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lavoro pubblicato giovedì 9 ottobre 2008
ultima lettura sabato 26 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Guilty love diciassettesima notte

di fiordiloto. Letto 1026 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ecco il novo capitolo! Grazie a tutti quelli che continuano a sognare con me. Spero di non deludervi. :-)........

Diciassettesima notte

Promessa e addio

Nel mio sogno ero piccola. Piccolissima. E di nuovo seduta in quell'orrenda stanza d'ospedale che appartiene ai miei ricordi. Ma, questa volta, non ero sola. I pazienti sulle poltrone sorridevano. I loro ghigni emanavano riflessi argentati nella penombra dello stanzino, che sapeva di medicinale.

Trasgressori, mi diceva l'istinto.

Il vampiro al mio fianco aveva sorriso, facendo scintillare le zanne, e poi aveva cercato di agguantarmi. Con il cuore in gola, ero scattata in piedi, per poi raggiungere il muro, e accartocciarmi contro la parete.

"No! No!"

La mia voce era uscita prima come un sussurro, e poi come un urlo acuto e prolungato. Infine, come per magia, era apparsa una porta, e senza neanche pensarci ero sgusciata fuori. Nella luce. Mentre quelle tenebre rimanevano nell'ombra. Correvo. Tappandomi le orecchie con le mani. Correvo, ma per andare dove? A casa. Sì, casa era sicura. E presto papà sarebbe tornato.

Giunta al portone d'ingresso, lo avevo spalancato, per trovarmi direttamente nella cucina di casa. L'orologio ticchettava. Erano quasi le sei.

"Evviva! Papà torna a casa! Papà torna a casa! Papà..."

Stavano suonando alla porta.

Impaziente, sbirciavo dallo spioncino. Dall'altra parte mi fissava un maligno occhio cremisi.

"Papà?"

"Papà non torna, Kya...", aveva risposto un coro di voci.

I vampiri! Come avevano fatto a seguirmi fin lì? Non era vero! Non era giusto!

Rannicchiandomi contro la porta, avevo cominciato a implorare...

Papà...ho paura! Ho paura...! I vampiri malvagi...mi mangeranno!

Le mie lacrime imbrattano l'impermeabile di Andrew, ma lui non fa che accarezzarmi i capelli, sussurrandomi all'orecchio con voce pacata. Non capisco cosa dice, perché parla in una lingua antica, ma fra le sue braccia persino la bambina terrorizzata dentro di me trova un conforto insperato. Quando finalmente riesco ad arginare l'inondazione, mi sento vuota. Vuota...come una scatola di biscotti dopo che è passato mio fratello.

"Ti sei un po' calmata?", domanda Andrew, dopo quella che mi sembra un'eternità.

"Un po'"

"Pensi di riuscire a reggerti in piedi con il mio aiuto?"

"Credo...Credo di sì"

Grazie a Dio, il mio corpo è messo abbastanza bene. E' il resto ad essere a pezzi.

"Grazie", mormoro, appoggiandomi completamente a lui.
Si sforza di sorridere, ma nel suo sguardo aleggia un'ombra che non riesco a decifrare.

"Che è successo?", domando. "Dov'è Mallia?"

"Non...Non ricordi nulla?"

"Solo di essere stata attirata verso la vampira, e di essere precipitata in una specie di labirinto degli orrori"

"Gli Antichi stanno cercando di contrastarla. Se Mallia dovesse sconfiggerli, avrebbe comunque bisogno di rigenerarsi. Vi ricordate cosa ci ha insegnato il Barone? I malati sono una fonte di sangue facile da ottenere, e l'ospedale non è lontano"

L'ospedale...I bambini!

"Andrew! I ricoverati sono soprattutto bambini. I piccoli di terapia intensiva non si possono spostare. Bisogna impedire che Mallia arrivi a loro!"

Mentre la neve scende a fiocchi, due figure compaiono all'orizzonte. Due ombre scure, che si posano sul nostro terrazzo. Per un attimo, mi si ferma il cuore.

"Che mi venga un colpo!", strilla Wolf. "Sono Alyn è Rom!"

"Nostra sorella è caduta", annuncia la vampira dell'Aria.

Il suo volto è esausto come la sua voce. Con le braccia cinge il fratello, apparentemente svenuto.

"Aiutatelo", ordina Andrew.
Con molta cautela, Wolf e Ice afferrano Rom per le braccia. Il vampiro emette un gemito soffocato. Alyn si lascia cadere in ginocchio, e accoglie la testa del fratello nel suo grembo. Il respiro di lui é debole. Una rosa sanguigna gli è sbocciata sul petto.

