ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 19 agosto 2009
ultima lettura mercoledì 11 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo ventiduesimo

di fiordiloto. Letto 952 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un capitolo...tenero, direi. Forse perchè ad ispirarmi sono state canzoni d'amore. Hope you like it! =)..

Capitolo 22:

Prima dello scontro...

Dopo l'incontro con Soul e l'inaspettato intervento di Sara, il nutrito gruppo di amici rientrò in albergo. Tutti, eccetto Straus, erano parecchio turbati.
"Cos'è capitato?", domandò Bridget, andando incontro al vampiro.

"Soul", rispose lui. "Il suo misterioso padrone ci ha mandato un ultimatum. Domani notte, se non rispondiamo alla sua sfida, distruggerà la città"

Bridget si morse un labbro. Letizia, dal canto suo, corse incontro a suo padre e tese le braccia verso di lui, per farsi abbracciare. Il vampiro la strinse affettuosamente, carezzandole i capelli con dolcezza.

"Non temere, mia piccola Lety. Non permetterò che ti accada nulla di male"

E' per te che sono preoccupata, pensò lei.

"Lo so...", rispose lui, e l'abbracciò più forte.

"Stai serena, piccola Lety", disse allora Sara, che aveva assistito al loro scambio di sguardi. "Domani sera, in un modo o nell'altro finirà tutto"

‘E dipenderà da me', si disse. ‘Perché sono io la chiave di tutto'

Ormai lo sapeva.

"Se solo sapessimo chi diavolo è questo misterioso nemico, forse potremo organizzarci meglio", disse Bridget, appoggiandosi allo stipite della porta.

"Io temo di saperlo", intervenne allora Goa, accomodandosi sul divano accanto a Renka.

Tutti le rivolsero uno sguardo attento.

"Straus, ricordi vero quando ti dissi che avevo dei sospetti? Ho taciuto, per timore che le mie previsioni fossero sbagliate e potessero fuorviarci, ma ormai non possiamo scacciare nessuna ipotesi"

"Te ne prego, parla", le disse lui, con uno sguardo di totale attenzione.

E il nome che per anni aveva aleggiato nella sua mente le affiorò negli occhi, prima ancora che sulle labbra. "Oras, la vecchia sacerdotessa"

"Lei...", mormorò il vampiro. "Né sei sicura?"
"Abbastanza. Negli anni in cui vivevo con mio nonno, mi ha cresciuta. In lei c'è sempre stata ambizione, e potere...temo che possa aver imbrigliato la mente della regina Adeleith a tal punto da obbligarla ad uccidere Stella, così da scatenare un dissidio fra voi due. Se i due sovrani venivano separati, se c'era acredine fra loro, sarebbe stato più facile sconfiggerli. Ma qualcosa non è andato secondo i piani. Adeleith si è ribellata, è riuscita a fuggire sulla Terra, dove purtroppo è caduta vittima dei maghi degli uomini"

"Questa Oras è davvero così potente?", domandò Sara, senza spostarsi dall'abbraccio di Adam.

"Temo di sì", fu la risposta decisa. "Tuttavia...le mie sono solo supposizioni. Certo è che negli occhi di Soul c'era paura"
"Paura?", domandò Sara. "Un mostro del genere è in grado di provare paura?"

"Solo di fronte ad un potere maggiore del suo. La sua padrona deve averlo spaventato a morte. Se avesse trovato il modo di racchiudere in sé il potere dell'Abisso..."
"Parli per partito preso", intervenne Renka. "Come se fossi già sicura che si tratti di lei. il guaio è che non sappiamo un tubo. Ci muoviamo nel buio"

"Renka ha ragione", disse Straus. "Non ci resta che rispondere alla sfida e scoprirlo. Nell'attesa, dobbiamo prepararci il meglio possibile"

"Come intendi procedere?", domandò Bridget.

Il vampiro tacque a lungo, assorto nei suoi pensieri. Poi sollevò nuovamente lo sguardo verso Sara.

"Ci presenteremo alla sfida, tutti quanti. Goa il Cigno Nero, Adeleith e io. Mostreremo al nostro nemico che non abbiamo paura"

"Ma Straus...", intervenne allora Sara. "I miei poteri non sono ancora risvegliati. Se non fossi in grado di aiutarvi..."

"Non dirlo nemmeno per scherzo", la bloccò lui. "Il tuo potere ha spaventato Soul, mia regina. Se non fossi più che sicuro che sei in grado di affrontare quel demone e il suo padrone non mi sentirei così tranquillo"
Sara reclinò il capo, pensierosa. "Tuttavia...se un millennio fa questa fantomatica Oras è riuscita a soggiogare la mente della regina, cosa le impedirebbe di farlo anche ora? Io non sono Adeleith, non del tutto. Rimango pur sempre umana"

"Ma a quell'epoca ci fidavamo di Oras. Nessuno avrebbe mai sospettato che avesse l'intenzione di tradirci. Abbiamo tenuto la guardia abbassata, e questo è stato un grave errore. Ciò nonostante, ora sappiamo chi abbiamo di fronte, e ci prepareremo al meglio per affrontare ogni evenienza"

"Resta ancora un quesito", puntualizzò Goa. "Se Adeleith è ancora sopita, non è detto che Sara possa difendersi. Come faremo a proteggerla?"

