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lavoro pubblicato sabato 21 marzo 2009
ultima lettura lunedì 22 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vampire heart: sedicesima notte

di fiordiloto. Letto 711 volte. Dallo scaffale Fantasia

Continua questo miio omaggio a Vampire Knight e alla sua superba disegnatrice. Ma prima di scegliere il finale vorrei proporvi un sondaggio: quale dei due protagonisti maschili preferite? Kain o Raven. E perchè? Spero di continuare ad appassionarvi!.....

Sedicesima notte:

La perigliosa mia discesa

Kain uscì dalla sua residenza. Tirava aria di neve. Un vento inquieto agitava il suo lungo soprabito come fosse un mantello. Si fermò, scrutando l'oscurità ad occhi socchiusi.

Il chiaro di luna illuminava il cancello con riflessi d'argento. Ad un tratto un'ombra vi scivolò attraverso, diversa dalle ombre naturali. Kain restò impassibile, intento a decifrare quella visione. Non si sarebbe potuto confonderla con la notte, perché era più scura delle ombre proiettate dalla luna. Wof e Xander, alle sue spalle, si misero subito in posizione di guardia, ma lui li bloccò con un gesto della mano.

"Che diavolo è quella...cosa?", chiese il vampiro pelato.

"E' un famiglio", rispose Kain. "Un messaggero dell'ombra"

"L'ombra è uno dei poteri di Ice", osservò Xander. "Possibile che sia lei ad averlo inviato?"

La figura avanzò verso di loro, e allora Kain domandò:
"Sii benvenuta, creatura dell'ombra. Mi porti forse un messaggio della tua padrona?"

Sebbene la figura non avesse alcun lineamento fisico definito, qualcosa che assomigliava ad una testa fece cenno di sì. Lentamente il famiglio si mosse, sollevando una mano inconsistente come la materia di cui era fatta. Quando sfiorò la fronte di Kain, un brusio di sussurri confusi si levò nella mente del vampiro, flebile come il fruscio del vento. Kain chiuse gli occhi e il messaggio comparve a chiare lettere sotto le sue palpebre chiuse.

"Grazie, servo dell'ombra. Hai svolto bene il tuo compito"

La figura fece un cenno del capo e svanì. Una volta esaurito il suo dovere, non aveva più ragione di esistere.

"Kain, che succede?", domandò Wolf, interrompendo la bolla di silenzio che si era creata attorno a loro.

"Avevate ragione", disse lui. "E' un messaggio di Ice"

Nonostante l'avessero imprigionata, la vampira era riuscita ad evocare una delle sue creature per avvisare Kain del pericolo.

"Wolf, Xander...mi fareste un favore?"

"Certamente", risposero quelli all'unisono.

"Sorvegliate attentamente la residenza. Che nessuno esca fino al mio ritorno"

"Tu che cosa farai?", domandò Wolf.

Kain si voltò a guardarli con occhi di profonda oscurità. "Mi assicurerò che il nostro nemico ottenga ciò che vuole stanotte, così domani tornerà per averne ancora...e noi lo distruggeremo"

Wolf lo guardò a lungo.

"Se intendi camminare verso la tana del lupo, io ti accompagnerò"

"Conta anche su di me", si affrettò ad aggiungere Xander.

Kain accennò un sorriso e si avviò. Xander e Wolf gli si schierarono accanto, ciascuno su un lato, da bravi soldati.

***

La residenza del Consiglio si stagliava nella notte, imponente come una cattedrale. I tre vampiri rimasero qualche momento ad osservarla: fiammeggiava al chiarore della luna, e le sue torri svettavano alte nel cielo notturno. Kain la contemplava: un tempo aveva chiamato quel posto casa. E come allora casa era affascinante, sensuale...e molto pericolosa.
"Kain", lo chiamò Wolf, arrestandosi poco più avanti. "Che ti succede?"

"Nulla", disse lui, sorridendo amaramente. "Pensavo solo che in nessun altro luogo bellezza e orrore convivono a braccetto come alla corte del Consiglio"

"I consiglieri sono infidi", commentò Xander. "E come serpenti sono bravissimi a lusingare. Ma non è per questo che siamo qui, giusto?"

"Hai perfettamente ragione"

Procedettero.

Strani mormorii echeggiavano dalle profondità del palazzo, evocando immagini di cose che sgattaiolano nel buio. L'ingresso era un ampio ovale irregolare, che si apriva su una sala molto grande, dove si era soliti celebrare feste sontuose. Come misteriosi buchi di serratura, ai lati del salone si aprivano numerosi corridoi, tutti altrettanto bui.

Espandendo le sue percezioni, Kain trovò conferma della posizione di tutte le guardie, occultate negli angoli in ombra o semplicemente celate da qualche incantesimo. Di Kaleb neanche l'ombra. Probabilmente il membro più importante del Consiglio non si trovava nella residenza. Cercando ancora, percepì qualcosa che prima gli era sfuggito. Un fiore solitario, annichilito ma ancora vivo. Ice, prigioniera in una delle segrete, appena qualche piano sotto di loro.

Wolf e Xander lo precedevano, studiando l'ambiente in cerca di pericoli.

Fulminee come una freccia scoccata da un arco, le guardie sbucarono dai loro nascondigli, per circondarli.

"Kain-sama", disse quello che sembrava il capo. "Perché il leader del Consiglio tenta di introdursi nella sua residenza come un ospite indesiderato?"

"Avete rinchiuso uno dei miei uomini nelle vostre segrete. Intendo riprenderla con me"

"Allora è come immaginavo", sospirò quello, estraendo la spada. "Mi dispiace, ma non posso farvi passare, per ordine del nobile Kaleb"

"Il nobile Kaleb è forse il vostro capo?!", sbottò Wolf. "Insomma...a chi dovete la vostra lealtà?"

"Calma Wolf", lo rabbonì Kain. "Se le guardie del Consiglio intendono fermarci, allora farebbero bene a ricordare cosa significa sfidare i loro dei"

"I Sangue Puro un tempo erano venerati come delle divinità", disse la guardia. "Ma anche gli dei possono cadere. E' successo con i numi pagani, e succederà ancora"

"Se per voi sono un dio", sibilò Kain. "Allora il mio desiderio è quello di consumarvi. Voi...cani di Lucifero!"

Mentre i soldati gli si avventarono addosso, Xander e Wolf si gettarono in avanti. Un torrente di fuoco verde divampò dalle dita del primo, mentre la potenza di ogni singolo, terribile colpo dei pugni di Wolf sbaragliava le guardie come fossero birilli.

Alla fine ne rimase solo uno.

I due vampiri lo trascinarono al cospetto di Kain.

"Saresti così gentile da condurci dalla prigioniera?". Il suo tono era gentile, ma riempì la sala di echi minacciosi.

La porta della cella sferragliò, mentre veniva spalancata. Ice si rannicchiò nell'angolo più lontano della stanzetta.

"Lasciatemi in pace, schifosi bastardi! Se provate ad avvicinarvi, vi ammazzo con le mie ma..."

S'interruppe, folgorata, quando Kain si fece avanti. Il suo viso era cinereo e striato di sudiciume, ma in quel momento s'illuminò di un tale stupore che le restituì la sua bellezza.

"Kain-sama!"

Senza distogliere lo sguardo da lui, si alzò e gli si avvicinò vacillando. Quando gli fu davanti, gli crollò fra le braccia.

"Kain-sama, mi dispiace...Non ho potuto impedire che mi usassero contro di te e ora il nobile Kaleb sa di Iku"

"Ti sei comportata bene, Ice. L'incubo è finito. Torna libera come quel lupo che sei"

La vampira lo guardò con espressione grata. Kain la sollevò e la depose delicatamente fra le braccia di Xander.

"Riportala a casa e fai in modo che riceva cure adeguate. Ice è una guerriera, perciò assicurati che non le manchino di rispetto mentre la guariscono"

"La sorveglierò personalmente, Kain-sama"

Ciò detto, Xander accennò un inchino e scomparve nell'ombra.

"E noi che facciamo?", domandò Wolf.

"C'è ancora una cosa che devo portare a termine, prima di andare"

Nel momento stesso in cui le sue mani l'avevano toccata, Ice aveva trasmesso a Kain le informazioni contenenti l'ubicazione della segreta, pertanto lui e Wolf procedettero veloci verso l'obiettivo. Il vampiro di guardia cedette facilmente alle loro minacce. Dietro la porta trovarono il letto e il piedistallo con il leggio.

"E' davvero... lui!", esclamò Wolf, guardando con stupore misto a disgusto i resti mutilati del Senzavolto.

"Già...Sembra davvero morto, non è vero?"

"Non è così?"

Kain scosse il capo. "Sarebbe bello se non risorgesse mai più"

All'improvviso, una lama argentata gli si materializzò tra le dita. Kain se la passò sul palmo della mano e il sangue cominciò a colare copioso sui resti del cadavere.

"Che cosa vuoi fare?", domandò Wolf, confuso.

