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lavoro pubblicato lunedì 11 maggio 2009
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo nono

di fiordiloto. Letto 557 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un capitolo dedicato al passato, im cui Bridget si racconta. Ricordi, nostalgia e un'ENORME rivelazione. Buona lettura... =)..

Capitolo 9:

Insieme...per sempre?

La percezione era arrivata col vento, come un pensiero improvviso. Straus diede il segnale a Letizia e il trio di viaggiatori virò verso est. ‘Finalmente', pensò il vampiro. ‘Avverto un nuovo sigillo!'. Dubitava di poter trovare qualcosa in quella direzione, e la scoperta lo rese straordinariamente felice.

Goa, sempre aggrappata a lui, teneva la testa premuta contro le sue spalle, per evitare che i vortici di sabbia le ferissero gli occhi. Solo quando sentì Letizia gridare qualcosa, osò alzare lo sguardo.

Vide il contorno di molti alberi stagliarsi in mezzo a quel nulla. E quando furono più vicini capì che si trattava di palme.

"Un'oasi", mormorò.

"Molto di più", disse Straus. "Secondo i miei calcoli, quella e Selvamar, la foresta sempre verde"

In effetti, quando si fermarono, la giovane donna capì che non si trattava di una semplice oasi, ma di un bosco, in cui le palme si espandevano a perdita d'occhio. Ai margini del bosco c'era un laghetto, niente più che una polla d'acqua. Atterrarono e Letizia corse immediatamente sulla riva, per bere a grandi sorsate.

"Pensi che sia qui vicino?", domandò Goa.

Il vampiro la posò a terra e cominciò a studiare i dintorni. Avvertiva la presenza del sigillo come una specie di formicolio, ma ancora non riusciva a vederlo. Lentamente, acuì le sue percezioni finchè il suo sguardo non riuscì a forare ombre e oscurità. Tutto intorno a lui divenne sfocato e confuso. Solo una forma era ancora concreta e ben definita. Una rosa bianca. Sulla riva opposta del laghetto.

"Eccolo", annunciò.

Letizia e Goa si portarono immediatamente al suo fianco. Il trio superò il laghetto e si fermò a contemplare il piccolo fiore.
"Che strano", osservò Goa. "Un fiore cresciuto in un posto come questo"

"E' un sigillo", confermò Straus, e la sua voce si fece stranamente assente e lontana. "Una rosa bianca..."

Qualcosa si era risvegliato in lui, un pensiero legato ad un ricordo lontano.

Quando vedrai una rosa bianca, promettimi che penserai a me...

Non aveva mai dimenticato quella promessa. Un giuramento fatto secoli addietro, all'unica donna che avesse mai veramente amato.

Stella...

...

...

Si chinò sul piccolo fiore quasi soprappensiero, quando improvvisamente un rumore di passi in avvicinamento lo riportò bruscamente alla realtà.
Erano uomini. Uomini al galoppo.

Letizia gli corse immediatamente fra le braccia e si strinse a lui.

Sono Cacciatori di Vampiri! Esclamò. Riconosco il rumore dei loro destrieri!

"Cacciatori?", ripetè Goa, incredula.

"Potremo tentare si scappare", meditò Straus. "Ma non voglio perdere di vista il sigillo. Non ci resta che combattere". Con quelle parole abbassò lo sguardo su Letizia. "Scappa Lety. Va' a nasconderti nella foresta. Questa volta, hai l'ordine tassativo di non immischiarti, siamo d'accordo?"

Roger!

Il vampiro prese la ragazzina per le spalle e la sollevò, finchè i loro volti non furono sulla stessa linea.

"Ascoltami!", insistette. "Devi promettermi che cercherai un riparo, e che starai buona finchè non vengo a riprenderti, promesso?"

Letizia era sconcertata dall'agitazione di suo padre, perciò promise senza fiatare.

