ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 18 luglio 2009
ultima lettura giovedì 24 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una vita per amore

di cdevo. Letto 811 volte. Dallo scaffale Storia

  Penso ad una ragazza, Pamela, che conosco da quando aveva 14 anni. Il padre era con un'altra famiglia e altri figli, la madre era triste e pensava solo al marito che l'aveva lasciata. Pamela era timidissima, introversa, non parlava mai. Il primo...

Penso ad una ragazza, Pamela, che conosco da quando aveva 14 anni.

Il padre era con un'altra famiglia e altri figli, la madre era triste e pensava solo al marito che l'aveva lasciata.

Pamela era timidissima, introversa, non parlava mai.

Il primo anno delle superiori fu invitata da un gruppo di compagni a fumare gli spinelli.

"Tu sai che fanno male?"Gli dicevo. "Certo", mi rispondeva. "Ma ho fumato perché temevo di perdere la prima compagnia della mia vita".

Dagli spinelli a droga più pesante il passo fu breve, frequentando molte altre compagnie di aspetti malavitosi, Pamela si avviava verso l'autodistruzione credendo di liberarsi da quella sofferenza della separazione dei suoi genitori quando era una ragazzina adolescente.

È proprio quella sofferenza che nasceva dalla famiglia divisa, la portava ad emergere nella società sbagliata.

Una vicenda durata tre anni, ricordo.

Io gli fui sempre molto vicino e rischiando la mia vita non l'ho mai lasciata da sola, seguendola anche a volte in quei posti terribili dove si facevano festini e droga party;

ma non mi importava perché il mio intento era di liberarla da quella prigione in cui viveva e cercavo in tutti i modi per farla uscire.

Oggi Pamela è moglie e madre felice;

ma solo perché la aiutai con un incontro avvenuto un giorno con una suora in gita ad un monastero, mi parlarono di suor Anna alcuni amici, mi dissero che aiutava ad uscire i ragazzi dal tunnel della droga, così presi la palla al balzo e tentai questa strada e grazie a Dio fu quella sperata.

Non fu facile convincere Pamela ad entrare in una comunità, ma grazie a questa donna fu possibile.

Purtroppo oggi suor Anna non c'è più ma Pamela non dimenticherà mai quell'angelo che le ha salvato la vita e fatta rinascere a quella di oggi.

Pamela oggi si può dire veramente felice ha una bellissima bambina Sara di cui si prende cura giorno per giorno con tanto amore.

Che la droga voglia dire morte, non c'è tossicodipendente che non lo senta come fatalità: si decide a tentare d'uscirne solo quando si vede, in altri, che si può tornare a vivere.

E' di amore e di voglia di vivere che hanno bisogno i ragazzi.

E quando li hanno trovati, respirano e tentano l'avventura della liberazione dal male.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: