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lavoro pubblicato lunedì 27 luglio 2009
ultima lettura mercoledì 30 settembre 2020

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STORIA di VIKTORIA e di ALESSIO (parte III)

di antoniogaeta. Letto 1115 volte. Dallo scaffale Amore

  L'indomani Alessio si svegliò presto, come da sua abitudine. Iniziò immediatamente a raccogliere frutti di bosco per allestire un'ottima quanto genuina colazione, a base di latte e panna freschi, biscotti fatti da lui, orzo tostato...

<img style="width: 448px; height: 375px" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=30&ID_file=370" border="0" alt="rifugio di amontagna" width="300" height="230" />

L'indomani Alessio si svegliò presto, come da sua abitudine. Iniziò immediatamente a raccogliere frutti di bosco per allestire un'ottima quanto genuina colazione, a base di latte e panna freschi, biscotti fatti da lui, orzo tostato e macinato da lui, e tanta frutta.
Mentre era fuori a rompere il ghiaccio causato dalla tempesta, che la notte aveva mantenuto intatto, tutto intorno al suo rifugio, un raggio di Sole arrivò sul volto di Viktoria, che iniziò ad aprire lentamente gli occhi.
Quando furono bene aperti notò di essere in uno strano posto e soprattutto notò di essere seminuda, dentro quel grande piumone che era divenuto persino troppo caldo. Non sapeva come comportarsi, perché la mente tornò subito al ricordo della disavventura del giorno prima, intuendo che il proprietario del rifugio l'avesse tratta in salvo. Tuttavia, non sapeva darsi una spiegazione del fatto che fosse seminuda. Da una parte temette che il suo salvatore avesse potuto approfittare di lei, dall'altra cercava di distogliere dalla sua mente una simile ipotesi. Si toccò la vagina sotto gli slip e constatò che fosse chiusa a riccio, senza alcuna lubrificazione che potesse far pensare ad un abuso sessuale. Quindi si tranquillizzò ed iniziò a girare lo sguardo intorno alla ricerca di un indumento che potesse indossare, per uscire dal piumone. Intravide un armadio che realisticamente avrebbe potuto contenere dei vestiti. Uscì rapidamente dal piumone ed aprì le ante, per cercare qualcosa da indossare. Trovò un paio di jeans ed una camicia che profumavano di pulito e rapidamente fece scivolare il suo corpo dentro di loro.
Alessio continuava a picconare il ghiaccio e non poté udirla. Viktoria lanciò uno sguardo sulla tavola imbandita, piena di tante prelibatezze per la colazione e subito si mise in cerca di un bagno. Appena lo trovò, constatò che fosse fornito persino di acqua calda. Attonita e sempre più incuriosita di conoscere il proprietario del rifugio, approfittò per fare un bel bagno caldo. Quando uscì, Alessio aveva terminato il suo lavoro ed era entrato nel rifugio. Egli si accorse che Viktoria fosse in bagno e che avesse cercato dei vestiti nel suo guardaroba. Alessio iniziò a sperare che la ragazza non fosse stupida, giacché avrebbe sicuramente detto qualcosa circa la sua nudità, mettendolo in grande imbarazzo. Mentre era ai fornelli, dando la schiena al bagno, sentì la porta aprirsi ed istintivamente si girò. Egli vide una magnifica ragazza che indossava i suoi abiti e che si dirigeva con un incantevole sorriso verso di lui, 'per stringergli la mano' egli immaginò. Invece, Viktoria aprì le braccia e lo abbracciò stringendolo al petto, in segno di grande riconoscimento ed allo stesso tempo di ringraziamento, giacché chiunque egli fosse, l'aveva strappata da una morte certa. Entrambi, per alcuni lunghissimi minuti non seppero dire nulla, anche perché non sapevano in quale lingua parlare.
Viktoria, pensando alle ultime cose che ricordava del giorno prima, non potette fare a meno di versare qualche lacrima. Alessio, imbarazzatissimo, cercò di balbettare qualcosa, non riuscendo ancora a dire niente. Quindi indicò con un'espressione interrogativa del volto la tavola imbandita e Viktoria, guardandola, commentò in russo con voce strozzata dal pianto: "Lei é una persona squisita". Si sedettero e ad Alessio tornò la voce e con la voce anche il linguaggio verbale: "Mi chiamo Alessio", disse anch'egli in russo. "Il piacere é solo mio - a sua volta Viktoria, con gli occhi arrossati dal pianto, aggiungendo: Viktoria", mentre gli stringeva la mano.
Iniziarono a consumare la colazione, senza dire nulla per altri minuti ancora. Poi d'un tratto aprirono bocca contestualmente e subito si bloccarono, scoppiando in una risata molto liberatoria. Terminarono di ridere nello stesso istante ed in quello successivo cercarono nuovamente di dire ciascuno dei due qualcosa all'altro, dovendosi di nuovo interrompere, per ridere ancora. Viktoria, intuì che la cosa avrebbe potuto proseguire, generando ulteriore imbarazzo. La ragazza, allora, interruppe la sua risata, per dire: "Chi parla per primo ?" Anche Alessio interruppe la sua risata per poter ascoltare e dire: "Prima le ospiti. E' un dovere che ereditiamo dalla cultura dell'antica Grecia !". "Ah, si ? - fece Viktoria incuriosita - Lei é uno studioso che, per non essere disturbato in alcun modo nelle sue ricerche, trascorre l'estate in questo rifugio ?". "Veramente - rispose Alessio - ci abito. Questa é la mia unica abitazione e comunque lei ha intuito. Sono stato ufficialmente uno studioso. Per la verità, lo sono ancora. Credo più di prima, - aggiunse - anche se non ufficialmente !". "Ho capito ! - esordì Viktoria con l'espressione di chi avesse scoperto qualcosa (che, tuttavia, aveva già immaginato) - Lei é il famoso 'eremita' !". "Già ! - rispose Alessio - E lei é venuta a rischiare la vita per intervistarmi !" . "Sba-gli-ato !" si sentì rispondere con sua grande sorpresa. "Cosa mi vuol far credere - egli proseguì - che é venuta fin quassù, rischiando la vita, per futili motivi ? Tipo, una romantica arrampicata, con le quattro ruote motrici sulla vetta più alta ?". "E-sat-to !" rispose Viktoria, lasciando Alessio a bocca aperta, nella quale essa approfittò per infilare un biscotto. Immediatamente dopo, Viktoria si scusò per il gesto che le era venuto del tutto spontaneo, perché Alessio le aveva ricordato suo zio, allorché restava sempre a bocca aperta nell'udire le sue stranezze di ragazza intrepida ed anticonformista.
"Interessante. - commentò Alessio, aggiungendo - Lei per caso viene dalla Federazione Russa ?". "No ! - fu la risposta di Viktoria - Io vengo dalla Repubblica Ucraina.". "Ho capito. Mi scuso, ma parla così bene il russo che...E' lei, per caso, la ragazza che ha acquistato a Tazbron una vecchia imbarcazione a vela, terminando la sua corsa in pieno Mar Nero, per via dell'albero spezzato da un'improvvisa tromba d'aria ?". "Come fa a saperlo ?" chiese con voce un po' sgomenta Viktoria. "Quindi é lei ?" chiese cortesemente Alessio. "Si. - replicò Viktoria - L'enigmatico eremita ha colpito ancora !". "Allora possiamo darci del tu !" commentò divertito Alessio. Egli, subito dopo, emise degli strani ed acuti versi, che somigliavano a quelli di aquile o di falchi oppure di entrambi. Dopo circa 5 minuti giunsero da ogni parte frotte di aquile reali, di aquile marittime e grandi stormi di falchi. Tutti si posizionarono sulle rupi intorno al rifugio di Alessio. "Signore e signori, - egli disse - vi presento Viktoria". Alessio, poi, per completare il quadro dei personaggi con cui condivideva l'esperienza forse unica di organizzazione sociale, composta da animali appartenenti a specie molto differenti, compresa quella umana, emise un ululato, che lasciò esterrefatta Viktoria. Dopo circa 7-8 minuti, lupi di ogni tipo accorsero al cospetto del rifugio di Alessio, il quale, rivolto a Viktoria, disse: "Ecco ora siamo quasi al completo !". Viktoria non seppe cosa dire e si guardò intorno attonita ed incredula. Alessio, per accrescere il suo stupore emise dei versi diretti alle aquile, le quali risposero tutte, quasi all'unisono. Egli, poi, emise degli acuti rivolti ai falchi, che anch'essi, molto più numerosi, risposero assordando l'udito di Viktoria. Infine Alessio iniziò una pantomina con la quale invitò i lupi ad esibirsi in manifestazioni di affetto reciproco, fatte anche di grandi effusioni nei confronti di Alessio stesso. Questi, al termine dell'esibizione, commenta: "Ecco questi sono gli animali più temuti, che abitano questo grande bacino montuoso che scende fino al Mar Nero !". Viktoria, ripresasi dal piccolo shock, provocatole dall'aver visto ed assistito a qualcosa che non immaginava neppure potesse esistere, gli chiede: "Perché prima hai parlato di 'quasi' tutti ? Chi manca ?". Alessio: "Un po' scherzavo, un po' no. In effetti mancherebbe la bestia più feroce di tutte, ovvero il 'bracconiere' !". "Ah ! Ho capito." disse Viktoria, sorridendo. Poi aggiunse: "Tu non pensi che possano comunque venire ?". "Ne sono convinto - risponse Alessio. - La bestia più feroce é quella la cui anima vive l'emozione del rancore (o risentimento), nonché il sentimento della vendetta; e la cui mente rimugina la volontà di rivincita ! Non esiste altra specie animale in tutta la biosfera che viva queste emozioni e coltivi queste premeditazioni sanguinarie. Tutte le altre specie lottano esclusivamente per la sopravvivenza. Questa specie mostruosa che si autodefinisce ‘Homo Sapiens' é riuscita persino a spezzare l'equilibrio naturale, costituito dalla catena alimentare, accusando alcune specie animali di essere 'feroci' o 'rapaci'. Tuttavia, ogni specie animale deve uccidere per mangiare, ovvero per sopravvivere come specie. Sotto questo aspetto Charles Darwin, a distanza di 1,5 secoli, ancora non é studiato nelle scuole della perfetta società umana ! Sebbene questo sia il solo vero equilibrio naturale !" Guardando il volto di Viktoria, in quel momento molto somigliante ad Alice nel paese delle meraviglie, Alessio la invita ad entrare nel rifugio. Egli vuole mostrarle alcuni significativi filmati, che conserva gelosamente e per i quali, egli asserisce, fu radiato dall'albo dei docenti universitari di Praga. Viktoria lo segue, mentre Alessio batte le mani, in modo da far capire a tutti i convenuti che sono liberi di tornare alle loro attività.
Una volta seduti davanti ad uno dei 3 monitor di cui dispone la sua console, Alessio inserisce un CD dal titolo "Etologia animale: comparazioni comportamentali nei rituali che precedono l'accoppiamento sessuale". Il CD, infatti, mette a confronto tutte le tecniche e le strategie messe in atto da diverse specie animali nel comportamento teso alla formazione di una coppia: più o meno stabile. La cosa che sorprende Viktoria é che tra le specie animali c'è anche quella umana. Le immagini più inattese sono ovviamente le riprese fatte di nascosto nei confronti di uomini e donne, appartenenti a diverse culture del pianeta. Come sottolinea anche Alessio, si tratta di culture caratterizzate dal maggior grado di libertà in campo sessuale, le quali proprio per questo consentono di cogliere i comportamenti più autentici dell'essere umano, senza la deviazione del cosiddetto 'freno inibitore mentale': quello che obbedisce a regole dettate da un contesto sociale, oppresso da religioni oppure da regimi non democratici o falsamente democratici. Le immagini colgono giovani donne di villaggi africani che ancheggiano volutamente in modo provocatorio davanti ad uomini che ridono divertiti. Oppure giovani donne che con una mano sollevano una natica per voler significare la disponibilità ad essere penetrate dall'uomo prescelto. Altre immagini riprendono giovani donne occidentali che, sedute davanti ad un uomo, con lo sguardo rivolto altrove, allargano volutamente le gambe. Altre ancora che sotto un tavolo infilano un piede, privo della scarpa, tra i testicoli dell'uomo seduto dall'altra parte del tavolo. Da tutte queste immagini il commentatore, Prof. Alessio Hunker, deduce che la specie umana, non solo è quella che ha i rituali meno sofisticati, rispetto ad altre specie animali, per quanto é caratterizzata dall'iniziativa femminile: ovvero sono le femmine dell'Homo che scelgono il partner. "Cosa spinge la donna a sentirsi attratta da un uomo" - asserisce il commentatore - dipende da molteplici fattori e dalle molto differenti culture, oltre che dalle educazioni ricevute in ambito familiare. In ogni caso in tutte le culture ed in tutti i tipi di formazione acquisiti dalla singola donna, il 'freno inibitore mentale' gioca un ruolo del tutto negativo: tendenzialmente fattore impeditivo dell'accoppiamento e, quindi, della capacità riproduttiva della specie Homo."
Terminati i filmati, Alessio spiega a Viktoria che la cosiddetta ‘comunità scientifica' (quella ufficialmente riconosciuta come tale) é la maggiore responsabile della distruzione della biosfera, perché vuole far credere che sia l'evoluzione cerebrale da sola a migliorare la vita dell'essere umano. Tutto il contesto naturale, invece, nega in ogni modo questa stupida teoria, che valorizza soltanto le nuove tecnologie. Nei fatti, l'Homo Sapiens ancora rinnega le più volte avvalorate teorie di Darwin sull'evoluzione, mediante 'selezione sessuale': il vero fattore evolutivo, in quanto connesso con la catena alimentare. Egli, pur essendo uno dei massimi studiosi in campo antropologico, é stato costretto ad avviare un esperimento difficile ma non impossibile: quello di dimostrare all'essere umano di non meritare l'appellativo 'Sapiens', come daltraparte anche gli episodi dei due salvataggi della stessa Viktoria hanno dimostrato. Alessio termina dicendo: "Questo è il motivo principale per cui vivo come un eremita, sebbene non lo sia. Infatti, io metto le nuove tecnologie al servizio degli esseri viventi: esattamente quella che è la funzione del nostro cervello. Strumento al servizio della nostra funzione biologica e non psicologico dittatore nel nostro corpo"

