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lavoro pubblicato lunedì 11 maggio 2009
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ariel

di linduzza. Letto 779 volte. Dallo scaffale Fantasia

Era notte a Ererisch. Una nebbia fitta avvolgeva misteriosamente gli alberi della foresta. Una ragazza dormiva sotto una grande quercia, era molto b...

Era notte a Ererisch. Una nebbia fitta avvolgeva misteriosamente gli alberi della foresta. Una ragazza dormiva sotto una grande quercia, era molto bella, aveva degli occhi grandi e del colore del ghiaccio, capelli lunghi e neri come la notte. Ariel questo era il suo nome. Ariel era di buona famiglia. Suo padre era un noto commerciante, lavoro che aveva ereditato da suo padre. Avevano sempre vissuto nel piccolo paesino Littleisle, che Ariel amva definire come buco fuori dal mondo perché non si sapeva mai quello che avveniva al di fuori della città. Secondo lei nemmeno i più anziani se ne interessavano poi molto, dopo tutto era una cittadina per bene, perché mai qualcosa o qualcuno avrebbe dovuto disturbato la sua quiete? Tutto scorreva con tranquillità, fino al momento in cui qualcosa cambiò.

L'UOMO INCAPPUCCIATO.

Ogni mattina a Lttleisle usciva la gazzetta con i medesimi pettegolezzi della città e qualche informazione , considerata poco rilevante , riguardante le ribellioni contro l'imperatore in terza pagina. Ma quella mattina in prima pagina c'era una notizia che suscitò un leggero scalpore: cerano le quattro foto dei criminali , considerati dall'impero i più pericolosi in circolazione, scappati dalle prigioni Ruhr .

Quella mattina Ariel non vide il giornale, era uscita presto per fare delle commissioni per sua madre ma prima di tutto doveva portare delle piante a Selena. Correva come una furia per le vie del paese, urtava le persone di continuo ma non le interessava perché doveva raggiungerla il prima possibile, prima che le strade diventassero ancora più affollate. Ma a parte questo le piaceva andare da lei, era divertente e ogni volta era una nuova scoperta. Quel giorno c'era più gente per strada rispetto al solito, c'era una grand confusione. Questo al rallentava molto perciò decise di passare per i vicoli anche se ci sarebbe voluto un po di più. Ariel era molto allegra, di li a quel giorno avrebbe compiuto gli anni, 18 per esattezza. Non vedeva l'ora, Selena le aveva promesso una bella sorpresa e ovviamente moriva dalla curiosità di sapere cos'era. Al momento solo questo pensiero le passava per la mente, ed era talmente sovra pensiero che non si rese nemmeno conto che aveva sbagliato strada. Quando se ne accorse , si fece prendere da un panico improvviso. " Ma dove sono finita? Non sono mai passata per di qui!" Ariel iniziò a correre , i vicoli le sembravano diventare sempre più bui, era spaventata e non riusciva a riconoscere più nulla.Di tutto un tratto si sentì afferrata per il braccio e tirata indietro. Sebbene si dimenasse non riusciva a liberarsi, era bloccata. Una voce maschile le disse: -Zitta! Non voglio farti del male. Voglio solo sapere dove si trova la bottega di Selena, la conosci?-Ariel rispose tremante: - Si trova a nord del paese lungo un vicolo laterale della via principale. -L'uomo la lasciò andare, Ariel cadde per terra e l'uomo le disse: - Ricorda: noi non ci siamo mai incontrati- Si girò verso di lui, l'uomo era alto, indossava n mantello e gli si intravedeva a malapena il volto per via della poche luce e del cappuccio. Ma nonostante questo riuscì a capire che doveva essere giovane e in particolare le rimasero impressi i suoi occhi verdi, non ne aveva mai visti di così. Poi l'uomo sparì lasciandola lì per terra .Passò qualche istante prima che riuscisse a capire dove si trovasse, pian piano tornava tutto normale e mentre la paura scivolava via, ricominciò a sentire il trambusto del mercato non lontano.



Commenti

pubblicato il 11/05/2009 17.59.15
fiordiloto, ha scritto: Wow! Promette bene! L'atmosfera è quella dei fantasy che io adoro! Ho visto che è il primo lavoro che pubblichi, e mi piacerebbe davvero leggere il seguito. Un saluto. Fiordiloto.

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