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lavoro pubblicato domenica 27 ottobre 2002
ultima lettura martedì 15 agosto 2017

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La stanza di Saffo

di Micia. Letto 3597 volte. Dallo scaffale Eros

Fa caldo. Cerco di muovere la schiena e sento il lenzuolo aderire al mio corpo. Ruoto le ginocchia verso l’interno e una scarica di impotenza attraver...

Fa caldo. Cerco di muovere la schiena e sento il lenzuolo aderire al mio corpo. Ruoto le ginocchia verso l’interno e una scarica di impotenza attraversa le mie gambe, alzo leggermente le testa  e sento il collo dolermi.  La stanza mi soffoca.  La cera rossa brucia contro le pareti, rubando la mia aria.  Sento l’odore acre e pungente dell’incenso, lo sento e lo vedo bruciare nel sottilissimo fumo sopra i miei occhi. Muovo le mani allungando le dita e sento la corda sfregare sui polsi, piego lentamente le ginocchia e sento i movimenti imprigionati alle caviglie. Non voglio immaginarmi così, non voglio pensare al mio corpo nudo e alla corda grezza che lo imprigiona.  Sento il disagio e l’attesa strisciare attraverso la pelle mentre un senso di perversa eccitazione stordisce i miei pensieri.  Respiro a fondo contraendo ogni muscolo.  La porta si apre, sei nella stanza, non sei solo. Ti guardo e disorientata guardo anche la donna al tuo fianco. 

Ti siedi sulla poltrona di fronte a me.  I tuoi gesti sono calmi, lenti, pacati.  Mi guardi e non dici una parola, lei ti è vicino. Le prendi la mano e la inviti a sedersi sulle tue gambe. La sua vestaglia si apre lasciando intravedere  la  sua pelle bruna e lucente. Mi sembra bellissima e una scarica di rabbia attraversa il mio corpo. Non voglio la tocchi.  Le accarezzi invece la nuca e piano scendi sul collo mentre l’altra mano le  sfiora le gambe e lentamente sale. Lei  sorride ed impercettibilmente si apre alle tue carezze.  Sciogli il nodo e lasci che la sua vestaglia si apra, mettendo in risalto il suo seno. L’accarezzi seguendo le sue linee, morbide e sode. Giochi con i suoi capezzoli e scendi piano sul suo ventre.  Vorrei avere la forza di non  guardare, di chiudere gli occhi, di cancellare il suo corpo e le tue mani, ma ne sono come ipnotizzata. Continui a sfiorare  la sua pelle senza smettere per un momento di guardarmi negli occhi. Le apri lentamente le gambe e vedo la sua peluria brillare. L’accarezzi sul pube giocando con i suoi ricci, con la sua carne e piano scendi verso il suo sesso. Vedo il suo corpo tendersi, la sua testa abbandonarsi all’indietro e le tue dita scivolare sul suo clitoride.  Inizi a giocare su di lei e con il calore dei suoi brividi.

Contraggo il mio corpo stringendo a pugno le dita e sento un sottile inaspettato piacere bagnare la mia carne. Le tue carezze si fanno allora più avide, premono su di lei, fra le sue labbra, la sua bocca si apre liberando un sospiro di piacere e le tue dita spingono e si bagnano della sua eccitazione. La vedo muoversi  lenta e sento una scarica dolorosa attraversare il mio corpo.   Sfili le tue dita e  la fai sollevare, trattenendo fra le mani la vestaglia.  Nuda è bellissima e il suo corpo è provocante.  Sento i tuoi occhi scivolare su di me, dentro i miei pensieri, attraverso la mia carne, in cerca della mia eccitazione.  Lei si avvicina sensuale muovendosi piano sul pavimento.  Le sue dita giocano sul bordo del letto, accarezzano la corda ruvida che mi tiene legata  e seguono il profilo del mio corpo. La mia pelle si tende e i pensieri si perdono confusi, temendo e desiderando il contatto. Si siede sul letto e sento il suo corpo affondare morbido accanto al mio.

Mi guarda silenziosa e  lentamente scivola indiscreta, accarezzando con lo sguardo la mia pelle.  Sento i miei muscoli contrarsi e il mio respiro rallentare. Ho paura dei suoi gesti eppure li bramo. Un brivido infinito e sento le sue dita sfiorarmi, scendere leggere sul mio seno, lungo i miei fianchi, sopra il mio sesso.  La vedo chinarsi, lentamente avvicinare le sue labbra alle mie e  per un istante mi perdo nei suoi occhi, nel suo sguardo sensuale. Per un istante forse desidero quel bacio. Il suo alito caldo scivola  sul collo e affonda sensuale  sulla mia pelle.  Lentamente sento la sua lingua correre fra i seni e scendere piano sul ventre. Sento la sua saliva bagnarmi e le sue labbra morbide risalire verso i capezzoli. La sento succhiare e giocare col mio corpo, sento le sue dita affusolate correre lungo le mie cosce, le sento graffiare la pelle e lentamente salire .  Per un attimo il mio respiro si spezza.  Sento il palmo della sua mano scivolare sul mio sesso e un brivido intenso strisciare lungo il mio corpo.  Sento le sue carezze e le sue dita  aprirmi le labbra e spingere, stringere, accarezzarmi.  Chiudo gli occhi ed inarco la schiena mentre sento soltanto il mio desiderio, il suo calore, la sua pelle. Il suo corpo e le sue  morbide forme che aderiscono alle mie.  Vorrei baciarla e  per un istante stringo con forza la corda grezza fra le dita. I miei pensieri sono storditi, confusi, annientati, mentre il mio corpo sembra ormai seguire unicamente il piacere. 

Sento le sue labbra scivolare, mentre le sue carezze si fanno più intense. Sento i suoi baci sul mio ventre e il suo viso accarezzare il mio pube. Sento i tuoi occhi scivolare sui nostri corpi.  Un istante e mi sembra d’impazzire.

Sento la sua lingua scendere fra le labbra, giocare all’ingresso e lentamente risalire fino al clitoride. Sento i suoi baci e i suoi colpi leggeri. Vorrei prenderle la testa fra le mani e spingerla, toccarla, accarezzarla. Vorrei non smettesse di leccarmi così. E non mi delude. Sento il mio corpo impazzire per il piacere, il mio sesso bagnarsi eccitato e le sue labbra insaziabili continuare a baciarmi.  Chiudo gli occhi e per un istante la stanza si trasforma in un vortice.  Perdo il controllo.  Sento i miei muscoli tendersi e le mie mani stringersi con forza alla fune, le sue labbra, la sua lingua, la sua bocca che succhiano  ed infine l’orgasmo che m’investe violento. M’inarco, stretta fra le corde, liberando un lungo gemito profondo. Lei continua a leccare  e lascia  che il mio corpo si rilassi,  fino a che non ritrovo di nuovo il respiro. Allora apro gli occhi e ti scopro accanto a me.  Mi baci e sento sulle tue  labbra il sapore del mio piacere. Eri bellissima sussurri.  Ti sorrido e lascio che il mio sguardo scivoli perso nella stanza vuota intorno a noi.



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