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lavoro pubblicato mercoledì 6 maggio 2009
ultima lettura mercoledì 20 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Amore nel lager

di Jennifer1. Letto 1039 volte. Dallo scaffale Amore

Scuola Superiore Ebrea di Brno. Marzo 1940.Cara Vera,non voglio rivolgermi a te come le convenzioni sociali richiedono, non posso rivolgermi a te come...

Scuola Superiore Ebrea di Brno. Marzo 1940.

Cara Vera,
non voglio rivolgermi a te come le convenzioni sociali richiedono, non posso rivolgermi a te come vorrei, perciò perdonami se questa lettera non ha alcun saluto. Rammenta solamente le nostre passeggiate verso i giardini dello Spillberg, nelle quali ci mettevamo a parlare dei temi più disparati, spaziando dalla letteratura alla musica, e di come il tuo ridente sorriso mi illuminasse il cuore di gioia. Rammenta i ricordi felici. So che questa unione non ci giova affatto, mette in pericolo le nostre stesse vite, ma noi dobbiamo essere forti, e guardare avanti.

Grande Fortezza di Terezin, autunno 1941.

Caro Valtr,
la lezione di oggi è stata bellissima, le tue parole mi hanno estasiata, sei un'opera grande, sei tutto ciò che ho. è buffo pensare a quando ignari del nostro destino, ci inoltravamo a Brno, con le nostre camminate, i passi lenti, l'amore che ci circondava, tutto ci stupiva. Ma non siamo più giovani, Terezin ci ha portato via la giovinezza. Ho vent'anni ormai, Valtr, e qui è tutto così falso e finto. Ma il nostro amore no, è vero, è forte. Ti amo.

Municipio di Terezin, 11 giugno 1944.

L'amore è il legame che ci unisce e ci unirà per sempre, Valtr e Vera Eisinger.

Assegnazione posti letto. Terezin, ex sala. Angolo Separato di 2x2 metri, cuccetta quadrata per Valtr e Vera Eisinger.

Amore mio,
eccoci qui, nel nostro piccolo regno, largo appena 2 metri, non riusciamo nemmeno a stare in piedi, ma mi sembra di vivere in una villa, è la nostra casa in miniatura, è il nostro sogno, ed è il segno che ce l'abbiamo fatta. Amore mio, qualsiasi cosa succederà non mi lascerai mai, le SS ci separeranno, percorreremo strade diverse, andremi in luoghi diversi, ma il nostro amore è indissolubile. La nostra sorte è appesa ad un filo, ma la nostra unione è la mano che lo regge.

Amministrazione delle prigioni di Auschwitz, agosto 1944.

Cara Vera, ragione della mia vita,
so che questa lettera non la potrai mai leggere, ma io qui che altro posso fare? Sono un maestro, un uomo colto, e così mi hanno messo qui, ad Auschwitz, a due passi da te. Lo so, lo so che sei qui, a Birkenau, ed io ogni giorno cerco di intravederti nel filo spinato, ma vedo solo donne disperate che, come te non sanno che fine abbia fatto il proprio marito. Non so nemmeno se sei viva o meno, non so più cosa pensare. Tra poco, so già, mi trasporteranno a Buchenwald ed è inultile sperare. E con queste ultime parole io ti lascio, senza speranza. Ti amo.

Buchenwald, 1950 cca.
Vlatr Eisinger, morto il 15 gennaio 1945.



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