddio. Oddio. Oddio. Tic Tac Tic Tac. Sono ufficialmente nel panico.
DRIIIIIIN. Il campanello!!! Controllo pre - apertura porta. Capelli? Ok! Trucco? Ok! Vestiti? Ok! Bene! E' tutto pronto...
Mi avvio alla porta spaventatissima. Apro la porta tremante e lo vedo!! OOOOOOOOOO!! E' così favoloso k dovrebbero confezionarlo nella carta da pacchi per non rovinarlo!!! Borbotto ciao ma lui non capisce un accidenti e fa una faccia stranizzata. Prima figura di cacca -.-' . Andiamo insieme verso il suo motorino bianco ghiaccio. E' fantastico. Come lui. OOOOOOO. Salgo e poi, senza volerlo, mi vengono a mente delle parole...ma di chi sono? Ah, si! Credo sia mio padre! Ma che sta dicendo? Non..salre..mi..cn... ragazzo!!!! Cosa, cosa, cosa? Non salire sul mio ragazzo?!? Ah, no..ora ricordo. La frase era esattamente - NON SALIRE MAI SUL MOTORINO CON UN RAGAZZO!!! - . Ok, sto facendo una cosa sbagliata. Anzi non sbagliata, sbagliatissima. E se mio padre mi vedesse? Cosa farei? E cosa farebbe lui? Non devo farlo...non lo devo assolutamente fare.
Purtroppo mentre ero impegnata in questa fitta conversazione col mio cervello, ero già, INCONSAPEVOLMENTE, salita sul motorino. - Tutto bene Marta? Ti vedo strana..-. Oh..che carino: si preoccupa per me!! - No, no..va tutto bene...-. Mi fece fare un giro sul suo motorino stupendissimo mentre guardavo la sua schiena stupendissima, con il suo giubbotto stupendissimo e i suoi capelli stupendissimi. E' deciso. Lo amoooo! - Marta, ti consiglio di tenerti forte! - Perchè? - chiedo preoccupata - Perchè ora si fa sul serio! - Ed' ecco che Marco parte a mille e io non so dove aggrapparmi!! Gli urlo - Dove diavolo mi devo aggrappare?!? - e lui per tutta risposta prende la mia mano e la mette intorno alla sua vita - A me! - urla.

Sono ufficialmente, consapevolmente, sicuramente....cotta e stracotta di lui. Volete sapere la sensazione? Tremi tutta..in poche parole ti senti come una gelatina alla frutta in bilico sul cucuzzolo di una montagna. E' STUPENDO!

Arrivati davanti ad una casetta diroccata in campagna Marco si ferma. Sto fremendo. Sono nervosa. Mi fa scendere dal motorino e mette la catena ( al motorino, non a me!!). Poi mi prende per mano e mi porta dentro la casetta. Mi fa sedere su un divano e si siede vicino a me. Sono troppo in ansia. Vi ho detto che oltre a qualche bacio a stampo non ne ho mai dato uno vero? Dico un French Kiss...con la lingua và! Mi vergogno un po' a dirlo perchè alla mia età l'hanno dato quai tutti..tranne me..che razza di sfigata! Comincia ad accarezzarmi il dorso della mano e credo che si è accorto che tremo. Che vergogna! - Perchè tremi? - mi sussura - Sono emozionata, no? - lo guardo con uno sguardo seducente (almeno secondo me era seducente!). Credo che abbia funzionato perchè lui mi guarda intensamente, avvicina le sue labbra alle mie e...SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!! Ed ecco che Marta non è più la solita sfigata che non ha mai dato un bacio!Ora sono la popolare che ha baciato il più desiderato della scuola! E' fantastico! Ora si allontana e io sospiro - E' tardi..è ora di andare - mi sussurra all'orecchio - Ti accompagno a casa...domani ti passo a prendere alle 8....andiamo al cinema..ok? - Si......-. Cosa potevo rispondere?!?!?!

