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lavoro pubblicato giovedì 10 settembre 2009
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo ventiquattresimo

di fiordiloto. Letto 869 volte. Dallo scaffale Fantasia

Capitolo 24:Prima dello scontro(Frammenti di verità) La vecchia fabbrica abbandonata svettava nell'oscurità. Un deprimente edificio in ...

Capitolo 24:

Prima dello scontro

(Frammenti di verità)

La vecchia fabbrica abbandonata svettava nell'oscurità. Un deprimente edificio in cemento armato, tanto anonimo quanto isolato.

Straus e gli altri si addentrarono nello spiazzale che lo circondava con la sensazione di qualcosa di pesante che incombeva su di loro.

"Fate molta attenzione", sussurrò Straus, rivolto al piccolo gruppo di compagni. "Il nemico ha occhi dappertutto"

"Che sensazione opprimente", mormorò Bridget.

"E' tutto questo metallo", intervenne Renka. "A quanto ne so, è un materiale che ha sempre indebolito le fate, e in generale qualunque essere appartenente al mondo fatato. I vampiri non fanno eccezione"
"Sei molto erudito, mio giovane amico", osservò il vampiro.

"Niente affatto", rispose Renka, con un sorriso furbo sulle labbra. "E' che in passato, dopo la morte di Yumi, ho fatto molte ricerche. Mi sono informato. Volevo trovare il modo migliore per ucciderti"

"Capisco...", rispose Straus. "Una fortuna per me che le tue intenzioni nei miei confronti non siano più così ostili"

"Aspetta un attimo, Straus!", intervenne Goa. "Se davvero il metallo indebolisce quelli della tua razza, perché non ne hai mai fatto parola?"

"Per due ragioni. La prima è che, nei lunghi anni della mia esistenza, a differenza degli altri vampiri io ho sviluppato una sorta d'immunità alla maledizione del metallo. Ferro e acciaio non possono indebolirmi"

Goa si ritrovò a fissare il vampiro ad occhi aperti. "Ora capisco perché sei tanto temuto. Anche fra quelli della tua razza, tu sei superiore. Tuttavia...un potere così grande...è inquietante"

"Concordo con te", convenne il vampiro. "E la seconda ragione per la quale ho taciuto è che in te, mia cara Goa, risiede l'unico incantesimo in grado di annientarmi definitivamente. Tu sei il Cigno Nero, l'unica magia in grado di fermare sia me che Adeleith. Credi forse che avrei mai potuto parlarne al mio avversario, offrendogli così spontaneamente un'informazione tanto importante su di me?"

"Immagino di no. Sei sempre stato fin troppo prudente. Nemmeno i miei predecessori sono riusciti a rubarti questo segreto. Hai sempre agito con cautela, come se ti aspettassi una trappola"

"Io mi aspetto sempre che ci sia una trappola", sorrise il vampiro, cupo. "Ecco perché sono ancora vivo"

All'improvviso, uno strano silenzio calò nello spiazzale, accompagnato da una sensazione sgradevole. Prontamente, Renka sguainò Bacio di Luna e si dispose in assetto d'attacco. Goa, Straus e gli altri alzarono lo sguardo verso l'ingresso della fabbrica, dal quale era uscita un'ombra nera, che ora avanzava lentamente verso di loro...

***

"Miei signori, i miei omaggi!", disse Soul, mentre andava incontro ai suoi avversari.

Gli risposero sguardi carichi di sfida. Ma lui non se ne curò, e posò il suo sul volto di Goa.

"Sorella", disse. "Vedo con dispiacere che ti ostini a stare dalla parte sbagliata"

"Io ho avuto l'opportunità di scegliere la mia fazione, fratello mio", rispose la donna, decisa. "Mi rincresce che tu non abbia avuto questa possibilità"

"Credi di essere più libera di me, è così?", replicò lui, beffardo. "Ma se non sbaglio, il tuo tempo sta per scadere. Presto, il Cigno Nero abbandonerà il tuo corpo, portandosi via la tua vita. L'unico modo che hai per sopravvivere è uccidere Straus e la sua regina. Sei con l'acqua alla gola, sorellina"

"Ti sbagli", intervenne Renka. "Goa sopravvivrà, e sarà libera non appena avremo distrutto l'Abisso"

"Questo è tutto da vedere, sciocco mortale", rispose Soul, in un sussurro roco. "intanto allontanati da lei!"

"Neanche per sogno", rispose lui, afferrando Goa alla vita con il braccio libero. "Io non mi muovo da qui"

Il demone sputò in terra, e poi si rivolse a Sara con un ghigno crudele.

"Sara!", sogghignò. "E' un piacere incontrarti di nuovo"

La giovane, incontrando il suo sguardo, pensò che avrebbe dovuto sentirsi spaventata, o quanto meno intimorita, ma quell'emozione affiorò per poi scomparire, come se qualcuno le avesse tagliato la via d'accesso. La mano di Adam stringeva la sua, e la barriera di Goa si ergeva invisibile attorno a tutti i presenti.

"Non pensare", sibilò Straus. "Che qualcuno come te possa avvicinarsi di nuovo a lei"

"Lo vedremo, grande Re", lo provocò il demone. "Vedremo se sarai in grado di proteggere la tua regina dinnanzi alla mia padrona"

"La tua padrona? E dove si trova?"

"Giusto", lo spalleggiò Bridget. "Se intende sfidarci, perché non esce allo scoperto?"

"Oh, giovane Dhumpire, ma lei è qui. Il suo potere è intorno a noi, e sente ogni parola che diciamo"

Padre?

"Sì, Letizia?"

Posso liberarvi da tutto questo metallo?

"Fa' pure"

Allora, la piccola Dhumpire si fece avanti, uno sguardo deciso negli occhi. Raccolse quanta aria poteva nei polmoni, sicura com'era che i suoi amici fossero al sicuro dietro la barriera magica. Il potere le si raccolse il gola come una palla rovente, e poi uscì sottoforma di note dalle labbra. Un flusso melodioso pieno di energia.

L'onda scatenata dalla Voce colpì Soul in pieno. Il demone indietreggiò di un passo e si riparò artigliando il terreno con una mano. Si udì un rumore di metallo in frantumi, e quando Soul si voltò vide che la fabbrica era andata distrutta.

"Ottimo lavoro, Lety", osservò Straus.

Ma la soddisfazione della piccola Dhumpire durò poco. Al posto della fabbrica, aveva fatto la sua apparizione un vortice di tenebra, densa e carica di piccole saette viola all'interno. Mentre i presenti lo fissavano ammutoliti, da quella specie di buco nero fece il suo ingresso il misterioso padrone di Soul.

"Come avevo immaginato", sibilò Goa a denti stretti. "Sei tu!"

Oras sogghignò, mentre il suo corpo luccicava come una perla nel buio. I suoi occhi maligni incontrarono quelli del Cigno Nero.

"Felice di rivederti, bambina mia"

***

"Perché?", domandò Goa. "Perché hai fatto tutto questo? Mio nonno si fidava di te, e anche io!"

"Tuo nonno era cieco", sorrise la sacerdotessa, avvolta dalle nebbie. "E così anche il re della Luna. Ho tramato per anni sotto i suoi occhi, attendendo il momento giusto per attirare Adeleith in trappola, e lui non si è accorto di nulla"
"Oras", mormorò Straus. "Vedo che hai ottenuto il potere che volevi. Sei soddisfatta, adesso?"
"Non ancora, Vostra Maestà", sorrise lei. "Non ancora..."
"Che cosa vuoi ancora da noi?", intervenne Sara. "Perché hai fatto tutto questo? Perché hai voluto dividere i due sovrani?"

Oras ci pensò un attimo su e poi disse: "E' giusto, credo che meritiate una risposta. Ebbene...il mio scopo non era semplicemente rievocare l'Abisso, io volevo anche distruggere i Sovrani della Luna, in modo da creare il caos che avrebbe spianato la via per un nuovo mondo. Ma per farlo, c'era bisogno di un incantesimo proibito. Lo stesso che ora la nostra piccola Goa porta con sé"

"Il Cigno Nero!", esclamò Goa, come folgorata.

"Precisamente. Per crearlo, però, avevo bisogno del sangue di novantanove madri con i loro figli. Le prime novantotto le trovai senza difficoltà. Tutte donne incinte morte in circostanze misteriose, secondo la guardia locale. Ma la novantanovesima madre...doveva essere speciale. In quel periodo, seppi che la tua Stella era in dolce attesa. Quale vittima migliore dunque? La sua famiglia, e lei in particolare, hanno sempre dubitato di me. Quella mocciosa cocciuta aveva intuito qualcosa, e ha tentato di mettermi i bastoni fra le ruote. Sai qual è l'ironia? Stella è stata il primo vero Cigno Nero. Quel simbolo era lo stemma della sua famiglia. Così, il mio piano ha preso forma. Ho architettato un modo per imprigionare la mente di Adeleith con l'inganno, e l'ho spinta ad uccidere, così da poter evocare l'incantesimo capace di annientare te, Re della Luna, insieme al tuo regno"

"Stella...sapeva?", domandò il vampiro, basito.

"Ma certo. Quando intuì le mie intenzioni andò a parlarne ad Adeleith, superando il timore che la regina incuteva in lei. Tuttavia quella notte...finì uccisa per mano della sua stessa Regina"

"Stella...", mormorò Sara. "Possibile che lei abbia sempre intuito la verità?"

"E' plausibile", rispose Bridget. "Stella non amava condividere con nessuno le sue preoccupazioni. Per quanto fosse in ansia, o triste, era sempre in grado di sorridere. Solo raramente si confidava. E una sera ricordo di aver trovato il suo diario. Non sono riuscita a leggere molto, ma....Come Adeleith, anche lei non si è mai fidata del tutto di Orars"

"Basta così!", intimò Straus. "Oras...per millenni ho cercato la mia regina, credendola colpevole di aver ucciso l'unica donna che io abbia mai amato. Ma ora ho davanti agli occhi il vero assassino di Stella. Pagherai per ciò che hai fatto!"

Il vampiro Avanzò, fiancheggiato da Renka e da Bridget. Sara, Adam e Letizia stravano dietro assieme a Goa. Il vampiro le rivolse un rapido sguardo e poi le sussurrò, sottovoce:

"Goa, la tua barriera è sempre attiva?"

Lei gli sorrise, risoluta. "Sto dominando tutta la situazione"

"Bene"

Il vampiro chiuse gli occhi e raccolse la concentrazione. C'era bisogno di lucidità.

La vera battaglia...stava per avere inizio.

To be continued... =)



Commenti

pubblicato il 10/09/2009 19.04.24
anais, ha scritto: finalmente..non vedevo l'ora di perdermi nel tuo racconto stupendo..ti abbraccio
pubblicato il 10/09/2009 19.31.01
sothis85, ha scritto: grazie Dolce Francy finalmente ti ritrovo....con il tuo racconto meraviglioso sei sempre immensa mi mancavi! tvb.ruben
pubblicato il 10/09/2009 23.24.33
deco, ha scritto: ...ho letto questo capitolo anche se non conosco i precedenti...ma nella tua scrittura apprezzo molto la scioltezza del linguaggio...gli aggettivi più che azzeccati...e la descrizione impareggiabile...brava...
pubblicato il 13/09/2009 3.50.22
YuukiKia, ha scritto: cara dolce amica mia cm sempre i tuoi racconti mi fanno xdere nel loro stupendo mondo e vengo trascinata dalla storia continua cosi tvb

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