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lavoro pubblicato mercoledì 7 gennaio 2009
ultima lettura venerdì 19 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vampire Heart: Seconda Notte

di fiordiloto. Letto 894 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ecco un nuovo capitolo, un po' (molto) più lungo del solito. L'entusiasmo di una cara amica mi ha messo la voglia di scrivere, e così mi sono lanciata. Beh, che dire...spero vi piaccia! Dedicato a te, Shasha!

Seconda notte:

Il Sangue Puro

La neve avvolgeva il campo di battaglia in un cerchio di luce perlata al bagliore della Luna. Sulla neve, un uomo e una donna restavano immobili a guardare l'oscurità. Il vento sibilava, gli alberi muovevano le fronde come per scandire il ritmo di quegli istanti interminabili.

"Stanno arrivando, Kya", disse l'uomo alla donna. "Non è più il caso di esitare. Porta Iku lontano da qui!"

"Va bene, Andrew", rispose lei nel più dolce dei sussurri. "Allora andrò subito. Kain si arrabbierà molto quando lo scoprirà"

"Già...Mi sono sempre detto che quel ragazzo non ha preso da me la sua cocciutaggine"

Uno sguardo, l'ultimo. Sospeso fra il nulla e l'addio. Poi Kya si voltò, per sparire in un secondo fra gli alberi della foresta.

Continuando a guardare nella sua direzione, Andrew sospirò. In seguito, un fruscio lo spinse a voltarsi.

"Finalmente siete arrivati", disse alle figure incappucciate emerse dall'oscurità. "Venite avanti", li esortò. "Non è il caso di essere incivili, vi pare?"

"La tua insolenza non ha limite, Andrew-sama", disse il più vicino. "Pagherai per ciò che hai fatto ai nostri fratelli!"

"Il primo gruppo è già stato ridotto in cenere. Non permetterò ai servi dell'Inferno di vivere oltre"

"Ti sbagli", rispose quello con un ghigno sardonico. "Noi non c'entriamo con l'Inferno. Siamo i servi del Senzavolto"

"Ah...il Traditore"

"Mi fai torto, amico mio!", disse una voce profonda, come proveniente da un altro mondo.
Disgustato, Andrew aguzzò la vista e vide l'aria incresparsi. Di fronte a lui, una nuvola di neve e fumo compose una figura simile ad un'ombra, ma meno incorporea.

Il corpo era avvolto in un mantello nero. Solo la testa era scoperta. Una faccia grigia, priva di occhi, capelli o ciglia. Solo la bocca era presente in quella faccia senza un viso. Una bocca distorta, dalla quale spuntavano zanne affilate come rasoi...

"E' un peccato vedere che sei sfuggito alla sorveglianza del Consiglio, Senzavolto". Le parole di Andrew balzarono fuori come uno sputo rovente.

"Oh, è stato facile! Al contrario di voi, che cercate di tagliare i ponti, io ho sempre mantenuto un buon rapporto con il Consiglio dei vampiri. Certo...sarebbe stato più facile se prima di consegnarmi a loro non avessi continuato a colpire il mio corpo fino a ridurlo in un ammasso di carne appena cosciente, impedendomi di rigenerarmi del tutto"

"Volevo solo mettere Kya e me in condizione di non vedere mai più la tua brutta faccia"

"Sei sempre stato troppo ingenuo, Andrew", sorrise l'altro, sprezzante. "Avresti dovuto uccidermi quando hai scoperto che vi avevo venduti ai demoni. Se mi avessi colpito alla testa o al cuore invece che all'addome, non sarei mai stato capace di rigenerarmi"

"Allora", disse Andrew, "la prossima ferita non sarà all'addome"

Il Senzavolto sorrise. "Miei servi, andate a prendere la donna"

I demoni mossero all'unisono. Andrew si preparò ad affrontarli. Quando gli furono addosso evocò un incantesimo, e i loro corpi cominciarono a fondersi gli uni agli altri, in una massa urlante di carne senza forma, cosparsa qua e là di occhi cremisi.

"Andate, ora!", ordinò il vampiro. "Uccidete per me il vostro padrone!"

L'ammasso di carne obbedì. Il Senzavolto lo vide avventarsi su di lui. Il pugnale antivampiro che teneva nascosto nella manica gli scivolò in mano. Lo scagliò verso il mostro, ma arrivato a pochi metri dal bersaglio il pugnale cabrò, cambiando direzione.

Un istante dopo, Andrew si lasciò cadere sulle ginocchia.

La lama gli si era conficcata nel petto. Non appena l'afferrò emise una piccola scarica e cominciò a friggere, come se tentasse di respingerlo. Ignorando il dolore, la estrasse con un gemito. Kya..., pensò gettandola a terra. Faceva un male d'Inferno, ma doveva alzarsi.

Kya!

"Padre! Padre aspetta!!!"

Dagli alberi emerse un ragazzino, in tutto e per tutto uguale ad Andrew. Si fermò un istante a contemplare la scena poi, vedendo suo padre in difficoltà, corse al suo fianco.

"Padre..." disse. "Non lasciare che le tue mani tocchino un essere simile! Ci penserò io a lui. Ucciderlo è il mio più grande dovere!"

"Kain...", sussurrò suo padre, abbracciandolo. "Stai indietro! Farmi da parte e lasciare che mio figlio mi protegga...? Perderei il mio orgoglio di padre"

Il cuore di Kain ebbe un sussulto.

"Padre, non intendevo..."

"Va bene. Ti ho detto che capisco tutto"

A quel punto, Kain si rese conto di qualcosa di caldo che gli bagnava i vestiti. Era...sangue! Si volto, per rendersi conto della grave ferita sul petto del padre.

"Andrew, quella ferita... non sarà stata causata da un'arma antivampiro?"

Guardandolo fisso negli occhi, suo padre annuì.

"Nessun vampiro può vivere se il suo cuore viene trafitto... Sei coraggioso, e sono fiero che tu sia mio figlio...Mi raccomando... Proteggi Iku d'ora in poi...Noi l'affidiamo a te..."

Non c'era bisogno di risposta. Andrew lo sapeva. Suo figlio aveva già promesso. Lentamente, Kain alzò una mano ad accarezzargli il volto. Solo la patina umida sugli occhi rivelava la tristezza del ragazzino. La sua espressione era forte e fiera, come quella del padre. Andrew sorrise. Il suo corpo perdeva consistenza, diventava sempre più trasparente. Alla fine, si dissolse esplodendo in una miriade si cristalli argentanti, lasciando Kain faccia a faccia con il suo assassino.

Il pugnale antivampiro era ancora piantato nella neve, a pochi metri da lui. Kain l'afferrò e lo puntò dinnanzi a sé. Il Senzavolto sorrideva, metà della testa inglobata nella bocca del mostro di carne.

"Lasciar vivere un essere disgustoso come te è stato un grave errore da parte del Consiglio", disse il ragazzino. "Se ti colpisco ora, la ferita che hai alla testa sarà quella decisiva"

"Non sono più solo un vampiro", rispose il suo avversario. "Da quando vi ho consegnati a Lucifero, sono diventato uno dei suoi demoni. Conservo i miei poteri, e in più non ti basterà colpirmi con quell'arma per uccidermi del tutto. Il mio nuovo signore mi darà un corpo nuovo. Fra qualche anno rinascerò, e allora il sangue dell'ultimo discendente di Andrew sarà mio"

"In questo caso", rispose Kain, glaciale. "Troverò un modo per ucciderti definitivamente prima di allora. Nel frattempo..."

Alzò una mano e richiamò il potere. Una ventata fredda sollevò la neve in piccoli vortici. L'energia era grandissima, e si stava raccogliendo fra le sue dita. Quando Kain la scagliò, esplose come un fuoco d'artificio. Poi ci fu il silenzio. E del Senzavolto non rimase che cenere al vento.

***

Kain riaprì lentamente gli occhi. Sedeva nella luce della luna, che illuminava la stanza di un liquido chiarore formando un cerchio luminoso sul trono dov'era sprofondato. I ricordi si erano mescolati ai sogni durante il giorno, fino a quando la luce della Luna non gli aveva trapassato le palpebre, risvegliandolo dal suo torpore.

‘Dicono che a dormire sotto la Luna si diventa pazzi', pensò. ‘Forse da questo dipendono i miei sogni'. Gli ultimi tentacoli di sonno lo tenevano ancora avvinto. Per scacciarli, Kain si aggrappò alla realtà, focalizzando la mente sull'unico membro della sua famiglia ancora in vita. ‘L'altra notte hai avuto paura, vero Iku? Però alla fine il tuo cuore si è calmato, proprio quando eri fra le braccia del mostro più forte'.

Non era tempo di indugiare in simili pensieri. La notte era cominciata. Una giovane serva umana dalle vesti eleganti entrò nella stanza, annunciando la presenza di un ospite.

"Fallo entrare, Kokoro[1]", ordinò il ragazzo.

La servetta si prostrò in un inchino e fece un cenno alle guardie. Le porte furono spalancate e nella stanza fece il suo ingresso un altro vampiro, così antico che Kain sentì il suo potere fargli dolere le ossa. Era Kaleb. Il più antico esponente del Consiglio. Persino fra i Nobili era considerato un'autorità. Quella notte gli aveva chiesto udienza, e Kain aveva dovuto discutere un'ora con Wolf perché il loro incontro rimanesse privato.

"Non posso permetterlo, Kain", aveva obiettato l'omone. "Conosci bene il potere di quell'uomo. Anche se tu sei il leader del Consiglio, non puoi sapere quali siano le sue vere intenzioni!"

"Vuole discutere della difesa della città. C'è forse qualcosa di male, in questo?"

"Non è che ci sia qualcosa di male! So che lo fai per difendere la città, e per il bene di Iku, ma lascia almeno che io e Strawberry rimaniamo con te. Non mi fido a lasciarti solo"

"Io non sono mai solo"

"Cosa intendi?"

"Precisamente quello che ho detto"

"Hai preso delle...precauzioni?"

"Esatto"

I due vampiri erano parsi sconcertati dalla sua affermazione. E Wolf aveva detto:

"Kain, la tua sicurezza è troppo importante! Devo sapere che misure hai preso e a chi hai permesso di avvicinarti"

"No", aveva risposto Kain in tono gentile. Notando l'espressione ferita nel volto di Wolf, aveva continuato: "Non è che io dubiti della tua lealtà, Wolf. Ma questa è una cosa che devo tenere per me. Per il bene della mia pace interiore. Ho bisogno di avere un'arma che nessun altro può vedere. Un coltello affilato nella manica, se vuoi"

"Non c'è da preoccuparsi", aveva aggiunto Strawberry, per rassicurare il suo compagno. "Quel vampiro fa paura, ma il nostro Kain non è certo da meno!"

A quel punto non c'era stato nulla da fare. Wolf aveva capitolato, lasciando che Kain se la vedesse con il potente vampiro.

Così, eccolo faccia a faccia con il membro più potente del Consiglio. Tuttavia, non si sentiva affatto disarmato. Come aveva annunciato poco prima, non era solo. Il suo stesso sangue, il Sangue Puro, incuteva rispetto e timore negli altri vampiri. Inoltre c'era Ice, la sua alleata più micidiale, nascosta dietro una tenda di velluto nei pressi del trono, resa impercettibile da uno scudo magico e pronta ad intervenire se necessario. ‘Con lei al mio fianco non devo preoccuparmi', pensò Kain, andando incontro al suo ospite.

"Mio signore..."

"Kaleb! E' un piacere vedere che stai bene. E' passato parecchio tempo dall'ultima volta"

"Da quando mi hai rifiutato come tuo guardiano, Kain-sama. Non ci vediamo da allora"

Lo sguardo negli occhi dell'anziano era cupido. Gli afferrò una mano e se la portò alle labbra, quindi si inchinò, e una cascata di capelli bianchi gli scivolò davanti al viso.

"Ovviamente i vampiri nati come tali, i Sangue Puro, sono diversi da noi. Questo straripante potere, giovinezza, e bellezza...Proprio come l'eterno profumo dei fiori. Spero un giorno di poter condividere il tuo sangue impareggiabile, Kain-sama"

Kain percepì un'increspatura nell'aria. Era chiaro che Ice stava smaniando. Voleva intervenire. Ma lui la bloccò con un flusso di potere.

"Bando alle formalità, Kaleb. Dimmi perché mi hai chiesto udienza"

"Tu vuoi aumentare le difese alla città, non è vero mio signore? Vuoi proteggere i confini dai demoni che si stanno facendo sempre più audaci"

"E' quello che spero", ammise il ragazzo.

"In questo caso i miei soldati saranno a tua disposizione. A patto che tu accetti le mie guardie dentro il tuo palazzo"

"E perché dovrei accettare un simile compromesso?"

"La tua sicurezza non va trascurata. Hai bisogno di guardie del corpo, mio signore"

‘Guardie del corpo?', pensò Kain. ‘Io oserei dire carcerieri'.

"Mi rincresce, ma rifiuto"

"Perché?"

"Tu mi chiedi", spiegò Kain. "Di accogliere i tuoi soldati nel mio dominio in modo da avere un peso maggiore sulla città. Prenderei in maggior considerazione la tua richiesta se avessi fatto qualcosa di concreto per sostenere mio padre, invece di limitarti ad accrescere il tuo prestigio all'interno del Consiglio"

"Noi siamo la tua gente!", ribattè l'altro, furioso. "Tuo padre non amava il Consiglio, ma lo rispettava. Tu ci insulti!"

"Mio padre è morto", replicò Kain, in tono di garbata freddezza. "Per tutta la vita ha ascoltato le opinioni del Consiglio, ma ha comunque agito di propria iniziativa. Intendo continuare sulla sua linea di condotta"

"Ecco a cosa porta l'orgoglio di un vampiro. Fallirai, senza il nostro appoggio!"

"Questo è da vedere. Adesso, se vuoi scusarmi..."

L'anziano si alzò e si sistemò il mantello con un moto di rabbia. Le sue ultime parole colarono di falsa deferenza. "Vi lascio, mio signore"

Rimasto solo, Kain tirò un profondo respiro. Per un tempo indeterminato, restò immobile ad osservare la sala nella penombra. Poi, si ricordò di non essere del tutto solo.

"Se continuassi ad ignorarti per quanto tempo rimarresti lì nascosta, Ice?"

Con un fruscio, la tenda alle sue spalle si aprì e Ice scivolò nella stanza. Era bella, elegante, pallida e fredda come un mattino invernale. I capelli d'oro e gli occhi di ghiaccio la facevano sembrare una valchiria del nord.

"Li hai sfidati, mio signore", esordì.

"Pare proprio di sì", osservò lui, divertito. "Ma conto su di te"

"Cosa vuoi che faccia?"

"Tienili d'occhio. Io sono legato alla mia posizione, non posso fare nessun movimento visibile. Ho bisogno di qualcuno che diventi i miei occhi e le mie orecchie"

"D'accordo. Lascia fare a me, Kain-sama"

"Hai carta bianca. Fai dei tuo meglio"

Ciò detto, la vampira sparì inghiottita dalle ombre.

‘Non c'è motivo di preoccuparsi', si disse Kain. Kaleb e il Consiglio tenevano più a controllarlo che a distruggerlo. Lui si stava limitando ad osservarli. Al momento giusto avrebbe azzannato, e tutti loro sarebbero morti.

Continua...la prossima notte...



[1] Kokoro: In giapponese, significa cuore.



Commenti

pubblicato il 08/01/2009 21.27.01
aNoMore, ha scritto: Oh sì, sto Kain già mi piace, l'avventatezza della gioventù è bellissima e poi lui ha già l'atteggiamento da FDP che mi piace un casino!! Così ora sappiamo pure come è morto Andrew, al mio povero omonimo pace all'anima sua... ammesso che un vampiro trovi pace... Bel pezzo, si vedeva che eri ispirata!
pubblicato il 10/01/2009 14.07.08
Muse90, ha scritto: Bel lavoro! Io invece sono rimasto affascinato dal personaggio del Senzavolto...
pubblicato il 12/01/2009 17.25.49
Muse90, ha scritto: Grazie mille per il tuo ultimo commento. Ricevere pareri positivi da chi come te riesce a maneggiare con grande abilità la parola scritta è sempre un piacere. :-)
pubblicato il 14/01/2009 21.16.19
Muse90, ha scritto: Ti sono davvero grato per il tuo appoggio costante sin dal mio primo ingresso nel sito. :-) Questo racconto dimostra ancora una volta il tuo grande talento...Aspetto la Terza notte.
pubblicato il 27/03/2009 20.47.13
Raveny93, ha scritto: Senza Parole. Mai pensato seriamente a pubblicare? P.S....Grazie mille per il commento, anche se non c'è confronto.

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