Capitolo 7


Ed ecco che si ritorna alla noiosa vita di tutti i giorni.. e una sua parte predominante: la scuola. Ma oggi ho un tale voglia di vedere Serena, Mario e Luca per raccontargli tutto che mi dimentico delle stressanti lezioni di Marica- Mangiacervelli Leonardi. Esco da casa felice come una bambinetta a cui è stato regalato il lecca lecca più grande del mondo! Vedo Serena e Mario in lontananza che mi aspettano chiacchierando fitti fitti. Gli vado incontro urlando come una forsennata - OOOOOOOOOOOOOOOH!!!!!! SIIIIIIIIIIIIIIIIII! Sono la ragazza più felice sulla brutta faccia brufolosa della terra!!!!! - E quali sarebbero i brufoli? - chiede Mario curioso ( credo sinceramente curioso!..stupefacente la stupidità delle persone senza ironia!) - I brufoli della terra, caro , sono i tipi stupidi come TE!- rispondo dolcemente - Ah, wow! Grazie per il complimento! E per l'informazione...che mi sarà utile in geografia!!!! - . Credo si sia offeso?cosa da matti!! Comunque adesso sono troppo felice per pensare agli insignificanti brufoletti come lui!
Ci avviamo come sempre ascoltando l' MP3 e chiacchierando, questa volta, appunto, della mia FAVOLOSA, favolossima, stupenda uscita con Marco. Serena rimase a bocca spalancata per più di due minuti quando arrivai alla parte interessante, ovvero, signori miei, il mio FAVOLOSO, favolosissimo, stupendo primo bacio. Gliel'ho dovuta chiudere io. Che stancante essere una buona amica che non ti lascia a bocca aperta per sei ore della tua giornata! Ho fatto un'opera di beneficenza, e ne vado fiera! Arrivati davanti alla scuola vedo Marco...stupefacente come sempre! Gli sto per correre in contro ma...
lui si gira e bacia la sua ragazza odiosa. Ma perchè l'ha fatto? Resto imbambolata nel a guardare il punto dove sono scomparsi Marco e quella...mhmh...non fatemi dire brutte parole!!
Tornata a casa mi sono buttata sul letto piangendo. A questo punto è entrata in scena mia madre. - Tesoro che ti succede? - Niente che potresti capire! - le urlo e mi ficco sempre più la faccia nel cuscino...solo che non riuscivo più a respirare e sono dovuta retrocedere un tantino. - Perchè non lo dovrei capire? - sembrava un tantino offesa. - Mamma sono cose da ragazzi! - Cucciolotta, anche io lo sono stata..un po' di tempo fa.- Molto tempo fa - sussurro. Fortunatamente non mi ha sentito. Ho deciso di esporle il mio problema - Mamma ho baciato un ragazzo ma lui sta con uno scheletro vivente che mi guarda da snob e mi odia! Non so che fare! Quando l'ho baciato credevo che avrebbe lasciato la sua ragazza....ma non è stato così! Non ho ancora l'età per fare l'amante!!!!!!- Il problema non è l'età tesoro, ma il principio - Dettagli - . Comunque abbiamo parlato un po' e, anche se non ci crederete mai, mi ha tirato su il morale e mentre che usciva dalla stanza mi ha detto - Ah, mi ero dimenticata di dirti che sta venendo tua zia..- Dimmi che è sola! - supplicai - Naturalmente - felicità - non lo è! Ci saranno i tuoi cugini! - tristezza.
Ed ecco sono qui davanti mio cugino che cerca di farmi vedere come si fanno i capelli rasta. Mio Dio! La cosa è alquanto deludente dato che, più che uno con i capelli rasta sembra un cretino con una ciocca di capelli girata su se stessa! Mon Dieu! E' andato a gurdarsi allo specchio! Mi ha chiesto di ascoltare musica pesante sul MIO pc!!Mon Dieu, Sacre bleu, qualcos'altro bleu!!!! Ora cerca di imitare John Lennon! Comincio a chiedermi se serva la camicia di forza..mumble, mumble. Oh No! Ha acceso il gatto che canta! Veramente NON canta, dice solo una serie di miao con sotto una base musicale. Ecco è tornato allo specchio. Ora ride mostrando le gengive come un cavallo e sbattendo il mio povero Teddy sul letto ( sarà scandalizzato, gli farò una tisana quando sarà tutto finito. Naturalmente a Teddy..non a mio cugino) in più ha fatto uno scorreggio....My God! ( Ho detto mio Dio in tutte le lingue! =D). Attualmente mi ritrovo in una situazione di totale degrado. E in più quello che mi ha fatto Marco è orribile. Pensando a Marco....oggi ci dovevamo vedere! E se mi spunta a casa? O MIO DIO ( l'ho detto troppe volte oggi!) ! Ma non ho neanche il tempo di pensare che spunta la mia cugina terminator col suo solito sorriso spaventoso. Se non rompe o ruba qualcosa non è felice! Finalmente è arrivata mia zia! SE LI PORTA VIA!!!!! Aspetta...è arrivata anche mia mamma! Perfetto! Chi vuole venire più? La mia stanza è più popolata di un alveare!!Ecco! Finalmente se ne sono andati tutti! Libertà! Felicità! Tranquillità! Silenzio. Solitudine. Oddio è straziante!! Aspetta. Ecco che torna mia cugina per fare la domanda fatidica - Mi regali qualcosa? - Cosa tesoro? Ha afferrato il mio disegno ed'è corsa via con le braccia aperte come se fosse un areoplano. Che carina. Se non fosse che quel disegno lo dovevo portare domani a scuola. Fantastico. Volevo urlare a mia madre, che era nella stanza accanto - Mamma sai che appena che uscirai mi ruberò tutte le tue magliette vero?-. Così tanto per rompergli un po' le scatole. Ma so che avrebbe reagito male. Molto male. E forse le avrebbe nascoste tutte. Quindi rimasi zitta. E' cosa buona e giusta. Mentre ero immersa nei miei pensieri, ecco che si apre ( di nuovo ) la porta della mia stanza. Mio fratello Giovanni. - Sparisci, tua cugina se ne andata. - . Ed ecco che dietro lui compare un suo compagno... diciamo accettabile....diciamo abbastanza carino....diciamo pure che era....wow. Rimasi imbambolata e poi lo salutai. Due secondi dopo stavo sbattendo la testa contro il muro.
Avevo addosso il pigiama.
I capelli spettinati.
Stavo leggendo il fumetto dei Simpson.
E avevo le calze di Babbo Natale.
Perchè diavolo portavo le calze di Babbo Natale ad Ottobre??? Mistero della vita. Mistero della sfiga. Con cui naturalmente andavo a braccetto.
Ma poi, anche mio fratello.... e se mi stavo cambiando? Perchè non bussava invece di poter provocare momenti imbarazzanti? Pure questo è un mistero. Ma io ho una teoria. Di sicuro quando Dio ha distribuito i cervelli ha dato a mio fratello quello di un cactus. Questo spiegherebbe molte cose.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: