ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 10 agosto 2009
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo ventunesimo

di fiordiloto. Letto 568 volte. Dallo scaffale Fantasia

Oras invia Soul da Straus, con un messaggio per il vampiro. Cosa succederà? Hope you like it! =)......

Capitolo 21:

Ultimatum

Quando Oras raggiunse Soul nella sua casetta, quella dove lui aveva tenuto Sara prigioniera, era cambiata.

‘Ma non è...possibile!', pensò il demone.

La vecchia sacerdotessa sembrava completamente un'altra persona, e non solo nell'aspetto. Era ringiovanita. La pelle rugosa si era trasformata in una superficie liscia e fredda, i lunghi capelli bianchi trasformati in una fluente cascata nera, gli occhi velati ora fissavano il demone con agghiacciante lucidità. Per poco, lui non rabbrividì. Attorno alla sua padrona aleggiava un velo di tenebre, simile a fumo nell'oscurità, che l'avvolgeva come un manto fatato. Soul guardò meglio, e vide lo stesso fumo farsi largo in volute complicate negli occhi della donna.

"Mia signora...", esclamò. "Che cosa hai fatto?"
Lei gli rivolse un sorriso affilato. "Ho semplicemente fatto ciò che attendevo da un migliaio di anni. Non potevo più aspettare. Se è vero ciò che mi hai detto, ossia che Straus ha Sara con sé, non possiamo più aspettare. Dobbiamo distruggerla, prima che il sovrano trovi il modo di risvegliare la sua regina"

Soul rimase a bocca aperta, fissando il volto perfetto della sua padrona. Lei gli soffiò sul volto un velo di tenebre e allora un'esclamazione soffocata gli uscì dalla gola. Ora cominciava a capire.

"Hai...trovato il modo di accogliere il potere dell'Abisso dentro di te", disse.

Lei confermò con un cenno elegante del capo. "Non pensavo mi sarei abituata tanto presto ad un simile potere", ammise. "Non appena avrò con me anche i due sovrani e il nostro piccolo Cigno Nero, la metamorfosi sarà completata". Non disse che aveva intenzione di assorbire anche Soul, una volta terminato di servirsi di lui. "Ora va', mio servo. Porta al nostro piccolo Re un messaggio da parte mia. E' arrivata l'ora della resa dei conti. Dì loro che li aspetto alla vecchia fabbrica abbandonata sul limitare della città. A mezzanotte di domani. Se non ci saranno, scatenerò un'ondata di tenebre sulla città di Parigi tale da far sparire la sua presenza dalla faccia della terra"

A Soul quel piano piaceva. Con un ghigno crudele sul volto si prostrò in un inchino.

"Vado, mia signora"

E s'involò fra gli alberi.

Mentre procedeva a velocità incredibile, già pregustava l'espressione che avrebbe fatto il vampiro, e quelli del suo seguito, una volta venuti a conoscenza della nuova natura della sua padrona. Un solo pensiero lo tormentava: Goa. Se Oras aveva davvero intenzione di assorbire il potere dell'incantesimo che la possedeva, lui non aveva nulla in contrario. Ma non le avrebbe permesso di far del male alla ragazza. Lei era il Cigno Nero, perciò era sua. Le loro magie erano complementari. Proprio così! Avrebbe schiantato le ossa di quel bastardo uomo verde che le camminava accanto, dimenticato per sempre la fitta di gelosia che scatenava il pensiero di lui con le sue mani su di lei, dentro di lei...e allora, Goa sarebbe tornata ad essere sua, oppure l'avrebbe uccisa con le sue stesse mani.

***

"Per oltre un millennio, io ho percorso i quattro angoli di questa terra, alla ricerca di te, Sara", confessò Straus, tenendo il viso di lei delicatamente fra le mani. "Oltre mille anni di ricerche... Non riesco ancora a credere che tu sia qui"

Sara lo guardò, senza riuscire a condividere il suo entusiasmo, troppe erano le emozioni annodate nel suo petto in quel momento.

"Ho cercato e distrutto ogni sigillo che trovavo, nella speranza di liberarti", continuò lui. "Non hai idea di che sorpresa sia stata scoprire che la mia regina era incatenata in un corpo da umana"

"Hey!". Adam afferrò Sara alla vita e l'allontanò gentilmente da lui, per poi posarle le mani sui fianchi in atteggiamento protettivo. "Cosa implica per Sara tutto questo? Cosa dovrà fare esattamente? Se Sara crede alla tua storia, va bene. Ma l'hai guardata. E' umana. Come pensi possa rivelarsi una regina della Luna?"
"Perché lo è!", esclamò Straus, emanando attorno a sé bagliori perlacei, tanto era felice. "La mia regina è sopita dentro di lei, ed è per questo che i nostri nemici la vogliono. Temono il suo risveglio. Vogliono impedire che accada. Ma....ormai e tardi", aggiunse, col sorriso di un gatto sornione. "Non sanno che io non ti perderò mai più di vista. Non permetterò a nessuno di farti del male, mia regina"

Sara avvertì la tensione nelle braccia di Adam, perciò alzò una mano ad accarezzargli il volto. Lui si affidò a quella carezza, e tirò un lungo respiro.

"Che cosa intendi per risveglio? Se io davvero sono Adeleith, come pensi di risvegliarla?"

Straus la guardò come se si fosse aspettato una domanda simile. "Questo è un bel dilemma. Fino ad ora tutti i sigilli che ho incontrato andavano distrutti"

Sara raggelò. Distrutti. Nel suo caso, equivaleva ad uccisi.

Lei sarebbe dovuta morire, per liberare Adeleith.

"Non ho intenzione di fare una cosa del genere", si affrettò a dire Straus. "Non ho intenzione di rubare la tua vita per risvegliare la mia regina. Per quanto disperate possano essere le circostanze, troveremo un altro modo. Una soluzione in cui tu rimanga al sicuro"
"Se la metti così", disse Sara. "Sono disposta a collaborare. Ho visto di che cosa è capace quel..."

‘Soul', pensò. ‘E' questo il nome del mostro'. Ma non riuscì a dirlo ad alta voce.

"Non permetterò che ti faccia ancora del male, Sara", la rassicurò Straus, carezzandole una guancia. "Ma ho bisogno che tu mi aiuti a fermarlo. Vuoi?"

"Sì", disse lei.

Ora ne era convinta. E non aveva altra scelta.

‘Io sono Adeleith. Devo aiutare il mio Re'

"Mi fai un grande onore", sorrise il vampiro, guardandola con espressione di assoluta felicità. "E tu, Adam? Cosa pensi di fare?"
"Perché lo chiedi a me?", domandò il ragazzo, che teneva ancora Sara fra le braccia e fissava il vampiro con aria diffidente.

"Presto dovremo affrontare i nostri nemici", spiegò Straus. "E io voglio che Sara abbia tutto il sostegno possibile, mentre troviamo un modo per risvegliare i suoi poteri. Lei tiene molto a te, è lampante. Perciò, ti sto chiedendo se continuerai a starle vicino"

Adam avvolse Sara nell'abbraccio più stretto che potè senza farle male.

"Fino alla fine", mormorò.

"Ottimo", sorrise il vampiro.

In quel istante, la porta si spalancò, e Renka e Fudo entrarono nella suite.

"Straus!", esclamò l'uomo verde. "Hai sentito?"

Il vampiro gli rivolse un'occhiata interrogativa. I suoi sensi erano così inebriati dalla presenza di Sara, che anche fosse arrivato una cannonata non l'avrebbe sentita. Si rese conto che ciò era pericoloso, perciò si concentrò per ritrovare lucidità.
E lo sentì anche lui...

Una sensazione malsana riempiva l'aria, viaggiando al soffio del vento. Era come...sapore di tenebre. Una magia troppo dolce e vagamente nauseabonda.

"Straus...", mormorò Bridget, in piedi al fianco del vampiro.
"Lo so", sibilò lui a denti stretti.

Qualcuno era in arrivo.

Una presenza a dir poco sgradevole.

"Bridget, tieni Letizia con te"

"D'accodo"

A quelle parole, la piccola Dhumpire andò ad accoccolarsi fra le braccia della donna.

Gli altri si catapultarono fuori. L'aria della notte era fetida, impregnata di quell'aroma a metà fra il medicinale e il terriccio dei cimiteri.

Renka sguainò Bacio di luna. Goa innalzò la sua barriera. Straus digrignò i denti mostrando le zanne. Sara e Adam l'avevano seguito, affiancati da Fudo e dalla misteriosa figura di Nube.

"Soul...", mormorò il vampiro.

Sara trasalì. Ma non indietreggiò.

Poi, lui apparve. Materializzandosi con una folata di oscurità. Due occhi di fuoco verde incastonati in un volto di tenebre perfette imbrigliate nella roccia.

Sorrise, maligno, e fece un inchino al sovrano e alla sua comitiva.

"I miei omaggi, Re del passato"

"Che cosa vuoi?", ruggì Straus, pronto a scattare.

"Sono qui come ambasciatore", rispose il demone. "La mia padrona ti manda un messaggio"

"La tua padrona?"

"Esatto". E gli riferì parola per parola ciò che aveva detto Oras. "Se non ci sarai, l'intera città sarà inghiottita dalle tenebre"

Straus ricambiò la sua espressione con un sorriso furbo. "Sicchè...il tuo misterioso padrone intende uscire allo scoperto, finalmente"

"Proprio così", confermò lui. "Domani sera"

E poi spostò lo sguardo su Goa, che ebbe un fremito. "Vuole anche te, sorellina", disse, con voce sorprendentemente atona. "Se vuoi farmi il favore di abbassare la tua barriera, intendo mostrare al Re della Luna il percorso dove si svolgerà lo scontro"

Goa inarcò un sopracciglio.

"Hai la mia parola d'onore che non gli farò nulla. Te l'ho detto, sono qui in veste di ambasciatore"

A quel punto, Goa si concentrò e la sua barriera si contrasse, arretrando fino a fermarsi alle spalle di Straus. Lo lasciava fuori, ma era pronta a inglobarlo di nuovo all'istante, se se ne fosse presentata la necessità.

Soul si avvicinò al re e gli soffiò sul volto una folata di tenebre. Piccoli granelli di oscurità si assemblarono davanti ai suoi occhi come un mosaico, disegnando man mano il percorso da seguire. Straus sbattè un paio di volte le palpebre. Quell'oscurità negli occhi bruciava come avrebbe fatto una manciata di peperoncino.

Gemette piano, e Soul sorrise soddisfatto per quel piccolo dolore. Ma a quel punto accadde una cosa inaspettata.

Sara si fece avanti, spinta dall'impulso improvviso di proteggerlo. Fissò il volto del demone, consapevole che avrebbe dovuto provare terrore, paura. Invece quelle emozioni non affiorarono. C'era solo la determinazione. Era come se una leonessa dentro di lei fosse pronto a scattare al primo segnale di pericolo. Il suo re era in pericolo, e lei voleva proteggerlo.

‘Non sono i miei sentimenti, ma quelli della Regina. Di Adeleith', si disse, sorpresa dalla verità di quelle parole.

Fronteggiò Soul senza alcuna paura, con il corpo che emanava un flebile bagliore perlaceo. Non era che un pallido riflesso rispetto alla luce del vampiro, ma fu sufficiente ad allontanare quei granelli d'oscurità.

"Lascialo in pace", intimò.

Soul la guardava allibito. La ragazzina inerme che era stata sua prigioniera era sparita. Adeleith, perché in quel momento era lei ad agire, seppur inconsciamente, prese il volto del suo re fra le mani e lo baciò su entrambi gli occhi. I raggi di luna si sprigionarono dalle sue labbra, cancellando il bruciore. Straus sospirò di sollievo e contemplò la sua regina. Le tenebre erano dissipate. Lei le aveva sconfitte senza alcuna difficoltà.

"Abbiamo ricevuto il tuo messaggio", disse Sara, rivolta a Soul. "Dì alla tua padrona che ci saremo"

***

Quando il demone sparì, Sara tornò in sé.

Cosa diavolo le era preso? Era stata letteralmente sopraffatta dall'istinto di proteggere il vampiro. Come se qualcun altro, nella sua testa, gliel'avesse ordinato. Adeleith? Forse. E forse quello stesso meccanismo che scattava quando lei era in pericolo funzionava anche per le persone che la Regina della Luna intendeva proteggere.

Spalancò la bocca ma non emise nessun suono. Adam le fu subito accanto, un'espressione di autentico stupore sul viso. Straus la guardava con una sorta di ammirazione reverenziale mista a pura gioia. Lacrime simili a pietre di luna gli colavano sulle guance pallide, mentre cadde in ginocchio di fronte alla sua consorte.

"Mi hai difeso", mormorò. "Sei davvero tu..."

E solo allora si rese conto che la sua ricerca era davvero giunta al termine.

"Come hai fatto?", le domandò, prendendole una mano fra le sue.

"Non lo so", rispose Sara. "E' come se..."

E gli spiegò ciò che accadeva ogni volta che si sentiva in pericolo.
"Stupefacente!", commentò il vampiro.

Il dolore agli occhi era scomparso nel momento stesso in cui lei vi aveva poggiato sopra le labbra. E se Adeleith era capace di tanto mentre era ancora sopita...Il sorriso che si accese sul volto del vampiro era colmo di speranza. Se i due sovrani combattevano uniti, chi mai avrebbe potuto fermarli?

To be continued...



Commenti

pubblicato il 10/08/2009 11.06.21
spicchidispecchi, ha scritto: Nn ho letto le"precedenti puntate"...mi riprometto di farlo al più presto :-)...ma, di questo scritto,due cose mi hanno colpito:i nomi(meraviglioso che un demone si chiami Anima!!) e gli intercalare,o meglio,le espressioni ad intercalare!! E da quà...comincio,xkè...mi piace!! :-)
pubblicato il 10/08/2009 13.55.41
anais, ha scritto: nn vedevo l.ora di leggerlo...sempre grande..ti abbraccio..
pubblicato il 10/08/2009 13.59.55
sothis85, ha scritto: Finalmente dolce Francy.Anelavo in attesa di questo stupendo tuo capitolo sempre scritto con abilità e arte.Sei Immensa. tvb.ruben
pubblicato il 10/08/2009 14.32.06
fiordiloto, ha scritto: grazie amici miei!!!! Che dire...mi è tornato l'amore per i miei personaggi. Ed è TUTTO merito vostro!!!! =) Un bacione a tutti! =)

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: