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Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 11 giugno 2009
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo diciassettesimo.

di fiordiloto. Letto 1418 volte. Dallo scaffale Fantasia

Goa e Renka...Renka e Goa...Questi due nomi sembrano legati dal destino. Ma mentre qualcuno dall'oltretomba cerca di riferire a Goa un messaggio importante, Soul emerge dalle tenebre per tenedere un'altra trappola. Chi la spunterà? Hope you like it!.......

Capitolo 17:

Amore

C'erano voci, nell'acqua. Goa le sentì mentre stava riempiendo la vasca per il bagno. Era come...un sibilò dalle profondità. Chiuse gli occhi, e per un po' non avvertì più nulla.

‘Deve trattarsi di un'allucinazione', si disse. ‘Sono troppo agitata, in questi giorni. Dovrei tentare di calmarmi, dannazione!'

Tutti quei mesi di ricerche, di viaggi, di rincorse, e poi la scoperta: finalmente avevano trovato Adeleith.

Decise che quella sera si sarebbe concessa un bel bagno rilassante a base di oli orientali. Spense la luce, posizionò alcune candele bianche al bordo della vasca e le accese. Saggiò la temperatura dell'acqua con le dita. Era perfetta...

‘Dovesse crollare il mondo, stanotte non voglio saperlo'.

Raccolse i capelli alla nuca e si voltò a contemplare la sua immagine allo specchio. La sua pelle rimandava un timido bagliore ambrato alla luce delle candele. L'odore di olio profumato era fortissimo. Goa l'aspirò in profondità e si sfilò di dosso l'accappatoio. Scavalcò il bordo e s'immerse. La carezza dell'acqua era sublime. Piegò la testa indietro e si lasciò sprofondare.
Tre mesi...Tre mesi di vita. dopodiché il Cigno Nero se ne sarebbe andato per sempre, in un modo o nell'altro.

‘Sono sicura che Straus troverà il modo per svegliare la sua regina', si disse. ‘Deve trovarlo!'

Sospirò, e s'immerse completamente con la testa nell'acqua. La luce morbida delle candele rimandava riflessi dorati in quel mondo ovattato. Goa sbattè un paio di volte le palpebre, e poi...

Davanti a lei adesso c'era il viso di una donna.

Sulle prime si spaventò. Riemerse di corsa, respirando a fatica.

‘Ma...non è possibile!'

Si guardò intorno, inquieta. Ma si accorse di essere sola nella stanza. Lentamente, provò a immergere di nuovo il viso, ed eccola di nuovo! Uno spirito...

Muta e immobile come l'acqua morta, la donna continuava a fissarla. Poi, lentamente, allungò una mano emaciata verso di lei.

‘Ma tu... chi sei?', domandò Goa, ad occhi sgranati.

La donna era mortalmente pallida, aveva occhi grandi e un viso gentile. Lunghi capelli scuri lambivano delicatamente il velo dell'acqua,e un sorriso pieno di calore si dipinse sul suo volto. Lo sgomento di Goa si tramutò in curiosità.

‘Goa...Goa, ti prego, ascoltami!'

Ce l'aveva con lei! Ma come faceva a sapere il suo nome?

‘Chi sei?', ripetè.

‘Io sono...colei che il re della Luna ha amato un tempo'

Goa spalancò le labbra.

‘Sei...Stella!'

‘Sì', sorrise lo spirito.

‘Che cosa vuoi da me?'

‘Ascolta...Il tempo a mia disposizione è poco. Sono riuscita a sfuggire al controllo dei Guardiani dell'Ade, ma fra poco mi ritroveranno, e mi riporteranno indietro. Devi ascoltarmi'

Goa non credeva alle sue orecchie, ma decise di assecondarla.

‘Ti ascolto. Parla!'

‘Ho un messaggio per Straus. Deve sapere la verità, prima di svegliare Adeleith'

‘Quale verità?'

‘Adeleith è...'

L'ultima parola si perse in un gemito.

L'immagine della donna sparì. Una mano s'immerse veloce nell'acqua e afferrò Goa per i capelli, per tirarla su con decisione.
Riemergendo, tirò un profondo respiro. I suoi polmoni reclamarono aria voracemente.

"Goa! Goa! Stai bene?"

Seduto sul bordo vasca, Renka la cingeva con aria preoccupatissima.

"Renka? Ma che cosa...?"

Goa si guardò intorno smarrita. Possibile che avesse solo sognato?

"Che è successo?"

"Stavi annegando", spiegò lui. "Ho sentito dei rumori e sono corso qui! Non...Non riemergevi più e ho temuto...Ma per fortuna sembri stare bene"

"Sto bene", disse lei, senza troppa convinzione. "Aiutami ad uscire di qui"

Le porse una mano per sostenerla. Goa si sollevò e uscì dalla vasca.

L'acqua le scendeva a rivoli lungo le spalle e la schiena, imperlandole le punte dei capelli.

Un momento! Era completamente svestita davanti ad un uomo!

D'istinto, abbassò lo sguardo e si cinse il busto con le braccia. Le pulsazioni del cuore di Renka salirono a mille.

‘Cavoli!', si maledì. ‘Sono proprio uno stupido!'

Tenne gli occhi chiusi mentre le porgeva l'accappatoio. Era così imbarazzato che le sue guance, sebbene verdine, in quel momento divennero di un rosso acceso. Goa gli sorrise, e prese l'indumento.

"Grazie."

"Stai bene davvero?"

"Sì...credo. Penso di aver avuto un'altra visione"

"Che visione?"

"Penso di aver visto lo spirito di Stella"

Renka riaprì lentamente gli occhi. "Come?!"

"Hai capito benissimo. Ha detto di essere riuscita a riemergere dall'Ade, per un breve periodo, perché ha un messaggio per Straus"

"Un messaggio per il vampiro?"

"Sì, riguardo ad Adeleith"

"Sei sicura che fosse reale?"

Goa ci pensò su.

"Non lo so", ammise.

Dopo essersi asciugata i capelli, si diresse in camera da letto, con Renka al seguito.

"Pensi che dovremmo parlarne a Straus?", domandò lui.

Goa lanciò una rapida occhiata alla finestra. Una tenue luce rosata premeva sulle tende di pizzo, segno che l'alba era vicina.

"Temo che dovremo aspettare domani"

"Hai ragione. A quest'ora sarà addormentato"

"Già. Conviene riposare un po' anche a noi"

"Allora ti lascio. Vedo che è tutto a posto. In ogni caso, sarò sempre di là sul divano e dormirò con un occhio solo. Se ti servisse qualunque cosa..."

"Resta", propose Goa.

"Come?"

Ancora una volta, il cuore di Renka ebbe un sussulto.

"Resta", ripetè lei, adagiandosi sul letto.

"Sei sicura?"

Goa sorrise, e gli fece un po' di spazio.

"Sì. Non mi va di restare sola"

Renka la studiò ad occhi aperti. Era da un po' che dividevano la stessa camera. Da quando si era offerto di farle da guardia del corpo. Nonostante il letto fosse matrimoniale, però, lui aveva sempre preferito il divano.

"Io..."

"Te lo chiedo per favore", disse lei, tendendogli le braccia. "Mi sentirei molto più sicura, con te al mio fianco. Resta... anche solo per dormire"

Si voltò, per trovarsela davanti distesa su lenzuola lavate di fresco. Con i capelli ancora umidi e addosso solo quel accappatoio quasi inesistente...

"D'accordo"

Si accoccolò al suo fianco, e Goa poggiò la testa sul suo petto.

Il suo corpo emanava un dolce profumo di sandalo e di spezie. Mentre le passava le dita fra i capelli, Renka sentiva il cuore esplodergli dalla gioia. Inaspettatamente, lei spostò il peso del corpo, fino a trovarsi sopra di lui. Un lembo dell'accappatoio le scese lungo il braccio, liberandole una spalla. Lentamente, scese con il capo, fino a che le sue labbra non sfiorarono quelle di Renka.

"Non appartieni a Soul", disse lui, senza respiro. "E nemmeno all'incantesimo che ti imprigiona?"

"No", confermò lei. "Ne all'uno ne all'altro"

"A chi appartieni, allora, mia dolce signora?"

Goa ci riflettè. Improvvisamente, aveva la risposta.

"Io appartengo a me stessa, e a te...se mi vuoi"

Renka sgranò gli occhi. "Certo che ti voglio", disse, attorcigliandosi una ciocca dei suoi capelli attorno a un dito. "Ti voglio con me, per sempre. Non voglio perderti mai più"

"Così sia", concluse lei, baciandolo di nuovo.

Per i gesti che seguirono, non servivano parole. Erano due ballerini su un letto di fuoco. Due corpi in movimento che danzavano all'unisono la danza dell'amore. Renka era al settimo cielo, finalmente con la donna che amava fra le braccia, e Goa...Quando si ritrovò nuda fra le sue braccia, ogni imbarazzo era sparito. Capì che quella nudità era un dono, ancora più prezioso perché era lui a farglielo. Improvvisamente, mentre lui la teneva ferma solo per accarezzarla, perse coscienza del presente,e si ritrovò a stringere con forza due lembi del lenzuolo, mentre sentiva nell'aria il rumore di foglie mosse dal vento, e assaporava i baci di lui, che avevano il sapore della foresta. Per istanti che sapevano d'eterno, si dissero di essere parte l'uno dell'altra. Di appartenersi senza riserve, mentre intorno a loro si creava una piccola cupola di luce perlata, con riflessi smeraldo. La luna e il bosco: i due più teneri amanti della notte...

Infine, lui l'abbracciò, aderendo a lei con il torace, l'addome, le cosce, stringendola come se non avesse più voluto lasciarla andar via. E lei si lasciò stringere come se non volesse che lui la lasciasse andare via.

***

"No!!!! Sorella Goa...Perché!!!!!"

