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lavoro pubblicato martedì 23 dicembre 2008
ultima lettura domenica 19 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Adamo e il mistero di Natale

di chiarabenzi. Letto 1211 volte. Dallo scaffale Fiabe

È il pomeriggio della vigilia di Natale e in casa di Adamo tutti hanno un gran daffare; c'è il salotto da spolverare, la tovaglia rossa ...

È il pomeriggio della vigilia di Natale e in casa di Adamo tutti hanno un gran daffare; c'è il salotto da spolverare, la tovaglia rossa da stirare e il servizio buono da lavare e asciugare. Sì, perché domani arrivano i nonni e gli zii per il pranzo di Natale e tutto deve essere perfetto!

La mamma corre di qua e di là, riordinando i giochi, chiudendo cassetti e spostando le piante per fare posto alla tavola da pranzo che andrà al centro della stanza, così tutti potranno sedersi comodamente per il pranzo.

E il babbo dov'è? Basta seguire il suono della radio e lo si trova. È in cucina che prepara i cappelletti ascoltando il suo programma radio preferito mentre dalla pentola sul fuoco viene un gran buon odorino. Adamo si avvicina per chiedergli di andare al parco ma oggi non c'è niente da fare, il babbo è impegnatissimo e non può perdere neppure un momento, al parco si andrà un altro giorno.

Adamo è contento che sia quasi Natale, che domani vengano i nonni e gli zii, però il fatto di stare in casa tutto il giorno a sistemare non gli va proprio giù, sperava di poter andare al parco a giocare con i suoi amici e poi magari anche a prendere un gelato insieme.

Mentre Adamo pensa queste cose, mogio mogio, passa la mamma con un cacciavite in mano, tutta agitata perché il lampadario si è rotto e va aggiustato prima che arrivino tutti! Vedendo Adamo che se ne sta lì triste triste gli dice:

'Adamo cosa fai lì impalato? Non ti sei ancora vestito e tra un po' arriva la nonna!'

Adamo si rallegra subito, si era dimenticato che oggi la nonna lo porta alla festa di compleanno di Lana! Adamo le ha fatto un disegno come regalo e la mamma l'ha arrotolato e legato con un bel fiocco giallo.

Quando la nonna arriva Adamo non si è ancora messo neanche i calzini, deve proprio sbrigarsi - gli dice la mamma - altrimenti farà tardi alla festa. Fortunatamente, quando arriva a casa di Lana, scopre che non è l'ultimo, mancano anche degli altri bambini. Misha e Giorgio invece sono già arrivati e salutano Adamo che corre subito a giocare con loro.

La festa è proprio divertente, si fanno molti giochi e c'è pure la torta con la panna e tutte le candeline che Lana spegne mentre i bambini le cantano tanti auguri.

Poi però si fa tardi e la nonna dice ad Adamo che è ora di andare. Adamo vorrebbe protestare ma sa benissimo che la nonna non cambierà idea quindi salutano tutti e si avviano verso casa. Arrivato a casa, Adamo saluta la nonna che corre via in tutta fretta, anche lei ha un sacco di cose da fare.

In salotto la tavola è già apparecchiata, per cena c'è la pasta con il tonno e Adamo la divora in un batter d'occhio, tutto quel giocare gli ha fatto venire una fame da lupo!

Quando arriva l'ora di andare a letto, Adamo non protesta, è molto stanco e non vede l'ora di dormire un po'. Il babbo gli dà la buona notte e Adamo si addormenta subito.

Nel bel mezzo della notte Adamo si sveglia e non sa perché, non è ora di alzarsi, fuori è ancora buio. Si guarda intorno e vede una lucina venire dal corridoio, sembra una delle candeline della torta di compleanno di Lana ma non è su una torta, è lì per aria e sembra che aspetti lui. Adamo ci pensa un po' e poi si alza dal letto, si mette le ciabatte e va verso il corridoio.

La lucina si sposta verso il salotto e Adamo la segue. La lucina passa attraverso la finestra e va fuori sul balcone. Adamo non sa bene cosa fare ma sembra che la lucina voglia essere seguita quindi Adamo corre a mettersi il giubbotto ed esce sul balcone.

Ecco che la lucina si sposta ancora e adesso è fuori nell'aria che lo aspetta. Adamo ci pensa un po', lui non può mica volare, come fa a seguirla adesso? Poi si ricorda delle bolle che gli ha regalato il nonno, corre a prenderle e dopo qualche minuto è riuscito a creare una bolla grande grande, di quelle che sa fare solo lui. Ci entra dentro e comincia a seguire la lucina.

