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lavoro pubblicato lunedì 12 gennaio 2009
ultima lettura sabato 19 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cara Elawen

di Pazuzu. Letto 992 volte. Dallo scaffale Fantasia

“ Cara Elawen, amore della mia vita. Ti lascio questo biglietto perchè sai che non sopporto gli addii. Stanotte Argos bussava alla ...

“ Cara Elawen,

amore della mia vita. Ti lascio questo biglietto perchè sai che non sopporto gli addii. Stanotte Argos bussava alla porta, solo gli dei sanno perchè tu non ti sei svegliata, magari mi hanno aiutato in questa partenza frettolosa. Argos aveva l'aspetto sconvolto di chi ha appena saputo una notizia terribile, ed in effetti è proprio così. C'è la guerra, amore. Guerra ai confini meridionali del regno. Devo partire immediatamente, ma dicono che forse non ci sarà bisogno di noi, e che forse presto potremo tornare...ora devo andare..ci rivedremo presto, te lo prometto.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. È già due settimane che vi ho lasciato..spero che il piccolo stia bene. Siamo accampati nei pressi del fiume Brillaserpe, più o meno all'altezza di Monteneve. È strano, ma fa più freddo che da noi...il capitano dice che è per via delle montagne che generano i venti. Ancora non sappiamo nulla della situazione del fronte, ma il capitano dice che presto avremo novità, quando giungeremo agli accampamenti più a sud. Una cosa è certa: camminare con l'armatura è faticoso. La cotta di maglia è pesante, come pure la spada e lo scudo. Gli stivali di ferro certo non aiutano. Mi manca casa, ma torneremo presto, vedrai.


Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Siamo quasi in vista del fronte. La vita è dura: ci si alza presto, si mangia poco, si riposa poco, e l'unica cosa che si fa è camminare. Il capitano ci dice sempre di essere svelti, che la guerra non aspetta noi. Allora ho chiesto al capitano perchè c'è la guerra, e lui mi ha risposto che non lo sa, ma che a noi contadini non deve interessare la politica, che è compito del re e del consiglio degli anziani. Io non ero d'accordo, così mi ha risposto che dovrebbe interessarmi di più portare a casa la pelle. In effetti è così, perchè voglio tornare da voi.


Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Il clima è cambiato ancora. Ora però fa caldo e la sera quando ci accampiamo trovo polvere e sabbia dappertutto. La marcia si sta facendo insopportabile, perchè ora il sole batte forte e l'armatura scotta. Anche le piante che si vedono in giro sono cambiate. Non ci sono prati verdi, ma cespugli sparsi qua e là... E gli alberi non sono come quelli che ci sono da noi. Il capitano dice che presto arriveremo al mare. Il mare! Non l'ho mai visto in vita mia, chissà che effetto mi farà! Sono eccitatissimo, ma penso sempre a voi. Ancora nessuna notizia dal fronte.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Mentre arrivavamo al mare, un messaggero ci è venuto incontro. Il capitano ha parlato a lungo con lui nella sua tenda. Argos è preoccupato, secondo lui la guerra non va bene. Quando è uscito, il capitano non era di buon umore, e ci ha ordinato di rimetterci in marcia. Forse Argos ha ragione. Anche gli altri soldati si sono accorti che è cambiato qualcosa. C'è un ragazzino con noi, ha diciotto anni. É brutto che già a quell'età li buttino a combattere. Dovrebbero stare a rincorrere le ragazze come facevamo noi quando eravamo giovani, ti ricordi? Io ci penso sempre. Mi mancate tantissimo

