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lavoro pubblicato lunedì 11 maggio 2009
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Quel giovedì continuava a piovere

di alessio. Letto 689 volte. Dallo scaffale Poesia

Quel giovedì continuava a piovere ero stanco sfinito tentazione tentazione ed entusiasmo movimento continuo che si rappresentava in me vortici di riflessioni richiami familiari gestulità calma contrapposta all'essere inquieto dinamico vel...

Quel giovedì continuava a piovere

ero stanco sfinito

tentazione

tentazione ed entusiasmo

movimento continuo

che si rappresentava in me

vortici di riflessioni

richiami familiari

gestulità calma

contrapposta all'essere inquieto

dinamico veloce nella stanchezza

attorno ogni cosa immobile

ma non mi lascio intrappolare

prendere

felicitazioni per la scelta

un pò azzardata ardita

ma bel calibrata misurata

sensi di colpa annullati

niente di niente era da chiarire

si rischiara s'accende

poi s'interrompe

tempo di giochi passati

erano piccoli frammenti di ricordi

che ogni tanto si possono incontrare

che cosa ci vuoi fare

la stanchezza tornava

e lenta scivolava

cercava

d'ingoiarmi

e lì

pronto provando vie di fuga

diverse dalle altre

in luoghi indicibili

salendo ripide scale

passando di stanza in stanza

corridoi tortuosi

illuminati da luci accecanti

pavimenti bianchi con macchie gialle

imprecisioni sulla tela

le pareti curve gonfie grasse

celavano qualcosa

non chiederlo a me

una sedia una poltrona

un foglio bianco pulito

un automa colorato

in ambiente astratto

un museo di arte moderna

o ero intrappolato dentro un quadro

vidi ballerine meccaniche verdi

come in quadro di Depero

fiori futuristi

plastica qua e là

galleria d'arte

pubblicità

enigmi da risolvere

la risposta lui voleva

incubi

traiettorie di mille lune rosse

elettriche

cadute dal cielo

movimenti di una mano

che osservi dall'alto mentre dipinge

pennellate furiose di rosso

che rendevano veloce l'ambiente

sempre più veloce

parlavo libero

non lo interpretare

porgi te stesso stanco

forse un labirinto

forse un parco giochi o luna park

forse una piramide

o un castello di sabbia che l'acqua lentamente consuma

con la possibilità di perdersi

dimenticando tutto

per poi ricominciare dall'inizio...



Commenti

pubblicato il 11/05/2009 15.59.27
anais, ha scritto: bella...complimenti

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