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lavoro pubblicato martedì 26 maggio 2009
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Significa che

di nevedispagna. Letto 770 volte. Dallo scaffale Generico

Un taxi si ferma ed egli estrae dal portafogli una banconota spropositata, poi sussurra qualcosa, presumibilmente la meta, il mezzo parte e l'uomo scompare. Non lo rivedremo più... ....

Un uomo sta uscendo dall'aeroporto, non porta con sè valigie nè null' altro, quest'uomo, all'apparenza ancora giovane, conserva nei tratti del volto un qualche cosa di inesprimibile, che nemmeno il vento riesce a portar via.
Un taxi si ferma ed egli estrae dal portafogli una banconota spropositata, poi sussurra qualcosa, presumibilmente la meta, il mezzo parte e l'uomo scompare.
Non lo rivedremo più.

Significa forse che quest' uomo sceglie una meta sconosciuta ai confini di un mondo che possiamo solo immaginare, cancellando ogni traccia di sè, dalla carta di identità alle carte di credito.

Oppure si abitua semplicemente a non utilizzarle, perso in angolo selvaggio dove dare pieno sfogo ai propri sentimenti, lo si potrebbe vedere addirittura sotterrare ogni documento ai piedi di vegetazioni esotiche, seppellendo il proprio nome, rendendolo invisibile non solo a sè, ma a tutti.

Potrebbe cambiarlo il nome, sistemarsi il volto, ed in questo caso nascondersi all'interno della civiltà, vivendo una vita nuova, migliore o peggiore della precedente.

Potrebbe in fondo fare qualsiasi cosa anche perchè sino adesso non ha fatto ancora nulla.

Potrebbe essere stato un ingegnere aeronautico nella precedente esistenza, perchè non riciclarsi in qualche casa automobilistica come progettista o disegnatore di carrozzerie?
E' solo un' ipotesi , non è impossibile adattarsi ad un lavoro dalle aspirazioni e competenze simili alle proprie.

Potrebbe riprendere, e perchè no, la vecchia professione e sarebbe rischioso, ma...

Ma in questi casi servirebbero dei nuovi documenti, e nessuno vieta di pensare che in fondo quest'uomo, potrebbe aver conservato alcuni contatti giusti.

Una bisca, poca luce, un tavolo e voci soffuse, l'uomo si avvicina ad una persona, a prima vista un conoscente, parlottano, quest' ultimo abbozza un okay, solo un accenno.

Una bisca, poca luce, un tavolo e voci soffuse, l'uomo si avvicina ad una persona, a prima vista un conoscente, parlottano, poi quest' ultimo intima agli altri convenuti di allontanarsi, un drappo viola è disposto sopra un pianoforte.
Uno strattone deciso rivela il più improbabile macchinario, l' "abc" del falsario.

Una bisca, poca luce, un tavolo e voci soffuse, l'uomo si avvicina ad una persona, a prima vista un conoscente, parlottano, poi quest' ultimo gli intima di andarsene, ha proprio sbagliato uomo.

Ma in fondo i documenti non sono tutto, soprattuto in regime di clandestinità.

Un esule di qualche sanguinaria dittatura, piombato in una giornata grigia e qualsiasi proprio in quell'aeroporto.

Un terrorista fanatico d'una qualsiasi causa.

Un terrorista esule, un soldato dell'esercito dei buoni, i quali vogliono far saltare un regime sanguinario.
Ma al loro interno si nasconde una talpa, metà dell'organizzazione viene identificata, arrestata e torturata: il nostro uomo fugge e piomba a Milano.

Potrebbe giustificare quell'espressione indescrivibile che porta sul volto quasi come una stimmata.

Ma se cerchiamo la Donna, otteniamo un uomo in fuga dall' amore, magari da un paese lontano.

Ricordi di volti, odori, episodi, bugie, degenerazioni nel dolore più intenso, desiderio di svanire, di dimenticare.

Lei lo ha appena eliminato dalla sua vita con leggerezza, ha aggiunto tremende calunnie per depistare tutto il mondo che insieme avevano creato, gli amici comuni, i parenti.
Questo succedeva tempo fa: da allora una vita di chiusura, di sofferenze eterne, di lacrime, un' esistenza distrutta.

Oppure potrebbe essere fuggito dalle conseguenza d'una sola notte, mentre i parenti di Lei lo stanno cercando, Lei si è tagliata le vene, lui ha subito tagliato la corda.

Ha prelevato ogni suo avere e chiuso tutti i conti, si presume che l'uomo sia ricco.
Si presume.

E se invece, a causa di intricate circostanze, egli avesse rubato o addirittura ucciso?

Rapinato una banca, da solo o in compagnia, per necessità o semplice cattiveria.
In fuga dalla giustizia, e le cose si complicherebbero ulteriormente, potrebbe essere bloccato o semplimente identificato in una serie infinita di circostanze.

Identikit o foto sarebbero trasmesse, appese, e prima o poi...

E normalmente le ipotesi più attendibili si muovono nel losco.

Ma all'apparenza nulla è losco in quest'uomo, le sue uniche colpe sono quelle di non possedere un nome, di possedere una grossa banconota, di parlare veramente poco e di salir su un taxi: questo non fa certo di Egli un criminale, al momento non è altro che uno sei tanti passeggeri che s'allontanano da un aeroporto.

Quest'uomo torna a casa dopo una giornata pesantissima, saluta la moglie, la bacia, la trasporta verso la camera da letto, e prima di fare all'amore, spegne le luci. Svanito.

Oppure è single, e pure solo, sconsolato, entrato nella sua camera osserva i libri, il notebook e poi la televisione. E decide che quella sera non vuol continuar la proria farsa, va in camera da letto, e prima di dormire, spegne le luci.
Et voilà, svanito.
Mica deve chiedere il permesso?!?

O addirittura tornando indietro...

Il taxi si muove con sonnolenza nella grigia mattinata, è bloccato nella tangenziale, forse un incidente, forse la solita incomprensibile coda di auto, il tempo è grigio e pure umido, così scatta nella corsia d'emergenza e si immette nell' entrata di una stazione di servizio, che è contemporaneamente , nel senso inverso, uscita . Il tassista si distrae sulla foto della fidanzata, un camion di fronte sbanda e lo centra in pieno, il tassista muore, l'uomo pure.

Estrema beffa del destino, l'uomo è gia morto, colto da un infarto non appena è entrato nel taxi, la musica è alta, l'autista non se ne accorge, non saluta e parte.

Ma in questo preciso istante non è proprio possibile, quest' uomo è speciale e non deve morire.

Perchè nasca un racconto.


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