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lavoro pubblicato martedì 31 marzo 2009
ultima lettura sabato 10 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vampire heart: special side story

di fiordiloto. Letto 860 volte. Dallo scaffale Fantasia

Non so cosa mi sia preso, ma una canzone mi ha ispirata a scrivere questo special che si stacca dalla nostra storia per tornare indietro nel passato! Ve lo propongo scritto a caldo. Fatemi sapere! =)....

Iku ha otto anni, e sta per compierne nove.

La sera del suo compleanno, sta seduta davanti casa, con aria d'attesa. Nevica, nonostante sia solo autunno.

‘Neve...', pensa.

I ricordi riaffiorano pian piano, come bolle in superficie...

"Cos'è questa cosa così fredda, oniisama?", aveva chiesto una volta a suo fratello. "E' così...bella!"

Kain si era chinato di fronte a lei. "E' neve Iku"

"Neve?"

"Sì, è bianca e fredda. Il sorriso di Iku invece è tiepido...come il sole"

L'aveva abbracciata, e Iku era rimasta a bocca aperta. Neve...All'epoca era molto piccola, e non l'aveva mai vista, ma le sembrava di non aver mai veduto una cosa così bella...

Fa freddo, ma Iku non lo sente. Suo fratello ha promesso. E' il suo compleanno, e lui deve venire a casa per festeggiare. ‘Lo ha giurato', pensa. ‘Perciò verrà. Non devo preoccuparmi'

Ma, passate due ore, la bimba comincia a perdere le speranze.

Poi, suo padre si affaccia alla porta di casa.

"Iku!", la chiama. "Fa freddo! Dai, rientra!"

"No, papà....", dice lei, senza perdersi d'animo. "Ha promesso che verrà. Vorrei aspettarlo ancora un po', se non ti dispiace"

"Iku...", dice lui, in tono di paziente rimprovero.

"Solo un altro po'! Peppiacere!"

Suo padre sospira, ma alla fine si arrende. Dovrebbe essere un po' più rigido con sua figlia, ma proprio non gli riesce. Quella faccetta di bronzo riesce sempre a spuntarla!

"Sei proprio una maledetta!", dice, intenerito. "D'accordo. Ma solo un altro po'"

Iku annuisce, contenta. E torna a guardare l'orizzonte.

‘Verrà...', continua a ripetersi.

E poi, proprio quando sta per arrendersi allo sconforto, lo vede. Non è che una figura indistinta. Un puntolino in fondo alla strada, ma è lui! Non si può sbagliare!

Iku salta giù dal muretto, tutta eccitata, e gli corre incontro gridando il suo nome.

"Oniisama! Sei venuto!", esclama.

"Sono venuto", dice Kain, fermandosi di fronte a lei.

Si guardano. Poi Iku posa le mani sui fianchi e assume uno sguardo accigliato.

"Sei in ritardo", dice, severa.

Suo fratello sembra deluso. Si era aspettato che lo abbracciasse, che gli dicesse che era contenta di vederlo, ma Iku non sembra intenzionata a fare niente del genere.

"Iku...mi dispiace...", dice, contrito.

"Ci sei cascato!", grida lei, sfoderando un sorriso furbo. Gli salta in braccio e gli avvolge le braccia intorno al collo, schioccandogli un bacio sulla guancia. "Ben arrivato oniisama!"

"Sei cattiva, Iku!", sorride lui, sollevandola in aria per farla piroettare. "Credevo davvero che fossi arrabbiata con me!"

"Questo non potrà succedere mai, oniisama!", dice lei, abbracciandolo più forte.

Entrano in casa. Wolf e Strawberry sono già nel salone con Ren, e sul tavolo apparecchiato sono disposte ogni genere di leccornie e vivande.

"Wow!", esclama Kain, sorpreso. "Che banchetto! Degno di una principessa!"

Iku sorride, poi si siedono tutti a tavola. La cena scorre vivace, serena. Iku è felice e un po' stordita da tutte quelle chiacchiere.

"Tieni, piccola!"

Wolf le porge una coppa di vino, ma Ren lo blocca con un'occhiata torva.

"Ehm...temo che tuo padre non sia molto d'accordo"

"Suvvia!", interviene Strawberry. "Ormai Iku ha nove anni. E' giusto che festeggi!"

Così, la piccola assaggia lo champagne. Poco, perché suo padre la controlla con cipiglio severo dall'altra parte del tavolo. Poi, finita la cena, tutti si radunano nel soggiorno.

Kain sprofonda nella comoda poltrona davanti al camino. Ha un pacchetto in mano, venuto fuori da chissà dove.

"Iku, vieni", dice alla sorellina, facendo cenno di avvicinarsi.
"Coooosa?", domanda lei tutta contenta. "Un regalo per me???"

Kain annuisce, allora Iku lo raggiunge e si arrampica sulla poltrona come una bertuccia, per sedergli in grembo. Kain allora scioglie il nastro e in un lampo toglie la carta che avvolge il regalo. Iku l'osserva, incredula. E' una foto. Una foto con tutti loro. Wolf e Strawberry stanno sulla sinistra, mentre suo padre è a destra. Al centro, ci sono due persone che Iku non conosce di persona, ma che le sono comunque familiari: uno è un uomo distinto, con i capelli lunghi e corvini legati in una coda finissima. L'altra è una donna, bionda e sorridente. Ha mani lunghe e affusolate, che sono morbidamente appoggiate sulle spalle di Kain, ancora bambino. Sono Kya ed Andrew. Il padre e la madre di Iku.

"E' bellissima, oniisama", dice la bimba, commossa.

"Ero sicuro che ti sarebbe piaciuta. Volevo che potessi vederla, per avere un ricordo dei nostri genitori"

Iku alza il visino e lo guarda, un po' intristita.
"E' bellissima...", ripete. "Però non c'è Iku. Ci sono tutti. Tutti tranne me"

"Non è vero Iku", dice il fratello. "Tu sei qui"

E con un dito indica il ventre della madre.

Tutti lo guardano, emozionati, e Iku gli cinge la vita con le piccole braccia per accoccolarsi contro di lui.

"Grazie...oniisama!"

"Cavoli, Kain", dice allora Wolf, rompendo l'emozione del momento. "Anche se sei il leader del Consiglio, a volte sembri più un uomo per la famiglia"

Kain sorride, e passa dolcemente le dita fra i capelli della sorellina. "La famiglia è tutto", commenta. "E' tu sei la mia famiglia, Iku, anche se un giorno diventerai molto di più"

Lei lo guarda, senza capire. "Che cosa vuoi dire, oniisama?"

"Non ha importanza", si scherma allora lui. "Per adesso, voglio solo che tu sappia che ti proteggerò. Qualunque cosa accada, staremo sempre insieme. Non è così, mia Piccola Lady?"

Kain continua ad abbracciarla, ma qualcosa dentro di lui freme di attesa e insieme turbamento. Quel giorno prima o poi arriverà, ma per ora non è necessario rivelare ad Iku la verità. Un giorno, tutto le sarà più chiaro e lei tornerà al suo fianco. Ma quel momento è ancora lontano...

Vieni insieme a me, io ti guiderò.

E tutto ciò che so, te lo insegnerò.

Finché arriverà il giorno in cui

tu riuscirai a fare a meno di me.

Io ti porterò dove non sei stata mai!

E ti mostrerò le meraviglie del mondo,

e quando arriverà il momento in cui andrai...

Tu, tu guiderai,

tu lo insegnerai

ad un altro.

Un altro... come te...!

(Vieni insieme a me, Eiffel 65)



Commenti

pubblicato il 31/03/2009 19.17.11
sothis85, ha scritto: Appassionante, Fiordiloto! colori i tuoi personaggi di emozioni cosi vere da sentirli vivi. Magia poni nei periodi e nelle frasi.Devo confermare la tua bravura edd attendere altri episodi. Un bacio Ruben.
pubblicato il 31/03/2009 21.19.02
marisan, ha scritto: Le tue fantasie mi affascinano tanto.Magiche e vive. Un caro saluto
pubblicato il 01/04/2009 16.36.01
Sbadiglio, ha scritto: La tua canzone è simile a un sorriso: Donare un sorriso rende felice il cuore, arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona, non dura che un istante, ma il suo ricordo rimane a lungo. Continuo a leggerti, perchè sei brava.

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