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lavoro pubblicato lunedì 30 marzo 2009
ultima lettura sabato 10 ottobre 2020

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Sodoma...CaosBlog

di edit. Letto 1053 volte. Dallo scaffale Generico

Caos è parola non presente nella Bibbia. L'edizione CEI consultata on line trova una sola, ininfluente, citazione del termine. Di catastrofi invece la Bibbia è piena, quasi voluttuosamente narrate. La prima catastrofe la troviamo quasi al...............

Caos è parola non presente nella Bibbia. L'edizione CEI consultata on line trova una sola, ininfluente, citazione del termine. Di catastrofi invece la Bibbia è piena, quasi voluttuosamente narrate.
La prima catastrofe la troviamo quasi all'inizio della narrazione, e risulta, francamente, misteriosa all'orecchio dell'ignorante (come chi scrive):

Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra."

Un bel caos, francamente, causato dall'ambizione degli uomini che volevano toccare il cielo. (E dall'indisponibilità del Signore di farglielo fare).

C'è poi la storia del diluvio, di cui non parleremo, rinviando il tema a altre narrazioni. La catastrofe più incredibile - e divertente per un lettore moderno e biblicamente ingenuo - è quella di Sodoma, città del peccato che ha finito per designare anche, e vedremo perché, un peccato specifico. (E i Gomorriti, mi sono sempre chiesto, che male avevano fatto? Qual è il loro peccato specifico? Il racconto non lo dice, e non spiega nemmeno perchè siano stati puniti anche loro).
E' una bella storia, di sesso e perversione, di effetti speciali e eventi miracolosi, una storia caotica, che val la pena di leggere.

Disse allora il Signore: "Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!".
(...)
Due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra.
E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza".
Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono.

Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo.
Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!".
Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, disse: "No, fratelli miei, non fate del male!
Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto".
Ma quelli risposero: "Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta.
Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente;
quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.

Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli".
(...)
Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!".
(...) Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore.
Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.

Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
(...).
Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.
Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.
Ora la maggiore disse alla più piccola: "Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra.
Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
All'indomani la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e và tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre".
Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.
La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.
Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo". Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.

Questa è la storia, la più bella delle storie catastrofiche di cui è piena la Bibbia (che si conclude, non a caso, nientepopodimenodichè con un'Apocalisse). Ma si sa, gli Dei, come so io meglio di chiunque altro, amano le belle punizioni e le catastrofi esemplari. A voi umani, e a noi eroi e semidei, occorre sopportare.

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Commenti

pubblicato il 30/03/2009 16.34.28
marisan, ha scritto: Non disperarti per la fortuna dei malvagi,non abbatterti per opera degli scelerati... i giusti che invocano la pace hanno un domani e i loro seguaci si moltiplicheranno. La Bibbia

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