ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 29 maggio 2009
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

SEt

di nevedispagna. Letto 1141 volte. Dallo scaffale Generico

Una camera d'albergo con tappezzeria.Buio e luce rossa, unici colori, dominano la scena.Una ragazza è seduta su di una sedia, costituita, nella...

Una camera d'albergo con tappezzeria.
Buio e luce rossa, unici colori, dominano la scena.
Una ragazza è seduta su di una sedia, costituita, nella tipologia classica, da un piano orizzontale (la "seduta"), dalle gambe di sostenimento (in numero di quattro) e da uno schienale di appoggio. Così come la seduta o lo schienale possono assumere forme diverse (ma pur sempre legate, in genere, a condizionamenti di carattere ergonomico), le gambe possono essere anche in numero di tre, o, in contesti particolari, in numero di uno (ad esempio nelle sedie di un bar).
Ha delle belle calze a rete, nere, a là guepiere, scivolando sulla superficie delle lunghe gambe, ecco il collo, le dita, e le caviglia.
Le piante del piede scalciano.
Legate saldamente alle gambe di sostenimento.
Il ventre allo schienale, sottili corde avvolgono le parti superiori ed inferiori del seno.
Le mani soffrono dietro lo schenale e naturalmente... è soggetta ad uno scomodo "blindfold", ovvero, è bendata.

Proprio al centro della "seduta", un buco di forma vagamente triangolare e sotto di esso, perpendicolare, uno strano aggeggio di colore nero, la cui punta ha davvero una forma inequivocabile, che rimanda affatto ad immagini primordiali, visto il contesto, immagini violente.
Qualcuno attacca una spina, ma non si vede la presa.
Ebbene, il "coso" inizia a vibrare, ad ispessirsi di un poco, ed a salire.

Nella stanza, si sentono solamente alcuni vaghi mugolii, ed il "coso" lentamente sale, e sembra che debba terminare il peronale viaggio proprio lì.
Poi succede qualcosa, e qualcuno stoppa il tutto.

Un grassone sorridendo s'avvicina alla ragazza e le toglie dalla bocca un oggetto enorme.

Cosa faccio, continuo a girare? La tengo per i"credits"?

LA ragazza spazientita ringhia subito qualcosa:

Voglio una sigaretta.
Il video della sigaretta viene dopo, risponde il regista.

LA voglio ora.
E pensare che fra i '50 ed '60 questa roba veniva richiesta da Elvis, il regista mormora, poi, stop, stoppa tutto!


Mary Jane tira la prima boccata ed insulta il ciccione, poi tira le corde, sempre più impaziente.

Tanto valeva farlo arrivare fin su quel coso!
Se vuoi lo riaccendo e noi usciamo.
Voi cosa? Potete benissimo rimanere.
Ma falla finita, fra mezz' ora abbiamo le esterne.

Il regista si chiude per attimo in se stesso, un'idea semplice, perche non provare a rivoluzionare il " dietro le quinte"? L'unica vera innovazione era stata quella di Antòn, far blaterare ragazze sorridenti che giuravano d'esser maggiorenni, consenzienti, calde etc, all'inizio, e non alla fine del film. Quella breve sequenza di circa cinque minuti, obbligatoria per legge, poteva rappresentare una bella sfida se presa diversamene.
Vide Mary Jane incazzata, mentre insultava il coprotagonisa dalla stazza vistosa, reclamando il diritto d'essere molestata e schiavizzta da famosi attori hollywoodiani.
Brad Pitt, pronunciato con la "A" forzata all'inglese: fra cento anni chi se lo sarebbe ricordato?

Magari chiudendo il tutto con la disperata invocazione per la riaccensione del vibratore.
"In mezzo" al film, in mezzo! Dividere la pellicola in due tempi come una volta, ed usare il "dietro le quinte" come intervallo. Almeno 10 - 15 minuti calcola velocemente.
MAry Jane prigioniera d'uno strettissimo costume in latex urla BRAD!!! BRAD!!! TAKE ME!!!, mentre l'obiettivo si chiude su se stesso, e riparte il film.

Oppure Mary JAne, inquadrata con una calza sull'obiettivo, luci morbide, è nel suo letto che ammicca toccandosi leggermente (meglio dare solo l'idea che...) mentre sogna la scena sopra descritta.
Brad!!! BRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD!

Scoppia a ridere, Mary Jane lo riposta a sè.

Esterne dove? Facciamo quella dell'"addormentata" nei campi?
Sì, fra dieci minuti ce ne andiamo.
Stavolta però mi scopi davvero.
Non so se ce la faccio, sogghigna nel bel mezzo d'una evidente erezione.

Ed io?, domanda il ciccione.
Fai un salto all'"Ipotenusa" Gian, manca del materiale. Prima liberala Gian.

Appena le si accosta Mary Jane lo aggredisce.

Si può mai sapere perchè un pubblico di soli uomini pretende di vedere sullo schermo dei porcelli come voi?
Gian, riprendi.
Gian riprende, e riprende pure Mary Jane, la faccia le tutta rossa.
Stop.

Vuoi riprendermi anche mentre vado in bagno, che razza di pervertito sei?
A chi lo stai dicendo?
Mary sbuffa e si accende un'altra sigaretta.

Allora Gian, quattro piantoni belli grossi, e due catene. Una dozzina di manette, come le vuoi JAne?
Rosse, sussurra lei dal fondo della stanza.
Ok, rosse, non troppo strette per le caviglie. Poi stivali nuovi e mutandoni maschili. Questa sarà pesante, come stanno le mascelle JAne? Hai qualche preferenza?
Con due boxer potrebbe andare... rossi!
Come "potrebbe"? Jane quelle mascelle ci servono. Tre minislip saranno sufficienti.
Due boxer rossi belli grossi. Altrimenti potrei anche riuscire a farmi sentire, no?
Il regista non rispode.

E va bene, boxer, un paio di dildos dalla punta rientrante e tre rotoli di nastro nero.
Punta rientrante?
Cazzo, non voglio massacrarti Jane! Hai scritto tutto Gian? Salutami poi "Bisou", nel caso volesse offrire quacosa , non fare complimenti. Cazzo, è così è pure saltata la "sigaretta".
Potrei fumare mentre mi scopi...

Impossibile, "Surjit Kaur", il distributore ungherese non accetta commistioni fra generi, ed è peraltro un salutista.
E proprio lì che Lui si è fatto un nome, un'intero catalogo di vhs, di videocassette.
In fondo là, è un mercato che tira, ripensa.

Sei pronta Jane?

Così prende la macchina digitale e si avvia con la propria attrice, saluta il grosso uomo factotum, raccomandandogli di non prendersela, ed esce spegnendo le luci sul SET.

Andiamo!


















Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: