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lavoro pubblicato sabato 18 ottobre 2008
ultima lettura lunedì 18 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

RIAPRIRE LE CASE CHIUSE???

di catellonastro. Letto 1716 volte. Dallo scaffale Fantasia

  1958 - 2008 - PASSATO  MEZZO SECOLO DOPO CINQUANTA ANNI RIAPRIRE LE CASE CHIUSE???   Quando chiusero i casini, io avevo appena diciassette anni. Perciò non potevo entrare perché ero minorenne. Ma non potevo entrare anche ...

1958 - 2008 - PASSATO MEZZO SECOLO

DOPO CINQUANTA ANNI RIAPRIRE LE CASE CHIUSE???

Quando chiusero i casini, io avevo appena diciassette anni. Perciò non potevo entrare perché ero minorenne. Ma non potevo entrare anche perché non avevo i soldi per entrare. Non potevo entrare nemmeno perché bisognava andare a Salerno. Ed infine non potevo entrare perché non avevo intenzione di entrarci. No!!! Non sono quello che pensate voi, lettori maligni! Pensavo e penso tuttora che certe cose si facevano ( allora perché c'erano le case di tolleranza, oggi perché tengo quasi settanta anni, moglie, figli e nipoti) non per soldi ma solo per amore. Sissignori! Perché io sono uno di coloro che credono ancora nell'amore. Per me l'amore è una cosa, il sesso un'altra. Sono convinto che ci può essere amore senza sesso, ma non ci può essere sesso senza amore. Certo che molti di voi non saranno d'accordo col mio enunciato. Ma io rimango fermo sulle mie posizioni mentali anche se molti miei coetanei - come scrissi per il passato - ricorrono alla pilloletta blu per fare bella figura con le loro giovani concubine, ma spesso fanno brutta figura quando appaiono sulla cronaca rosa del malcostume, per non parlare, in ultima analisi, quando compaiono sulla cronaca nera dei morti in ospedale per abuso di viagra. Dopo questo preambolo, il lettore attento ed oculato, senza dubbio si porrà la domanda. Ma costui - cioè io - è a favore o contro della riapertura delle case chiuse? Sembrerà strano ma io sono favorevole a rivedere la legge della senatrice Merlin per far riaprire le case di tolleranza, volgarmente detti casini, da non confondere col nome di un noto onorevole che, tra l'altro non so se è contrario o favorevole alla riapertura di queste attività che potrebbero rientrare sia nella categoria degli artigiani che in quella dei commercianti. Un noto uomo politico salernitano ha detto che queste "aziende" dovrebbero definirsi come "casa dell'amore". Ma siccome io sono convinto che l'amore in questo caso non c'entra un cacchio, dovrebbero chiamarsi "casa del sesso", oppure "supersessomarket", oppure "supermarchette", oppure artigianato del sesso se il lavoro viene fatto tutto a mano, oppure commercio del sesso se il lavoro viene fatto non manualmente ma con altre parti meno nobili del mobilissimo corpo umani femminile. Una cosa è certa. Queste attività - sas, srl, snc - dovrebbero avere la partita IVA e tutti quelli che usufruiscono di queste attività imprenditoriali dovrebbero pagare l'IGE, anche se abolita da anni, ma riaperta come le case chiuse. L'Imposta Generale sull'Entrata, in tale maniera, porterebbe introiti notevoli alle casse dello stato che, in ultima analisi potrebbe anche provvedere alla pensione di queste lavoratrici del sesso che, oltrepassata una certa età, rischierebbero la disoccupazione e morirebbero di fame. Certo che anche la Sanità avrebbe una clientela in più. Controlli mensili sulla salute di queste artigiane del sesso gioverebbero senza dubbio non solo alla salute loro, ma anche a quella della clientela. Proprio il mese scorso abbiamo letto sulla stampa provinciale che una di queste artigiane, esotica, peraltro, aveva l'AIDS. Pensate quanta gente è andata dal proprio medico di fiducia chiedendo in maniera riservata " Duttò, aggio acchiappata o nunn'aggio acchiappata..." volgendo lo sguardo al cielo e pregando, mentre il cielo cupo e pieno di nuvole, sembrava quasi rispondere " Si hai acchiappato mo' so' cacchi tuoi!!!". In conclusione, cari lettori, essendo anche parte disinteressata alla riapertura delle case chiuse per vari motivi:

  • 1) per l'età. ( ho quasi settanta anni)
  • 2) per motivi economici. (vivo con la pensione statale)
  • 3) per motivi familiari. ( già tempo addietro mia moglie minacciò una eventuale evirazione in caso di pascolo abusivo in altro prato)
  • 4) per motivi igienici. ( pulizia materiale e mentale)
  • 5) per pusillanimità e sfiducia nelle proprie capacità mascoline. ( paura di fare fiasco e quindi brutta figura)
  • 6) per timori sociali. ( pensate che se qualcuno mi vedesse il giorno dopo lo saprebbe tutta la città ed i comuni viciniori)

sono favorevole alla riapertura delle case chiuse per i seguenti motivi:

  • a) le case chiuse ammuffiscono.
  • b) i papponi non papperebbero più ed andrebbero a cercare un altra attività ( anche se illecita pure quella!).
  • c) le lavoratrici del sesso avrebbero l'INPS ( più marchette più pensione).
  • d) sulla litoranea diminuirebbero gli incidenti ( quando frenano per vedere la merce anche se vanno a cento all'ora).
  • e) sicurezza che quando viaggi e ti ferma qualcuno chiedendoti cinquanta euro si tratta di un vigile e non di una passeggiatrice.
  • f) possibilità di ammirare il paesaggio non antropizzato.
  • g) le entrate dello stato aumenterebbero di molto introducendo una "sexytax" o tassa sul sesso.
  • h) le camere di commercio ed artigianato avrebbero una voce in più.
  • i) i commercialisti potrebbero fare dei corsi accelerati o degli "stage" di formazione professionale.
  • j) i tribunali si potrebbero occupare di cause...penali per gli uomini e vaginali per le donne.
  • k) alla televisione potremmo vedere "Affari tuoi" in una nuova veste,ed infine, cari lettori, potremmo anche avere un catalogo generale di "Supermarchette" e potremmo anche avere un inchiesta di Bruno Vespa "Porta a porta", o "Porte aperte" nelle "Case chiuse"!

Insomma, come potrete dedurre alla fine della lettura, a me della riapertura delle case chiuse non interessa. Ma se le vogliono riaprire è giusto che paghino le tasse. Allo stato e non agli sfruttatori della prostituzione.

Catello Nastro



Commenti

pubblicato il 14/05/2011 8.04.44
cri52, ha scritto: In accordo e con plauso!
pubblicato il 14/05/2011 12.10.05
serialwriter, ha scritto: Sono in disaccordo, perché ritengo si debba essere rigorosi con il principio di non sfruttamento della prostituzione e il sostituire ai papponi lo Stato non potrà guarirne il male che si darà come esempio alle giovani generazioni. Per la stessa ragione abolirei il monopolio sugli alcolici e sul tabacco, mentre liberalizzerei la marijuana e darei pene severe per gli spacciatori di droghe come la cocaina e l'eroina. Libererei anche i funghi psichedelici e l'LSD, mentre inasprirei, e di molto, le pene per le anfetamine e le metanfetamine come l'ecstasy. Io non fumo, non bevo e sono un salutista, dunque non avrei vantaggi di nessun genere, inoltre sono fedele a mia moglie anche quando lei ha mal di testa, nella certezza che sono stato io a provocarglielo... ;-)
pubblicato il 14/05/2011 12.26.30
cri52, ha scritto: Serial... sarebbe solo cercare di contenere un " male ", vista la domanda sempre crescente di certi "uomini" di contro alla la vita da "bestie" di povere donne. Nessun vantaggio per me: mai frequentato case chiuse. Un saluto.
pubblicato il 14/05/2011 12.45.55
serialwriter, ha scritto: Non si contiene un male facendolo proprio.
pubblicato il 14/05/2011 12.58.29
serialwriter, ha scritto: Quello che, per me, si potrebbe proporre, è dare la possibilità di esercitare la professione di prostituta a casa propria, senza dover pagare il pizzo allo Stato, che sarebbe indecente per uno Stato che dice di essere educatore di giovani. Obbligo di controlli sanitari adeguati sia a uomini e donne che si prostituiscono che ai loro clienti. Obbligo alla riservatezza per evitare che si generi clandestinità e lotta allo sfruttamento operato dalla mafia e dalle persone private che sempre mafiosi sono.
pubblicato il 14/05/2011 13.04.01
cri52, ha scritto: La realtà cruda che si vede nelle grandi città porta a cercare delle soluzioni più o meno valide e con la possibilità di sbagliare ancora, ma con il solo pensiero e l'impossibilità di poter far svanire certi mali, varrebbe la pena provare.
pubblicato il 14/05/2011 13.06.13
cri52, ha scritto: ah! quello che dici sarebbe a dir poco fantastico ma lo penso irrealizzabile, purtroppo.
pubblicato il 14/05/2011 13.19.30
serialwriter, ha scritto: Non è irrealizzabile, perché in Svizzera è così che funziona, tranne per il fatto che lo Stato svizzero, che notoriamente approfitta delle debolezze altrui, chiede che si paghino tasse salate.
pubblicato il 14/05/2011 13.41.46
cri52, ha scritto: Lo apprendo ora da te e te ne ringrazio ma come vedi c'è sempre qualcosa o qualcuno che approfitta delle debolezze altrui, qualsiasi esse siano, a questo in fondo mi riferivo quando manifestavo il mio pessimismo. La Svizzera! Siamo in Italia, lontani anni luci per certe cose. Comunque è un bel conversare con te. Ciao e buona giornata!

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