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lavoro pubblicato giovedì 9 gennaio 2003
ultima lettura sabato 11 novembre 2017

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

nessun piano (siae)

di zabaglio. Letto 1209 volte. Dallo scaffale Poesia

NESSUN PIANO Ti racconto l’accaduto, era un giovedì di sera, la congrega di compagni organizza questo party, il tema della seratina è proprio q...

NESSUN PIANO Ti racconto l’accaduto, era un giovedì di sera, la congrega di compagni organizza questo party, il tema della seratina è proprio quello giusto: festa lesbica per lesbiche, poi gay con tutto il resto. All’inizio mi conosci me ne resto un pò in disparte poi si parte col vinello e con le canne e si danza come matti tutta notte. Ora mettiti seduto, ti racconto che è avvenuto, io mi fido, sei un amico, se ti dico di non raccontarlo in giro devi da restare muto. Bene, iniziano le danze. Un compagno dell’Olanda si avvicina e pomiciamo aiutati dallo scambio di un pezzetto di ghiacciolo. Caro amico senti ora che ti dico, vedo canne che decollano da mani di vicini e che volano felici con le lai atterrando sopra il palmo di quest’umile mia mano. Questa notte, primo piano: non avere nessuno piano. Piano piano, lentamente fino all’alba ci uniremo. Viene l’ora del trenino dell’amore tutti insieme (ci si vuole bene). Nel primo dei miei viaggi mi ritrovo tra francesi con capelli come angeli, insomma quella dietro mi baciava, io davanti la toccavo, quella dietro che infilava le sue mani non ti dico neanche dove, io che avevo l’erezione, con il medio creo piacere al vagone che ho di fronte infilandole le dita nelle mutandine bianche, quella dietro continuava a manovrare lo stantuffo, mi baciava tutto il collo mentre con le mani piccole mi coccola da brivido i testicoli, si struscica, ci struscichiamo in tre senza riposo, quella davanti a me mi dava il culo ora geme, quasi viene, manca poco con le dita più bagnate che di un caldo ditalino dentro un brodo. Insomma nel secondo giro non mi dice tanto bene, qui la sorte mi delude e mi dona l’olandese alle mie spalle ma di fronte, caro amico non ti dico che tedesca mi ha toccato, seno tipo mucca pazza, questa tizia, sente il cazzo tutto dietro con dei pantaloni neri stile puro anni settanta, io mi perdo dentro l’abbondanza della grande stazza, fino alle quattro e mezza con in mano la mia mazza. Angelo Zabaglio


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