"Gli sto dando quello che vuole. Il mio sangue è il più forte fra quelli di tutti i Sangue Puro. Assorbendolo così direttamente, il corpo di questo rigetto degli Inferi sarà rigenerato entro domani notte. A quel punto, l'arma che ho in serbo per lui lo ucciderà una volta per tutte"

***

Ad Iku la febbre era salita in giornata, ed era stata costretta a mettersi a letto. Raven le era stato vicino tutto il tempo. Le parlava con dolcezza, le teneva una mano sulla nuca come lei aveva fatto tempo addietro. Tutto premure e piccole attenzioni. Dov'era finito il ragazzo taciturno e schivo che aveva conosciuto quella prima sera? Per l'ennesima volta, costatò che il panno che Iku teneva sulla fronte era asciutto. Lo prese e fece per alzarsi, ma lei lo fermò afferrandolo per un lembo dei pantaloni.

"Aspetta!"

Raven le prese quella mano sudata e bollente e gliela rimise sotto le coperte.

"Iku, il panno si è già asciugato. Devo andare a bagnarlo di nuovo"

"No", protestò lei, mettendosi a sedere con sforzo. "Resta qui. La tua compagnia mi fa molto meglio di quell'inutile straccio"

Raven riprese posto sulla sedia accanto al letto.

Iku sorrise debolmente. "Sembra proprio che ci siamo scambiati i ruoli..."

L'amico si sentì stringere il cuore udendo quant'era fragile quella voce.

"Ti sbagli", disse, cercando in tono incoraggiante. "E' solo un brutto raffreddore. Io so che la Iku che conosco non si fa certo buttare giù da un'influenza"

"Già...Sai, è strano. Papà mi ha sempre detto che fin da piccola ero color del sole. Qualunque cosa succedesse, nulla mi buttava giù. Ma la verità è diversa. Sono sempre state le persone che avevo intorno a darmi forza. Così, anche se volevo piangere, davanti a loro sorridevo. Anche se avevo paura, mi mostravo allegra"

"Io penso che sia una cosa positiva", si affrettò a dire Raven.

"Ascoltami. Se per caso dovessi scoprire di non essere quella che sono, se dovessi diventare...un'altra persona. Promettimi che ti ricorderai di me per come sono adesso"

"Ma che cosa stai dicendo? Iku è sempre Iku!"

Lei sorrise di nuovo, ma senza allegria. "Non ne sono più tanto sicura"

In quel momento, suo padre entrò nella stanza per chiamare Raven a cena. Quando Iku lo vide esitare, lo sospinse con discrezione.

"Va' pure. Ci vediamo dopo"

"Sicuro!"

Lo sguardo di Iku vagò per la stanza. Le visioni infernali non si fecero attendere. Macchie di sangue e volti sfigurati balzarono verso di lei, investendola. Grida mostruose le risuonavano nella mente, insieme alla solita invocazione. Liberami! Liberami! Iku si sentì avvolgere da un sudario di tenebre. Strizzò più volte le palpebre, ma che avesse gli occhi aperti o chiusi non faceva differenza. Il sangue non spariva dalle pareti e le mani deformi tese verso di lei non si ritiravano. Il terrore era insopportabile, la follia era lì, a un passo.

Poi, una ventata fredda invase la stanza. Iku sollevò il capo a contemplare la figura immobile, entrata dalla finestra.

Suo fratello Kain.

"Onii...sama...!"

Era arrivato silenziosamente, come un oscuro angelo venuto a portarla via da quell'incubo. Aprì le braccia per accoglierla. Lei sollevò le coperte di scatto e corse a rifugiarsi nel suo abbraccio.

"Oniisama!"

Scoppiò a piangere, aggrappandosi a lui come se fosse stato l'unico appiglio alla sanità mentale. Tutto il suo corpo era scosso dai singhiozzi. Il vampiro la circondò con le braccia e avvicinò il viso al suo orecchio per sussurrare: "Dormi..."

Quasi subito i lamenti scemarono. Lui ripeté la parola e cessarono del tutto.

Poi, la porta venne spalancata.

Raven era rientrato, richiamato dalle grida.

"Kain!", esclamò. "Che cosa pensi di fare con Iku?!"

Il vampiro lo guardo, imperscrutabile. Iku, addormentata fra le sue braccia, sembrava una bambina piccola.

"Tu non potrai mai tradirla", mormorò.

Raven afferrò la pistola e tentò di raggiungerlo, ma andò a sbattere contro una barriera invisibile. Davanti ai suoi occhi, Kain s'involò fuori dalla finestra. In pochi secondi l'oscurità l'aveva inghiottito. Era sparito. E con lui era sparita anche Iku.

To be continued...



Commenti

pubblicato il 21/03/2009 18.27.21
sothis85, ha scritto: mi fai sognare sempre! che racconto!bacio ruben

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