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lavoro pubblicato mercoledì 29 luglio 2009
ultima lettura giovedì 14 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Nina

di DieselNoir88. Letto 1040 volte. Dallo scaffale Sogni

Corro... L'aria gelida mi sferza il viso, i miei occhi lacrimano. Il corpo mi duole ed ho il fiato corto, ma devo continuare a correre. C'è qua...

Corro... L'aria gelida mi sferza il viso, i miei occhi lacrimano. Il corpo mi duole ed ho il fiato corto, ma devo continuare a correre. C'è qualcosa o qualcuno dietro le mie spalle ma non riesco a capire cosa possa essere. E' tutto così strano, così confuso...
Ma dove mi trovo? Non riesco ad identificare queste pietre, queste vie strette e lugubri. Questi palazzi severi, dall'aspetto minaccioso mi sovrastano dandomi un senso di vertigine. Dove sono? Continuo a correre, ora ho paura. E' un labirinto di vicoli, troppo intricato per orientarsi ed uscirne fuori.
Passo davanti ad una chiesa dall'aspetto antico, le sue pareti sono diroccate e sull'arco del portale vi è l'effigie di un'aquila e un serpente uniti e la scritta "Dio lo vuole". E'solo un lampo nei miei occhi, ma quell'immagine è ancora fissa nella mia mente mentre continuo a correre, con la spaventosa sensazione di avere quel "qualcosa" sempre più vicino a me. E non so bene come è cominciato tutto questo, ma riesco ad intravedere un senso in questa folle corsa. Ancora indefinibile, si. Ma è un significato poco chiaro, del quale sento di avere la chiave per accedere al suo cosmo. E' in me il segreto per entrarvi o altrove? Ma non c'è risposta: solo il rumore dei miei passi, l'esalare del mio respiro.
Continuando a correre arrivo infine in un vicolo cieco: è la fine! Più nessun rumore si ode nella notte, nulla...
E poi, tutto d'un tratto, dal silenzio nasce la luce. E i miei occhi ne sono abbagliati violentemente. Quando li riapro ho davanti a me la figura di una ragazza, vestita di quella luce, emanante luce che in quel momento dissetava la mia vista. E' un viso familiare, o almeno così credo che sia.
I capelli sono lunghi, di un castano vivissimo, quasi biondo. E gli occhi grandi e chiari. La pelle invece pallidissima pare fondersi con la luce bianca che circonda la sua figura.
E' un angelo...
- Chi sei? - ho la forza di chiederle.
Tutto tace.
In quel momento la mia memoria pare sprofondare in un abisso e sento ricordi che salgono prepotentemente.
- Nina... Sei tu? -
Non trovo alcuna risposta, poichè il suo viso malinconico scompare, l'immensa luce svanisce ed avverto un dolore lancinante nella schiena. Vivo gli ultimi istanti di coscienza e sento di venire inghiottito dall'oscurità: la mia fuga non ha avuto successo.


Commenti

pubblicato il 29/07/2009 14.57.02
fiordiloto, ha scritto: Wow! Davvero non male! Stile semplice e pulito. Great! Leggerò altri tuoi scritti =)
pubblicato il 29/07/2009 15.29.48
DieselNoir88, ha scritto: Ma grazie! :)
pubblicato il 11/08/2009 14.46.39
iopenso, ha scritto: Chi è Nina ? Un abbaglio amoroso che è svanito un giorno ? Un quasi-amore a cui hai rinunciato perchè la vita ti ha condotto altrove ?
pubblicato il 11/08/2009 15.44.59
DieselNoir88, ha scritto: Rappresenta entrambe le cose che hai scritto. Un sentimento svanito in fretta e a cui ho dovuto rinunciare perchè la vita sbagliata me l'ha fatto perdere. Per la cronaca: Nina è il nome della mia ex. P.S. questo scritto si basa su un sogno, e si dice che se si sogna una persona che non risponde alle parole che gli vengono rivolte, equivale a cercare di parlare con qualcuno che è morto. Sprazzi di superstizione... Ma che in questo caso si rivelano veritieri: non morte fisica, ma morte nel cuore.

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