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lavoro pubblicato mercoledì 28 gennaio 2009
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una finta nonna

di Clockwise. Letto 1680 volte. Dallo scaffale Fiabe

Il Lupo si aggira nel bosco furtivo, guardingo, ormai solo ed affamato. E' un beta del suo branco che, data l'improvvisa assenza dei due alpha, doveva...

Il Lupo si aggira nel bosco furtivo, guardingo, ormai solo ed affamato.
E' un beta del suo branco che, data l'improvvisa assenza dei due alpha, doveva badare agli altri membri ed ai cuccioli.
Doveva farlo fino al ritorno degli alpha o fino a quando altri due membri del branco non lo avessero sfidato e sopraffatto.
Purtroppo, tutto il suo branco è stato ucciso da un gruppo di cacciatori, compresi i cuccioli da cui ha visto con i suoi occhi
strappare via le pelli.
Da giorni la fame dilania il suo stomaco ed il terrore dei fucili lo obbliga a non allontanarsi troppo alla ricerda delle prede.
Il suo olfatto lo spinge in prossimità di un gruppetto di abitazioni. Nella speranza di trovare cibo si avvicina troppo
ad un essere umano che si aggira solo ed indifeso. Una bambina, sola, fragile, indifesa. La bambina lo vede e scappa via.
Il Lupo la insegue in preda alla fame. Non sa cacciare da solo, ma la preda è debole ed inerme.
Da lontano la segue, la affianca e la precede.
A poche centinaia di metri dalla bambina c'è una casa.
Una vecchia abitazione in pietra, dal tetto di paglia.
Dal comignolo il fumo del camino. La porta è aperta.
Il Lupo silenzioso entra con l'intento di nascondersi ed aspettare paziente la sua preda.
Entra, alza la testa e cerca di abituarsi alla poca luce. Annusa, annaspa, sbava, osserva.
Le sue pupille poco a poco riescono a vedere le forme scure nella penombra.
Vede le pelli stese ad essiccare. Annusa, abbassa gli occhi, le riconosce. Sono quelle dei suoi cuccioli.
Il Lupo guaisce, abbassa la testa, annusa, si guarda intorno.
Il terrore lo pervade, la rabbia gli da forza, il dolore per quella vista gliela toglie.
Cerca di distrarre la sua attenzione da quell'odore acre delle pelli. Sente odore umano.
Sul letto poco distante dall'animale c'è una donna avvolta nelle coperte. E' anziana e forse sofferente. Dorme.
Il Lupo salta sul letto e sbrana quella preda debole e malata. Affonda i denti nella poca carne
ed è inebriato dal sapore. Ringhiando, strappa via brandelli, mastica, ingoia, divora,
saltando e rigirandosi tra le coperte del letto. Non lo distrae nemmeno la presenza di qualcuno che entra in casa.
A stento ne sente le urla, cerca di mangiare quanto più è possibile, mentre con un orecchio si assicura che nessuno si avvicini
a sottrargli il lauto pasto.
Un colpo, poi un altro. Alza la testa, poi avverte un dolore fortissimo. La vista gli si annebbia.
Piange, si chiede cosa gli stia succedendo.
Gli mancano le forze, si accascia, poggia la testa sul cuscino mentre una cuffietta bianca sporca di sangue scuro
gli copre gli occhi, nascondendo al mondo la sua ultima smorfia di dolore.


Commenti

pubblicato il 28/01/2009 16.36.24
SalCast, ha scritto: Ciao e benvenuto sul sito. Un raccontino contorto, crudo, con tanta angoscia per tutti. Non riesco a coglierne il messaggio, né il significato. Non è che hai bisogno di qualche pausa con i bit? saluti...
pubblicato il 28/01/2009 17.04.43
Clockwise, ha scritto: Ciao SarCast. Grazie per il tuo commento. Un messaggio? Non c'è. Forse che cambiando PdV può cambiare completamente il senso della realtà raccontata. Saluti.
pubblicato il 28/01/2009 17.21.51
SalCast, ha scritto: Ciao, mi chiamo SalCast e non Sarcast, il pdv non lo conosco e non mi interessa, non ho tempo per cambiare le cose degli altri perché non ho tempo per cambiare le mie. saluti...
pubblicato il 29/01/2009 15.07.41
Clockwise, ha scritto: Cos'è? Un altro dei tuoi aforismi? ;) Caro, apprezzo il commento e spiego. Non sono un poeta, nè uno scrittore e questo 'raccontino' è soltanto un semplice esercizio sul cambio del punto di vista (PdV) di una storia. Trovo interessante smontare le strutture dei racconti e rimontarle in maniera diversa. E' per me un modo per imparare a scrivere e cerco un posto dove condividere con altri i miei esercizi. Che questo non sia quello giusto?
pubblicato il 29/01/2009 15.52.02
SalCast, ha scritto: No no nessun problema, puoi ciò che ti pare. Saluti...

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