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lavoro pubblicato domenica 21 dicembre 2008
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

lorantichor capitolo 10

di joeyetinny. Letto 931 volte. Dallo scaffale Fantasia

DAL DIARIO DI ANDREA DEWARDS10.sogni premonitori e baci rubati Annabel era ancora un poco arrabbiata e Lex era ancora preoccupato che lei non ricamb...

DAL DIARIO DI ANDREA DEWARDS

10.sogni premonitori e baci rubati

Annabel era ancora un poco arrabbiata e Lex era ancora preoccupato che lei non ricambiasse i suoi sentimenti, quindi Julian ha organizzato con l'aiuto di Rebecca una bella cena a quattro (in realtà Anny sostiene che lui l'abbia fatto solo per avere una scusa per vedermi...). Quindi stasera sono andata a casa Lucard...risparmio la preparazione (è la fase più drammatica, soprattutto se non si è dotate di grande autostima per il proprio aspetto come me!!!), comunque dopo essermi preparata mi sono sorbita una crisi telefonica di Annabel e mi sono dovuta sentir ripetere fino allo sfinimento tutti i suoi problemi amorosi e ho dovuto ascoltare tutti i complimenti che lei faceva a Lex...che ci troverà?

Poi abbiamo (FINALMENTE) cambiato discorso:

" Sai che oggi ho anche fatto un sogno? E se fosse premonitore?!?"

"Che cosa hai sognato?"

"Ero in un giardino che non ho mai visto prima ed ero seduta su una di quelle sedie di plastica. C'era Lex e...lo so che è assurdo, ma lui era un vampiro!"

"Annabel, guardi troppa televisione!"

"No, non è vero! sai cosa ho notato? Che Lucard è l'anagramma di Dracul! Può essere solo una coincidenza?"

"Non so come ti è venuto in mente di anagrammare i cognomi altrui, comunque tu stai male...seriamente!". Inizio a preoccuparmi...comunque, dovevo mettere in atto il piano programmato da Rebecca, così l'ho invitata casa mia. Ci siamo incontrate a metà strada e poi l'ho accompagnata verso casa mia. Stavo cercando le chiavi del portone quando Julian mi ha preceduto e l'ha aperto dall'interno. Bravo ragazzo, rispetta perfettamente il copione! Infatti doveva sembrare un incontro casuale per non scatenare le paranoie di Annabel.

"Guarda chi si vede" ha commentato, ma in realtà sapevo che stava pensando che eravamo in ritardo sul copione pensato dalla mente criminale di sua sorella. È COLPA DI ANNABEL!!!avrei voluto gridare. Mannaggia a quella ritardataria!!! Anche se davvero avessi iniziato a urlarle contro, Annabel non si sarebbe accorta di niente perché alle spalle del cugino era comparso Alexander e lei ormai era messa K.O.

"Annabel! Che piacere rivederti!" Ha detto, stampandole un bacio sulla guancia.

"Andrea" ha aggiunto poi,senza degnarmi di uno sguardo.

" Ciao Lex" ho risposto, ma dubito che mi abbia sentita perché era troppo impegnato a mangiarsi Anny con gli occhi.

"Attento che così la consumi!" Gli ho consigliato sarcastica. Julian ha riso sommesso e Lex le ha passato un braccio attorno ai fianchi e ha esclamato:

"Scordati di rivederla, ormai ho l'esclusiva". Anny è scoppiata a ridere. Io non ci trovo proprio niente da ridere...se non ci fosse stato Julian ad attirare la mia attenzione, lo avrei preso a pugni sul serio. I due ci hanno invitate a salire in casa loro. Io mi sono seduta sul divano rosso bordeaux insieme a Julian e Anny su quello davanti a noi ( leggermente più rosato) con Lex.

"Hey Jul!" ho chiesto, mentre aspettavamo il tipo che porta le pizze.

"Hmm?"

"Dove sono gli altri?" In effetti in casa c'erano solo loro due...che cosa stavano architettando?!?

"Gli altri?"

"I tuoi, tua sorella..."

"Oh! Ehm...sono andati..." ha annaspato.

"A teatro!" ha concluso Lex. Però, a teatro...

" E perché voi non siete andati?" Ho chiesto ancora. Lo so, sono curiosa...che ci posso fare?

" Perché avevamo di meglio da fare" ha risposto Alexander facendo l'occhiolino a Annabel.

A quel punto è entrato un piccolo cucciolo di yorkshire, trotterellando verso di me.

"oooooh!!! Che dolce!!!" ho detto prendendolo sulle ginocchia. Julian gli ha passato rapidamente una mano sulla testa.

"Come ti chiami piccolino?" Ho fatto.

"Jackie" ha risposto Julian, proprio nell'esatto momento in cui Lex rispondeva "Bobby". Sono seguiti un paio di momenti di imbarazzante silenzio e alla fine Julian ha detto:

"Che sbadati! Non distinguiamo mai Jackie da Bobby...anche se questo è sicuramente Jackie" ha lanciato un'occhiataccia a Lex...ma insomma, non ricorda neanche il nome dei suoi cagnolini?!? Se Julian dice che si chiama Jackie deve essere sicuramente così!

"Mah, a me sembra Bobby!"

Julian gli ha lanciato un'altra occhiataccia.

"E gli altri cani dove sono? Mi sembra di averne visti un bel po' l'ultima volta" Ero sicura che fossero almeno cinque. Julian ha fatto uno strano giro di parole per dire che probabilmente erano in giro per casa, poi ha aggiunto che forse era meglio andare a prendere qualcosa da bere lanciando un'occhiata eloquente verso suo cugino e Anny. Probabilmente anche loro si erano spostati dal salotto mentre noi eravamo in cucina, perché ho sentito la porta-finestra del giardino sbattere. Mi sono voltata, ma ho sentito Julian che poggiava delicatamente una mano sulla mia spalla:

"è inutile, non la vedrai fino alla fine della serata...ormai Lex l'ha rapita!" ha detto sorridendo.

Mi sono appoggiata al bancone mentre lui cercava qualcosa in frigorifero.

"Ti va della Coca-cola?" ha detto.

" meglio del sangue umano..."ho detto tra me e me...o almeno credevo. Julian si è voltato di scatto:

"Che hai detto?!?" mi aveva sentita? Sono proprio idiota...nota personale: mai parlare da soli se si è in pubblico!!!

"Ehm...no, niente, è una stupida fissa di Annabel...lascia perdere." Ho liquidato il tutto con un gesto della mano. Lui mi ha sorriso e io ho risposto con una risatina da oca...sembro Terry quando la faccio, mi urto da sola! La realtà è che ridere è un'arte e io non ne ho di certo il talento. Cioè, non grugnisco di certo, ma neanche ho una bella risata musicale. Più che altro sembro una che sta per annegare e annaspo, finchè non riesco più a emettere alcun suono né a respirare e mi fa male il petto.

Mentre pensavo alla mia risata Julian mi stava porgendo un bicchiere pieno di liquido scuro. In realtà però sembrava assorto in altri pensieri, come se la sua mente vagasse chissà dove per risolvere chissà quali problemi dell'umanità...dopotutto era il Dio dei Vicini di Casa, no? Ho riso tra me e me per quel pensiero ridicolo.

"Perché ridi?" mi ha chiesto indagando nei miei occhi. Chissà se nei miei occhi si capisce ciò che mi passa per la mente...Annabel me lo dice sempre, ma per noi è diverso, perché ci conosciamo da anni e sappiamo esattamente cosa pensa l'altra in ogni momento. Mi chiedo se sono così scontata anche per Julian. Nei suoi occhi, così scuri e intensi, non si intravede niente, o comunque quando li guardo non sono abbastanza reattiva da poterci scorgere qualcosa...talvolta sono violacei, talvolta sembrano di ossidiana tanto sono scuri e riflettenti...

"allora? Perché stai ridendo?" ha detto di nuovo.

"Eh? Oh, ehm...credo di stare per impazzire" facciamo un resoconto: ho divinizzato il mio vicino di casa; sento le vocine che mi dicono cosa fare; do retta alle considerazioni irreali della mia migliore amica...sì, sono decisamente da rinchiudere!

