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lavoro pubblicato mercoledì 13 maggio 2009
ultima lettura lunedì 25 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo decimo

di fiordiloto. Letto 808 volte. Dallo scaffale Fantasia

Il nemico tesse la sua tela. Riuscirà Straus a difendere Goa? Leggere per scoprire! =) Un saluto enorme a tutti!!!!..

Capitolo 10:

Il volto del nemico

Il Sole era appena tramontato quando Goa si svegliò di soprassalto, ansante. Aveva la pelle d'oca sulle braccia e sulle spalle, e gelida al contatto. Gli ultimi raggi arancio e porpora del giorno ghermivano la foresta. Era l'ora in cui il mondo si preparava a dormire.

Il cuore le martellava nel petto, gonfio di una terribile premonizione. Era come se il mondo fosse avvolto in un sudario, con il lembo più oscuro steso su di lei. Che sogno tremendo aveva appena fatto! Suo nonno dormiva tranquillo nelle stanze coi pavimenti a mosaico della sua dimora. Nel sonno veniva sorpreso da quell'essere nato dall'Abisso...Soul, e tutto era diventato una serie velocissima d'immagini confuse: il Gran Maestro piegato e ansimante davanti a quella figura più nera della notte, il volto coperto di sangue che diceva:

"Uccidimi! Da me non otterrai nulla! Non ti dirò mai dove si trova lei!"

Sul volto dell'assalitore si era dipinto un sorriso sardonico, e con voce spettrale aveva risposto: "Allora morirai".

Poi...solo fiamme. L'avorio rosa della sua casa che luccicava inghiottito dal fuoco. L'ombra di Soul che si stagliava oltre le fiamme. Goa l'aveva visto uscire dalla villa con la calma di un predatore e sedersi su un masso poco distante.

"So che hai visto tutto, Goa", disse. "Vieni...Vieni a me. E nessuno dovrà morire a causa tua". Mentre lo diceva, i suoi occhi di fiamma verde guardavano lei.

Si alzò e si vestì. Angosciata, corse a svegliare Straus, che spalancò gli occhi per studiarla con aria interrogativa.

"Mio nonno...", sussurrò. "Ho un terribile presentimento! Per favore, torniamo da lui"

Gli occhi del vampiro la studiarono attentamente. Percepirono la sua paura e non esitarono un solo secondo. Straus svegliò Letizia con dolcezza e si caricò Goa sulle spalle, quindi il trio spiccò il volo, velocissimo. E nel frattempo Goa gli raccontò del suo sogno.

"Mmm...", fece il vampiro, perplesso. "Se quest'essere di cui parli ha attaccato tuo nonno per attirarti in trappola, potrebbe essere saggio non tornare lì. Per la tua incolumità sarebbe meglio fuggire, il più lontano possibile"

"Può darsi", convenne lei. "Ma che razza di nipote sarei? Non posso fuggire e starmene al sicuro sapendo che mio nonno...". La frase le morì in gola, ma conclusione aleggiava nell'aria: ‘...potrebbe essere già morto'.

La notte era già inoltrata quando giunsero in vista della villa. Straus si abbassò appena per consentire a Goa di vedere meglio casa sua. Quando infine lei la distinse nitidamente, il suo cuore ebbe un tuffo. Un nero pennacchio di fumo s'innalzava dalla dimora in fiamme.

"Straus!", indicò in basso. "Fammi scendere! Subito!"

Il vampiro planò per atterrare nel giardino all'ingresso, fra le due file di colonne.

La casa era esplosa. Parti del tetto e delle pareti erano sparsi un po' dappertutto sul terreno. Frammenti contorti di avorio rosa erano tutto ciò che restava del maestoso edificio principale.

Il tempo parve rallentare all'inverosimile. Senza fiato, Goa saltò giù dalla schiena di Straus e corse verso l'ingresso.
"Nonno!", strillò. "Nonno!"

Un denso fumo oleoso si levava dalle macerie in fiamme. Goa corse finchè non ne avvertì il calore sul viso. Un dolore lancinante al petto le mozzò il respiro. Cadde in ginocchio.

‘Sono arrivata troppo tardi', si disse, mentre lacrime calde scendevano a rigarle il viso.

Una figura nera stava sbucando dalle fiamme. Un'ombra con sembianze umane e la pelle notturna. Occhi di fiamma verde la fissavano, mentre quella avanzava,un sorriso sardonico dipinto sul volto e il Gran Maestro stretto fra le grinfie.

"Ti aspettavo...Goa. Sapevo che saresti venuta", sorrise Soul.

Goa lo scrutò con puro odio. Il suo naturale contegno era dimenticato.

"Dannato...", sibilò. "Hai fatto tutto questo solo per arrivare a me"

"Precisamente", confermò Soul. "L'ordine in realtà era quello di seguirvi finchè non aveste trovato Adeleith, ma non potevo aspettare...Ero ansioso di vederti"

Goa lo fronteggiò. La collera aveva mutato la paura in aggressività. "Se speri di potermi legare a te, hai sbagliato di grosso. Non asseconderò i tuoi piani, né i tuoi perversi desideri. Hai finito di vivere, Soul!"

"Che meraviglioso temperamento", osservò l'altro, lascivo. "Protesta pure quanto vuoi, mia cara. I nostri destini sono legati. Che tu lo voglia o no...sei mia"

E allungò una mano verso di lei per accarezzarla. Ma Straus afferrò Goa alla vita e la trascinò indietro, mentre Letizia, veloce come un pensiero, sottrasse il Gran Maestro dalle grinfie dell'oscuro essere, per poi ricadere con agilità poco distante.

"Ottimo lavoro, Lety", osservò Straus. "Occupati del nonno di Goa"

Non temere, padre! Non lo mollo più!

"Non so cosa tu voglia da Goa", disse il vampiro, rivolto all'avversario. "Ma ho promesso di proteggerla"

"Così...tu devi essere Straus", fece l'altro, studiandolo. "Speravo d'incontrarti, grande Re del passato. Il tuo potere mi serve per ridare vita all'Abisso"

"Se vuoi me, allora perché dai il tormento a Goa? Perché hai colpito suo nonno? Lui non c'entrava niente!"

"Perché quella donna e mia. E non tollero che qualcun altro le metta le mani addosso"

Straus lo sfidò. "Non ti permetterò di toccarla neanche con un dito. Se vuoi me, vieni a prendermi..."

Ondeggiando come un felino, Soul si fece avanti. "Come desideri. Vorrà dire che ti ucciderò, e poi troverò Adeleith a modo mio, e prenderò anche il suo potere"

Goa a quel punto sembrò aver ripreso il controllo. "Straus...da solo non puoi affrontarlo! E' una follia!"
"Non preoccuparti", la rassicurò lui. "Se le cose si mettono male, prendi Letizia e tuo nonno e scappate"

Le mani pallide della giovane donna si strinsero attorno al suo braccio, tanto forte da spingerlo a voltarsi per guardarla negli occhi.

"Sii prudente", gli disse.

"Lo sono sempre"

Goa si allontanò per spostarsi lentamente verso Letizia. Straus e il suo avversario si trovarono uno di fronte all'altro, scrutandosi come due lupi predatori. L'aria era carica di elettricità. L'aura di potere che emanava dai due corpi era enorme, tanto da ingombrare l'ambiente circostante come qualcosa di solido.

Fu un istante.

Un battito di cuore.

I due avversari si gettarono uno contro l'altro in uno scontro furioso.

Straus richiamò il potere nelle mani, per formare una lama rosso vermiglio dalle sfumature cupe. Soul schivò rapidissimo il fendente per poi usare la magia. In un istante la lama scarlatta divenne rovente come una brace accesa, e Straus fu costretto a sciogliere l'incantesimo.

Rapido come il lampo, Soul gli si scagliò contro colpendolo al ventre. Straus annaspò, per poi piombare a terra come un sacco vuoto.

"Tutto qui, Re senza Regno?", domandò Soul, guardandolo dall'alto in basso. "Senza l'aiuto della tua regina non sai nemmeno cavartela da solo?"

Straus tossi e si rigirò a sputare sangue. Il colpo era stato violentissimo, più di quanto pensasse. ‘Dannazione!', si disse. ‘Non avrei mai detto che fosse così maledettamente forte'.

Il mondo circostante gli appariva sfocato. Udì la voce di Goa urlare in lontananza e poi i pensieri di Letizia farsi largo nella sua mente.

Padre! Padre mio!

Con fatica, riuscì a inviarle poche parole. ‘Scappa...Lety! Sca...ppa...!'

Disperata, la piccola Dhumpire fece per correre in soccorso del padre, ma Goa l'afferrò prontamente.

Lasciami!

"Non fare pazzie, Lety! Non puoi nulla contro un mostro simile!"

No! No! Farà del male al mio papà!

Nel frattempo, Soul aveva spostato la sua attenzione su di loro.

"Bene", sogghignò. "Adesso non c'è più nessuno a disturbarci"

Goa stinse Letizia fra le braccia.

"Se osi toccare questa bambina giuro che..."

"A me interessi solo tu, Goa"

Era sempre più vicino. Letizia chiuse gli occhi e Goa le si arrotolò attorno come un guanto.

E poi...un rumore sordo.

Come un cozzare di lame.

Un corpo verde si era frapposto fra Goa e il suo aggressore.

"Renka!"

Il ragazzo era sbucato da chissà dove. All'improvviso. Teneva Bacio di Luna puntata alla gola del mostro e lo fissava con aria di sfida.

"E tu chi diavolo saresti?", domandò

"Levati di mezzo!", sbraitò l'altro. "Nessuno può mettersi fra me e la mia donna!"

"La tua donna? Tu devi essere impazzito! E comunque non mi pare che lei sia molto d'accordo!"

