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lavoro pubblicato martedì 7 aprile 2009
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

il mondo di IPOTENUSA

di nevedispagna. Letto 827 volte. Dallo scaffale Generico

MMm come sei bella oggi, ho tante cose da raccontarti. Hai presente Loord, quel ragazzo biondo, ieri l'ho visto con Rackel che si nas…


"MMm come sei bella oggi, ho tante cose da raccontarti. Hai presente Loord, quel ragazzo biondo, ieri l'ho visto con Rackel che si nas…"

Bzzz

L'aveva dejà stancata. Ipotenusa si avviò per il supermarket.Qui incontrò Kin.
"Ippo!Ippo… Ciao! Domani andiamo a vedere "Lumini Dispersi". E' molto, molto, molto interess…"

NO, NEANCHE TU KIN…

Cercò sugli scaffali nuovi modelli da manipolare.
Forse…

Senti l'acquolina risciaquarle saporitamente la lingua.
All'uscita fu il turno di Pal, quello russo.
Ed a questo pupazzo, perdiana, si doveva dedicare.
Fece un breve calcolo mentale.
Erano scaduti i quattro giorni di Jarvis, quindi ... Iniziavano le due settimane con Pal…
"Ciao Ipoteniusa! Sai, ho appena comperato un libro: "I ragazzi della via Paal…Ah!AH!AH! L'hai capita? L'hai cap…"

Bzzz!

Spense pure lui.
Al diavolo, avrebbe riacceso Jarvis, avrebbe atteso che lui si calmasse, che riprendesse vecchi discorsi, tanto per sentirsi importante, e poi…

Fece rapidi calcoli. Altri due giorni con Jarvis, e poi …
Si, tre settimane con Pal. Perfetto. No, ancora un momento. Jarvis era del tipo violento …
Chissà quanti problemi. Forse Rimba, quello che viene da lontano. Camminò fino da "Helbert", entrò con la solita disinvolta ingenuità, ed ecco Rimba con la birra in mano, un poco rigido. Era spento… E già, l'aveva spento lei un mese prima.

DEVO COMPRARE UNA NUOVA AGENDINA…

Tastò con dolcezza il collo, carezzò un po' la nuca, ed ecco, il chip.
Schiacciò il bottone.

"… la teoria, la musica è teoria…"

LArio ONNIPOTENTE, TI RINGRAZIO, FINALMENTE QUALCOSA DI INTERESSANTE.

"….TU, DEVI VIVERLA, VIVERLA IN UN CERTO MODO, MI SEGUI?Ieri mio padre si è suicidato, era fuggito con una gallina islandese por i mari di Kor…"

NO…

"…E' stato bellissimo, dovevi vedere…"

NO, NON E' POSSIBILE. NO!NO!

"…ERANO BELLE LE NUVOLETTE SVEDESI, i birbot trallapuppa, pupparolo, dinke'emdragon…"

Bzzz!
E' IMPAZZITO, COM'E' POSSIBILE! Dove Ho sbagliato?

Tirò uno ceffonee a Rimba, il pupazzo inerme, poi preda d'un sudore improvviso si gettò in strada.

LA SENTO

Dinnazi a sé una via principale che si diramava in altre quattro oblique.
Naturalmente ne scelse una diagonale.

ECCOLO. CALMA. NO, IL FOTTUTO ATTACCO DI DEPRE. NO, LA DEPRE NO! Devo andare da Alrmo.

ALRMO, il medico.

"Ciao, Ipotenusa, qualbuon…"

Si fermò, il volto di lei grondava paura, rughe nere giocavano con i suoi occhi. Le diede una tisana di oppio, lei si sedette sul divano dalla pelle di seta, e chiuse gli occhi per un tempo indefinito.

"Fatti vedere ogni tanto, non hai una bella cera…", disse lui senza mostrar alcun sentimento apparente.

"Alrmo… Non è possibile…Li ho costruiti io… Non possono impazzire… Dove ho sbagliato?"

"…comunque riguardati, sai benissimo che dall'ultimo editto di Lario le malattie sono praticamente proibit…"

Bzzz!

La crisi era momentaneamente passata, ma tremava al solo pensiero di ritornare a casa, in quella stanza buia, fredda, sola.

COSA DEVO FARE?

Cambia strada, si avvicina qualcuno.
"Cia…"

Bzzz!

"Ehilà como entiend..."

Bzzz!Bzzz!

Ipotenusa adesso corre.

SI', E' L'UNICA SOLUZIONE. LA MIA CASA ... IL MIO LABORATORIO, DEVO TROVARE LA FALLA … DEVO …

Ma non fa in tempo a terminare che si ritrova fra le braccia di Robert, il pupazzo dell'amore, costruito con cura e dedizione, dalla pelle d'oro, eterno ventenne, bellissimo, dalla bionda peluria invisibile e sporgente. Esausta Ipotenusa vi si abbandona.

OH, ROBERT, ROBERT, COME VORREI POTER COMUNICARE…

Robert in silenzio l'accompagna al veicolo e la porta nei suoi alloggi.

Bzzz!

Dopo l'amore lei lo spegne.
Esce, passo sicuro, qualcosa è cambiato, finalmente ha scorticato quella patina d'angoscia che l'aveva avviluppata. (Segue)

Riprende le sue strade oblique, ha tutto il tempo che vuole.
Deve prima di tutto sistemarsi i capelli un po' sudati ed in disordine, quindi guadagna una strada obliqua verso la parrucchiera, ad ogni passo il sorriso si distende, saluta una gran varietà di pupazzi,, il cordiale, il generoso, il nero, lo zingaro dallo sguardo rude, ha tutto il tempo che vuole, ora.
Il cielo è terso, gli uccellini cinguettano allegri, sì, inizierà dai capelli in una lenta danza, i brutti pensieri e le cose buie e poco verdi avranno tempo di essere affrontate.

Bang!

"Dovevi proprio farlo?Guardala, poverina… Sembrava così felice…"
Bort osserva silenzioso Traia, che mesta gli si cinge al braccio.
Poi si avvicina a quel piccolo corpo, quasi gli scende una lacrima.
Traia è decisamente poco in ordine rispetto all'editto talamico di Lario.
Bort Carezza quella nuca rigida, viene assalito per un istante da vivo terrore, come sempre gli accade in quei momenti…
Sì, il chip è al proprio posto, lo rimuove e lo getta in un sacchetto viola.
"E' la quinta…."
Traia lo stringe.
"E' la quinta…" mormora, "Si', era necessario. Non capisci ? Hanno trovato il modo per riprodursi, di fabbricarsi e fabbricarne altri..."
Traia annuisce con lentezza, molto lentamente.
"Bort… E...e se fallissimo? Guardala, è..è come noi…"

COME NOI.

"…Bort…Chissà come si chiamava, se provava sentimenti."

"Non lo so, è disgustoso ma è necessario.
Credono che ogni qualcosa di concreto sia da riferirsi a loro.
Traia, sono troppo pericolosi … e … non lo sanno, non sanno cosa sono, non sanno di esserlo.
Un razza nuova ed evoluta che ha perduto la consapevolezza."

Le bacia del naso, poi salgono sul veicolo.
Bort e' molto, molto stanco e scosso.

STASERA TI PORTERO' AL CINEMA, COSI' DIMENTICHERAI TUTTO QUESTO.
POI ANDREMO NELLA VALLE DI ES, E CI RILASSEREMO, DOMANI FORSE SAREMO LIBERI DI ANDARE A GIRONZOLARE NEL PORTO DI…


…BZZZ!



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