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lavoro pubblicato giovedì 14 maggio 2009
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Catastrofe

di nevedispagna. Letto 529 volte. Dallo scaffale Generico

Nel mezzo di una mattina, una bizzosa imbottita di tranquillanti, via, come una freccia percorsa da mille stallattiti, cade nella neve che le avvolge il naso per trenta centimetri.....

Nel mezzo di una mattina, una bizzosa imbottita di tranquillanti, via, come una freccia percorsa da mille stallattiti, cade nella neve che le avvolge il naso per trenta centimetri.
Un filobus le passa accanto, un giovane dalla pelle alta le invia un cenno che rimbalza verso due ragazze dai capelli rossi, estremamente corti e lisci, dalle gambe in vista, nonostante la temperatura viri decisamente verso il freddo.
La più alta, Samantha, si volta.
Poi niente, indifferente si gira.

- Mi è sembrato d'avvertire un coefficiente effimero -
- Non importa, è precedente! -
Si fermano all'improvviso rapite da una scena davanti ad un centro commerciale.

Due persone, forse fidanzati, forse amanti, producono mossa concitate e smorfie secondo un preciso disegno.
Sembrano muti, ma i loro occhi dicono tutto, continua lentamente a nevicare, e nella neve loro ora dibattono, ora volteggiano.
Poi si fermano, Lui teatralmente alza una mano al cielo, Lei invece piega all'indietro la gamba destra, pesa in un istante l'equilibrio del proprio corpo e si produce in un perfetto inchino.

- L'ho lasciata andare -
- Perchè? -
- Perchè ho sempre saputo che ce l'avrebbe fatta -

Si ode un tonfo tremendo, no , uno scontro, due tram non si vedono, due uomini vestiti di nero si rialzano e fuggono.
Anche gli altri passeggeri lentamente si rimettono in piedi, (qualcuno si toglie la polvere dalle giacca) ed immediatamente si mettono ad applaudire.

Ma chi stanno applaudendo?

Un uomo emerge fra i musi dei due tram, le sposta con fastidio, ha il volto e le braccia segnate, sembra barcollare, poi si tiene tiene in piedi, poi cade nella neve biascicando:

- Ho attutito il colpo! -

E gli applausi non finiscono, qualcuno lo sussurra, ed il sussuro gradatamente si trasforma in un boato: è nato un nuovo mito, e la folla lo battezza: "l'Elemento", l'Invincibile.

Non mancano voci discordi, uno dei due vecchietti usciti da un bar all'angolo della strada dice deciso - Non mi sembra per niente -
- Neanche a me - , risponde l'altro.

Camminano nella neve per pochi tratti, poi trovano buttati e accartocciati, ma ancora asciutti alcuni fogli.

- E questo cos'è? -
- E' un giornale -

Incuriositi lo rammendano e lo sfogliano .

-Che giornale è? -
- Mai sentito. -
- Ah, guarda qui... Parla di quel pirla di prima -
- Come si chiama? L'elemento? -

Ridacchiano, si danno di gomito.

- Ma come si fa? Due tram si danno il botto e lui in mezzo! -

- Date qua! - ordina un signore dai baffetti chiaramente distinti.
I due lo osservano con fare un poco risentito.

- Ma non capite? Questo giornale non può descrivere un fatto accaduto solo da pochi minuti! -






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