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lavoro pubblicato mercoledì 3 giugno 2009
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ariel

di linduzza. Letto 596 volte. Dallo scaffale Fantasia

ARTHUR.Per Littleisle erano giorni di festa per l'anniversario della fondazione della città, tutti si riunivano nella piazza a festeggiare l'...

ARTHUR.

Per Littleisle erano giorni di festa per l'anniversario della fondazione della città, tutti si riunivano nella piazza a festeggiare l'evento e le strade erano praticamente deserte. Si festeggiava ballando, mangiando e bevendo sopratutto e rievocando le antiche tradizioni come quella di fare un grande falò verso l'imbrunire.

Camminando per strada quando un piccolo manifesto attirò la sua attenzione, esso diceva "RICERCATA!"

Rimase sconvolta dal ritratto della donna, le era molto somigliante, ma come poteva essere ricercata? Cosa aveva fatto?

Selena le arrivò alle spalle e le disse - Devi andartene da qui e subito.-

- Per via del manifesto? Sono sicura che c'è un malinteso....-

-No, non ce nessun malinteso cercano te- le disse trascinandola per la strada deserta.

-E perché mai?-

Non le rispose, le portò nel retro della sua bottega, le diede un mantello e una spada e le disse:

-Vai ad Eraclion, alla taverna del fuoco e domanda di Arthur, di che ti manda Selena. Quando lo incontrerai mostragli il medaglione che ti ho regalato, ce l'hai con te non è vero?-

-Si certo.-

-Mostraglielo e lui capirà, e la cosa più importante non dire mai a nessuno chi sei. Ora sali a cavallo e vai-

-Ma non vieni con me?-

Non fece in tempo a sentire la sua risposta che io cavallo era già in corsa.

Selena la salutava da lontano.

Eraclion no era molto distante, da quello che ricordava dai racconti di suo padre, in un giorno massimo due, dovrebbe arrivarci.

Ormai dietro di se si estendevano numerose colline, Littleisle non si vedeva più.

Davanti a se iniziava a intravedere la pianura, la primavera era vicina, ma tutto era ancora addormentato nel freddo clima dell'inverno.

Si stava facendo buio, era stanca , ma non voleva fermarsi, voleva trovare il prima possibile Arthur, forse lui avrebbe dato risposta alle domande che la assillavano. Si continuava a chiedere cosa aveva fatto di male, quale motivo poteva esserci per essere finita sulla lista dei ricercati.

La luna era alta nel cielo, illuminava il sentiero che ormai era diventata una strada di sassi e l'estesa pianura.

Guardando il ciondolo le vennero in mente le parole di Selena -....mostragli il ciondolo lui capirà....- ma capire cosa? Proprio non riusciva a capire.

Cavalcò per tutta la notte e all'alba la vide, là verso l'orizzonte c'era Eraclion

Aveva delle mura alte e possenti, delle guardie erano di fronte al grande cancello. Quando la videro non diessero nulla e la lasciarono passare. Era formata da piccole case e un unico palazzo al centro della città dominava sul resto.

Era molto stanca ma l'importante era trovare subito Arthur e dopo forse andare a dormire. Il caso vuole che trovò la taverna quasi subito girando per le vie laterali, a per su sfortuna era ancora chiusa.

Bussò più volte per vedere se c'era qualcuno, la porta si socchiuse e un uomo le disse -Siamo ancora chiusi, spiacenti.-

-No aspetti!- gli disse prima che richiudesse la porta - sto cercando un certo Arthur"

L'uomo non disse nulla, sembrava in attesa di qualcosa.

-Mi manda Selena- gli disse dopo qualche istante.

-Bene, seguimi.- disse l'uomo, ma non entrarono nella taverna percorsero la strada e si fermarono ,davanti ad una casa poco più avanti.

L'uomo bussò, aprì una signora e si sussurrarono qualcosa nell'orecchio, la donna le fece cenno di entrare.

L'entrata dava su una stanza: era molto piccola, il fuoco scoppiettava allegramente nel caminetto, un tavolo e quattro sedie ve ne erano poste al centro.

La donna non aprì bocca, aveva capelli lunghi e castani e, come avrebbe detto la madre di Ariel, era leggermente in carne.

All'improvviso un uomo entrò nella stanza. Non era molto alto, aveva i capelli di un rosso tendente al grigio e una lunga barba. Ormai stava diventando vecchio, si vedeva che era consumato dalla fatica e dal tempo che passava.

-Non sei il solito messaggero, come ti chiami?- disse rivolgendosi ad Ariel facendole cenno di sedersi.

-Ariel- gli rispose.

-Ariel è un piacere di conoscerti, io mi chiamo Arthur. Allora che messaggio mi manda Selena?-

-Mi ha detto di mostrarti questo- gli disse mostrandogli il medaglione. Subito il volto di Arthur si fece serio. Esaminò attentamente il ciondolo e infine disse -Bene vieni- le fece cenno di andare nell'altra stanza.

In essa cerano quattro persone, o meglio quattro uomini. A prima vista non le sembravano delle persone tra le più raccomandabili.

-Ragazzi lei Ariel e loro sono Leonard, Taramis, Misch e Dragosch- disse Arthur indicandoli uno ad uno.

Loro la salutarono in coro.

-Ariel- disse Arthur rivolgendosi a lei -Loro sono i tuoi nuovi compagni di viaggio-



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