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lavoro pubblicato domenica 12 ottobre 2008
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

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NUOVO FILONE ARTISTICO DENOMINATO IL DISCONNETTIVISMO

di Costa Germano. Letto 1305 volte. Dallo scaffale Storia

dopo anni di decantazione, dopo avere registrato il tutto nell'apositi archivi storici oggi dopo che tutti giunti al culmine della degradazione pubblico su questo sito una parte del manifesto programmattico del filone artistico da me coniato

MANIFESTO PROGRAMMATICO DEL DISCONNETTIVISMO

Premessa

Sono giunto alla stesura di questo manifesto programmatico perché in primis spinto dall'amore per l'arte tutta e soprattutto perchè mi è stato chiesto, da alcuni artisti che dopo l'uscita di questo manifesto aderiranno a codesto filone artistico, di divulgare questo mio modo di vedere e rappresentare l'arte tutta; inoltre, stanco di restare chiuso in una società Globalizzata e localizzata, che non riesce più a districarsi da un nodo gordiano che annebbia sempre di più la visione di quello che si dovrebbe fare per progettare il futuro e non fa altro che pensare, desiderare, eccetto pochi esuli, altro che all'influenza estetica che grandi lobbie hanno volutamente rigettato: nel quotidiano modo di vivere e di fare l'attività artistica, negli individui solo per fini economici e di mercato a danno della vera visione del mondo e specialmente del mondo di là; un modello culturale che porta sempre più al degrado dell'arte e del artista vero e dei rapporti sociali.

Stanco d' osservare l'arte, indubbiamente affascinate tutta, ma che non sa, e forse non ha mai saputo rappresentare il futuro e il mondo di là DISCONNETTENDOSI dall' influenza dettata dalla realtà e dai poteri forti che nel corso dei secoli si sono susseguiti a scapito della purezza.

Stanco d' osservare Artisti che rincorrono il successo, il denaro come fine ultimo adattandosi e "connettendosi" al desiderio di mercanti, di acquirenti senza scrupoli che influenzano l'attività artistica e fanno oscillare l'anima tra il desiderio di vivere in modo agiato tramite l'attività artistica e avere sempre più potere.

Deluso di vedere Artisti che hanno accantonato se non abbandonate, se le hanno mai avute, le chiavi che permettevano di aprire le porte del mondo di là abbandonando ,spero momentaneamente, quelle facoltà di percezione, la sensibilità,l'intuizione per allinearsi al triplice occhio che vuole connettere l'attività artistica con le finalità economiche.

Stanco di vedere solo innamoramenti e sempre meno "amore vero" riguardo l'espressione dell'artista, verso il mondo sensibile.

Ribadisco con questo manifesto programmatico che il DISCONNETTIVISMO SI PRESENTA COME antagonista all'attuale dissipazione umana; Dissipazione intesa: come modo di vivere basato solo sull'estetismo, solo su un sistema che non ha più il senso dell'arte tutta, della solidarietà, della socialità, dello stato, della comunità, del dono, di cosa sia il vero artista; una società che non riesce più ad osservare oltre all'oggi, il futuro e di conseguenza il mondodi là.

Il DISCONNETTIVISMO intende disconnettersi dall'attuale modo di vivere la realtà e di considerare l'arte(non intesa in questi tempi così calamitosi come investimento) come il modo di rappresentare un mondo possibile che esiste nel futuro ma che fa già parte del presente.

continua...



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