Credo che Julian abbia frainteso la mia frase (non che mi sia dispiaciuto!), perché si è avvicinato e mi ha alzato il mento con due dita. Il suo viso era a un centimetro dal mio e ora potevo davvero scorgere tutte le sfumature dei suoi occhi, potevo sentire il suo battito lento e regolare (mentre il mio era a mille...) il suo respiro fresco sulle mie labbra...ho smesso di respirare e ho chiuso gli occhi nella speranza che quell'attimo non finisse mai o che, perlomeno, si fissasse in modo indelebile nella mia mente.

"Maledizione! Quei due sono ancora là fuori!" Ha esclamato Julian mollandomi là allibita e dirigendosi verso il giardino. " Che staranno facendo? Perché non sono ancora rientrati?"

"eh...non lo so..."ho annaspato. CHE ME NE IMPORTA?!?

Lui si è affacciato e li ha chiamati. Quando ha aperto la finestra una folata gelida mi ha colpita in pieno facendomi rabbrividire.

"Arriviamo!" Ho sentito provenire da fuori. Ma loro non rientravano e così Julian mi ha preso per mano e mi ha trascinata fuori con lui. Lex era leggermente scocciato dell'interruzione del suo momento magico...

In quel momento è suonato il campanello. Julian è entrato in casa e ha sbattuto la porta a vetri un po' irritato . Dopo un attimo di riflessione ho deciso di seguirlo incerta. Lui si è diretto ad aprire la porta: era il ragazzo delle pizze.

"Salve, queste sono le pizze e...ehi! Ciao Andy!" sì, lo conosco, sia perché sono una cliente affezionata della pizzeria, sia perché Stan (il nome del ragazzo delle pizze) ha sedici anni e andavamo a scuola insieme. Lui mi fa il filo, ma io non gli ho mai dato retta. Cioè, non che sia un cattivo ragazzo (è intelligente e simpatico), ma mi piace solo come amico (e in più ha un preoccupante sfogo di acne su tutto il viso!!!).

"Ciao" ho detto un po' in imbarazzo.

"Come mai qua?" Non può consegnare le pizze e andarsene? Non mi sembra opportuno mettersi a fare conversazione in una circostanza simile...!!!

"Io...abito di fronte, ti ricordi?"

"Ah! Sì! Che carina, fai compagnia ai nuovi vicini, eh?" mi ha detto facendomi l'occhiolino (sembrava la brutta copia di Lex...).

"Già...e tu di sabato sera avrai MOLTE consegne da fare...con questo freddo potrebbero freddarsi le pizze..." ho detto, mentre Julian stava appoggiato allo stipite della porta aspettando il suo resto e ascoltando la nostra conversazione (o, meglio, il tentativo di conversazione di Stan e il mio rifiuto mascherato).

"Oh! Già è vero, le pizze! Ci sentiamo Andy! Il tuo resto è di....???" Ha esclamato e ha iniziato a frugare nelle tasche alla ricerca dei soldi.

"Aaaaaaaah, lascia perdere!" ha detto Julian un po' seccato e gli ha chiuso la porta in faccia. Però, che cambio d'umore repentino! Tornati in salotto con le pizze abbiamo trovato gli altri due sul divano. Lex sorseggiava una Coca-cola direttamente dalla lattina.

"Che bello finalmente si mangia! Si può sapere perché tanto tempo per pagare?" ha esclamato.

" Andrea ha fatto un po' di conversazione" ha spiegato sbrigativo Julian sistemando le pizze. Suo cugino si è alzato per aiutarlo.

"Ma di che parli?" ha chiesto Annabel. Mi ha guardata equivoca, come se avessi fatto qualcosa di male. Avevo solo salutato un mio amico, mica avevo ucciso qualcuno!

"era Stan..."ho spiegato. Anche lei lo conosce benissimo. Lex ha tirato una gomitata a Julian:

"Capito?!? Era Stan..." ha detto facendomi il verso.

"quello Stan?" ha chiesto Annabel ridendo. I due hanno preso posto accanto a noi sui divani.

" E si può sapere chi è questo Stan" (e pronunciando "Stan" ha fatto una smorfia) "che sembrate conoscere così bene?!?" ha detto Lex passando il braccio sulle spalle di Annabel stringendola a sé...un po' di contegno, vi conoscete da due giorni!!!

"È solo uno che fa il filo a Andrea..." l'ha liquidato lei. Julian si è schiarito la voce con un suono secco.

"uh-uh! Madre Andrea da Boston fa una conquista dopo l'altra!" ha commentato quello sfacciato.

" Smettetela voi due!" Ho detto rivolta a Anny e Lex che sembravano gareggiare per Coppia dell'Anno.

"Io non faccio nessuna conquista e Stan non mi fa il filo...siamo SOLTANTO amici! E con questo il discorso è chiuso!"

"Sì infatti" ha aggiunto Julian, ma sembrava più volesse convincere sé stesso piuttosto che gli altri. "è solo il tipo delle pizze...no?" ho annuito e lui mi ha sorriso e mi ha abbracciata. " E tu smettila di chiamarla Madre Andrea e tutti quei nomi stupidi...intesi?!?" si è rivolto poi a Lex. Che dolce che è a proteggermi...come se io ne abbia bisogno!!!

Dopo le pizze ho trascinato Annabel in bagno con una scusa (per niente credibile, tra l'altro). Ha chiuso la porta:

"Non puoi capire che serata! È il giorno più pazzesco della mia vita!" ha esclamato.

"Ah sì? Ma che facevate in guardino?" ho chiesto.

"Ehm...niente, niente di che..."ha fatto la vaga. Mica ci casco io! La conosco troppo bene per non capire che c'è qualcosa sotto!

"E voi?" Mi ha chiesto. Non cambiare discorso!!!

"Mmm...anche noi, niente di che..." ho risposto pan per focaccia! In quel momento il telefono di Anny ha squillato. Era Mary, sua madre, che le intimava di tornare a casa e le ha detto qualcosa che aveva a che fare con la carta da parati...siamo uscite dal bagno per salutare.

Quando siamo tornate in salotto non abbiamo trovato nessuno, allora siamo uscite in giardino. Julian stava litigando con suo cugino e lo accusava di aver atto qualcosa di male. L'unica frase che ho capito bene è stata:

"Così ci farai scoprire!". Sembrava davvero arrabbiato. I due non si sono accorti di noi finché il cellulare di Annabel non è suonato. Allora si sono voltati e ci hanno trovate là a fissarli a bocca aperta. Inutile dire che la scena è stata a dir poco imbarazzante. Julian mi ha accompagnata alla porta, mentre Lex e Annabel si sono fermati a parlare dietro di noi.

Lui ha cercato di scusarsi, ma io ho detto che non era niente e non doveva preoccuparsi. Dopo qualche secondo di imbarazzati ehm ho deciso che forse era meglio salutarlo, ma invece di dire ciao a presto, grazie della bella serata come stava comandando il mio cervello, mi sono alzata in punta di piedi e ho premuto leggermente le mie labbra sulle sue, dopodiché sono scappata via senza neanche salutarlo maledicendomi per essere stata tanto sciocca. In più Annabel non ne voleva sapere di scendere e l'ho dovuta chiamare un bel po' di volte, sperando disperatamente che Julian non uscisse dalla porta...non potevo sopportare di guardarlo in faccia...sicuramente non ne vorrà più sapere niente di me!!! Non riesco ancora a capacitarmi di ciò che ho fatto!!!



Commenti

pubblicato il 22/12/2008 12.36.18
fiordiloto, ha scritto: Splendido! Avete uno stile davvero frizzante! Non mi stancherò mai di leggere la vostra storia! Scrivete! Scrivete! Scrivete!
pubblicato il 22/12/2008 18.29.36
joeyetinny, ha scritto: grazie!!!! non ti preoccupare pubblicheremo presto il prossimo capitolo, intanto continuate a commentarci perchè ci fa davvero molto piacere sapere cosa ne pensate (non devono essere obbligatoriamente complimenti....ma se lo sono meglio!!!!XD) grazie ancora e a presto!

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