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lavoro pubblicato domenica 28 dicembre 2008
ultima lettura lunedì 22 aprile 2019

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lorantichor 12

di joeyetinny. Letto 849 volte. Dallo scaffale Fantasia

DAL DIARIO DI ANDREA DEWARDS12. "mi devi un bacio"Oggi l'ho proprio scampata bella!!! All'uscita da scuola appoggiato al cancello c'era Ju...

DAL DIARIO DI ANDREA DEWARDS

12. "mi devi un bacio"

Oggi l'ho proprio scampata bella!!! All'uscita da scuola appoggiato al cancello c'era Julian...ovviamente non ho distolto lo sguardo dalla finestra per l'intera ultima ora (beccandomi anche una nota dalla Decrepita...ma che me ne importa, ormai vivo solo d'amore!). se ne stava al solito angolo e sembrava stesse aspettando qualcuno (stavolta non avevo dubbi che stesse aspettando me, avevamo una questione in sospeso). non riuscivo a pensare a cosa avrebbe detto riguardo a ciò che era successo la sera prima...pensavo non mi volesse più vedere, ma se era lì voleva dire che aveva intenzione perlomeno di parlarmi e di chiarire la situazione...o forse voleva solo dirmi addio per sempre. Speravo solo non fosse troppo arrabbiato!!! Chissà come mi era saltato in mente di fare una cosa simile...

Quando è suonata la campanella sono uscita pensando a ciò che avrebbe potuto dire una volta che l'avessi raggiunto. Temevo che fosse davvero arrabbiato, ma quando ho incrociato il suo sguardo da lontano, mi ha sorriso (uno dei suoi sorrisi da Dio dei Vicini di Casa). Ho tirato un sospiro di sollievo e ho fatto per avvicinarmi, ma ho intravisto con lo sguardo la macchina di mio padre. "Accidenti!" ho pensato. Passandogli accanto gli ho rivolto solo un misero ciao e ho indicato l'automobile bianca parcheggiata qualche metro più in là. Poi ho raggiunto mio padre.

"Ciao pa'!".

"Andrea" oh no! Mi chiama con il nome per intero...ora dovrà farmi un "certo discorsetto"!!!

"Che ci fa il figlio dei Lucard qui?" ha chiesto.

"ehm...direi che qui ci abita!" ho risposto pronta.

"Non dico in quel senso! Intendo che ci fa davanti alla tua scuola? Lui studia a casa..."

Ho alzato le spalle.

"E poi, perché tu sei l'unica che ha salutato?...non è che per caso state insieme?" però che intuito Sherlok!

"Hai idea di quanti danni all'ambiente provochi l'inquinamento? È una cosa atroce, le persone si dovrebbero interessare a questo invece che ..."

"Andrea!"

"No, pa' sul serio...!!!"

Ero riuscita a convincerlo e per un po' se ne sarebbe stato buono; prima o poi avrebbe avuto nuovi sospetti e allora avrei dovuto affrontarlo davvero, ma ora avevo cose peggiori di cui preoccuparmi...come per esempio il mio comportamento idiota dell'altra sera...

Dopo pranzo mi ha telefonato Anny.

"Buonasera, qui è la reception de Il Fagiolo d'Oro!"

"Anny, ti prego, lascia perdere oggi non è giornata..."

"che cosa è successo?"

" Mio padre ha visto Julian all'uscita da scuola e ha iniziato a fare domande strane"

"E allora? Con mia madre ci litigo sempre...benvenuta nel fantastico mondo dei genitori che non ti capiscono..."

"E che non approvano che tu frequenti il Vicino di Casa Bello e Dolce da Togliere il Fiato!" ho concluso io. Siamo scoppiate a ridere.

"A proposito di Julian...non mi hai detto come è andata la serata ieri! Che avete fatto? Che vi siete detti?"

"lascia perdere..." ho commentato.

"Perché?"

"Era andato tutto bene (più o meno) fino alla fine, poi al momento di salutarci non so cosa mi sia preso..."

"Che è successo?"

"ecco io non volevo, ma è stato istintivo, non lo so..."

"Andy che hai fatto?"

"l'ho baciato" ho confessato. Un secondo di silenzio e poi è scoppiata:

"TU COSA?!?"

" ho baciato Julian."

"E lui?"

"non lo so, sono scappata via prima di vedere la sua reazione e oggi non abbiamo parlato..."

"certo che questa da te non me l'aspettavo proprio! Insomma...ahahaha!"

"non vedo proprio cosa ci sia da ridere...probabilmente non mi vuole più vedere..."

"no, non credo sia così...ma di sicuro è rimasto sconvolto! Chissà che faccia farà Lex quando glielo dirò!!!"

"Oh no ti prego! Non dirlo a Lex, mi prenderà in giro per tutta la vita!"

"tanto ti prende in giro comunque..."

"ti prego cambiamo discorso?"

"Uff...se proprio non ti va di parlarne...comunque domani è il pop corn day: che si fa?"

"A casa mia? I miei lavorano e possiamo stare un po' in pace". Ogni mese io e Annabel ci incontriamo e facciamo una maratona di film in DVD...non c'è un motivo preciso: è semplicemente il pop-corn day, ormai è una specie di abitudine!

Così quel pomeriggio sono andata al supermercato con l'idea di fare rifornimenti di pop-corn, patatine e snack vari (non c'è pop corn day senza schifezze ipocaloriche!). ho speso quasi tutti i miei risparmi in due o tre pacchetti maxi di patatine, delle scatole di semi di pannocchia (da scoppiare nel microonde) e una bella porzione doppia (per entrambe) di gelato al bacio (per lei), gelato al torroncino (per me) e sushi!!! Stavo salendo le scale con il sacchetto in mano, quando ho incontrato Julian. ho abbassato la testa imbarazzata e l'ho ignorato.

"Che fai neanche mi saluti?" ha commentato lui, sorridendo.

"Oh...no è che io..."

"Tu?"

"Io credevo che non mi volessi più parlare" lui si è messo a ridere.

"E perché?"

"Ehm...niente, lascia stare." Non volevo parlargli del bacio...anzi non c'era nemmeno stato nessun bacio, dopotutto per baciarsi bisogna essere in due...!!!

"Dai una festa?" mi ha chiesto rivolgendo un cenno al sacchetto. L'ho nascosto dietro alla schiena imbarazzata.

"no, no...è per Annabel"

"In due mangiate tutta quella roba??? Mi chiedo come nascondi tutte quelle calorie..."

"Non troppo bene, temo."

" Non dire sciocchezze..." si è avvicinato e mi ha alzato il mento facendogli pressione con due dita.

"E alza il viso quando parli, è così bello..." sono arrossita. Lo pensava davvero? Allora non era arrabbiato? Non aveva fatto il minimo cenno all'accaduto...perché faceva finta di niente?

"Senti ora devo andare, ma ci sentiamo presto d'accordo?"

Ho annuito. Stavo per riprendere a salire le scale, ma lui mi a chiamata. Mi sono voltata.

"Che c'è?" ho chiesto.

"non dimenticarti che...mi devi un bacio" e se ne è andato, lasciandomi sul pianerottolo con la busta in mano.



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