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lavoro pubblicato giovedì 30 aprile 2009
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo settimo

di fiordiloto. Letto 994 volte. Dallo scaffale Fantasia

Una nuova minaccia si profila all'orizzonte. Perfino peggiore del risveglio di Adeleith. Riuscirà Goa ad ottenere l'aiuto di Straus per sventarla? Un grosso abbraccio a tutti!......

Capitolo 7:

Una minaccia più grande

Quando Straus si svegliò, la notte seguente, si trovò immerso fra cuscini morbidi e lenzuola odorose di pulito. Non ricordava nemmeno di essersi addormentato. Accanto a lui, la piccola Letizia dormiva profondamente, la parte superiore del busto ricurva sul materasso, con la testa posata sulle mani.

"Ti è rimasta sempre accanto", disse una voce gentile. "Ha vegliato su di te fin quando ha potuto"

Il vampiro alzò il viso verso quella voce. Goa era sulla porta, con una coperta stretta in mano. Si avvicinò e la depose sul corpo della piccola Dhumpire. Quel giorno, la giovane donna indossava un kimono dal colore blu così intenso da ricordare le profondità marine. Il suo abbigliamento era di un'eleganza impeccabile, ma i suoi profondi occhi neri celavano un enigma, qualcosa di incomprensibile, da cui Straus si sentì inspiegabilmente attratto.

"Come stanno le tue ferite?"

Su tutta la parte lesa era stato spalmato un impacco fresco, che gli dava una piacevole sensazione di sollievo.

"Molto meglio, grazie"

La donna ne sembrò sinceramente lieta.

"Posso sedermi accanto a te?"

Il vampiro acconsentì con un cenno del capo.

"Sembri a tuo agio", disse lei, accomodandosi su una sedia. "Credevo che la perdita di sangue avesse fatto scattare in te la fame tipica dei vampiri"

"Non hai torto", rispose Straus. "Ma la credenza che quelli come me si nutrano esclusivamente di sangue non è che questo: una leggenda. In realtà, il sangue è la nostra forza. Ogni volta che ce ne nutriamo, le nostre capacità più ancestrali si risvegliano, insieme ad un'enorme quantità di potere. Sarebbe rischioso per me nutrirmi adesso. Temo che, indebolito come sono, non riuscirei a controllare la mia energia"

"Capisco...", disse Goa, a voce bassa, per non disturbare Letizia. "In ogni caso, non temere. Questa casa è un rifugio sicuro"
"Apprezzo il tuo aiuto e la tua ospitalità", affermò Straus. "Ma è bene che mi rimetta in salute quanto prima. Budget e le sue spie non ci metteranno molto a rintracciarci e, dato che hai deciso di allearti con me, temo che anche tu e la tua casa siate in pericolo"

"Ed è precisamente il motivo per cui avrei deciso di esporti ora le ragioni che mi hanno spinto a cercare quest'alleanza, in modo che tu prenda la tua decisione prima che i tuoi cacciatori ci trovino"
"Sono tutt'orecchi", disse allora Straus, che non aspettava altro.

Goa si sistemò meglio sulla sedia. "Tu sai come è stato evocato il Cigno Nero?"

"E' un incanto oscuro, richiamato dalle Tenebre dai maghi degli uomini"

"Precisamente. Ma per la sua evocazione è stato necessario il sacrificio di molte vite umane. Uomini, giovani donne, e persino bambini. Coloro che l'hanno richiamato, hanno in realtà risvegliato una forza assai più grande, la cui minaccia è un pericolo di gran lunga maggiore al tuo potere, del mio, o a quello della tua regina imprigionata. Chi ha invocato il Cigno Nero aveva un fine che andava oltre la tua eliminazione. Da qualche parte, ora, quella stessa persona sta tentando di risvegliare dalle tenebre una creatura ancestrale, opposta per sua natura a tutto ciò che esiste. Se questo essere, conosciuto come l'Abisso, venisse risvegliato, questo pianeta e l'intero universo verrebbero distrutti. Torneremmo a com'era il tutto prima del Big Bang, solo che non ci sarebbe una seconda esplosione a rigenerare la vita"

"Che cos'è esattamente l'Abisso?", domandò allora Straus.
"Un tempo sia le creature delle Tenebre che quelle della Luce si resero conto che la loro magia avrebbe potuto non essere accettata nel mondo degli uomini. Se i nuovi dominatori li temevano, li avrebbero sicuramente scacciati. Così, per poter continuare a prosperare, si liberarono in toto dei loro poteri più terribili. In questo modo, gli Dei della Morte diventarono Banshee, e persero la loro capacità di evocare la Vecchia Falciatrice con la volontà. L'Abisso è questo. Un insieme di potere malefico e incontenibile di cui Dei e Demoni si sono disfatti, per la loro stessa sopravvivenza"

"Ma in che modo tutto questo riguarda me?",domandò il vampiro, sempre più interessato.

"Nulla di ciò che esiste sulla terra è in grado di fermare l'Abisso. Ma il tuo potere, Straus, deriva dalla Luna. Ecco perché, in quanto Re dei vampiri, hai la possibilità di contrastarlo. Tu ed io uniti possiamo sventare questa minaccia, ma per farlo ci serve anche Adeleith. Ecco perché intendo aiutarti a ritrovarla a dispetto del mio compito"

"Ma chi potrebbe essere tanto potente e antico da sapere dell'Abisso e voler usare il suo potere?"

"Qualcuno che ha assistito alla sua creazione, e che poi ne è stato affascinato. Qualcuno che invecchia ma non muore. Colui che ha evocato l'incantesimo del Cigno Nero"

"Sai chi sia?"

"Ho fatto le mie ipotesi, ma ancora non sono giunta ad una conclusione certa. Preferisco non avere alcun dubbio in proposito, prima di pronunciarmi"

"Mettiamo che io accetti di aiutarti", ipotizzò il vampiro. "Se riuscissimo a incastrare questo misterioso qualcuno e impedire che l'Abisso venga risvegliato, cosa accadrebbe dopo?"

"Tu ed io ci affronteremo all'ultimo sangue. Come impone il nostro destino"

"Bene", dichiarò Straus, inchiodando i suoi occhi notturni a quelli di Goa. "Ho ancora una domanda: come faccio a sapere che non approfitterai di un mio momento di distrazione per uccidermi?"

"Ti sottovaluti, Straus. Non sei un avversario così facile da battere. Inoltre, te l'ho spiegato: ho assoluto bisogno di te. Da sola non posso liberarmi dell'Abisso, e del servo che ha scagliato su di me questo orribile incantesimo"

"Capisco...Ebbene, sia. D'ora in poi saremo alleati"

"Nel bene e nel male", rispose lei. "Sono felice che tu comprenda la situazione. Partiremo alla ricerca di Adeleith non appena ti sarai rimesso. Nel frattempo, sentiti libero di agire come credi. Ci sarà sempre un inserviente a tua completa disposizione. E ora, se vuoi scusarmi, ho delle faccende a cui badare"

Con quelle parole, Goa si accomiatò. Straus restò a guardarla con sempre maggiore interesse. Ora capiva cosa c'era nel fondo di quegli occhi scuri: coraggio, sì, ma anche una profonda inquietudine.

Proprio in quell'istante, sentì qualcuno stringergli la mano, e si voltò verso Letizia.

La ragazzina si stropicciò gli occhi e lo guardo con aria assonnatissima.

Padre...perdonami, mi sono appisolata. Che cosa è successo?

"Va tutto bene, Lety", la rassicurò lui, passandole una mano fra i capelli. "Sembra che per un po' Goa sarà nostra alleata"

Alleata? Ma, padre! Come puoi fidarti così a cuor leggero di quella donna?

Straus non rispose subito. Non aveva una risposta. Solo, sentiva la profonda richiesta d'aiuto di quella donna. Nulla che non fosse realmente pericoloso avrebbe potuto spingerla ad allearsi con lui. Era come se quel misterioso qualcuno che aveva evocato il Cigno Nero stesse tentando di stringere le sue spire intorno a lei. Inoltre, si disse Straus, tutto ciò favoriva i suoi scopi. Tanto il Cigno Nero era un avversario temile nella sua ricerca del sigillo, tanto poteva dimostrarsi un'alleata indispensabile. Sentì la realizzazione dei suoi propositi avvicinarsi di un passo.

***

Goa non percepì rumori d'allarme, né vide nulla di sospetto. Però, quando uscì in giardino, si avvide subito di una strana vibrazione nell'aria. Un'inezia, che tuttavia la spinse ad alzare le sue difese.

Si diresse all'esterno della sua abitazione accompagnata da quattro servitori. Come aveva sospettato, Bridget e i suoi erano diretti a casa sua, lungo un sentiero che si snodava nel verde.

"Immaginavo che le tue spie ci avrebbero trovato, Bridget, ma non credevo che ci sarebbero riuscite tanto in fretta", disse la giovane donna, quando li vide.

"Tu mi sottovaluti, Cigno Nero. Arrenditi spontaneamente e consegnaci Straus. Non voglio che tutta questa storia coinvolga i media o peggio, gli umani"

"Mi spiace", fece Goa, fronteggiandola. "Probabilmente sto facendo un grosso errore, fidandomi di Straus per i miei scopi. Ma lui è l'unico a poter sventare la spaventosa forza che ci minaccia"

"Scopi? Minaccia? Ma di cosa stai parlando?"
"Anche se ve lo spiegassi, temo che non mi credereste. Perciò, perché indugiare in inutili spiegazioni? Se volete Straus, venite a prendervelo. Ma sappiate che non starò a guardare mentre fate irruzione in casa mia"

Allora, Bridget le lanciò uno sguardo che senza ombra di dubbio significava: l'hai voluto tu.

"Nube!"

Nube non pensò. Semplicemente, fu l'esperienza a farla scattare. Silenziosa come un incubo atterrò davanti alla donna e scagliò un pugnale. La lama baluginò, quel tanto che bastava per permettere a Goa di percepirla.

Lei restò immobile, fino all'ultimo, prima di scostarsi di lato e schivare.

L'aria intorno al suo corpo luccicava come una perla oscura. Le ali di cigno sulle sue mani erano aperte. Segno che la barriera magica era stata innalzata.

"Anche se ti servi dei tuoi poteri", le fece presente Bridget. "Per tua stessa natura sei in difficoltà contro le armi, specialmente quelle sacre. Non potrai respingere gli attacchi di Nube da sola"

"Ma lei non è sola"

Con gran sorpresa di tutti, Straus avanzò lungo il sentiero, verso di loro. Un'ombra in controluce, in contrasto col bagliore Lunare. Quando si fermò, tutti gli sguardi erano fissi su di lui: quello ostile di Bridget, quello incredulo di Nube e Fudo, e quello sorpreso di Goa.
"Straus!", esclamò quest'ultima. "Cosa fai qui? Sei ancora debole! Saresti dovuto rimanere a riposo"
"I miei sensi hanno percepito l'avvicinarsi di un Dhumpire. Dato che ormai ho una certa esperienza nel riconoscere le auree, ho capito che si trattava di Bridget. Non puoi affrontarli da sola, perciò lascia che ti aiuti"

"Ma sei ferito! Cosa speri di ottenere, anche combattendo al mio fianco?"

"Il tuo potere è in svantaggio se paragonato alle armi", disse lui. "eppure non ti sei tirata indietro pur di difendere me e la tua casa, giusto?"

"Giusto", ammise Goa.

"Allora non temere"

In quel preciso istante, un altro evento sconvolse il quadro della situazione.

Renka aveva seguito a distanza il piccolo gruppo di cacciatori. Era stato il desiderio di rivedere lei a spingerlo. Ma aveva atteso prima di uscire allo scoperto, sfruttando le sue doti di figlio della foresta per confondersi fra la vegetazione. Si era mosso solo quando l'aveva vista. Allora aveva estratto Bacio di Luna e aveva notato che brillava come un lampo abbagliante. Le nuvole addensate nella lama si erano diradate, forse perché adesso anche la sua mente era più lucida. Questo pensava mentre procedeva verso il piccolo gruppetto di persone.

"Serve una lama in più?"

"Renka!", esclamò Bridget, sinceramente sorpresa. "Hai finalmente cambiato idea?"

"Sì", disse lui, risoluto. "Qualunque cosa quella donna dica o faccia, lei non è Yumi"

Immediatamente Straus intervenne, nascondendo Goa dietro il suo mantello.

"Non sperare di arrivare a lei, Renka"
"Straus!", esclamò Bridget. "Sei uscito di senno anche tu? Adesso ti schieri con il Cigno Nero?"

"Abbiamo fatto un patto", spiegò il vampiro. "Fintanto che resterà in vigore, proteggerò la sua vita"

La donna gli lanciò un'occhiata carica di significato. "E' mai possibile che io t'incontri sempre quando c'è di mezzo un'altra donna?"

"Dovresti pensare alla tua di vita, vampiro", esclamò Renka. "Prima di tutto, sei tu il mio avversario, Re senza Regno"

‘Maledizione!', pensò il vampiro. ‘Dobbiamo uscire da questa situazione quanto prima. Goa ha ragione: sono troppo debole per reggere uno scontro tirato per le lunghe'

Sembrava che nessuno osasse muoversi. La situazione era in stallo. Ma proprio allora si udì in lontananza il rumore di ruote sulla ghiaia. Tutti si voltarono per guardare la luce di due fari procedere lungo il sentiero che portava alla villa. La macchina era una limousine bianca. Straus se ne accorse quando si fermò sullo spiazzale davanti al cancello. L'autista spense il motore e corse subito ad aprire la porta posteriore. Ne scese un uomo anziano, basso, ma la cui presenza incuteva un grande rispetto. Aveva i capelli grigi e lo stesso volto volitivo di Goa. Occhi profondi e un po' opachi, come tutte le persone anziane.

Bridget lo riconobbe immediatamente.

"Vostra Eccellenza il Gran Maestro!", esclamò, non senza una sorta di timore reverenziale.

"Miss Bridget", ricambiò lui, con voce piena di garbo. "Non mi sorprende di trovarti a casa di mia nipote. Tuttavia devo pregare te i tuoi uomini di ritirarvi senza prolungare oltre questo scontro. Le ragioni che hanno spinto Goa a proteggere il Re senza Regno non possono esservi rivelate, tuttavia...vi prego di credere alle mie parole, quando vi dico che per il momento la vita e la collaborazione di questo vampiro ci sono assolutamente indispensabili"

Bridget rimase di sasso. Dunque il Cigno Nero era la nipote del Gran Mestro Mirkul, l'uomo più influente dell'intera metropoli! Non si poteva sperare di attaccare deliberatamente un suo familiare senza subire poi le conseguenze. Non c'era possibilità di replica, e Bridget lo sapeva. Fintanto che Straus si trovava nella residenza della nipote di Mirkul, il Gran Maestro, lei aveva le mani legate.

Sospirò, poi con un cenno del capo ordinò ai suoi la ritirata.

Nube e Fudo obbedirono senza discutere. Solo Renka esitò. Le dita intorno all'elsa tremavano per l'esasperazione.

"Renka...Non fare pazzie", lo ammonì Bridget.

"Non ne ho la minima intenzione. Non vuoi andare contro il Gran Maestro e lo capisco, ma se attacco Straus di mia iniziativa, senza un tuo ordine, tu non sarai coinvolta, perciò..."

Fece per avanzare, ma si trovò davanti Goa, che lo colpì con tutta la forza del suo sguardo.

"Per favore", disse, posandogli una mano sulla guancia. "Ritirati anche tu. Non ha senso morire inutilmente"

Il ragazzo era senza fiato. "Ma io..."

"Ti prometto che un giorno potrai vendicare la morte della tua Yumi"

Con un groppo in gola, Renka annuì.

"Ho solo una domanda: Yumi ha...Lei ha sofferto molto, al momento della sua morte?"

"Domanda inutile", replicò Goa. "Lei era capace di sorridere comunque, anche nella più dolorosa delle situazioni"

Renka si allontanò di un passò, e sentì il cuore un po' più leggero.

"Andiamo", disse, rivolto ai compagni. E poi, voltandosi ancora verso Straus: "Non finisce qui,vampiro!"

Rimasti soli, Straus e Goa si lanciarono un'occhiata eloquente, poi la giovane donna si rivolse al Gran Maestro.

"Nonno, stai bene?"

Il vecchio le rivolse un sorriso grinzoso. "Questo vecchio ha ancora molti assi nella manica, nipote mia. I miei informatori mi avevano avvisato che Briget stava dirigendosi verso la tua casa, così sono potuto arrivare in tempo per evitarvi un confronto con loro"

"Uno scontro da cui saremmo con ogni probabilità usciti sconfitti", ammise la nipote. "Grazie mille per il tuo intervento provvidenziale"

"Tuttavia non so per quanto tempo potrò trattenere ancora quella donna", disse lui, cupo. "La sua determinazione non conosce limiti. Goa, dovete mettervi subito in viaggio. Prima trovate Adeleith, prima riusciremo a sventare la grave minaccia che incombe su di noi"

"Sono d'accordo", intervenne Straus. "Grazie alle cure ricevute, le mie ferite stanno guarendo molto velocemente. Con ogni probabilità, potremo metterci in viaggio già domani notte"

"Ottimo! Ora andate tutti a riposare. E' un viaggio difficile quello che vi attende"

Straus annuì e tornò verso il padiglione a lui destinato. Goa e suo nonno si ritirarono nell'edificio principale, per discutere i dettagli della partenza.

C'era una strana elettricità nell'aria, come una vibrazione. Un nuovo presentimento albergava nel cuore di Goa. Quella notte qualcosa di grande si era messo in moto. Si sentiva stranamente fiduciosa.

Ho fatto un patto con lei, aveva detto Straus. Finchè resterà in vigore, proteggerò la sua vita.

Aveva paura, sì. Ma ora cominciava davvero a credere che Straus avrebbe potuto aiutarla a liberarsi della terribile ombra che incombeva su di lei.

To be continued...



Commenti

pubblicato il 30/04/2009 15.47.45
Lorenz, ha scritto: Ogni puntata un colpo di scena! Ben scritto come al solito! Solo che hai sbagliato a segnare il capitolo, è il settimo! Ciao, Lorenz
pubblicato il 30/04/2009 15.52.06
fiordiloto, ha scritto: Ops...hai ragione! grazie per avermi avvisata. Provvedo subito a rimediare! =)
pubblicato il 30/04/2009 15.52.56
sothis85, ha scritto: DOLCE Francy attedevo con ansia il nuovo episodio che trovo avvincente.Come al solito la tua narrativa e' sublime.Dirti brava e poco.Sei bravissima.Bacio.Ruben
pubblicato il 30/04/2009 16.40.52
marisan, ha scritto: Aspettavo con ansia la tua nuova storia ,che come sempre affascina.Brava veramente brava,Ciao
pubblicato il 30/04/2009 20.07.26
Mario Vecchione , ha scritto: cerco di non perdere mai una nuova puntata: una fantasia a briglie sciolte, bella, solida....

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