Straus sorrise, le depose un bacio sulla fronte e la posò a terra. Lei scattò, agile come uno stambecco, a nascondersi fra gli alberi della foresta.

Per un po' corse ad occhi chiusi, mentre nella testa le risuonano i ricordi della sua infanzia al villaggio dei Cacciatori. Le catene ai polsi, i modi rudi dei suoi carcerieri, la stanza umida in cui la rinchiudevano a chiave ogni sera, prima di tornare a svegliarla all'alba con un calcio.

"Sei solo una piccola Dhumpire", le dicevano. "Ti abbiamo lasciato vivere solo per pietà"

E lei non si lamentava mai. Faceva tutto quello che le veniva ordinato, in silenzio. Se solo avesse voluto avrebbe potuto spazzare via l'accampamento e i suoi carcerieri usando la Voce. Le sarebbe bastato urlare, per essere libera. Ma non l'aveva mai fatto. Non c'era ragione di scappare, si diceva. ‘E comunque, dove altro potrei andare? Sono sola al mondo...'

Quel pensiero albergava sempre nel suo animo, e di notte si faceva più prepotente che mai, riecheggiando nel silenzio inquietante dell'accampamento deserto. Quando i Cacciatori uscivano a caccia, non c'era niente a distrarla dai quei pensieri, nemmeno i comuni rumori del lavoro quotidiano. Però, ora era tutto diverso. Ora aveva Straus. Lui non l'avrebbe mai abbandonata. Un momento! E se i cacciatori l'avessero catturato? No...Che idea assurda! Straus non era certo una vittima! Non si sarebbe lasciato ostacolare da niente e nessuno. Avrebbe ucciso i cacciatori, e poi sarebbe venuto a prenderla.

Distratta da quei pensieri Letizia non si rese contò dell'ombra che l'aveva intercettata. Solo troppo tardi capì di essere in trappola.

Una mano esile l'afferrò alla vita.

Un'altra le tappò immediatamente la bocca.

Una voce profonda e femminile le sussurrò:
"Ma guarda un po' chi abbiamo trovato! Se t'azzardi ad urlare sei morta, piccola Dhumpire"

Letizia provò a divincolarsi, ma invano. La stretta di quelle mani era forte come l'acciaio.

"Chi hai trovato, Nube?", domandò Bridget.

Era sbucata da dietro un albero, con l'enorme Fudo e Renka al suo fianco.

"E' la ragazzina al seguito di Straus"

"Come? E che diavolo ci fa qui da sola?"

"Non saprei...Che cosa vuoi che faccia?"

Bridget ci pensò su. "Assicurati che non possa gridare. Non voglio che ci crei problemi"

Nube obbedì.

Poco dopo, Letizia si ritrovò imbavagliata, appoggiata su un giaciglio morbido, e funi ai piedi strette quel tanto che bastava per immobilizzarla, senza farle male.

Poco distante, ardeva un fuoco da campo. Bridget, Fudo, Nube e Renka erano seduti lì attorno, a conversare. Letizia finse di sonnecchiare, e tenne le orecchie ben tese.

"Cosa vuoi farne di lei, Miss Bridget?", domandò Nube.

"Non so...L'abbiano trovata per caso, però è strano che vaghi in giro per i boschi tutta sola. Di solito è sempre in compagnia di Straus. Mi chiedo dove sia finito lui"

"Sappiamo che si è addentrato nel Deserto del Viaggiatore, e abbiamo deciso di prendere questa via più veloce e tagliargli la strada. Pensi che passerà davvero da qui?"
"A questo punto non so che pensare", ammise la donna. "Che abbia deciso di abbandonare questa bambina?". E a quelle parole la sua voce assunse una sfumatura amara. "La cosa non mi sorprenderebbe"

"Come mai dici così?", domandò Fudo. "Ok che l'obiettivo principale di Straus è trovare Adeleith, la sua amata sposa, però mi pare che ci tenga parecchio a quella ragazzina"

"La sua amata sposa...", ripetè Bridget, con una strana luce negli occhi. "Che storia commovente e romantica, eh? Il Re che abbandona il suo regno, condannandolo alla distruzione, per cercare la sua regina imprigionata e liberarla dal terribile incantesimo. Che razza di farsa!"
"Come sarebbe a dire? Che cosa intendi?"