Così inizia il viaggio notturno di Adamo dentro la sua bolla. Guidato dalla lucina, va verso le montagne: adesso stanno passando sul bosco e si vede la neve sulla cima del monte. Mentre vola nella sua bolla Adamo guarda sotto di lui e vede qualcosa brillare tra le cime degli alberi; incuriosito si ferma e, facendo molta attenzione per evitare che i rami buchino la bolla, scende a terra. Là sulla neve vede un paio di occhiali. Sono molto strani, le stanghette sono fatte di legno! Adamo li raccoglie, non vede l'ora di portarli a casa e farli vedere a tutti.

La lucina intanto si è fermata ad aspettarlo ma adesso vuole continuare il viaggio e comincia a ondeggiare per attirare la sua attenzione. Adamo la raggiunge subito e il viaggio prosegue. Dopo un po' si vede in lontananza una casetta di legno con le finestre illuminate e la lucina si dirige proprio là. Attraversa la finestra e va a posarsi su una candela che subito si accende.

Adamo guarda dentro la stanza e vede un signore anziano seduto davanti al camino acceso; in mano ha un pezzo di legno e un coltello ma non sta facendo niente, guarda nel fuoco e sembra un po' triste.

Adamo bussa sul vetro e il signore si accorge di lui, apre la finestra e gli chiede:

"Ciao, chi sei e cosa fai da queste parti così tardi?"

"Mi chiamo Adamo e ho seguito la lucina di quella candela fino a qui. Tu come ti chiami?"

'Mi chiamo Barnaba"

"Hai la faccia un po' triste Barnaba, hai male alla pancia?"

"No, è che avevo promesso alla mia nipotina di farle un animaletto di legno per Natale ma ho perso gli occhiali e senza gli occhiali non riesco a tagliare il legno"

Adamo ripensa agli occhiali trovati nel bosco e gli dice:

"Questi erano nel bosco, provali, magari ti vanno bene"

Appena Barnaba vede gli occhiali la faccia gli si illumina e dice tutto contento:

"Questi sono proprio gli occhiali che avevo perso! Grazie Adamo, adesso posso mettermi subito al lavoro"

Adamo resta un po' a guardare mentre Barnaba con il coltello taglia via dei pezzetti da un blocco di legno che diventa sempre più piccolo e dopo un po' è diventato uguale a un pinguino!

Barnaba si gira verso di lui e glielo dà dicendo:

"Questo è un regalo per ringraziarti di avermi riportato gli occhiali"

Adamo lo prende tutto contento, sembra proprio un pinguino vero! Adesso però è ora di tornare a casa, se il babbo o la mamma si svegliano e non lo trovano chissà come si spaventano!

Adamo saluta Barnaba, rientra nella bolla e via verso casa. Il viaggio di ritorno è molto tranquillo ma, proprio mentre sta per arrivare a casa, si alza un vento molto forte, la bolla sbatte contro un lampione e si rompe! Adamo spaventatissimo cade giù sempre più giù e.... si sveglia.

Adamo si ritrova nel suo letto molto confuso, come fa a essere a letto se stava cadendo da lassù? Vede la mamma accanto a lui che gli dice:

"Adamo hai fatto un brutto sogno? Dai che dobbiamo alzarci, tra poco arrivano tutti!"

Allora è stato solo un sogno - pensa Adamo - peccato, mi sarebbe piaciuto tornare a trovare Barnaba. Ancora un po' confuso si alza dal letto, oggi c'è molto da fare, deve fare colazione e poi aiutare ad apparecchiare la tavola.

È ormai ora di pranzo e sono già arrivati tutti: i nonni e gli zii. Hanno scartato i regali che hanno trovato sotto l'albero e mentre la mamma sta raccogliendo la carta e i fiocchi sparsi dappertutto Adamo fa vedere allo zio i suoi regali, è molto contento, sono proprio quelli che aveva chiesto a Babbo Natale.

Dalla cucina il babbo grida "È pronto!" e tutti si avvicinano alla tavola.

Proprio in quel momento la mamma raccoglie qualcosa da terra e dice: "E questo cos'è?"

Tiene in mano un piccolo pacchetto rosso con su scritto ADAMO. La mamma è molto sorpresa, si guarda intorno dicendo: "Sembra un regalo per Adamo ma prima non l'avevo visto"

Adamo le si avvicina e prende il regalo, lo scarta e non crede ai suoi occhi, dentro al pacchetto c'è un pinguino di legno proprio come quello che Barnaba gli aveva regalato! Adamo è sempre più confuso. Ma allora era un sogno o no?

Chissà. Adamo non lo scoprirà mai, questo resterà sempre il suo (e il nostro) mistero di Natale.



Commenti

pubblicato il 23/12/2008 14.40.44
cinzia, ha scritto: Che meraviglia la tua fiaba! Immagino il faccino e gli occhietti dei bimbi ad ogni tua parola...brava.

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