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Finalmente siamo giunti all'accampamento. Argos aveva ragione. Il capitano appena siamo arrivati ci ha fatti accampare ai margini del campo ed è andato a riunione con gli altri comandanti. Quando è uscito, dopo molto tempo, ci ha detto che le truppe nemiche avanzano di giorno in giorno mentre noi perdiamo una marea di uomini. Quando gli ho chiesto perchè, lui ha risposto che stanno cercando di capirlo. Ma non preoccuparti tesoro mio, torneremo sani e salvi. Almeno non devo più camminare giornate intere con quell'assurda armatura di ferro.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Oggi per la prima volta ho combattuto. È stato orribile. Per prima cosa c'era un rumore assordante, ancora più di quando in paese c'è la fiera. Vedere la gente uccidersi a quel modo è stato straziante, e infatti io non volevo combattere. Ad un certo punto però sono stato attaccato, e ho fatto appena in tempo ad alzare lo scudo per difendermi. Il capitano ha ucciso il nemico come se niente fosse, e mi ha consigliato di fare lo stesso se volevo sopravvivere. Io volevo sopravvivere capisci? È solo perchè volevo tornare da voi che ho combattuto, ma quando ho ucciso il primo soldato non ce l'ho fatta, e sono scappato indietro. Argos ha detto che ho fatto bene. Anche lui è uscito sano dalla battaglia, anche se ha preso una botta alla gamba. La battaglia poi è finita bene per noi. Non ti preoccupare, ora sto bene, sono sicuro che torneremo presto.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. La guerra è sempre più brutta. Ho dovuto imparare ad adattarmi e ad uccidere altre persone. Il capitano dice che sto combattendo bene, ma quello che faccio non mi piace per niente. Dopo la prima vittoria le cose si stanno mettendo di nuovo male. Però sto cominciando a legare col capitano. Ha la mia età, sai? E ha già due figli poco più grandi del nostro. Sembra un brav'uomo, anche se è un po' scorbutico, come tuo padre. È già tanto tempo che manco da casa vero? Ho voglia di rivederti.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Argos è morto!!! è caduto ieri in battaglia, ucciso da un soldato mentre cercava di difendere insieme a me e a altri una posizione rialzata. Non so cosa mi sia successo, ma in quel momento non ci ho visto più e ho ucciso quattro soldati spinto solo dalla rabbia e dalla tristezza. Non voglio più toccare una spada, Elawen, la guerra è una cosa troppo terribile. Anche il capitano è molto rattristato dalla morte di Argos, perchè ci si era affezionato. Mentre cremavamo il cadavere sulla pira gli ho chiesto di nuovo perchè c'è la guerra. Mi ha risposto che non lo sapeva. Ora siete le sole persone che ho, e questo mi fa ancor più desiderare di tornare da voi.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Da quando Argos è morto la situazione è ancora più insopportabile. Non faccio altro che uccidere tutto il giorno e la situazione non accenna a migliorare. Combatto solo per voi. Voglio rivedervi.

Sempre tuo, Forel”

“Cara Elawen,

amore della mia vita. Ancora nessun miglioramento, purtroppo credo che non ci rivedremo ancora per molto. Piano piano sento che mi sto consumando, sono ogni giorno più stanco. Ma resisto per voi.

Sempre tuo, Forel”

Elawen,

è con le lacrime agli occhi ed il cuore spezzato che io, capitano Arras e comandante di vostro marito Forel, vi comunico la sua scomparsa. Vostro marito era un brav'uomo, che ha servito la sua patria ed il re con tanta dedizione da arrivare a sacrificare il valore più alto, quanto di più prezioso aveva da dare: la sua vita. Vostro marito è un eroe, Elawen, e sebbene comprenda il vostro dolore, è mio compito, come uomo prima che come soldato, rendere onore alla sua morte, affinchè vi sembri forse un po' meno insopportabile. Vostro marito è morto per salvare la vita di un mago. I maghi costituiscono un elemento importantissimo di un esercito, in quanto con la loro arte possono difendere i soldati semplici. Purtroppo essi sono molto rari, in quanto la magia, così dicono, è una via ardua. Ciò non fa che aggiungere valore al sacrificio di Forel, che ha così salvato la vita di centinaia di suoi commilitoni. Elawen, non disperate, perchè voi siete vedova di un eroe.


Arras, Capitano dell'esercito del regno di Boscobianco.








Commenti

pubblicato il 12/01/2009 23.10.17
Pazuzu, ha scritto: é il primo lavoro che pubblico, siate clementi ;-)
pubblicato il 13/01/2009 14.45.07
Muse90, ha scritto: Bellissimo. Intenso e commuovente. La guerra vista dagli umili e dagli antieroi. Mi è piaciuto davvero. Complimenti :-)
pubblicato il 14/01/2009 19.19.15
fiordiloto, ha scritto: Bello e commovente. Nonostante la crudeltà della guerra, la speranza non lascia mai quest'uomo coraggioso fino alla fine. Descrivi benissimo le sue emozioni, con semplice effficacia. I miei complimenti e...continua a scrivere!

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