lavoro pubblicato domenica 12 ottobre 2008
ultima lettura mercoledì 28 luglio 2010
Questo lavoro puo' essere letto da tuttiPorcelain- Capitolo 13
Il mattino seguente, Han e Kyung si risvegliarono abbracciati sul tavolo, entrambi nudi, con i vestiti sparsi per terra. Sentivano entrambi un forte mal di testa che stava massacrando loro le meningi.
Si alzarono e si rivestirono stanchi e straziati. Sei del mattino. Min-Hyung ancora dormiva.
Kyung dopo un bacio fulmineo alla sua nuova conquista, uscì da casa sua senza fare rumore e senza nemmeno sbattere la porta. Han, un poco confusa e un poco felice, cominciò a leggere e rileggere quei documenti abbandonati dal ragazzo, sulla sedia.
Dicevano più o meno tutti le stesse cose, eppure la donna continuò a leggerli e a rileggerli, come se tra quelle parole fosse nascondo una chiave segreta, qualcosa che doveva venire ancora a galla, un orrore nascosto chissà dove, chissà quando.
E tra quei fogli, all'improvviso, ne sbucò uno misterioso: era bianco, con delle strane scritte in rosso:
"Han Su-San, finalmente ti ho trovata".
Han strabuzzò gli occhi di fronte a quello strano foglio ambiguamente minatorio, per poi afferrare il telefono e chiamare Kyung
"Pronto?" rispose lui "non mi lasci proprio tregua, eh"
"Kyung! Sei stato tu a scrivermi quel biglietto?"
"Quale biglietto?"
"Non fare il finto tonto...il biglietto in cui qualcuno dice di avermi finalmente ritrovata"
"Ma di che cos...aspetta ho un avviso di chiamata"
"Vaffanculo" e riappese.
Riprese il foglio tra le mani e cominciò ad esaminarlo con lo sguardo. Non le sembrava reale, sperava solo fosse uno scherzo di Kyung. Ma in quel preciso istante qualcosa o qualcuno le si presentò dietro sussurrandole parole impercettibili all'orecchio. Han rabbrividì e chiuse gli occhi.
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