"Sta attento, Renka", lo avvertì una voce molto pacata e femminile.
Goa si voltò verso quel suono, per scoprire che Bridget era apparsa alle sue spalle.
"Voi? Ma come avete fatto a raggiungerci?"
" Che domande! Non vi abbiamo mai persi di vista. Abbiamo percepito un'aura malvagia, poi abbiamo visto la casa in fiamme. Siamo accorsi il più velocemente possibile". Mentre parlava spostò lo sguardo su Straus, che era ancora a terra, agonizzante."Sembra messo male", osservò.

"Quell'essere è stato creato da qualcuno che vuole servirsi di Straus per i suoi scopi. Ha attaccato casa mia per attirarci in trappola. Temo che voglia anche la regina Adeleith", spiegò Goa.

"Le spiegazioni a dopo", tagliò corto Bridget. "E' quel mostro la minaccia di cui parlavi?"

"Sì...in parte. E' fatto della mia stessa magia. Perciò teme le armi sacre"

"Molto bene! Renka, continua a tenerlo sotto tiro"

"Sissignora!"

Finalmente, Letizia riuscì a liberarsi dall'abbraccio di Goa e si gettò al fianco di suo padre. La giovane donna la seguì e si chinò di lato, per prendere la testa del vampiro fra le mani e posarsela in grembo.

"Straus...puoi sentirmi?"

Silenzio.

"Straus!"

Finalmente, il vampiro sembrò tornare un po' in sé.

"San...gue", sussurrò.
"Come?", Goa chinò il capo su di lui per sentire meglio. "Non ho sentito cos'hai detto"

Invece di rispondere, il vampiro sollevò una mano a slacciarle il primo bottone della blusa. La spallina scivolò giù, lungo l'avambraccio, lasciandole una spalla scoperta. Poi Straus l'attirò a sé, a sfiorarle con le labbra l'incavo del collo.

"Dammi... la tua forza...", le sussurrò sulla pelle. "Dammi il potere di proteggerti"
"Ok", sussurrò lei di rimando, con un sospiro fioco. "E' tua, Straus. Prendi pure...tutta la mia forza...!"

Con un gesto fluido, lui le libero il collo dai capelli. Le zanne spuntarono dalle guaine, per poi affondare in quel candore con un movimento rapido.

Goa emise un gemito soffocato. Più di sorpresa che di dolore. I suoi occhi nel frattempo fissavano Renka, che teneva sempre l'avversario sotto tiro.

Goa dovette far appello a tutto il suo autocontrollo per non divincolarsi. La mano di Straus era appoggiata sulla sua schiena, e lentamente raggiunse il braccio, per cingerlo in una morsa mozzafiato.

‘Maledizione...fa male!', pensò lei.

Poi, gli occhi del vampiro si spalancarono, come laghi accesi di blu, illuminati dall'interno. Come se fosse in trance, Straus allontanò Goa da sé e balzò in piedi.

Si chinò a quattro zampe ed emise un ringhio soffocato. Sembrava un animale pronto a balzare. Sentiva il calore della vita pulsargli nelle vene. Un'energia incredibile, assieme ad una furia micidiale.

"Renka, allontanati", avvertì Bridget, da lontano.

Il ragazzo indietreggiò di qualche passo. "Ma che diavolo succede?"

"E' il potere arcano dei vampiri!", fu la risposta. "Il sangue fresco lo risveglia sempre!"

"Soul!", ringhiò Straus. "Sono io il tuo avversario!"

E con una scarica di potere azzurro e brillante, scagliò il mostro in mezzo alle fiamme ancora ardenti.

L'energia scatenò una scossa sismica.

Goa si gettò in avanti per far scudo a Lety, ma a causa della perdita di sangue la testa cominciò a fare i salti mortali. Si ritrovò accasciata a terra, incapace di muoversi. Prima di perdere i sensi, sentì una mano amica afferrarle una spalla e la voce di Renka sussurrare:
"Hey! Non svenire! Resta con me..."

Ma non poteva resistere. L'oscurità la chiamava a sé, come un mulinello, e lei precipitò in un'oscurità liscia come seta.

To be continued...



Commenti

pubblicato il 13/05/2009 12.54.12
sothis85, ha scritto: Dolcissima Francy non avevo dubbi....il tuo nuovo capitolo è intenso....avvincente....coinvolge...brava...sei nel mio cuore. Bacio Ruben
pubblicato il 13/05/2009 15.14.12
anais, ha scritto: sempre più bello...brava!
pubblicato il 14/05/2009 11.14.14
Lorenz, ha scritto: Straus a terra solo con un cazzotto? Ci ero rimasto male! Per fortuna poi non mi ha deluso!
pubblicato il 14/05/2009 11.43.13
fiordiloto, ha scritto: Grazie a tutti. Non so perchè sono molto in dubbio su questa storia. E' sempre una sfida pubblicare un nuovo capitolo. Il vostro sostegno mi è molto prezioso. Grazie a tutti! Siete splendidi!

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