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lavoro pubblicato martedì 18 novembre 2008
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cuore di Maska: primo battito

di fiordiloto. Letto 1256 volte. Dallo scaffale Fantasia

In una noiosa giornata di compiti ho guardato fuori dalla finestra, e mi è venuta in mente l'idea per un altro racconto. Vi propongo il primo capitolo, sperando che vi divertiate leggendolo. Un bacio grande!!!!!....

Primo battito:

Notte di Luna piena

Tutti gli uomini hanno nel cuore un Seme di Luce, che si espande verso l'esterno come una vampa incendiaria. Con lo scopo di proteggere questi semi nascosti nel cuore degli uomini i Kami, gli Dei del Cielo, crearono le Maska. Il cuore di una Maska è il più luminoso e limpido che esista al mondo. Figlie dell'alba e del crepuscolo, queste donne si aggirano da sempre in segreto fra gli umani per difenderli dai loro pericolosi aggressori: gli Shinigami.

Uno shinigami è un demone senza un cuore. Se si posa l'orecchio sul suo torace non si avverte nulla. E questo è anche l'unico modo per riconoscerlo. Data la loro condizione, sono estremamente invidiosi dei possessori di un cuore puro. Il loro unico scopo e cacciare questi cuori nell'ombra, nella speranza di sottrarli ai loro proprietari. Le Maska sono il loro nemico naturale. Pattugliano le città senza sosta, armate dei loro occhi dorati e di un bastone fornito dalla loro madre Eos, Dea dell'Aurora, in grado di sigillare le anime degli Shinigami.

Per nessun motivo la loro vera natura dev'essere rivelata. Infatti corrono tutte un grave pericolo! Perché, come ognuna di loro impara, non c'è nulla al mondo che uno Shinigami desideri di più del cuore di una Maska...

Ruby dormiva della grossa appoggiata sul suo banco, l'ultimo della fila vicino alla finestra. Non si era resa conto che il professore di matematica, Mr Jacobs, la stava fissando con aria accigliata.

"Ruby!", la chiamò la sua compagna di banco. "Ruby...Per pranzo c'è il Takiaki!"

"Ta...Takiaki...", mugolò lei, ancora mezza addormentata. "Takiaki?! Buon appetito!"

Si alzò do scatto tenendo la penna come un cucchiaino, scatenando una risata generale. Quando si rese conto di dove si trovava si rannicchiò nuovamente sulla sedia e si fece piccola piccola per l'imbarazzo.

"Sempre a sonnecchiare, signorina Simmons?"

Il professore aveva uno sguardo terribile. Ruby si maledì una decina di volte per essersi nuovamente appisolata in classe.

"Comunque non sei l'unica", costatò l'insegnante. "Anche Shin ha deciso di tenerti compagnia"

Ruby si voltò verso le prime file. Era vero: anche il suo compagno cinese si era appisolato e dormiva come un bambino.

"Lezioni supplementari per entrambi! E ora, continuiamo con i nostri limiti notevoli"

"Accidenti!", sbuffò la ragazzina afflosciandosi sulla sedia. "Ancora lezioni supplementari"

"Non ci puoi far nulla", la rimbeccò Sara, compagna di banco e amica sin dalle medie. "Finchè non deciderai di andare a dormire un po' prima la notte"

Ci andrei volentieri, pensò Ruby, se solo...

"Sembri spaesata", constatò Sara. "Fatto brutti sogni?"

"Sì, direi di sì"

"Allora, per distrarti, che ne dici di venire in centro con me e le altre sta sera?"

"Sta sera?"

"Esatto"

"Mi spiace Sara, ma stasera proprio non posso"

"Ne sei sicura? Guarda che andiamo in quel locale che ti piace tanto"

Accidenti! A Ruby sarebbe davvero piaciuto andare con loro. Però, quella sera ci sarebbe stata Luna piena...

"Hey, pel di carota!"

Ruby si girò irritata verso il suo compagno Shin.

"Che c'è, Jakie Chan?"

"Vieni in aula studio a scontare la pena o hai intenzione di restartene qui?"

"Arrivo", sospirò. "Arrivo..."

Che noia! Ruby detestava le ore supplementari. Se il prof avesse saputo perché restava sveglia fino a tardi la notte, forse sarebbe stato più clemente? Mmm...Ruby ne dubitava.

A testa bassa, seguì Shin verso l'aula studio, tenendosi a debita distanza. Sfortunatamente, quando quel periodo si avvicinava, non era così facile mantenere il segreto. Il suo rosario d'argento pesava leggermente nascosto sotto la camicetta. Ruby lo cercò con le dita e lo strinse forte, quindi si decise ad aumentare il passo.

A rigor di logica, gli oggetti di metallo dovrebbero essere freddi. Invece quello era sempre tiepido, in qualunque circostanza. Soprattutto nel centro, dov'era incastonato un rubino dalle venature così scure da sembrare nere.

Entrata in aula., Ruby si sedette nel solito banco accanto alla finestra. Le piaceva quella posizione, perché poteva guardare fuori e osservare il cielo, che quel giorno era grigio e plumbeo per l'arrivo dell'autunno. Riflessa sul vetro, Ruby poté vedere la sua immagine: aveva capelli ramati, che cadevano lunghi sulle spalle, e grandi occhi verdi , venati da striature dorate. Gemette e si stropicciò un occhio. Le lenti a contatto le davano un fastidio tremendo. Normalmente riusciva a cambiare il colore d'occhi senza bisogno di simili espedienti, ma in vista della Luna piena la prudenza non era mai troppa.

"Tutto bene?", le chiese Shin, sedendole di fronte a cavalcioni sulla sedia.

"Sì, grazie. Mi danno un po' fastidio gli occhi, tutto qui"

"Perché dormi in classe invece che di notte. Si può sapere che combini invece di riposarti?"

Ruby gli lanciò uno sguardo di sfida. "Potrei chiederti la stessa cosa"

"Io lavoro", fu la spiegazione. "Mia madre insiste perché paghi per ciò che uso. In più, è convinta che questo sia un modo valido per cominciare ad essere indipendente. Per questo, anche se di giorno devo studiare, di sera lavoro fino a tardi nel ristorante vicino casa"

Ruby era sbalordita. Chi l'avrebbe mai detto che Shin fosse quel tipo di persona?

"Capisco. Dunque è per questo che dormi tutti i giorni in classe"

"Già. E tu invece?"

"Io?! Beh... anche io lavoro, in un certo senso"

"Di cosa ti occupi?"

"E' una specie di lavoro di guardia"

"Un lavoro di guardia?"

"Già!"

Shin la fissò intensamente, e per un secondo Ruby ebbe il terrore che le facesse qualche altra domanda.

"Beh", sospirò il ragazzo. "Meglio che ci concentriamo sui compiti. Sennò addio ricreazione"

Così, il resto delle ore supplementari trascorse come al solito. Rubi era felice che l'argomento incarichi notturni fosse esaurito. Quando Shin non le rivolgeva troppe domande, era davvero una compagnia piacevole. Inoltre, dimostrava di saperla lunga su equazioni e limiti notevoli, materia in cui Ruby era invece totalmente negata.

Quella stessa sera, rincasò di gran carriera. Arrivata in salotto scaraventò giubbotto e cartella sul sofà e corse a levarsi le lenti a contatto. Senza quel piccolo sotterfugio, potè contemplare nello specchio il vero colore dei suoi occhi. Un cerchio d'ambra intorno alla pupilla, circondato da un altro un po' più grande che sembrava oro liquido. Tirò un respiro di sollievo e si sciacquò il viso, prima di entrare in camera sua e guardare l'orologio. Erano solo le sei. Troppo presto perché i suoi rientrassero.

Si sdraiò sul grosso piumino del letto e si abbandonò per qualche istante al silenzio, finchè una vocina familiare non la salutò, distraendola dai suoi pensieri.

"Bentornata, Ruby", le disse il grosso disegno appeso sulla parete. "Com'è andata la giornata?"

Ruby aprì un occhio e lo puntò verso il disegno. Era una copia esatta del quadro di Otto Dix, Il marinaio Frizz Muller, e riproduceva un vecchio lupo di mare con una grossa mappa tatuata sulla nuca.

"Abbastanza bene. Anche se è stata dura arrivare alla fine"

"Immagino...Dovresti evitare di andare a scuola quando di notte c'è Luna piena"

"E perché mai? Finora è sempre andato tutto bene"

"Lo so, cara ragazza. Ma se qualcuno ti vedesse mentre hai gli occhi dorati? O se scoprissero la tua vera identità?"

"Lo so fin troppo bene, Sorriso..."

La ragazzina divenne pensierosa, e allora lo spirito parlante uscì dal quadro per impossessarsi di un piccolo peluche a forma di pinguino, che tutto d'un tratto si mise a zampettare sul letto.

"Non volevo rimproverarti, Ruby-chan. Solo che mi preoccupo per te"

"Lo so", sorrise lei, accarezzando il pinguino sulla nuca. "Non per nulla sei il mio spirito guardiano. Oggi è stata davvero dura. Lezioni supplementari, e in più è notte di Luna piena"

"Dovrai reggere la recita ancora per un po' davanti ai tuoi. Ti consiglio di mettere gli occhiali, a cena"

Ruby sentì la chiave girare nella serratura e si alzò di scatto. I suoi erano rincasati, finalmente! S'infilò gli occhiali e corse a dare una mano con le borse della spesa. Quindi ne approfittò per dare un grosso bacio a sua madre, e poggiarle l'orecchio sul pancione.

"Come sta il fratellino?", domandò in tono allegro.

"Benone! Oggi non ha fatto che scalciare tutto il giorno! Secondo me non vede l'ora di uscire"

A Ruby si scaldò il cuore. Era bello vedere la mamma così sorridente. I primi mesi era piuttosto suscettibile e insicura, ma entrata nel sesto mese le nausee erano passate e finalmente sia lei che papà avevano cominciato a godersi l'attesa.

La cena trascorse come al solito. Papà raccontò qualche aneddoto divertente successo sul lavoro, mentre Ruby e la mamma ridevano fino alle lacrime. Naturalmente, nessuno dei genitori era a conoscenza del segreto di Ruby. Da quando aveva scoperto il suo vero io, aveva preferito tenerlo nascosto. Secondo loro il motivo per cui la loro bambina indossava gli occhiali era che soffriva di emicrania, così era costretta a portarli spesso per studiare e guardare la tv.

Dopo cena, Ruby aiutò a lavare i piatti e poi si ritirò in camera sua. Stesa un po' sul letto, con l'ipod nelle orecchie, attese che i suoi si ritirassero in camera da letto, e poi uscì sul balcone. La Luna...Quella sera era bellissima...Sorriso le si appollaiò su una spalla e lei a quel punto si tolse il rosario dal collo. Di solito, il piccolo amuleto bastava a tener celata la sua vera natura, ma la Luna piena indeboliva il suo potere. Quando Ruby se lo levò, tutto il suo corpo iniziò a brillare. I suoi capelli ramati divennero fili color rubino scuro, come quello sul rosario. E dalla schiena si dispiegarono due ali di farfalla dai colori cangianti. Quello non era solo il suo vero aspetto. Era la sua natura. L'essenza di una Maska senza restrizioni.

"La Luna piena rivela la tua vera natura, Ruby-chan", sussurrò Sorriso.

"E almeno per questa notte nemmeno gli Shinigami usciranno allo scoperto"

Ruby lo disse con sollievo. Quella notte poteva essere sé stessa senza preoccuparsi di nulla...

Un altro dolce sogno è iniziato....



Commenti

pubblicato il 18/11/2008 15.59.29
sothis85, ha scritto: Piacere Fiordiloto, sono Ruben, il tuo racconto mi ha portato sollievo, e voglio per questo ringraziarti. Nel tuo scritto trovo un grande impatto visivo, la cadenza del racconto e di grande naturalezza. Complimenti! A quando l'altro episodio? un abbraccio
pubblicato il 18/11/2008 20.22.34
aNoMore, ha scritto: Ah, quindi bastava chiedere? Va bene, la prossima volta non aspetterò tre settimane a chiederti un nuovo pezzo. Ti leggo come sempre con piacere, i tuoi racconti sembrano sempre pronti ad essere trasformati in un manga o in un anime, il che ovviamente li rende molto interessanti per persone come me che apprezzano il genere. Al prossimo episodio...

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