ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.089 ewriters e abbiamo pubblicato 71.814 lavori, che sono stati letti 45.103.781 volte e commentati 54.448 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 9 gennaio 2003
ultima lettura lunedì 25 settembre 2017

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LIBRO "ED ORA COMINCIAMO"

di zabaglio. Letto 1461 volte. Dallo scaffale Pensieri

Ed ora cominciamo… con la PREFAZIONE a cura di A. Biolgaza e G. Nogale Un giorno Angelo ci disse: “Voglio cominciare un romanzo nuovo e descriver...

Ed ora cominciamo… con la PREFAZIONE a cura di A. Biolgaza e G. Nogale Un giorno Angelo ci disse: “Voglio cominciare un romanzo nuovo e descrivere un lungo viaggio, dove ogni ricordo portasse ad un altro ricordo… mi piacerebbe descrivere un vortice in movimento” e noi gli dicemmo: “Siamo più grandi di te e non sei né il primo né l’ultimo, lo hanno fatto una marea di scrittori prima”. Ci piaceva distruggerlo psicologicamente, anche perché Angelo è il tipo che quando ha in testa un progetto non pensa ad altro e trascura tutto e tutti, anche gli amici. Passarono un paio di mesi e finalmente ci porta le bozze del libro in questione e ci dice che siamo le prime due persone che lo leggono. Andò via implorandoci di valutarlo e commentarlo. Lo leggemmo e le opinioni furono contrastanti: il sottoscritto lo amò ed il mio compagno lo detestò. Io restai affascinato e rapito, i primi aggettivi che mi vennero in mente furono: inconcepibile e affascinante. Il mio compagno lo trovò invece disgustoso, inutile, blasfemo, snob e per nulla innovativo. “Lo scopo del libro” come successivamente mi disse Angelo “è quello di catturare e rapire il lettore ma, contemporaneamente, umiliarlo, offenderlo e allontanarlo”. Angelo non ha nessun rispetto per il pubblico e chi lo conosce e lo ha sentito cantare nei concerti può capire cosa dico. Si presentava davanti ad un pubblico (ormai sono due anni che non si esibisce in concerti) cominciando a cantare brani fuori programma con testi poetici ma al limite del pornografico, anticlericali ed anarchici; in un’occasione il concerto viene boicottato ed insieme al suo gruppo litiga con il padrone del locale che si rifiutava di pagare. Naturalmente l’interesse per l’arte lo porta lontano dallo studio ed Angelo viene bocciato per due anni al liceo. Intanto l’amore per il cinema lo porta a scrivere soggetti e sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi. Grazie al liceo scientifico G.B.Grassi di Latina può partecipare, insieme ad altri compagni, al programma televisivo “La scuola in diretta” dove riesce a farsi accettare una sceneggiatura per un cortometraggio. L’unica volta che gli viene data l’opportunità di girare un corto con i mezzi di Rai Educational, Angelo ci mostra vomito e sangue con dialoghi in cui si parla di amputazioni con coltelli da cucina di organi sessuali e foto sexy di una coppia di fidanzatini che non avrà vita felice e duratura (il tema dell’impossibilità della coppia fissa è presente in tutte le opere di Zabaglio, quasi volesse raggiungere l’utopia del libero amore). Naturalmente il corto raccoglie pareri discordanti tra i presenti in studio, il regista del programma è costretto a tagliarlo e dai 12 minuti concordati inizialmente si arriva a 6 minuti e 8 secondi. Intanto vince qualche premio di poesia e con il romanzo “Diario di un vecchio utopista” si classifica al secondo posto al Campiello giovani sezione Lazio. Pubblica alcune poesie sulle pagine del settimanale “La piazza” e riesce a farsi pubblicare la poesia “Latina” (scritta in dialetto simil-romano) dal mensile “Blu”. Il testo descrive la città in maniera totalmente negativa: città nera, intollerante, bigotta, conservatrice, con giovani capaci solo di seguire le mode del momento e con anziani nostalgici del Duce. Nonostante tutto, qualche lettore (anche di una certa età) riesce a rintracciare Angelo per “ringraziarlo” ed incoraggiarlo. Naturalmente oltre ai complimenti arrivano anche telefonate di minaccia da giovani neofascisti. Nel marzo del 2001 pubblica il romanzo breve “Il figlio di Bruno” (ed. Il foglio) miscelando droga e visioni surreali. L’autore comincia a vendere qualche copia, si presenta nelle librerie della sua città e della capitale per farsi depositare qualche copia (molti accettano), tappezza la città di volantini, cerca in tutti i modi di far girare il suo nome, si mette a vendere il libro a PortaPortese (senza permesso) e chiede l’autorizzazione per farsi un banchetto nel mercato mensile della sua città (“alla faccia degli scrittori snob che non si abbassano a certi livelli”). “Ed ora cominciamo…” è il suo terzo romanzo ed è bene preparare il pubblico alla lettura. Il libro è un non-romanzo, la trama non è altro che un susseguirsi di eventi volutamente confusi, quasi a dimostrare la perfetta assurdità, illusione ed inutilità della società e probabilmente della vita stessa. Il linguaggio utilizzato è volgare, frenetico, assillante, estremo, amorale, anti-grammaticale, anti-poetico, volutamente non rassicurante. Zabaglio conosce benissimo i trucchi che si potrebbero utilizzare per attirare il lettore, in modo da invogliarlo a continuare la lettura, ma non li utilizza, anzi li travolge e li rigetta in faccia al pubblico, quasi volesse allontanarsi da loro, quasi volesse farsi odiare. Il mio compagno Nogale ha trovato tutto ciò inutile, infantile e vagamente ipocrita. La narrazione procede attraverso un climax di situazioni biografiche e fittizie dove la lunga e sinceramente noiosa parte iniziale, non ha altro compito se non quello di “insegnare” al lettore a “leggere” questo nuovo tipo di scrittura e quando ci siamo riusciti, l’autore ci blocca proponendoci un suo racconto che spezza il tutto confondendoci le idee. Si continua il romanzo arrivando a comprendere il senso delle frasi, consci che stiamo leggendo un libro incomprensibile (il surrealismo è il movimento artistico che l’autore più ama). Saremo perciò capaci di precedere il pensiero stesso ed il significato dei versi, il tutto infatti arriva in ritardo al cervello del lettore, che magicamente riordina le immagini precedentemente lette ed incamerate mentre continua a scorrere lettere e parole slegate tra loro, solo in apparenza. “Abbandonate per un’ora l’ipocrisia e le convenzioni esistenti e fatevi trasportare dal fiume di lettere e ricordi” questo consiglia l’autore e con questo spirito cercate di leggere questo romanzo. A.Biolgaza e G. Nogale http://www.prospettivaeditrice.it/zabaglio1.htm


Commenti


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: