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lavoro pubblicato venerdì 4 settembre 2009
ultima lettura venerdì 23 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

di trap56. Letto 799 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Una briciola di pane è quasi il nulla. Ma lei ci mette cuore e anima, per trascinarla. Schiacciata dal peso, malamente sorretta da quelle zampette che sono un niente. Procede a strappi. Si ferma. Recupera forze. Riparte. Ne avesse, annegh...

Una briciola di pane è quasi il nulla. Ma lei ci mette cuore e anima, per trascinarla. Schiacciata dal peso, malamente sorretta da quelle zampette che sono un niente. Procede a strappi. Si ferma. Recupera forze. Riparte. Ne avesse, annegherebbe nel suo sudore. Lo spirito gregario, la dedizione totale alla causa la sospingono, la risollevano ad ogni caduta. È un calvario, senza un cirenaico che l'aiuti.

La guardo dall'alto della mia tracotanza, con un'occhiata così liquida che potrei affogarla. Ancora non mi ha visto, tutte le sue energie, il suo essere tutto, sono concentrati su quella briciola.

Pattinando sui miei lunghi trampoli mi vado a parare fra lei e il sole, senza una iota di rumore. L'istinto le dice che non può essere già notte: si immobilizza, quasi un'inchiodata d'auto. La briciola oscilla, le scivola di dosso. Un sobbalzo; poi, immobilità assoluta. Un'istantanea da eternità.

Ho visto il suo occhio - un granello di sabbia in un vortice di vento: mi cerca, folle del terrore che genera l'invisibile, l'incomprensibile.

Mi ha messo a fuoco, ha misurato la vertigine che ci separa, l'abisso dal quale emerge la mia mostruosa silhouette. È sola, senza direttive, senza gregge. Scarta a sinistra - e là mi trova. Uno scatto a destra - ma la mia ombra le è sopra. Arretra inciampa nella briciola perde il controllo corre non sa dove. Lascio che mi superi - la illudo - poi proietto le mie zampe anteriori in avanti, velocissime, di scatto le richiudo su di lei. Le mie spine la tengono ferma; le mie mandibole d'acciaio, taglienti, disintegrano il suo inutile involucro.

È solo uno spuntino, ma subito dopo giungo le mie zampe anteriori ancora lorde di formica nera e ringrazio il mio dio.

La religione, per noi, è qualcosa di innato.



Commenti

pubblicato il 04/09/2009 12.52.47
Violetta, ha scritto: spietata, ma così è la natura. notevole

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