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lavoro pubblicato mercoledì 29 luglio 2009
ultima lettura sabato 2 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Nina

di DieselNoir88. Letto 950 volte. Dallo scaffale Sogni

Corro... L'aria gelida mi sferza il viso, i miei occhi lacrimano. Il corpo mi duole ed ho il fiato corto, ma devo continuare a correre. C'è qua...

Corro... L'aria gelida mi sferza il viso, i miei occhi lacrimano. Il corpo mi duole ed ho il fiato corto, ma devo continuare a correre. C'è qualcosa o qualcuno dietro le mie spalle ma non riesco a capire cosa possa essere. E' tutto così strano, così confuso...
Ma dove mi trovo? Non riesco ad identificare queste pietre, queste vie strette e lugubri. Questi palazzi severi, dall'aspetto minaccioso mi sovrastano dandomi un senso di vertigine. Dove sono? Continuo a correre, ora ho paura. E' un labirinto di vicoli, troppo intricato per orientarsi ed uscirne fuori.
Passo davanti ad una chiesa dall'aspetto antico, le sue pareti sono diroccate e sull'arco del portale vi è l'effigie di un'aquila e un serpente uniti e la scritta "Dio lo vuole". E'solo un lampo nei miei occhi, ma quell'immagine è ancora fissa nella mia mente mentre continuo a correre, con la spaventosa sensazione di avere quel "qualcosa" sempre più vicino a me. E non so bene come è cominciato tutto questo, ma riesco ad intravedere un senso in questa folle corsa. Ancora indefinibile, si. Ma è un significato poco chiaro, del quale sento di avere la chiave per accedere al suo cosmo. E' in me il segreto per entrarvi o altrove? Ma non c'è risposta: solo il rumore dei miei passi, l'esalare del mio respiro.
Continuando a correre arrivo infine in un vicolo cieco: è la fine! Più nessun rumore si ode nella notte, nulla...
E poi, tutto d'un tratto, dal silenzio nasce la luce. E i miei occhi ne sono abbagliati violentemente. Quando li riapro ho davanti a me la figura di una ragazza, vestita di quella luce, emanante luce che in quel momento dissetava la mia vista. E' un viso familiare, o almeno così credo che sia.
I capelli sono lunghi, di un castano vivissimo, quasi biondo. E gli occhi grandi e chiari. La pelle invece pallidissima pare fondersi con la luce bianca che circonda la sua figura.
E' un angelo...
- Chi sei? - ho la forza di chiederle.
Tutto tace.
In quel momento la mia memoria pare sprofondare in un abisso e sento ricordi che salgono prepotentemente.
- Nina... Sei tu? -
Non trovo alcuna risposta, poichè il suo viso malinconico scompare, l'immensa luce svanisce ed avverto un dolore lancinante nella schiena. Vivo gli ultimi istanti di coscienza e sento di venire inghiottito dall'oscurità: la mia fuga non ha avuto successo.


Commenti

pubblicato il 29/07/2009 14.57.02
fiordiloto, ha scritto: Wow! Davvero non male! Stile semplice e pulito. Great! Leggerò altri tuoi scritti =)
pubblicato il 29/07/2009 15.29.48
DieselNoir88, ha scritto: Ma grazie! :)
pubblicato il 11/08/2009 14.46.39
iopenso, ha scritto: Chi è Nina ? Un abbaglio amoroso che è svanito un giorno ? Un quasi-amore a cui hai rinunciato perchè la vita ti ha condotto altrove ?
pubblicato il 11/08/2009 15.44.59
DieselNoir88, ha scritto: Rappresenta entrambe le cose che hai scritto. Un sentimento svanito in fretta e a cui ho dovuto rinunciare perchè la vita sbagliata me l'ha fatto perdere. Per la cronaca: Nina è il nome della mia ex. P.S. questo scritto si basa su un sogno, e si dice che se si sogna una persona che non risponde alle parole che gli vengono rivolte, equivale a cercare di parlare con qualcuno che è morto. Sprazzi di superstizione... Ma che in questo caso si rivelano veritieri: non morte fisica, ma morte nel cuore.

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