ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 23 settembre 2009
ultima lettura lunedì 16 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inganno di Dio

di richimac. Letto 1185 volte. Dallo scaffale Fantascienza

CAPITOLO 6 "La stasi temporale è stata interrotta perché non più procrastinabile a fronte del rischio concreto della vostr...

CAPITOLO 6

"La stasi temporale è stata interrotta perché non più procrastinabile a fronte del rischio concreto della vostra morte in stato di fermotempo" disse Organa nel suo accento sintetico, ma con strane inflessioni distorte.

"Semplicemente, Mark, i vostri fragili corpi non avrebbero retto ad un ulteriore prolungarsi della stasi. Sareste morti, nulla più. Per poter prolungare al massimo la vostra esistenza biologica ho dovuto interrompere la stasi, anche se questo prolungherà la vostra vita solo di poche ore. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere per aiutarvi, durante tutto questo tempo"

"Quindi" disse Mark "stai cercando di aiutarci a sopravvivere... niente di strano. Cosa succederebbe se noi volessimo riprendere la stasi interrotta?"

"Il processo di stasi interrotto non è una opzione accettabile. Le procedure per ripristinare i campi di stasi delle capsule richiedono più ore di quelle a vostra disposizione e prima di poter tornare in fase di fermotempo devono passare almeno 120 ore standard."

Cazzate, pensò Mark. Le capsule sono del tipo Gaus-Neuman a stasi temporale rapida, Organa sta tentando di dirci qualcosa, non ci sta solo aiutando, è lei che sta cercando il nostro aiuto per sbarazzarsi delle routine in qualche modo.

" Organa, hai detto che non hai più il controllo sui sistemi di bordo giusto?" disse Mark.

" E' esatto, tutti i sistemi automatici sulla USE Magellano sono logicamente fuori dal mio controllo, ma quelli m..." la voce sintetica si interruppe bruscamente in una cacofonia di suoni indistinguibili e distorti.

E brava la mia Organa. Quindi se ho capito bene sono migliaia di anni che stai combattendo inutilmente le routine di classe Hermes e sei giunta alla sola conclusione che ti serve qualcosa di imprevisto e magari totalmente illogico per poterle fregare.

" Organa" disse Mark "cosa succederebbe se rompessi il tubo che passa per il blocco centrale della Culla?"

" Morireste, biocreature. Il liquido contenuto è mortale."

Ok, è proprio quello che volevo sentirti dire bastardo, pensò Mark.

" Frank, Claire, datemi una mano "

Si diressero tutti verso la capsula n°3 aperta.

"Al mio tre tirate con tutta la forza che avete" disse Mark aggrappandosi al coperchio della capsula con entrambe le mani e appoggiando un piede sul bordo della stessa.

" Uno"

"Cosa state facendo!" disse la voce sintetica

"Due"

"La Missione prevede che tutta la strumentazione di bordo arrivi illesa alla fine del viaggio"

" Tre"

" Non è ammissibile un comportamento così illogico da parte dei membri di questa Missione."

Un forte schiocco provenne dalla base del coperchio che si staccò dalla tempocapsula perdendo brandelli di nanoplastica dal punto di rottura.

" Verrete tutti segnalati al centro di controllo del personale e portati immediatamente in un centro di sorveglianza con priorità massima."

"Vuoi veramente fare quello che penso tu voglia fare Mark?" chiese Frank con un diabolico sogghigno sulle labbra.

" Non vedo altre soluzioni" rispose Mark

" Io sono con te" disse Claire

" Non potete fare niente. Morirete in ogni caso. Entrate nelle capsule, penserò a tutto io. Fidatevi di me o morirete."

"Voi due" disse Mark "andate vicino al portello d'uscita della Culla "

Detto questo alzò sopra la testa il coperchio divelto della tempocapsula e lo abbassò con tutta la forza che possedeva sul tubo centrale, attraverso il quale scorreva uno strano liquido azzurrognolo.

Lo schianto fu terribile, ma il tubo resse al primo colpo, accusando solo una piccola incrinatura al suo centro lunga non più di mezzo centimetro.

" Fermati biocreatura Mark o morirai. La miscela di neurotossine e micotossine contenute ha una elevata instabilità, si vaporizzerà istantaneamente al contatto con la vostra atmosfera disperdendosi nell'ambiente e causando la vostra morte per paralisi polmonare in pochi secondi."

" Com'è che sei così preoccupato per le nostre vite? " disse Mark calando nuovamente il coperchio della capsula sul tubo centrale ed allargando l'incrinatura "se vuoi che ci salviamo la pelle non devi fare altro che andartene fuori dalle palle. Hai sentito fottuto mucchio di stringhe? Levati..." un terzo schianto sul tubo "dalle..." un quarto " PALLE!" al quinto colpo si cominciò a sentire un flebile fischio accompagnato da leggeri scricchiolii del materiale col quale era costituito il tubo semitrasparente.

All'interno, nel punto in cui c'era l'incrinatura, cominciarono a formarsi una miriade di bolle che miscelandosi con il liquido lo resero di un funereo viola scuro.

Frank e Claire erano ancora ai lati del portello d'uscita, quando l'intensa luce bianca che aveva illuminato la Culla fino a quel momento venne improvvisamente meno, ed una luce blu intermittente, accompagnata da una assordante sirena d'allarme, rese irreale e quasi onirica l'intera scena.

"Mark, fermati, mi sembra di sentire Organa!" urlò Claire.

La voce sintetica si poteva percepire appena, quasi completamente coperta dal rumore dell'allarme "...fra quindici secondi. Ripeto, reinizializzazione forzata IA tra quaranta secondi e apertura del portello d'uscita fra dodici secondi. Ripeto..."

"Organa!" urlo Mark gettando da parte il coperchio della tempocapsula e raggiungendo i compagni vicino all'uscita "Ripristina immediatamente la pressurizzazione e la temperatura fuori dalla Culla. Ripristina la pressione e la temperatura!"

Il portello d'uscita cominciò ad aprirsi lentamente.

Al di là la pressione che non era stata ancora completamente ripristinata cominciò a risucchiare l'aria al di fuori della Culla.

I tre si aggrapparono ognuno alla sporgenza più vicina, cercando di contrastare il forte risucchio che cercava di inghiottirli dentro il portello d'uscita.

" Pressione e temperatura in fase di ripristino. Chiusura portello secondario del corridoio Ombelicale. Temperatura -35 gradi celsius, in aumento..." la voce di Organa sembrava contenere una nota di urgenza quasi umana "..reinizializzazione.." fu l'ultima parola pronunciata da Organa.

L'allarme cessò istantaneamente, lasciando una flebile eco nell'ambiente.

Il portello si apri di scatto completamente, ma la pressione dei due ambienti non si era ancora equiparata. Il vetro già indebolito dai colpi di Mark esplose in tutte le direzioni a causa del repentino cambio di pressione all'interno della Culla.

La micidiale miscela di neurotossine, necessaria per la tempostasi, cominciò a diffondersi rapidamente all'interno dell'ambiente.

L'esplosione li colse impreparati, costringendoli a mollare la presa e facendoli finire in un tripudio di contusioni al di là del portello d'uscita.

Mark fu l'ultimo a passarvi attraverso e l'unico che riuscì ad aggrapparsi alla maniglia che correva tutt'intorno al portello dalla parte del corridoio e, grazie ai riflessi fulminei, a tirare la leva per la chiusura manuale dello stesso. Il portello si chiuse istantaneamente, ma un piccolo sbuffo di neurotossine riuscì a passare comunque, investendolo in pieno volto.

La paralisi muscolare sopravvenne in pochi decimi di secondi.

Il corridoio ora era isolato dalla Culla, ed il corpo irrigidito di Mark si staccò dalla maniglia e cominciò a fluttuare verso i compagni a causa dell'assenza di gravità.



Commenti

pubblicato il 23/09/2009 22.02.44
anais, ha scritto: si..molto bello..
pubblicato il 24/09/2009 1.54.53
Ritardevil, ha scritto: uno dei racconti migliori che abbia letto...complimenti davvero...continua così! :)
pubblicato il 24/09/2009 18.22.07
fiordiloto, ha scritto: continua...è stupendo! =)

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: