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lavoro pubblicato sabato 3 gennaio 2009
ultima lettura sabato 16 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cuore di Maska: quinto battito

di fiordiloto. Letto 918 volte. Dallo scaffale Fantasia

Sconvolta dalle ultime scoperte, Ruby decide di andare a riflettere nel parco da lei soprannominato "il rifugio dell'anima". Ma all'improvviso sotto il gazebo nell'angolo appare una figura. Sarà un amico o un nemico? Leggete e scoprite!

Quinto battito:

Un'Ombra del passato

A dispetto della stagione, quella notte era dolce e fresca. Forse una delle ultime, pensò Ruby, dirigendosi verso il parco del quartiere. Poco più che un fazzoletto di terra all'angolo di una strada, con qualche albero qua e là. C'erano uno scivolo, tre sgangherati cavallini a molla e delle altalene proprio nel centro. Ruby amava andare a sedersi lì sopra, quando anche i bambini più riottosi erano stati richiamati in casa. Da tempo aveva ribattezzato quel luogo il Rifugio dell'Anima e ci andava ogni volta che aveva bisogno di riflettere. Temeva l'avvento dei potenti fari, deciso dal consiglio di quartiere per motivi di sicurezza. Il parco le piaceva così com'era. Con i lampioni che tracciavano cerchi dorati nell'oscurità misteriosa. Si sedette sulla sua altalena preferita, piena di graffiti. Quella rivolta verso il gazebo lì nell'angolo. Sembrava un palazzo in miniatura riesumato da qualche leggenda esotica. ‘Portami dentro la tua leggenda', pregò. E poi un altro pensiero le rabbuiò il volto: ‘Così...Shin è uno di quei demoni...'

La scoperta l'aveva sconvolta. Per di più, erano tre giorni che il suo compagno non si faceva vivo, saltando le lezioni. ‘Nulla di strano', pensò. ‘Mi sta evitando'

Nemmeno Sorriso aveva saputo suggerirle come comportarsi. ‘Il Re Bianco saprebbe cosa fare', si disse. L'avrebbe rimproverata per essersi messa in pericolo, ma poi abbracciandola l'avrebbe rassicurata, riuscendo a risolvere la situazione. ‘Ma che vado a pensare? Ormai non sono più una bambina! E' normale che debba trovare da sola una soluzione!'

D'un tratto, un'ombra scivolò dentro il gazebo. Diversa dalle ombre naturali.

Ruby si portò immediatamente la mano in tasca, pronta ad estrarre il suo bastone. C'era qualcuno, nell'oscurità screziata. Dall'ombra si staccò una figura, e Ruby si sentì la gola secca. ‘Che sia lui?'

La figura avanzò, fermandosi nel punto più vicino all'altalena. Per un attimo, la ragazza pensò di attaccare. Poi riconobbe un volto familiare.

Lui era alto. Più ragazzo che uomo. Pallido e agile, simile a un elfo oscuro nella luce lunare. Per un attimo, rimasero persi l'uno nello sguardo dell'altra. Gli occhi di lui erano grigi, ondeggianti come il fumo. I capelli increspati avevano lo stesso colore. Con un improvvisa fitta al cuore, Ruby ricordò i giorni della sua infanzia passati con lui.

"Ash..."

"Buona sera, Ruby"

Le sorrise come potrebbe sorridere un gatto, con segreta ironia.

"Mi hai spaventata", confessò.

"Non era mia intenzione. Perché sei qui da sola, in questo posto e a quest'ora della sera?"

"E tu, perché?"

"Ti stavo cercando, e ho seguito il tuo odore"

"Immagino che le Ombre come te abbiano un olfatto sopraffino"

"Non mi lamento. Senza non ti avrei trovata", disse con aria sognante. "Non mi inviti a sedermi?"

Ruby sembrò sorpresa, ma poi si scostò di lato.

"Che ci fai qui? Sei anche tu in inviato del Re Bianco?"

"Niente affatto", disse con dolcezza. "Avevo solo voglia di vederti"

"E se qualcuno ti avesse notato mentre apparivi?"

"Non sono così sciocco, Ruby. Ho visto che eri sola"

Tentò di prenderle la mano, ma lei la scostò d'istinto. Il suo vecchio amico d'infanzia non era cambiato per niente.

"Non dovresti essere qui, Ash. Non senza il permesso dei Guardiani"

"Mi sono preso una specie di vacanza", replicò lui. "Posso andare dove mi pare e piace. Tu, invece...sembri piuttosto agitata. Qualcosa non va?"

"Lo hai intuito"

"Lo credo bene! Ti conosco da anni"

Ash era stato il suo primo compagno di giochi. Insieme, avevano cavalcato il vento del nord e visitato le sorgenti dell'Arcobaleno. Era naturale che la leggesse come un libro aperto. Ma Ruby era riluttante a rivelare la verità.

"Io...Le cose si sono complicate ultimamente"

"Lo vedo. La Ruby che conosco io è più solare. Cos'è che ti preoccupa? Problemi con i demoni?"

"Esattamente"

"Se è uno di quegli Shinigami, perché non lo sigilli e la fai finita?"

"Non è così semplice. Lui è un compagno di scuola"

"Un amico?"

"Non precisamente"

"Allora dov'è il problema?"

"Il problema è che lo conosco!", sbottò, alzandosi in piedi. "Non posso agire come se niente fosse. Vorrei almeno...ecco...chiarire come stanno le cose"

"Perché non gli parli?"

"Da quanto sei qui? Hai avuto occasione di leggere i giornali?"

"Ti riferisci alle notizie sui cuori rubati?"

Ruby annuì. "Potrebbe essere lui l'assassino"

"Dici sul serio?"

"Già", sospirò, rimettendosi seduta. "Non so che fare"

"Se è troppo pericoloso, lascia stare. E' da molto che sei qui. Perché non lasci perdere tutto e torni con me nei giardini dell'Eden?"

Ruby gli lanciò un'occhiata severa. "Non scherzare! La situazione è davvero grave"

"Ma io sono serissimo. Ormai sei adulta e puoi fare come vuoi. Lascia gli umani ai loro problemi. Lascia questo posto e vieni via con me"

A quel punto, si era fatto pericolosamente vicino.

"Non posso, e tu lo sai. Il Maestro mi ha affidato un compito importante. Devo proteggere gli umani di questa città e dare la caccia agli Shinigami"

Lui si portò le mani alla nuca e incrociò le gambe alle caviglie, così che a Ruby sembrò di poter respirare meglio.

"Sembra così...doveroso il tuo compito. Fa' come faccio io. Mandali tutti al diavolo"

Il suo tono leggero riuscì a strapparle un mezzo sorriso.

"Non mi pare proprio il caso"

"Non sarebbe divertente?"

"Può darsi. Ma come ho detto ho del lavoro da fare. Perciò adesso lasciami sola, per favore"

"Come vuoi", sospirò lui, alzandosi con un saltello. "Se cambi idea, fammelo sapere. Sarò nei dintorni, per un po' di tempo"

"Non intendi tornare nell'Eden?"

"Neanche per idea! Ronzare intorno a te è molto più interessante"

"Intendi darmi fastidio come tuo solito?"

"No, ma petite. Voglio aiutarti, invece. Indagherò sull'assassino"

"Potrebbe essere pericoloso. Senza contare che ci sta già pensando Alek"

"Cosa? Quel damerino di Alek è qui?"

"Già. A quanto pare il Re Bianco lo ha nominato mia guardia del corpo"

Ash meditò e si grattò il mento. "Strano...In ogni caso ti terrò d'occhio. Non voglio che la mia futura sposa venga ferita o si trovi nei guai"

"Io non sono la tua futura sposa!"

"Non ancora. Ma solo perché non ho avuto occasione di chiedertelo, visto che è tanto che non ci vediamo"

"Risponderei comunque di no. Ho sentito dire che ultimamente ti piace bisbigliare paroline dolci all'orecchio di ogni fanciulla magica che incontri"

"Che brutta impressione che hai di me! In ogni caso, ho molto tempo per farti cambiare idea"

Prima che potesse evitarlo, le prese una mano e se la portò alla bocca. "A presto, ma petite"

Dopo quel dolce bacio, svanì in una nuvola di fumo.

To be continued.....



Commenti

pubblicato il 06/01/2009 16.48.43
aNoMore, ha scritto: Hai deciso di continuare qui alla fine? I racconti secondo me promettono bene entrambi, nell'ultimo commento a dire il vero non volevo risultare eccessivamente spietato (come già detto in email), ma ero rimasto solo sorpreso dalla scomparsa di uno dei personaggi principali. Per il resto aspetto buone nuove per quest'anno appena iniziato, vedremo dove l'immaginazione ti condurrà...

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