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lavoro pubblicato venerdì 5 dicembre 2008
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Elegia D'un Viaggio.....

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 771 volte. Dallo scaffale Viaggi

  ELEGIA  D' UN VIAGGIO AI CONFINI D' UN SOGNO     Lungo la ripida via , giunto in cima  del piccolo  colle  , ammiro    tutte  le case intorno  ad unica strada, che porta  lontano oltre il co.....

ELEGIA D' UN VIAGGIO AI CONFINI D' UN SOGNO

Lungo la ripida via , giunto in cima del piccolo colle , ammiro

tutte le case intorno ad unica strada, che porta lontano oltre il confine ed il vento porta via le foglie con su scritto la vita di quei abitanti di quegli uomini di quelle donne e un terso sole appare dietro le fosche nubi . Un silenzio profondo , racchiude ogni cosa un silenzio invernale dai colori brulli e rossicci come la selva d'autunno. Avvolto dall'alto in una melodia eccomi preso da dolci intendimenti , perduto in mille fraseggi son portato via anch'io dal vento.

La città che a lungo andare teneva per il bavero il matto che non conosceva cosa l'aspettava , inseguendo un gatto per i vicoli ligi e bigi dopo il tramonto, di ritorno da lavoro con le mani in tasca

ed un pensiero sudato tenuto chiuso nel pugno.

In bilico sopra un bicchiere di vino s'annega il tedio dei giorni

dalla bocca spalancata come un leone ruggente .

Nella gola di quei monti la gloria di mille valorosi che hanno combattuto , ed ancora il ricordo indora l'aria e inorgoglisce. Vedere sassi scalfiti dalle pallottole e dolce andare alla scoperta

di quelle coste carsiche ,d'una terra libera dal malvagio invasore.

Nel cielo terso e azzurro carico di malinconie s'eleva maestoso

ad ali spiegate il fiero falcone così come una visione senza uguali ,

sul lido delle vergini ove elle ballano ignude tra le rocce

a dirupo su mare ove s ‘ode l'eco dei versi di memorabili poeti.

Così moribondo vado con nel petto mille dubbi e m'infilo

in un bar è bevo una bevanda calda e fumante che mi rapisce

in un estasi , ora son qui da solo nel mio destino .

Romito per luoghi lontani incerto è il mio cammino

ma son felice libero d'essere , libero di divenire,

in simbiosi con la mia mesta fantasia.

E ogni sottrarsi alla sorte , rende difficile il cammino , così nulla allevia come l'onesta e casta chiesa della Madonna della salute

che accoglie a braccia aperta chiunque passi per quei luoghi.

Anche se non c'è certezza in tutto questo , come il mio passaggio

per codeste terre così come un vento che scuote e rende liberi e simili come un libro aperto sulla bianca rocca ove ammirare

la valle abitata , il viaggio ti conduce aldilà del venerabile amore.



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