Soul aveva assistito a tutta la scena. Poi era fuggito, per andarsi a riparare in un vicolo buio. Calde lacrime di lava verde gli scendevano dagli occhi, e il suo cuore di tenebra era attanagliato dalla gelosia.

"Non importa", disse, sputando per terra. "Alla fine sarò io a vincere. Ucciderò quel damerino insolente del tuo cavaliere, e anche Straus e la sua regina. La pagherai, Goa. Ti ucciderò! Vi ucciderò tutti!"

Scivolando nell'alba, come un ultimo artiglio d'oscurità, raggiunse una cabina telefonica. Compose il numero, e dall'altra parte rispose una cupa voce molto rauca.

"Pronto?"

"Mia signora Oras...l'hanno trovata!"

"Dici sul serio?"

"Sì. La Dama della Distruzione è intrappolata nel corpo di un'umana"

Dopo un secondo, Oras esplose in una risata maligna. "Trovala, Soul. Catturala. Usala per attirare loro in trappola, e poi falla fuori. Adeleith non deve risvegliarsi, o per noi sarà la fine. Uccidila, e prendi il suo cuore. Poi uccidi tutti gli altri"

"Non chiedo di meglio", rispose lui, tetro.

Oras riagganciò. Soul balzò sul balcone di un palazzo vicino e arrivò sul tetto. Quindi si fermò ad ammirare la Luna, che stava lentamente sparendo per essere sostituita dal giorno. Presto, la sua luce avrebbe smesso di brillare definitivamente. L'Abisso sarebbe stato liberato, e la sua oscurità avrebbe inghiottito il mondo. Gli amanti non avrebbero più passeggiato, protetti dalla tenue luce del bianco satellite. Non ci sarebbero state più promesse d'amore. Infine, le tenebre avrebbero vinto. Con questi pensieri si avviò, con un solo pensiero in testa.

‘Adeleith...aspettami. Sto venendo da te'

Quando Goa si svegliò, poco più tardi, era da sola. Renka era già uscito, e il posto accanto a lei nel letto era vuoto. Però sul cuscino c'era un pugnale d'argento, con il manico in legno nero, a cui era poggiato un biglietto, su cui erano vergate parole in una grafia molto rustica e sbrigativa.

Questo pugnale mi fu regalato da Yumi,

molto tempo fa. Ora vorrei che lo tenessi

tu. E' giusto renderlo alla legittima proprietaria.

Ti proteggerà, quando io non ci sarò.

Il mio sguardo non ti abbandonerà mai, Goa.

Sarò di nuovo da te prima che faccia buio.

Renka.

Con il sorriso sulle labbra, Goa si abbandonò nuovamente fra i cuscini. I ricordi della sera prima erano molto confusi, ma ad un certo punto le balzò in mente un'immagine. La donna nella vasca. Che avesse realmente un messaggio per Straus? Si alzò e indossò la solita blusa, prima di recarsi in bagno. La stanza aveva un aspetto estremamente ordinario, come al solito, e lei se ne sentì quasi rassicurata.

Andò al lavandino, per sciacquarsi il viso, ma quando alzò lo sguardo per specchiarsi quello che apparve nel vetro era il viso di Stella.

"Di nuovo tu!", esclamò Goa, allibita.

‘Ti prego...ascolta!'

Lo spettro di Stella aveva i contorni confusi, come se fosse circondato dalla nebbia, e rischiasse in ogni momento di perdersi in essa.

"Ti ascolto", disse Goa. "Qual'è il messaggio?"

Come se avesse sentito qualcosa, Stella si voltò, con aria angosciata, quindi spostò di nuovo il viso verso Goa e parlò in fretta.

‘Devi dire a Straus...che Adeleith è innocente!'

To be continued....



Commenti

pubblicato il 11/06/2009 18.33.34
sothis85, ha scritto: Dolce Francy....mi piace sempre immergermi nei tuoi racconti... dove il mio anima vive dei tuoi personaggi e delle tue vicende. Ogni giorno sempre piu' brava. Tvb.Ruben
pubblicato il 11/06/2009 18.34.41
anais, ha scritto: avessi io il tuo stile fior....sei splendida....
pubblicato il 11/06/2009 18.54.16
mistral, ha scritto: bellissima
pubblicato il 11/06/2009 19.36.29
seethlans, ha scritto: Io amo i tuoi racconti, il tuo modo cosi intenso nel proporli, le vicende e l'animo degli uomini. Sei una brava scrittrice.con affetto Manfredi
pubblicato il 11/06/2009 22.24.36
deco, ha scritto: ...l'ho letto tutto di un fiato e il merito è soltanto tuo...
pubblicato il 12/06/2009 11.59.29
Ritardevil, ha scritto: ho appena finito di leggere tutto dal primo capitolo...e che dire...ormai non vedo l'ora del prossimo capitolo!...c'è tutto atmosfera,sogno...e la passione dietro...complimenti davvero fior...hai un altro ammiratore! :) e grazie anche dei commenti!

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