Bridget si alzò e assunse un'aria da rivelatrice, poi disse:

"Straus non ha mai amato Adeleith, neanche un po'!"

Letizia, dal suo giaciglio, trattenne a stento un verso di sorpresa. Nube, Fudo e persino Renka s'irrigidirono, lanciandosi occhiate incredule.
"Menti!", disse piano Nube. "E' per liberare Adeleith che Straus sta facendo tutto questo"

"Certo", convenne Bridgert. "Ma non lo fa per amore"

"E tu come lo sai?"

"Lo so perché ero lì, quando avvenne il tutto, più di mille anni fa. Vivevo sulla Luna, con Straus"

"A questo punto", asserì Renka. "Credo che tu ci debba una spiegazione, Bridget. Quali sono i tuoi rapporti con Straus? E perché provi tanto rancore nei suoi confronti?"

"Mi stai chiedendo se il Re ed io siamo mai stati amanti, Renka?"

Il ragazzo abbassò immediatamente la testa, imbarazzato.

"Voglio la verità. Chi sei tu per Straus?"

"Io ero...sua figlia adottiva"

"Cosa???", esclamarono all'unisono i suoi tre compagni.

"Proprio così. Ho sempre ammirato Straus, sin da quando ero bambina. M'insegnò a tirare di scherma, a leggere e scrivere, e persino l'equitazione. Era un generale coraggioso. Seppi di amarlo da quando compresi cos'era quel fuoco che m'avvampava in petto ogni volta che lo vedevo. Ma per lui non ero che una bambina. Lui era innamorato di un'altra Dhumpire. Stella. Mia sorella maggiore"

Renka era incredulo. "Ma questo non è..."

"Non è...possibile? Oh, sì che lo è. Tuttavia, secondo le regole di Corte, un Vampiro di sangue nobile non può sposare una comune, piccola Dhumpire. Così, nonostante Straus avesse accolto Stella e me a corte, alla fine fu costretto a sposare un'altra donna. Adeleith era stata sempre timida e gentile, la regina ideale. Nessuno sospettava che dietro quella maschera si nascondesse una donna gelosa e vendicativa. Quando si rese conto di non essere lei ad occupare il cuore di Straus, perse ogni ragione. Sorprese mia sorella nelle sue stanze e la uccise. Io la vidi, perché quella notte dormii con mia sorella. Avvertendo il pericolo, Stella mi svegliò senza alcuna delicatezza e mi intimò di nascondermi. Adeleith fece a pezzi lei assieme al bimbo che portava in grembo. Il figlio suo e di Straus. Io vidi...ma non potei far nulla. Ero troppo debole per affrontare la furia di quella vampira. Portato a termine il complotto, Adeleith sapeva di non avere vie di scampo. Straus l'avrebbe sicuramente scoperta e seguita anche ai confini dell'Universo pur di vendicare la morte della sua amata Stella. Così fuggì. Ma prima scatenò il suo potere. Sperava di danneggiare il Regno della Notte a tal punto da fermare Straus. I sudditi avrebbero cercato di convincerlo a restare. Quel giorno anch'io andai alla partenza, e tentai di farlo ragionare.

«Padre...Ti prego non andare! Tu sei la luce e la vita per questa gente! Che ne sarà dei tuoi sudditi se li abbandoni per inseguire un'assassina? Che ne sarà di me...se mi lasci per rincorrere il fantasma di una stella scomparsa?». Ma lui non mi diede retta. Era fuori di sé. Mi allontanò con uno strattone e disse: «Nessuno può impedirmi di ritrovare quella donna. La scoverò, ovunque si trovi. So che è sulla Terra, imprigionata da qualche parte dai maghi degli umani. La troverò e quando sarà libera...la ucciderò con le mie stesse mani!»".

