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lavoro pubblicato venerdì 19 dicembre 2008
ultima lettura mercoledì 20 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

lorantichor 9

di joeyetinny. Letto 902 volte. Dallo scaffale Fantasia

  DIARIO DI ANNABEL KILLIAN Il tizio   Sono al settimo cielo!!! Questa mattina, appena ho aperto gli occhi, sono stata invasa da un'ondata di rabbia verso Andy, per quella storia di Lex. Mi sono alzata controvoglia e ho dato un'occhiata ...

DIARIO DI ANNABEL KILLIAN

Il tizio

Sono al settimo cielo!!!

Questa mattina, appena ho aperto gli occhi, sono stata invasa da un'ondata di rabbia verso Andy, per quella storia di Lex.

Mi sono alzata controvoglia e ho dato un'occhiata al cellulare; lo schermo lampeggiava: un messaggio non letto.

Ho dato per scontato che fosse di Andy e...non l'ho letto!

Ho dato un'occhiata al grande orologio appeso alla parete della mia cucina: segnava le 7 e 32.

Benissimo!!!

Se mia madre si fosse svegliata e mi avesse trovata a casa...sarei finita in mezzo a uno dei prelibati piatti che prepara nel suo prestigioso ristorante del centro!

Mi sono preparata alla velocità della luce, rischiando anche di giocarmi un occhio mentre mi mettevo la matita nell'ascensore!

Come se non bastasse tutto ciò, ho anche incontrato un postino che non aveva nulla da fare che farmi perdere tempo!

"Ciao...vai a scuola?" che domande...

"Emh...sì."

"Ah, brava." ...grazie!

"Sì...ciao!" stavo per dirigermi verso i portone quando l'ho sentito dire:

"Fai per caso parte della famiglia Killian?"

Mi sono bloccata. Mi sono voltata lentamente e l'ho guardato, incuriosita.

Aspettava una risposta con l'accenno di un sorriso sul viso; i suoi occhi scurissimi mi scrutavano incessantemente .

"S-sì...sono Annabel Killian...perché?"

"Niente, c'è un pacco per tua madre." Mi hai fatto prendere un colpo razza di idiota!

"E io...che dovrei fare?" non me ne intendo di pacchi postali.

"Non saprei...portarlo a casa, forse?" ha sorriso divertito...faccio tanto ridere?

Mentre riflettevo sulla mia ridicolaggine si è tolto il berretto blu che portava e dei capelli lunghi e scuri gli sono caduti disordinatamente su viso; li ha scostati con un gesto veloce e ha raccolto il pacco poggiato ai suoi piedi.

Io lo osservavo ammutolita e, quando mi sono accorta che lui stava aspettando che prendessi il pacco, ho fatto una smorfia di disapprovazione.

Ha riso di nuovo e si è avvicinato; ho chiamato l'ascensore, stanca di perdere tempo, e quando la porta si è aperta ho preso la scatola. Vedendo il modo disinvolto col quale lui la teneva l'ho presa tranquillamente e per poco non sono caduta per quanto era pesante!

Mi ha sorretto prontamente e si è offerto di portarlo per me...che tipo!

Siamo entrati nell'ascensore; ho guardato preoccupata il mio orologio: le 7 e 54. Ero a tanto così dall'arrivare in ritardo.

Trascorsi quegli imbarazzanti secondi nell'ascensore con lo sconosciuto la porta si è finalmente riaperta e gli ho chiesto di poggiare lo scatolone sullo zerbino di casa mia.

"Potrebbero rubarlo." ...dì un po', stai forse cercando di entrare in casa mia?!

Ho sbuffato e ho aperto la porta, insicura.

Dato che non si decideva ad entrare gli ho detto:

"Emh...grazie. Poggialo pure sul pavimento." Mi ha guardata, impassibile.

Impaziente sono entrata in casa;

"Prego, poggialo pure!" a quel punto si è deciso ad entrare e a posare la scatola sulle piastrelle, bianche e pulite in modo maniacale, di casa mia!

Ho chiuso la porta e abbiamo di nuovo preso l'ascensore insieme.

Quando sono uscita dal palazzo erano le 7 e 57, rischiavo di fare tardi e che uno sconosciuto entrasse tranquillamente in casa mia!

Non avevo tempo per pensare...mi sono affrettata verso scuola e sono arrivata con cinque minuti di ritardo.

Sono entrata in classe accaldata, nonostante fuori si moriva di freddo, e con il fiatone.

"Alla buon'ora! " mi ha ripreso la professoressa di matematica. " Ti sembra questa l'ora di arrivare, Killian?"

"Scusi professoressa, ho avuto un contrattempo..." ho bisbigliato, sedendomi.

"Ah, sì...cos'è successo di così importante?" strega...

"Non ha suonato la sveglia." Ho concluso un po' seccata.

La strega si è arresa e ha ripreso a fare l'appello.

La giornata sembrava non finire mai e, quando stavo per perdere ogni speranza di uscire viva da quell'inferno, è suonata campanella.

Tutti i ragazzi si sono diretti in fretta verso la porta e, tra calci e spintoni, sono riuscita ad andarmene, anche se dolorante.

Ho visto Andy con la coda dell'occhio, che cercava di raggiungermi ma ho fatto finta di niente e me ne sono andata, senza voltarmi.

Non ho intenzione di perdonarla così presto!

Gli amori vanno e vengono...ma le amiche restano, ce lo diciamo sempre!

Ho passato il pomeriggio cercando qualcosa per distrarmi e non pensare a lei o alla nuova famiglia ma non c'era niente che mi tenesse impegnata.

Poi mi sono ricordata di quel messaggio non letto; ho preso il cellulare.

Proprio come pensavo, era di Andy:

"Si può sapere che ti prende? Io non ho fatto proprio niente! Credi che ti ruberei un ragazzo che ti piace? Ma se diciamo sempre che gli amori vanno...e noi restiamo!" ...appunto!

"Smettila di fare così, perché ci sto male! Ti chiamo oggi pomeriggio e vediamo di chiarire questa faccenda!"

Mi sono sentita un po' sollevata.

Dopo circa un'ora è squillato il telefono e sono corsa a rispondere.

"Pronto?"

"Ciao...perché sei scappata oggi all'uscita?" mi ha chiesto lei, in tono di rimprovero.

"Non sono scappata...non ti ho vista."

"Hmm, certo... comunque ho una buona notizia!"

"Hai incontrato Tom Cruise per strada?"

"No, al supermercato...comunque ne ho anche un'altra." Per fortuna riusciamo a buttare tutto sullo scherzo anche quando litighiamo!

"Quale?"

"Riguarda Lex..." interessante.

"Si...si è dichiarato?"

"Hmm...in un certo sensooo..." ho sgranato gli occhi, indignata.

"Bene, sono contenta per te!"

"Aspetta Anny! Non è come credi!"

" Ah, no?! Com'è allora, sono curiosa!"

"Lex oggi mi ha detto di essersi innamorato di te." Mi ci è voluto qualche secondo per elaborare una risposta.

"D-davvero...ma...come..."

"Ecco di cosa doveva parlarmi." Ora si spiega tutto. A quanto pare Andy ancora non sa usare il linguaggio del corpo!

"Che sollievo!"

"Allora...mi perdoni?"

"No...tu devi perdonare me...scusa se ho dubitato della tua sincerità..."

"Perdonata...baci baci?" il nostro modo di fare pace. Ho sospirato, felice.

"baci baci."

"Bene! Mi sento meglio!"

"Anche io...hey, oggi ho incontrato un tizio..."

"Come? Ti sei già stufata di Lex?!"

"Non ho detto ho baciato un tizio...l'ho INCONTRATO!"

"Stavo scherzando..."

"Ah, ok." Devo controllare la mia rabbia.

"Chi è questo TIZIO?"

"Il postino."

"wow, che scoop!"

"ah-ah...seriamente, Andy, era un tipo strano."

"Che voleva?"

"Aveva un pacco ed è salito a casa mia."

"Accidenti, potrebbe essere il tema di un film horror... - Il postino misterioso- suona bene, no?"

"falla finita, sto parlando seriamente!"

"Allora la prossima volta non far venire uno sconosciuto in casa tua."

"Scusa se non sono campionessa nel sollevamento pesi! Quel pacco sarà pesato dieci chili!"

"Dai, ma di che ti preoccupi? Il TIZIO faceva solo il suo lavoro!"

"Sarà...ma a me sembrava strano."

Detto questo abbiamo lasciato cadere l'argomento e abbiamo iniziato a parlare di Lex...del mio bellissimo, simpaticissimo, dolcissimo, unico LEX!

Mi sono fatta descrivere nei minimi dettagli tutto ciò che ha detto ed il risultato è che ora sono ancora più cotta di lui.

Cercherò di dimenticare il TIZIO e concentrarmi sul mio futuro ragazzo...sono da ricovero, tra poco mi metterò a pianificare il matrimonio!

Ora vado, l'aritmetica mi aspetta.

Ciao.



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