"Ho pensato anche a questo", disse il vampiro. "Se quanto Sara ha detto è vero, il suo potere si risveglia nei momenti di maggior bisogno. E' probabile che succederà anche nella notte dello scontro. E in ogni caso, non la lascerò mai senza difese. Sarà sempre protetta da uno di noi"

"D'accordo. Allora direi...che è tutto sistemato"

"Sì. Domani affronteremo il nostro nemico. Per il momento, è bene che cerchiamo tutti di riposare il più possibile. E' quasi giorno, e non appena il sole tramonta ci attende una sfida senza precedenti"

"Allora", intervenne Sara. "Se siete d'accordo, Adam e io ci ritiriamo. Saremo di nuovo da voi domani alle diciannove precise"

"Benissimo", disse Straus, voltandosi verso di lei, e sfoderando quel suo sorriso da mille e una notte che lo rendeva irresistibile. "Auguro ad entrambi una buona notte"

E così dicendo prese la testa di Sara fra le mani e depose un delicatissimo bacio sulla sua fronte ampia. "Che la grazia di Selena scenda su di te, mia piccola Sara"

Sara sorrise. Dopodiché lei e Adam si accomiatarono.

"Bene. Andiamo anche noi, se non vi spiace", annunciò Goa, alzandosi dal divano,imitata al volo da Renka.
"D'accordo. Ci ritroveremo qui appena il sole prende a calare"
"Ok"

Così, anche loro uscirono, diretti alla loro stanza.

Il letto matrimoniale li attendeva. Goa era così stremata che si sarebbe accoccolata immediatamente sotto le lenzuola per concedersi un lungo sonno ristoratore. Ma Renka sembrava avere tutt'altre intenzioni...

Quando si fu tolta il kimono, le posò una mano sulla spalla, per voltarla verso di sé. La strinse alla vita, le afferrò i capelli e la baciò con tanta passione da farle sentire un'esplosione in tutto il corpo. Come una fiamma dilagante sottopelle, che si accendeva al tocco delle sue mani. Goa rimase dapprima stupita, poi rispose al bacio. Con impeto, quasi con violenza.

‘Renka ha ragione', si diceva. ‘Anche se Straus sembra tanto sicuro della vittoria, questa potrebbe essere la nostra ultima notte, tanto vale approfittarne'.

Voleva amarlo il più possibile.

Così si ritrovarono avvinghiati l'uno all'altra, amandosi con disperazione. Ogni bacio, ogni carezza, invece che sedare quel bisogno lo rendevano ancora più intenso, ancora più travolgente, finchè entrambi non ne furono completamente travolti.

Nell'altra stanza, intanto, Straus osservava il cielo trapuntato di stelle. Una timida striscia rosa s'intravedeva ad Est, segno che l'alba non era lontana.

"Sei sicuro di ciò che fai?", gli domandò Bridget, affiancandolo.

"Assolutamente", rispose. "Ho piena fiducia nella mia regina"

"Straus, Sara è umana. Mandarla in battaglia così potrebbe essere un suicidio, ci hai pensato? Non vuoi nemmeno prendere in considerazione l'idea di provare a risvegliarla?"

Straus si voltò, per scrutare Bridget con quei suoi occhi abissali. "Sappiamo entrambi che l'unico modo conosciuto per risvegliare Adeleith è distruggere il sigillo che l'imprigiona. Mi pare di essere già stato abbastanza chiaro sull'argomento: non metterò fine alla vita di Sara"

"Non capisco...", disse Bridger. "Per anni hai sopportato, cercato, lottato instancabilmente. Tutto per ritrovare la tua regina smarrita. Ora che è qui, ad un passo da te, non vuoi provare nemmeno a riprendertela. Che senso ha tutto questo? In nome di cosa hai sofferto tutti questi anni?"
"La sofferenza insegna sempre qualcosa, mia dolce Bridget. Tempo fa mandai a morte un intero regno per puro desiderio di vendetta, credendo Adeleith colpevole. Se salvare Sara può ripagare anche solo un grammo del male che ho causato, sono disposto anche a perdere la vita pur di salvarla"

"Intendi...proteggerla personalmente, vero?"
"Esatto", disse lui, abbozzando un sorriso. "Mi conosci molto bene. Ma su una cosa ti sbagli: non sono stato io a soffrire più di tutti, in questi anni. Ti ho lasciata sola, a dover fare i conti con un regno che, dopo la mia partenza, sarebbe inesorabilmente andato disfacendosi. Tu amavi quel regno, e hai dovuto assistere alla sua caduta senza poter far nulla. Tutto per colpa mia. Non mi sono mai reso conto di quanto devo averti ferita. Lasciarti è stato...crudele, da parte mia. Dire che ero accecato dall'odio, e troppo stupido per capire il male che ti stavo facendo, non basta a fare ammenda. Però...ti prego Bridget". E con quelle parole, mise un piede in avanti e si chinò di fronte a lei. "Puoi perdonarmi?"

La giovane Dhumpire era del tutto spiazzata. Si era impegnata anima e corpo per tentare di odiare il vampiro che l'aveva abbandonata. La sua partenza le aveva lasciato una voragine nel cuore, uno squarcio i cui lembi pulsavano dolorosamente. Tuttavia...ora tutto tornava al suo posto. Ora poteva ricominciare ad essere ciò che era sempre stata: una bambina che aveva bisogno di suo padre.

Gli gettò le braccia al collo e cominciò a piangere.

Le scuse erano state accettate.

Anche Letizia si unì all'abbraccio, tendendo le dita piccoline verso il petto del vampiro, che sollevò un braccio per accoglierla.

"Le mie figlie...", mormorò. "Vi amo entrambe, più della mia vita"

To be continued... =)



Commenti

pubblicato il 19/08/2009 19.08.13
anais, ha scritto: felice di leggere un altro splendido capitolo..bravissima..
pubblicato il 19/08/2009 20.19.54
sothis85, ha scritto: Dolce francy è un capitolo stupendo.TVB.Ruben

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: