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lavoro pubblicato lunedì 6 aprile 2009
ultima lettura domenica 21 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Cigno Nero: capitolo terzo

di fiordiloto. Letto 743 volte. Dallo scaffale Fantasia

Vivere...Vivere per amare. Amare, dar l'anima alla vita! E per questo morire...con la voglia di vivere! (Notre dame de Paris)......

Capitolo 3:

L'ultimo canto del cigno

Sulle acque del lago le stelle si riflettevano immobili, appena un po' nascoste da spicchi di nuvole scure. Statici sulle due rive opposte, i due avversari si scrutavano, studiandosi a vicenda con reciproca curiosità. Da una parte Yumi Miako, quarantanovesimo Cigno Nero, affiancata dal suo fedele compagno Renka. Dall'altra il Re senza Regno, Rosered Straus, in compagnia di Letizia, piccola Dhumpire da poco strappata ad un accampamento di Cacciatori. I due nemici si conoscevano da secoli ma, strano a dirsi, era la prima volta che Yumi incontrava il vampiro di persona.

"Lety...nasconditi", mormorò Straus.

Letizia non ci pensava nemmeno a disobbedire. Tirava aria di guai! Abbandonò il fianco del suo salvatore per gettarsi dietro un cespuglio. Dopodiché il vampiro spiccò un salto. Il suo mantello si dispiegò, mentre volava sopra il lago per arrivare a posarsi sulla riva opposta, di fronte ai due ragazzi.

"Così...tu sei il quarantanovesimo Cigno Nero", disse, rivolto a Yumi
"Esatto!", disse lei, decisa. "Sono il tuo nemico predestinato. E tu devi essere Straus". La ragazzina lo studiò con aria critica. "Però! Sei più affascinante di quanto pensassero i miei predecessori. E anche parecchio potente! Per loro puoi anche essere stato un bersaglio, ma per me sei solo una seccatura"

Straus abbozzò un sorriso. "Anche se sei solo una ragazzina, Cigno Nero, non posso permetterti di interferire. Non importa chi si mette sul mio cammino. Annienterò chiunque s'intrometta fra me e Adeleith!"

"Hai raccontato questa storia a tutti i miei predecessori, Straus! La leggenda dice che i maghi degli uomini l'abbiano catturata per attirare te in trappola. Ma hanno fatto male i conti, perché la tua regina, la Dama della Distruzione, era assai più potente di te. Quando ha visto il suo re in pericolo, ha dato libero sfogo al suo potere. Tuttavia, non conoscendo fino in fondo la sua forza, ha rischiato di distruggere l'intero pianeta. Ed è per questo che l'hanno imprigionata sotto un sigillo. Io, Yumi Miako, sono qui per impedirti di liberarla e sconfiggerti una volta per tutte"

Con quelle parole, si tolse di dosso la blusa in un gesto fluido e restò in canotta. Le sue braccia volteggiarono qualche istante, per poi incrociarsi dinnanzi al petto a mo' di scudo. Trasalì, quando Renka le mise una mano sulla spalla.

"Che ti prende?"

"Yumi...Voglio essere io il suo primo avversario"

"Come? Tu?"
"Sono un uomo, dopotutto. Lascia almeno che ti alleggerisca del tuo fardello, anche solo un po'"

Yumi lo ricompensò con un sorriso che era un'ondata di calore. "Che nobile da parte tua!", esclamò. "D'accordo. So che Straus è esperto nel combattimento aereo. Buttalo a terra, poi io penserò a finirlo"

"Come la mia signora desidera!"

A quel punto, Renka s'interpose fra lei e il vampiro, che lo studiava con un sopracciglio inarcato.

"Non sei il mio avversario", disse. "Perché vuoi morire?"

"Non fare l'errore di sottovalutarmi, mostro! Non sarò il Cigno Nero, ma anche io dispongo di un'arma piuttosto interessante"

La spanda era ben fissata alla cintola. Renka la estrasse con gesto teatrale e la lama scintillò, come se rispondesse alla luce della Luna. Brillavano entrambe, come corpi gemelli, rischiarando la notte con la loro luce.

"Questa si chiama Bacio di Luna", asserì Renka. "E' una spada sacra forgiata al tempio della Dea Selena. Come ben saprai, non c'è barriera che possa resisterle"

"Un'arma sacra!", commentò Straus, sinceramente stupito. "Davvero notevole! Ma se credi che possa fermarmi, allora rimarrai grandemente deluso"

"Taci!", lo zittì il ragazzo. "Vediamo di farla finita in fretta"

"Sono d'accordo"

Balzarono, lanciandosi in un combattimento aereo sulla superficie del lago. Saltavano, per poi planare velocissimi a pelo dell'acqua, smuovendo le acque pacifiche con una scia tumultuosa. Quindi riprendevano quota, scontrandosi in una serie ininterrotta di schermaglie mozzafiato. Straus non usava armi fisiche, ma dalle sue dita il potere si era plasmato e aveva preso la forma di una lama scarlatta. Fulgida, spaventosa, fendeva l'aria facendola vibrare di potere. Renka, da parte sua, rispondeva colpo su colpo. Maneggiava la spada con destrezza, come se non avesse fatto altro per tuta la vita. Per la prima volta, ringraziò i duri allenamenti a cui si era sottoposto, con la pioggia e il bel tempo, e le estenuanti ore passate ad esercitarsi con Yumi che faceva il tifo per lui. Tuttavia l'abilità del suo avversario lo lasciava di sasso. I colpi della sua lama arrivavano repentini e potenti come una valanga. Facevano vibrare Bacio di Luna, che resisteva, ma sempre con maggiore difficoltà.

"Il fatto che la tua spada possa infrangere le mie difese", disse Straus. "Non significa che ci arriverai così vicino da poter vibrare il colpo. Tuttavia devo ammettere che non sei male, come spadaccino, anche se contro un vampiro non hai possibilità!"

"Parole!", ribattè Renka. "Solo parole!"

Con un fendente scatenò un'ondata di potere sacro impressionante, che brillò come un fuoco fatuo e colpì Straus in pieno ventre, per poi farlo precipitare senza scampo sul fondo del lago.

"Ah!", esclamò il ragazzo, tergendosi il sudore dalla fronte. "Non dirmi che hai già esaurito le forze, grande re del passato! Mi piace il tuo stile. Fare breccia nelle tue difese è quasi impossibile. Se dipendesse da me, lotterei con te per apprendere dalla tua tecnica. Però, per amore di Yumi, sono costretto a farti fuori il più velocemente possibile"

Le acque del lago si spalancarono all'improvviso, e una fosca luce sanguigna divampò dagli abissi. Renka ebbe appena il tempo di udire la voce del vampiro gridare: "Fuoco Infernale!", prima che una scarica impressionante di potere lo investisse con tutta la sua forza, provocando tagli profondissimi un po' dovunque sul suo corpo. Bruciava, come se qualcuno gli avesse infilato una lama arroventata nelle carni. Renka urlò come un dannato, prima di perdere i sensi e precipitare sul fondo del lago, mentre il suo avversario riemergeva.

Scrollandosi di dosso l'acqua con gesto elegante, Straus planò fino a posarsi sulla riva.

"Che cos'hai fatto a Renka?", domandò Yumi, allarmata.

"Non è morto, se è questo che ti preoccupa. L'ho solo reso inoffensivo, almeno fino a domani notte, così non potrà più interferire"

"Molto bene", disse allora Yumi. "In questo caso, non ci rimane che affrontarci"

Di nuovo, sollevò le braccia e assunse una posizione d'attacco. "Anche se le tue tecniche funzionano con Renka, le mie braccia hanno il potere di neutralizzare i tuoi attacchi. Gioca pulito, d'accordo?"

Straus sorrise. Quella ragazzina non gli dispiaceva per niente. Era coraggiosa, sicura di sé, qualità che aveva sempre apprezzato. Anche se era suo nemico, non poteva dire di detestarla. Inoltre, percepiva intorno a lei un'aura di potere superiore a quella di chiunque altro. ‘Dovrò stare attento', si disse. ‘E non abbassare mai la guardia. Questa ragazzina...è assai più forte dei suoi predecessori'

"Come desideri", le disse. "Penso ti farà piacere sapere che, anche se sei una ragazzina, non userò alcun riguardo. Ti affronterò come un degno avversario, quale sei"

"Ne sono onorata! Sai...? Nonostante un po' m'inquietasse l'idea di affrontarti, devo ammettere che ora mi alletta la prospettiva di confrontarmi con te"

"Ottimo. Allora cominciamo!"

"Che vinca il migliore!"

Straus partì subito all'attacco con un fendente, ma Yumi incrociò le braccia dinnanzi al viso e le ali di cigno si spalancarono come una barriera. Tutta l'energia della lama venne assorbita e azzerata da quello scudo dai riflessi neri e ametista.

"Però!", esclamò il vampiro, stupito, mentre ricadeva a terra. "Finora i miei colpi erano sempre risusciti almeno a danneggiare la barriera del Cigno Nero, ma tu...li hai resi totalmente inoffensivi!"

"Di che ti stupisci?", domandò lei, spavalda. "Io sono più forte degli altri miei predecessori. E' uno dei vantaggi di questo dannato incantesimo! Se fossi in te non abbasserei la guardia, Straus. Ora è il mio turno di attaccare!"

le sue braccia si mossero a spirale, smuovendo l'aria intorno a loro e plasmandola a loro piacere, come dandole vita. "Ora ti mostrerò il mio nuovo potere! Un colpo che mi diletto a chiamare...OMBRE CINESI!!!!"

L'assalto fu rapidissimo. Il potere di Yumi agì come una lama nell'ombra. Straus però fu più veloce. Evitò di venire colpito al petto, ma il suo braccio destro venne centrato in pieno.

"Dannazione!", imprecò. "Così il mio braccio e fuori uso!"

"Bene!", esclamò Yumi. "A quanto pare i miei assalti ti feriscono! Vorrà dire che ti farò fuori pezzo dopo pezzo! Anche per ripagare il modo in cui hai trattato Renka!"

Stava per rievocare l'incantesimo, quando Straus fece volteggiare il mantello e sparì, divenendo tutt'uno con la notte.

Yumi restò a bocca aperta, e si stropicciò gli occhi per schiarirsi la vista. ‘Ci vedo benissimo', constatò. ‘Ma Straus è scomparso davvero!'

"Che significa?", domandò, ad alta voce. "Hai paura di me?"

Silenzio.

"Andiamo, non avevi detto di volere un duello leale? Fatti vedere, e combatti come si conviene!"

Ancora silenzio.

Yumi provò a cambiare tattica. "Nasconderti non ti servirà, Straus. Anche se provi a colpirmi, la barriera del Cigno Nero è impenetrabile! Aspetterò finchè non farai un passo falso, e quando ti avrò localizzato ti raggiungerò in un istante, così metterò finalmente fine a questa storia! Ovunque tu vada, sei mio!"

All'improvviso, un rumore di flutti. Un'onda gigantesca si alzò di fronte a lei come un muro. Dietro di essa, i massi venivano sollevati dal fondo del lago e scagliati contro di lei con forza disumana. Yumi restò a guardare, per nulla intimorita.

"Inutile, Straus!", commentò. "Visto che non puoi attaccarmi con la magia, pensavi di potermi ferire lanciandomi contro degli oggetti? Che spreco di tempo!"

Yumi concentro tutte le sue energie per intercettare il vampiro, nascosto da qualche parte dietro il muro d'acqua. Non si preoccupò minimante degli oggetti che le venivano scagliati contro, perciò non vide in tempo Bacio di Luna emergere dall'acqua, guidata da una mano invisibile, e scagliarsi precisa come una lancia verso di lei.

Solo all'ultimo la percepì.

Ma era troppo tardi.

La lama la trapassò da parte a parte.

Lei sgranò gli occhi. "Ma cosa...?"

La forza del colpo la spinse indietro, contro un pino. La punta della spada si conficcò nella corteccia, inchiodando Yumi al tronco.

La ragazzina sbattè un paio di volte le palpebre, poi capì la gravità della sua situazione. La sua barriera era quasi indistruttibile, ma il suo corpo poteva venire ferito come quello di qualsiasi altro umano. La lama le aveva attraversato organi vitali. ‘Sono stata una sciocca', si rimproverò. ‘Non avrei dovuto riporre così tanta fiducia nei miei poteri!'.

"Maledizione!", gridò.

Ora lo sapeva. Non c'era più scampo per lei. Eppure il suo animo continuava a ribellarsi, e calde lacrime di rabbia presero a scenderle lungo le guance.

Solo quando sentì i passi del vampiro avvicinarsi rialzò lentamente il capo.

"Non lo trovi dannatamente ironico?", gli domandò, sorridendo amaramente. "Sono fregata! Eppure volevo davvero... poter continuare a vivere. Avevo tanti progetti, sai? Tante cose che avrei potuto fare, dopo averti sconfitto definitivamente. A quanto pare, ora non sarà più possibile"

"Mi dispiace", le disse lui. "Sei solo una ragazzina, eppure sei stata coinvolta in questo scontro per colpa mia. Sei una mia vittima. Siete tutti mie vittime. Sono solo io quello da biasimare"

"Taci!", lo zittì lei, e alzò il volto a guardare il cielo. "Non sto poi così male. Le stelle sono bellissime stasera...E le acque di questo lago danno un gran senso di pace... E poi... lo fai per amore di una donna, giusto?"

Straus annuì.

"Rosered Straus...Sei un grande avversario...e una persona gentile... In tutta onestà, non posso dire di odiarti... Ma la tua lotta non è ancora vinta... Il prossimo Cigno Nero, il cinquantesimo, sarà molto più potente di me... Sei destinato ad essere perseguitato in eterno, Re senza Regno"

"Lo so"

"Ancora una cosa...Non ho ancora risposto a Renka...Fammi un favore...quando si riprenderà... non dirgli che ho pianto, d'accordo?"

"Non glielo dirò, promesso"

A quel punto, il vampiro le si avvicinò. Le prese il viso fra le mani per deporle un bacio sulla fronte.

"Possa la Dea della Luna vegliare su di te, Yumi Miako. E possa la tua anima riposare in pace in un luogo sicuro"

"Gra..."

La risposta le morì in gola. Yumi gemette, e sputò sangue. Però non voleva! Non voleva morire! Una parte di lei si aggrappò tenacemente alla vita, ma la sentiva scivolare fuori dal suo corpo, attraverso la ferita. Alla fine volò via, e l'ultima cosa che Yumi vide in questo mondo fu un elegante cigno nero librarsi in volo nel cielo notturno, alla ricerca di un altro ospite.

Straus atterrò con grazia sulla sponda opposta del lago. Aveva tutta l'intenzione di riprendere la sua ricerca, ma prima si fermò un istante dinnanzi ad un cespuglio, sul ciglio del sentiero.

"Andiamo, Lety"

La bimba strisciò cautamente fuori dal suo nascondiglio. Si guardò intorno, in cerca di pericoli. Quando si rese conto che era tutto tranquillo si rimise in piedi e osservò il suo salvatore con occhi sgranati. Ora lo riconosceva! La leggenda del Re Senza Regno l'aveva sentita molte volte. La raccontavano i Cacciatori nelle sere di pioggia, e lei ascoltava con orecchio goloso mentre sbrigava le ultime faccende. Anche se lui aveva affermato di essere quel re, solo adesso lei poteva dire di crederci veramente.

"Che significa quello sguardo?", le domandò lui. Poi capì. "Hai compreso che sono davvero io?"

Letizia fece un cenno affermativo.

"Hai paura?"

Cenno negativo.

"Andiamo allora"

Altro cenno affermativo.

Lui procedeva spedito e Letizia gli trotterellava di fianco. Non aveva importanza chi lui fosse. Qualcosa aveva preso il via quella notte. E lei sapeva che il suo destino era indissolubilmente legato al suo.

***

La notte seguente, quando Renka riemerse dall'acqua, si sentiva come se gli fosse passata addosso una mandria di animali. Il suo corpo protestava vibratamente per essere stato abusato in quel modo, e non c'era un solo muscolo che non gli dolesse.

‘Ma quanto sono rimasto svenuto?', si chiese, strisciando fuori dall'acqua. ‘Chissà se Yumi è già riuscita a sconfiggere Straus?'

Barcollava sull'erba profumata, ma quando arrivò dinnanzi al pino dov'era stato seduto la sera prima, ciò che vide gli rivoltò le viscere come un guanto, spingendolo a distogliere lo sguardo.

‘Se non guardo non esiste!', si disse. ‘Se non guardo non esiste!'

Yumi...!

Non era giusto! Non era vero!

Era così sconvolto che la mente reagì di conseguenza, aggrappandosi ad una speranza assurda. Doveva essere opera dei colpi subiti. Magari aveva battuto la testa. Ma certo! Era un'allucinazione! Come poteva essere altrimenti? ‘Adesso riapro gli occhi e lei mi dirà qualcosa che mi farà arrabbiare, poi mi darà un bacio e io la perdonerò subito'.

Aprì piano un occhio. Poi l'altro.

Vide il petto dell'amica, immobile.

Vide Bacio di Luna piantata nel suo ventre e il capo di lei abbandonato in avanti.

Vide che i tatuaggi a forma di ala erano spariti.

Comprese che era reale. Che quell'immagine non sarebbe svanita. Capì che Yumi non gli avrebbe sorriso mai più.

Cadde in ginocchio, il corpo squassato da una serie di grida inarticolate. Le guance inondate da lacrime impetuose come fiumi in piena.

"No...", mormorò, prendendole una mano e appoggiandoci contro una guancia. "Yumi... Perché?! Straus! Che tu sia maledetto! Yumi non...mai più! Anche se l'incantesimo del Cigno Nero risorge e ogni volta diventa più forte, l'anima del suo ospite non torna indietro. Yumi non tornerà! Oh...se solo tu non fossi mai esistito! Le hai rovinato la vita!". E con quelle parole, un oscuro proposito si fece largo nel suo cuore afflitto, come l'unico appiglio in un mare di dolore. "Non gloriarti troppo della tua vittoria, Re Senza Regno! Giuro qui ed ora, davanti a Yumi. Vendicherò la sua morte, dovessi anche accompagnare di persona quel dannato vampiro fino ai cancelli dell'Ade!"

To be continued...



Commenti

pubblicato il 06/04/2009 16.50.46
sothis85, ha scritto: ben arrivata dolce FIORDILOTO leggendo il tuo racconto... sto sognando.Bravissima. un bacio Ruben
pubblicato il 06/04/2009 17.25.54
marisan, ha scritto: -Che l'amore è tutto,è tutto ciò che sappiamo dell'amore-Emily Dickison Sei bravissima,complimenti Marisan

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