Nell'oscurità del fuoco che si spegneva, la voce di Bridget si affievolì per morire in un sussurro ch'era quasi un singhiozzo.

"Me lo ricordo ancora",aggiunse. "Ero solo una ragazzina. Quando se ne andò tentai d'inseguirlo correndo sullo spiazzo dal quale era partito. La mano tesa verso di lui, che ormai non era più di un puntolino luminoso nella notte. «Padre!!! Padre ti prego! Non lasciarmi!». Inciampai, caddi faccia a terra, e tempestai il terreno di pugni. «Non...lasciarmi!»"

Letizia ormai non fingeva più. Si era seduta a gambe incrociate e ascoltava. Ad ogni parola, un peso sempre maggiore sembrava schiacciarle il petto, e toglierle il respiro. Se Straus aveva abbandonato sua figlia una volta, avrebbe potuto farlo di nuovo. Che cosa doveva fare, adesso? Sarebbe mai tornato a prenderla?

Non essere stupida! Si disse. Certo che verrà!

Ma il dubbio ormai si era insinuato.

Non m'importa che abbia lasciato il suo regno per vendicare la donna che ama, io voglio solo restare con lui, come padre e figlia, per sempre, si disse. Però...se mi ha davvero lasciata sola...

Stava per cadere nello sconforto, quando un rumore fra gli alberi fece scattare tutti i presenti.

Bridget e i suoi si alzarono, guardinghi.

Dapprima videro un'ombra, poi una figura elegante farsi largo fra la vegetazione.

"Cigno Nero...", mormorò Bridget, allibita. "Tu qui?"

La giovane donna si guardò intorno. Bridget e i suoi erano già in posizione d'allerta.

Renka tratteneva il respiro.

"Rilassatevi. Sono qui per lei", li rassicurò, indicando la piccola Dhumpire.

"Sembri provata", osservò Briget. "Che è successo?"

"Cacciatori di Vampiri"

Bridget spalancò le labbra in una muta esclamazione di sorpresa.

"Siamo riusciti a neutralizzarli", sussurrò Goa. "Non sono qui per combattere. Straus è in pensiero per Letizia. Rendetemela e ce ne andremo"

"E' davvero cambiato", osservò Bridget, con una dolcezza insolita per lei. "Tempo fa abbandonò me. Ora desidera riprendere quella ragazzina. E' davvero così importante per lui?"

"Lo è", confermò Goa. "Ho ascoltato la tua storia, Bridget. Credo che Straus abbia compreso la gravità dei suoi errori. Quella piccola Dhumpire è un tassello per il suo affrancamento"
" L'ho trovata per caso che vagava nei boschi. So che ha il dono della Voce. Non potevo rischiare. Inoltre, se fosse fuggita, come credi se la sarebbe cavata in questo bosco, da sola, nel buio?"

La donna fece un rapido gesto con la mano e le funi ai piedi di Letizia si slegarono, per poi ricadere a terra come rami morti. Il bavaglio fece lo stesso.

"Riprenditela pure. Non è mia prigioniera"

Goa sorrise. "Lety..."

Sì?

"Andiamo? Tuo padre ti sta cercando"

Sì!
Tutte le paure della piccola Dhumpire svanirono, mentre le trotterellava intorno felice come un cucciolo che ha appena ritrovato la madre. La donna la prese per mano e fece per allontanarsi.

"Cigno Nero..."

Goa si fermò, per voltarsi appena.

"Sì, Bridget?"
"Per stanotte ti lascio andare. Ma devi promettermi...che impedirai a Straus di abbandonare quella piccola Dhumpire"

"Te lo prometto. Alla prossima!"

E svanì, veloce com'era arrivata.

