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lavoro pubblicato giovedì 9 luglio 2009
ultima lettura domenica 29 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La zattera del tempo in amore.

di Ferdinando Giordano. Letto 676 volte. Dallo scaffale Poesia

Io non guarderò più indietroné guarderò più in avanti.Gli occhi non dovranno più seguirminé dovrann...

Io non guarderò più indietro

né guarderò più in avanti.

Gli occhi non dovranno più seguirmi

né dovranno mai anticiparmi.

Qualsiasi uomo può nascere oggi

e oggi può morire

o vivere oggi e rivivere poi chissà quando.

Per questo è fondamentale assumere in sé

l'istante in cui ti riconosci.

Perché il tempo non ha misure se non quelle attuali.

Non si può stendere ad asciugare

dopo le lacrime di un mai più rivisto

né tirarne i lembi a dismisura

per cercare il confine soddisfatto del poi sarà così.

Quindi un cesto di momenti

ha il peso di un solo attimo.

Quella lacrima è un oceano

per gli occhi della formica,

ma è pur sempre una lacrima

non un mare di pianto.

E' la formica che deve crescere!

Perciò mi farò universo...

Sono troppo piccolo per questo tempo del riandare

e per quello della preveggenza.

Sarei troppo piccolo anche per riconoscermi in Dio?

Lui si riconosce in me in un intervallo che non lo contempli?

Non c'è bisogno di tanto tempo per una risposta creativa.

Io credo in Dio, Yehovah, Allah, Brahman e tutti i nomi che sa darsi

ma non credo che Lui creda in me.

Non mi ha affidato Popoli da guidare,

né un Suo discorso da divulgare

né un esercito di fiori per conquistare la pace...

Insomma, non credo mi abbia scelto come soldato scelto.

Non porto peraltro la Sua divisa

né la Sua croce.

Solo questa mania di scrivere con lettera maiuscola

come un dito puntato al petto

tutto ciò che fa riferimento a Lui.

Ma Lui è un fondo di nuvole

che cerca un quadro di presenza.

Se sono io, invece,

è perchè suono adesso alla tua porta

e se tu non sei

è perché rifiuti di aprirmi... adesso!

Ne deduco che siamo o non siamo nello stesso tempo,

come sempre

e per come ci amiamo, distraendoci da ogni lancetta

che ci assegna ad orologi esterni.

Dobbiamo darci in questo momento

come una pulce di tempo

che saltella su di un punto di cane.

Non ha bisogno di bussola

non si muove la sposti tu.

Si scontrino pure i tetti obbliqui

e le piogge diritte:

l'attrazione collassa quest'ultima.

Non possono ricordare percorsi paralleli

né prevedere cammini paralleli:

non ci sarebbero grondaie pietose

ed io voglio collassare in te

goccia a goccia

nell'adesso di un amore attuale

che duri un istante

senza frammenti.

*

Non voglio amare tanto

ciò che amo troppo!



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