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lavoro pubblicato giovedì 25 dicembre 2008
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

lorantichor capitolo 11

di joeyetinny. Letto 544 volte. Dallo scaffale Fantasia

salve e buon natale! ecco a voi l'undicesimo capitolo del nostro libro di vampiri...leggete e magari lasciateci anche un commentino!!!

DIARIO DI ANNABEL KILLIAN

Casa Lucard

Questa è stata una giornata che non dimenticherò mai!

Avevo chiamato Andy e avevamo deciso di andare a casa sua per vedere un film insieme; ci siamo incontrate a metà strada e abbiamo camminato fino al suo palazzo.

Una volta arrivate davanti il portone, Andrea ha cercato le chiavi per aprirlo; si è rivelato un gesto inutile, dato che quando le ha trovate qualcuno stava uscendo dal palazzo.

Il portone si è aperto e ci siamo ritrovate davanti Julian e Lex... non avrei potuto chiedere niente di meglio!

Lex quando mi ha vista ha fatto una faccia sorpresa e ha sorriso; mi ha sorriso! Ma non è tutto...prima che potessi accorgermene si è avvicinato e mi ha dato un bacio sulla guancia!!!

La vita è così bella a volte! Ha anche detto di "avere l'esclusiva su di me!"...mi pareva chiaro!

Julian e Andy si sono parlati; me ne sono accorta dopo un po', dato che ero ipnotizzata dalla bellezza di Lex! Ho cercato di distogliere lo sguardo da lui e concentrarmi su ciò che si dicevano quei due. Da quel che ho capito, Julian ci ha invitate a vedere casa sua. Andy ha accettato, così siamo entrati nel palazzo.

La casa era al secondo piano, lo stesso si Andy; sulla porta di legno scuro era stata applicata una targhetta con la scritta " D. e V. Lucard"

- Chi sarebbero D. e V. Lucard?- ho chiesto a Lex.

- I miei zii... Valentine e Danielle, genitori di Julian e Rebecca.- Ha risposto lui prontamente. Tutto quello che ho saputo ribattere è stato un patetico "oh...".

Julian ha aperto la porta e ci ha invitate a entrare. Mai visto un ragazzo così educato... una cosa incredibile nel ventunesimo secolo! Devono essere dei quartieri alti e i loro genitori devono essere una di quelle coppie perfettine, che esigono il massimo dai figli e che non dicono mai una parolaccia o qualcosa di inappropriato!

Lex però è diverso... lui è più sfacciatello e... così adorabile!

La casa era piuttosto accogliente; all'entrata c'era un attaccapanni di legno e un piccolo corridoio. Alla fine di questo c'era il salotto. Era grande e spazioso; al centro cerano due grandi divani di velluto rosso e di fronte una gigantesca televisione a cristalli liquidi... a questi i soldi devono uscire dalle orecchie! Insomma, quello sembra più una reggia che un appartamento di periferia!

Nel salotto c'erano due mobili con delle vetrine trasparenti; la famiglia "perfettini" le usa per esporre le molte statuine di ceramica e di cristallo che posseggono.

"Benvenute nella mia umile dimora signore!" ha esclamato Julian.

" Alla faccia dell'umile!" ho commentato io, senza riuscire a frenarmi.

Lex ha riso sotto i baffi, mi si è avvicinato e ha bisbigliato:

" In effetti zia Danielle a volte esagera con le decorazioni! Dovresti vedere la sua stanza... cuscini di velluto, candele, incenso eccetera, eccetera!" Io felice che mi avesse rivolto la parola, ho sorriso e gli ho risposto:

"Immagino sia difficile passare dai quartieri alti a questo quartierino e abbandonare le vecchie abitudini..."

"Quartieri alti? Che ne sai tu di dove vivevamo prima?"

"Oh, scusa. Non volevo offendere, è solo che immaginavo..."

" Immaginavi la verità! Non preoccuparti, in fondo hai ragione!" Mi ha tranquillizzato lui; è stato un bene che l'abbia fatto perché mi sarei buttata dalla prima finestra che avessi visto!

Lex ha appoggiato la sua giacca di pelle su un divano, mi si è avvicinato e ha ripreso a parlare piano:

"Prima vivevamo in un bel quartierino pieno di villette e di ricconi! Da questa casa possiamo sembrare vanitosi ma non è così... mia zia non si accorge nemmeno delle differenze tra la vecchia casa e questa! Credo che presto dovrò dirgli di adattarsi a questo posto o la gente comincerà subito a spettegolare!"

"Hai ragione, qui nessuno non si fa mai gli affari suoi..." Gli ho risposto io a bassa voce, poi gli ho chiesto:

" Si può sapere perché continuiamo a parlare piano?"

" Non ne ho idea!" ha esclamato lui ridendo.

Ci siamo seduti per un po' sul divano; io e Lex su uno e Jul ed Andy sul quello di fronte...Accidenti, mi domando che lavoro facciano i genitori di Jul per potersi permettere una casa del genere!

Abbiamo parlato un po' finchè un cagnolino è giunto trotterellando in salotto e ha suscitato un piccolo litigio tra Jul e il MIO Lex per il nome...si chiamava Bobby, comunque sia!

Abbiamo ordinato la pizza e ci siamo alzati dal divano; mentre Jul ed Andy chiacchieravano in cucina io mi sono diretta verso la porta del giardino; era socchiusa, così l'ho aperta e sono uscita fuori.

C'erano vari cespugli fioriti, alberi e aiuole con fiori colorati. Sulla destra c'era un tavolinetto di plastica con attorno quattro sedie.

Mi sono seduta; avevo una strana sensazione di dejà-vu.

Dopo qualche minuto anche Lex e entrato nel giardinetto, mi ha guardato sorridendo e ha iniziato a guardarsi intorno. Si è avvicinato ad un cespuglio di rose rosse e ne ha colta una.

Mi è venuto accanto dicendo:

" La rosa più bella alla dama più bella!"

Io ho preso la rosa e gli ho risposto:

" Mi fate arrossire, Lord Lex..." Mi sono interrotta perché una spina della rosa mi ha forato l'indice della mano destra; solo in quel momento mi sono ricordata del sogno, identico a ciò che stava accadendo.

Infatti Lex si è inginocchiato, mi ha preso il dito ferito e stava per baciarlo quando sono arrivati Julian e Andy.

Lex si è alzato rapidamente e ha reclamato:

" Siete due guastafeste!" ha scosso la testa ridendo.

" Abbiamo interrotto qualcosa di magico?" Gli ha chiesto Julian con un tono che sembrava arrabbiato.

" Qualcosa del genere..." ha ribattuto Lex, ora anche lui seccato.

Abbiamo sentito suonare il campanello e Julian è andato ad aprire; Andy non ha potuto trattenersi dal seguirlo!!!

Io e Lex siamo rimasti a guardarci in silenzio, incerti su cosa dire.

"Emh...non farci caso...mio cugino trova sempre il modo di rovinare tutto!" si è scusato.

Ho sorriso nel modo più ammaliante possibile e gli ho preso una mano.

"Tranquillo...ci rifaremo!"

Sembrava un po' sorpreso...piacevolmente sorpreso. Prima che potesse ribattere l'ho trascinato in salotto e ci siamo di nuovo accomodati sul divano.

Jul e Andy hanno impiegato un'eternità a darci le pizze dato che Andrea si è messa a flirtare con quel mostriciattolo di Stan che le ronza intorno da un secolo!

Di punto in bianco, mentre mangiavo, Andy mi ha presa per mano e mi ha portata in bagno, farfugliando qualche scusa stupida ai ragazzi.

Ha chiuso la porta a chiave.

"Questo è il giorno più pazzesco della mia vita!" ho esclamato, incredula.

Per tutta risposta mi ha chiesto cosa stessimo facendo io e Lex in giardino...non so perché, ho fatto la vaga e non ho condiviso i minimi dettagli con lei...stranissimo, dato che lo facciamo SEMPRE!

Ci siamo guardate per un po', senza spiccicare una parola.

In quel momento di silenzio il mio cellulare ha suonato.

Era mia madre che mi diceva di tornare a casa immediatamente perché dovevo aiutarla in casa. Svogliatamente le ho risposto che sarei arrivata subito...

Siamo andate in giardino per avvertire Lex e Julian.

Li ho sentiti litigare; Julian diceva che Lex aveva esagerato e che si faranno presto scoprire in questo modo.

Ha smesso di parlare quando si è accorto che io e Andy eravamo lì.

Ci hanno accompagnato alla porta; Lex mi ha preso in disparte e mi ha detto:

"Cosa hai sentito?"

"Sentito?"

"Della mia conversazione con Julian... dimmi quello che hai sentito!" i suoi occhi erano severissimi e la sua voce preoccupata.

" Io... niente... n-non ho capito ciò che dicevate..." ho balbettato, scossa.

Lex ha chinato il capo, ha sospirato e mi ha fissata per qualche secondo.

Mi ha preso le mani tra le sue.

"Devi scusarmi, era una questione privata... mi dispiace di averti trattata così..."

" Non fa niente... sei perdonato!" come potrei tenergli il broncio?

Le sue mani stringevano forti le mie e io mi perdevo in quei suoi occhi incredibilmente azzurri... Dopo qualche secondo purtroppo il mio cellulare ha squillato di nuovo.

Lex mi ha lasciato le mani e ho risposto: era mia madre, furiosa mi urlava di tornare immediatamente a casa. Prima che le potessi rispondere mi ha attaccato il telefono in faccia.

"Brutto momento... non sembrava una chiamata amichevole...."

Ha commentato Lex con un'espressione un po' perplessa.

Ho riposto il cellulare nella mia tasca e gli ho risposto:

"In effetti non era per niente una chiamata amichevole..."

" Tutto bene?" Mi ha chiesto lui con un tono preoccupato e curioso.

"Sì... uno dei soliti bisticci con mia madre..."

" Annie! Sbrigati!" Mi ha chiamato Andy da fuori; non mi ero neanche accorta che fosse uscita!

"Arrivo!"

Lex ha bussato alla porta in attesa che Julian lo facesse entrare.

" Ci vediamo presto, ok?"

"Certo!" ho risposto io entusiasta.

Julian ha aperto la porta e nel vedermi ancora lì ha detto:

"Scusa se non ti ho salutata, ma mi sembrava che doveste parlare privatamente voi due."

Così dicendo ha indicato Lex.

La voce di Andy che mi chiamava mi ha convinto ad andarmene; ho fatto un cenno con la mano ai ragazzi e sono uscita dal palazzo.

Sono tornata a casa poco fa e mi sono dovuta sorbire i rimproveri di mia madre.

Ora la devo aiutare a togliere la carta da parati dalle pareti della mia stanza perché la vuole rimettere a nuovo.

Maledetta stanza! Se non fosse stato per te ora starei accanto al mio dolce Lex... non lo conosco quasi per niente ma sento il bisogno di lui... strano vero?

Ancora più strano è il fatto che il mio sogno oggi è diventato realtà in quel giardinetto... Lex, la rosa, la spina che mi ha punto il dito... era tutto reale! Come è possibile?

Quei ragazzi hanno qualcosa di strano. Lex ha quegli strani sbalzi d'umore! Di cosa stava parlando con Julian? La cosa mi incuriosisce molto. Devo scoprire ciò che nascondono.

Che motivo ha una famiglia agiata di trasferirsi in un piccolo quartiere di periferia come questo? C'è senz'altro qualcosa sotto!

Magari hanno combinato qualcosa dove vivevano prima e ora stanno scappando! Julian ha detto a Lex

" In questo modo ci faremo scoprire".

Scoprire? Cosa avete di tanto importante da nascondere? Cosa celano i vostri bei visi perfetti? Sono soltanto maschere... Lex mi attira come una calamita e lo sogno... provo qualcosa per lui, qualcosa che non so spiegare. Devo scoprire al più presto il segreto della famiglia Lucard.



Commenti

pubblicato il 28/12/2008 21.06.04
aNoMore, ha scritto: FInalmente eccomi nuovamente a pari, dopo le difficili settimane prenatalizie, sto rimettendomi in pari con tutti i pezzi che avevo in arretrato. Come al solito la storia passa veloce e strappa sorrisi, spero che presto il racconto incalzi, le crisi post-adolescenziali mi piacciono come contorno, ora c'é bisogno anche di sangue e canini :P!!!
pubblicato il 28/12/2008 21.16.52
joeyetinny, ha scritto: XDXD heylà!!! bentornato! ci sono mancati i tuoi commenti...okayokay, dai tempo alle nostre povere di realizzare con chi hanno a che fare...per quanto riguarda il sangue e i canini, ogni cosa a suo tempo...

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