"Ma come? Le lasciamo andare?", domandò Renka, che ormai faceva fatica a seguire la situazione.

"Sì", disse Bridget. "Considerala...una specie di tregua. Per stanotte, abbiamo già avuto fin troppe emozioni. Credo sia meglio riposare"

Non lo avrebbe mai ammesso, ma quella ragazzina le ricordava sé stessa. Non aveva intenzione di farle del male, nemmeno per attirare Straus.

"Però! Chi l'avrebbe mai detto!", esclamò Fudo, furbesco. "La nostra dama di ghiaccio in fondo è una sentimentale!"

Bridget non rispose. Però, nascosto nell'ombra, sul pallore del suo volto baluginò un accenno di sorriso.

***

Goa e Letiza arrivarono ad una piccola radura, dove trovarono Straus ad aspettarle. Quando vide la piccola Dhumpire, il volto del vampiro si illuminò d'un sorriso dolce e affettuoso.

Padre!, esclamò la ragazzina, andandogli incontro.

Inaspettatamente, lui si chinò alla sua altezza e l'abbraccio forte.

"Ero molto preoccupato", ammise.

Anche io ho avuto tanta paura!

"Ora sei di nuovo con me. Andrà tutto bene"

E il sigillo?

"Lo abbiamo distrutto. Un altro falso"

Solo allora Letizia si abbandonò completamente a quell'abbraccio.

"Era con Bridget. Abbiamo sentito da lei la tua storia", raccontò Goa. "Di te e di...Stella. E' tutto vero?"

"Sì", confessò Straus. "Adeleith ha ucciso la mia Stella e il nostro bambino non ancora nato. E' malvagia e vendicativa. Ecco perché, pur di ritrovarla e ucciderla, tempo fa abbandonai il mio regno e Bridget, mia figlia adottiva"

Mentre parlava, continuava a fissare in volto la piccola Letizia.

"Ho commesso molti errori, e non so se riuscirò mai a rimediare. Ma non devi temere, mia piccola Lety. Non rifarò lo stesso sbaglio. Accada ciò che accada, resterai con me per sempre"

Come liberata da un peso, la piccola Letizia gli getto le braccia al collo, e cominciò a piangere sommessamente.

"Stai percorrendo una strada difficile verso la redenzione, Re senza Regno", osservò Goa.

"Lo so. Ma quello che conta è intraprendere il cammino. Ovunque questo ti porti"

Quella notte Letizia si addormento appoggiata a suo padre. Serena e tranquilla come non lo era da tanto tempo. Straus era stato in pena per lei. Non l'aveva abbandonata! Erano rimasti tanto tempo assieme, ma mai come allora il loro legame era stato tanto forte.

Mio padre deve essersi sentito molto solo, pensò, schermando la sua mente per tenere i pensieri per sé. In tutto questo tempo ha vagato in solitudine da un capo all'altro del mondo. Ma ora non sei più solo, padre. Noi due staremo insieme...per sempre!

E con quel dolce pensiero,dormì serena fino alla notte seguente.

To be continued...



Commenti

pubblicato il 11/05/2009 13.16.11
sothis85, ha scritto: Dolce Francy ogni nuovo capitolo.colpisce l animo... di emozioni sentimenti di sublimi personaggi.Bravissima al prossimo.Bacio Ruben
pubblicato il 11/05/2009 13.58.25
anais, ha scritto: te li meriti tutti i complimenti..e ancora te ne faccio x questo nuovo capitolo,brava! e grazie di cuore del tuo commento..
pubblicato il 11/05/2009 19.08.43
marisan, ha scritto: Emozioni che colpiscono sempre.Brava Brava e brava. Ciao
pubblicato il 12/05/2009 14.29.47
anais, ha scritto: dai 6 troppo gentile...cmq mi fa piacere grazie ancora..bacio
pubblicato il 13/05/2009 11.39.53
Lorenz, ha scritto: bello come sempre.. attendo il prossimo!

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