"Che cosa è successo?", domanda Ice.

"Lei gli ha... strappato il cuore"

Andrew sta per dire qualcosa, ma lei lo zittisce con un cenno del capo.

"Non c'è più nulla da fare. Nessuno può sopravvivere se il cuore viene strappato o trafitto. Nemmeno un Antico"

Quella frase riecheggia, mentre la neve avvolge la notte in un silenzio innaturale. Ricordo l'effetto degli occhi di Mallia. Il potere che esercita sui suoi Innominabili semplicemente con lo sguardo. La sua mente è come il tocco divino. E come ci si può avvicinare ad una divinità, se non prostrandosi? Come possiamo noi impedire a Mallia di far del male a quei bambini, se gli Antichi hanno fallito?

"Fratello mio...Mio amore..."

Sgrano gli occhi, osservando sbalordita le labbra di Alyn che si posano su quelle del fratello. Dovrebbe risultare strano, quantomeno. Invece la scena è di una tenerezza che mi stringe il cuore.

"I vampiri nati come tali sono estremamente rari", mi spiega Andrew. "Non è innaturale che due fratelli di sangue puro siano anche promessi sposi"

Ora capisco! Loro due si amavano. Non c'è nulla di sbagliato, in quel bacio...

La fiamma vitale di Rom viene aspirata all'esterno. Indugia qualche istante sulle labbra di Alyn, mentre una lacrima rossa le solca le guance. Infine, il corpo di lui si dissolve come cenere al vento.

"Io...ho un piano"

Non c'è tempo per piangere ancora. Mallia sta per arrivare. Alyn ci spiega la sua strategia con un tono che non ammette né interruzioni né repliche.

"E' suicida", ammette Andrew, alla fine.

"Lo so, ma non c'è nessun altro modo. La fiamma vitale di Rom mi ha ridato un po' di vigore. So che lui avrebbe voluto che la usassi per darvi l'opportunità di agire. Ed è quello che intendo fare"

"Ma ti rendi conto che così facendo tu..."

"Non temere", replica lei, in tono più dolce. "Io sono l'Antico dell'Aria. Ed è giusto che adesso renda all'Aria il suo potere. Ah...dimenticavo"

Il suo sguardo pesante si posa su di me.

"Shui mi ha chiesto di darti questo"

Mi posa le labbra sulla fronte. E un po' di quel fuoco vitale mi attraversa. Rabbrividisco da capo a piedi, sentendo in lontananza rintocchi di campane.

"Che cosa...mi hai fatto?"

"E' una protezione. Mallia ora non potrà più comandarti"

Spalanco la bocca, poi la richiudo, senza riuscire a spiccicare parola.

"Alyn-sama[f1] ...grazie", mormora Andrew. "Da parte di entrambi"

"Se vuoi ringraziarmi, Andrew, mi prometteresti una cosa? Il tempo degli Antichi è cessato. Il futuro vi appartiene. Fate di tutto perché sia sereno, e cercate di viverlo in piena libertà. Per voi, e anche per tutti i Figli della Notte"

Ottenuta la promessa, Alyn si volta a guardare il cielo con un sospiro.

"Mia madre sta arrivando. Siate pronti"

"Che la Dea della Luna ci assista", mormora Wolf.

Una preghiera a labbra socchiuse, quasi impercettibile, che tutti accogliamo con un gesto d'assenso.

Mallia annusa l'aria, seguendo la traccia come un segugio. I poteri del fuoco e dell'acqua scorrono nel suo sangue. Ha quasi riottenuto il suo antico vigore. Manca solo un tassello, e poi finalmente potrà strappare ad Andrew il trono e l'eredità del Barone. Pregustando il momento, la lingua scorre veloce sulle labbra. Mmm...Hanno ancora il sapore di Rom...

"Alyn...E anche tu, Andrew...Perché volete combattere a tutti i costi? Non sentite? Il mio sangue vi chiama. Ha bisogno che voi vi uniate a lui"

Questi dolci pensieri le attraversano la mente, mentre insegue la scia invisibile dell'odore, che all'improvviso si fa più decisa. Un sorriso sinistro si fa largo sul volto d'alabastro.

"Vi ho trovati..."

Il sogno non è finito...Non svegliarti...Non svegliarti ancora...


Sama: appellativo di grande rispetto. Solitamente rivolto a nobili o reali. Può essere tradotto come "nobile"

[f1]



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