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lavoro pubblicato sabato 13 dicembre 2008
ultima lettura sabato 22 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cuore di Maska: quarto battito

di fiordiloto. Letto 864 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ecco il nuovo capitolo. Scusate il ritardo, colpa dei troppi impegni. Spero che il mio racconto vi appassioni. Buona lettura!......

Quarto battito:

Un grosso gatto

Seduta sul letto a gambe incrociate, Ruby rifletteva sugli eventi della sera precedente. Eos, il suo bastone, risplendeva poggiato sulle sue ginocchia, d'argento e freddo al contatto. Lo sfiorò con le dita e il suo bagliore aumentò, colorandosi di riflessi perlati.

"E' un arma molto potente,", le aveva detto il Re Bianco, quando ancora si allenavano nei giardini dell'Eden. "Per questo porta il nome della Dea dell'Aurora, la madre di tutte le Maska"

Ruby all'epoca aveva solo sei anni, e quel ragazzo dallo sguardo severo la sovrastava, mettendole un po' di soggezione. Stringendo quell'arma sacra, si era accorta subito che le sue mani erano troppo piccole per impugnarla come si deve.

"Crescerai", le aveva detto lui, con una carezza. "Diventerai forte, e allora riuscirai a maneggiarla con destrezza. Eos racchiude in sé un enorme potere. Dovrai usarlo saggiamente , per difendere gli umani e i loro cuori puri dai demoni"

"Maestro, perché gli Shinigami attaccano i cuori puri?"

"Perché sono creature disperate senza un cuore. Senza di esso, non possono vivere né amare. Perciò ricorda! Il solo sentimento che muove uno Shinigami è l'invidia. Non possono essere altro che nemici. Per imprigionarli, punta il bastone sul loro petto e recita: Aurora Boreale. Quando non lo usi, rimpiccioliscilo per nasconderlo"

Erano passati dieci anni da allora, e quel bastone era l'unico ricordo che aveva di lui. Sollevò Eos d'innanzi al viso e lo fece roteare nel buio. Doveva trovare lo Shinigami responsabile di quegli omicidi. L'ultimo che aveva sigillato le aveva rivelato che anche fra i suoi c'era chi lo stava cercando. Ma in quanto Maska lei doveva scovarlo e sigillarlo. Inoltre, non poteva fare a meno di chiedersi quali conseguenze avrebbe riportato tutto ciò sulla sua vita umana, compreso l'apparire di Alek all'improvviso, come un'ombra dalla nebbia, sebbene fosse un agente del Re Bianco.

Si sollevò e aprì l'armadio, dal quale estrasse una gonna pesante. La indossò sopra una calzamaglia, infilando Eos in una fondina alla coscia.

"Ruby-chan, pattugli anche stasera?", le domandò Sorriso, acciambellato sul letto alle sue spalle.

"Devo trovare il responsabile dei due omicidi. L'altro giorno è andata male, ma è possibile che stanotte avremo più fortuna"

Sbirciò in salotto attraverso uno spiraglio della porta. La tv era spenta, non c'era nessuno. Mamma e papà erano già andati a dormire. Ottimo, si disse mentre usciva sul balcone. Sulla città era scesa una notte di Luna calante. I palazzi si stagliavano verso il cielo come giganti vestiti di nero. Ruby fece leva sulla ringhiera del balcone e saltò di sotto, diretta verso la zona nord.

***

Shin ingoiò il cuore del ratto e si asciugò il sangue ai lati della bocca. Non lo soddisfaceva come un cuore umano, ma era pur sempre meglio che niente. Non aveva trovato prede appetibili, la sera prima....a parte Pel di carota, naturalmente. Gli aveva sbattuto contro, cogliendolo di sorpresa, e a lui non piacevano le sorprese. Adesso, però, gli tornava in mente quello sguardo spaventato, che lo aveva tenuto avvinto e il vago sentore di paura nell'aria notturna. Non riusciva a pentirsi di averla riaccompagnata a casa. Era ormai un'ora che se ne stava raggomitolato in quel vicolo buio, nel retro di alcuni negozi a cacciare e mangiare, mangiare e cacciare. Erano andati tutti a rintanarsi, i ratti. Sapevano che c'era pericolo nell'aria. Un grosso gatto, pensò, con un sorriso aguzzo e scintillante. Posandosi una mano sul cuore, avvertì solo il silenzio. Il vuoto della sua stessa esistenza, che risuonava in quell'assordante assenza di battito. Eppure...con lei l'aveva dimenticato. Era bella, chiara come il mattino. E aveva indubbiamente qualcosa di magico. Il battito del suo cuore riempiva il mondo circostante, tanto che lui la sera prima aveva pensato...Il ricordo rabbuiò Shin, che lo scacciò con un gesto del capo. Non avrebbe voluto farle del male. Aveva promesso! Aveva promesso che mai più avrebbe rubato un cuore umano, per quanto la tentazione fosse forte. Voleva vivere come una vita normale, per quanto possibile. Si diede uno slancio ed afferrò un altro ratto. Nemmeno la promessa quella notte riusciva a trattenerlo dal pensare a lei.

Improvvisamente ci fu un cigolio. Shn scivolò nell'ombra, digrignando i denti. Qualcuno uscì dal retro di un negozio per gettare la spazzatura. Quando fu rientrato, il ragazzo saltò giù dal suo nascondiglio e si mise a rovistare nel sacco nero. Spesso la gente gettava via attrezzi e utensili ancora in buono stato. Non si poteva mai dire...Fra le altre cose trovò un coltellino svizzero, tutto smussato e una copia del quotidiano di qualche giorno prima. Con aria noncurante lo raccolse. Subito fu colpito dalla notizia in prima pagina. TROVATO MORTO PADRE DI DUE FIGLI!

Imprecò e trattenne un ringhiò soffocato. Ne avevano ucciso un altro. Questa storia stava cominciando a stancarlo. L'assassino uccideva con la sua stessa modalità, ma a differenza di lui sceglieva prede umane. Chiunque fosse, gli stava rendendo le cose difficili....

***

Ruby si trovava proprio di fronte al vicolo dove aveva affrontato l'ultimo Shinigami. Rabbrividì e all'improvviso ricordò sé stessa immobilizzata a terra, sotto il peso del suo aggressore. Se Alek non fosse intervenuto, si sarebbe comunque salvata? O da sola non sarebbe riuscita a fermarlo?

Svoltò nel vicolo tentando di mettere a tacere i brutti pensieri, ma si sarebbe calmata solo una volta raggiunta la strada principale. ‘Solo qualche passo', pensò. Ma alzando lo sguardo si rese conto di quanto il cielo fosse buio. ‘Il fulmine non colpisce mai due volte nello stesso punto', si disse. E per farsi coraggio si strinse di più nel giaccone. ‘Sono una stupida', si rimproverò. ‘Sono qui apposta per trovare un assassino! Se la morte arriverà, l'affronterò e non mi farò prendere dallo sconforto!'. E mantenne la testa alta, accelerando il passo.

C'era odore di umido e spazzatura. Una pila di scatoloni era appoggiata al cassonetto vicino ad una porta di servizio. Strano che nessuno Shinigami la stesse pedinando. Magari...quella sera erano in ferie! Si sforzò di ridere di quel pensiero, quando avvertì un tramestio dietro il bidone. Si avvicinò senza far rumore. Qualcosa si mosse fra le ombre. Avanzò rasentando il muro sulla sinistra. Possibile che fosse solo un effetto del buio? Eppure no. Qualcosa si muoveva, acquattata nell'ombra...

Il bidone cadde a terra, frantumando il silenzio, facendole arrestare per un attimo il cuore. La poca luce della luna penetrò l'ombra, mettendo a nudo il ragazzo. Era lì rannicchiato, tremante, con occhi scuri come l'inchiostro. La bocca lorda di sangue stringeva fra i denti un ratto dalla pelliccia sanguinante.

"Shin...", sussurrò.

Una smorfia dolorosa gli contrasse il voltò.

Ruby si voltò e corse via.

To be continued...



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