Terminata la colazione, i due si accomodano su sdraio all'aperto, per prendere il sole di monanga e godere degli scenari intorno al rifugio. Alessio spiega a Viktoria che, il motivo per cui circa 5 anni addietro egli fece la scelta di vivere in quel posto, fu per studiare il comportamento animale di alcune specie predatrici, che meglio si caratterizzano in termini di autonomia, rispetto alla specie Homo: specie che proprio per questo sono state sempre temute dagli uomini. Esse non presentano i caratteri di quelle che nel corso dei secoli l'Uomo é riuscito ad 'addomesticare' in modo ampio e diffuso, divenendo il padrone della biosfera. Ci sono stati soltanto alcuni episodi, tipo i falconieri, che tuttavia non sono generalizzabili.
Il suo studio consiste nel cercare di portare alle estreme conseguenze le scoperte e gli insegnamenti di Charles Darwin, circa ciò che ha determinato l'evoluzione delle specie viventi, aggiungendo qualcosa di nuovo. Ovvero: come é iniziata l'involuzione e la conseguente estinzione di molte specie viventi. Le sue conclusioni temporanee sono le seguenti:
"Il processo evolutivo che Darwin evidenziò - egli espone - e che gli esseri umani ancora non accettano é quello della ‘selezione naturale'. Tuttavia, come lo stesso Darwin scrisse un secolo e mezzo fa, la selezione avviene mediante riproduzione delle singole specie: ovvero nella stragrande maggioranza dei casi, mediante riproduzione sessuale. Quindi, le condizioni che influiscono sulla scelta del partner diventano determinanti, perché ci sia un effettivo salto qualitativo tra una generazione e quella successiva. Questo significa implicitamente che, il maggiore o minore adattamento alle nuove condizioni ambientali, da parte delle nuove generazioni, dipende dal tipo di scelta del partner. Questa constatazione porta a dire che la vera selezione naturale é in realtà una ‘selezione sessuale'. Ovvero le specie sopravvivono ed evolvono in funzione della capacità, da parte dei singoli rappresentanti dei sessi che le compongono, di scegliere il partner più reciprocamente adeguato !"
"Due genitori della specie Homo che non vanno d'accordo - riferisce come esempio Alessio - mettono al mondo figli, che subiranno le conseguenze della loro cattiva reciproca scelta. Quindi i loro figli da adulti avranno conseguenze tali, da divenire perdenti nella competizione con gli altri adulti. Ti é chiaro questo ?" - egli chiede a Viktoria, che lo ascolta con molto interresse ed aggiunge: "Ecco perché non sono riuscita finora a trovare il partner giusto. Dentro di me ho vissuto spontaneamente e naturalmente l'inadeguatezza di coloro, con i quali ho provato a costituire una coppia !". Poi aggiunge: "Ora devo confessarti che non sono venuta su queste montagne per salire con il Land Rover sulle vette più alte, come hai ironizzato tu, bensì per conoscere una persona particolare, con l'auspicio di comprendere di più anche di me stessa, rispetto a ciò che realmente cerco in un uomo !"
Alessio, dopo averla ascoltata, resta di nuovo a bocca aperta e Viktoria ne approfitta per inserire un altro biscotto. Poi essa aggiunge: "Quindi, tu stai dicendo che la vera evoluzione non é basata sulla crescita della massa cerebrale, bensì sulla qualità delle esperienze che una specie é in grado di trasmettere alle nuove generazioni. Non abbiamo bisogno di un grande cervello, ma di un ottimo organismo ?!". "Soprattutto sessualmente parlando ! - aggiunge Alessio. Poiché ogni specie, per potere evolvere ha bisogno degli strumenti più efficaci possibili, nel procurarsi il migliore nutrimento possibile, é evidente che la scelta del partner é in funzione della valutazione della capacità di fare insieme figli che possono avere più strumenti a loro diposizione nella lotta per la sopravivenza. Questo implica una scelta di partner con più adeguati strumenti rispetto ad altri. Gli esseri umani sono riusciti a prevalere sulle altre specie, perché nella caccia misero in atto lo strumento più potente di tutti: la cooperazione. Se tu volessi fermarti per un po' di giorni [Viktoria lo guarda sorridendo], assisterai ad eventi che dimostreranno come queste aquile, questi falchi e questi lupi, cooperando tra loro, riescono a portare a tutti i singoli componenti delle tre distinte specie molto più cibo di quanto ognuno di loro, separatamente, riuscirebbe a procurare per se stesso e per i suoi piccoli. Da qui la loro evoluzione più veloce già in atto. Le aquile di questo posto, ad esempio, riescono a vedere dove altre aquile non vedono.
Ora so che anche tu sei qui per compiere esperienze d'incontro e di possibile cooperazione [Alessio strizza un occhio scherzosamente], che possono indurti a vedere meglio nella tua vita. Forse perché il tuo pensiero solitario non ti porta lontano e non ti fa soprattutto volare con l'anima, mantenendoti troppo ancorata a ciò che già conosci"



Commenti

pubblicato il 27/07/2009 22.24.30
antoniogaeta, ha scritto: Questa sopra é la 3' parte del racconto. L'amore tra Alessio e Viktoria nasce compiendo insieme esperienze uniche nella scoperta di percorsi evolutivi delle specie viventi, nonché di pratiche comportamentali evolute in mondi animali, assolutamente ignorati dall'essere umano.

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