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lavoro pubblicato lunedì 29 settembre 2008
ultima lettura lunedì 18 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Guilty love: Sedicesima notte

di fiordiloto. Letto 1009 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ancora incubi. Ancora una dura prova d'affrontare. Ancora la forza di un amore travolgente che diventa pericoloso.......

Sedicesima notte

Rosso scarlatto

Una nuvola nasconde la Luna. Un'oscurità più fitta circonda il campo di battaglia. Tutti guardano attoniti grossi fiocchi di neve che danzano nel cielo notturno. Una nevicata in piena regola. E per giunta in estate! Un altro sortilegio di Mallia.

"Mallia..." Il ringhio roco di Andrew riempie l'oscurità. "Lasciala andare!"

la vampira risponde con un ghigno di sfida. Molla la presa, e Kya cade a terra priva di sensi.

"E' tutta tua!"
"Perché fai cose tanto crudeli?", domanda Strawberry, la voce ridotta ad un filo. "Capisco la tua collera. Coloro che amavi avrebbero dovuto proteggerti, invece che tradirti. Però...sono i tuoi figli! Come puoi odiarli così tanto?"

"Parli di odio? Oh...ti sbagli. Io provo odio solo verso colui che mi ha condannata. Solo verso il Barone. I miei figli, li amo. Eppure è insito nel nostro essere, divorare i nostri simili. E' sempre stato così. La nostra stessa natura è crudele"

"Sei tu che sbagli!", replica Andrew. "Non siamo costretti a commettere simili crudeltà. Il Barone sosteneva che non fossimo solo mostri assetati di sangue. Credeva che potessimo convivere pacificamente. Per questo ha istituito il Codice"

"Se ci credi, Andrew, sei folle come lui. E posso anche dimostrartelo"

"Che intendi dire?"

"Kya, alzati!"

Andrew si volta di scatto. Kya spalanca gli occhi. Non sono verdi, ma rosso cremisi.

"Uccidi Andrew"

Silenzio. Un silenzio sgomento. Nessuno osa muoversi, mentre il piccolo corpo avanza nella notte gelata.

"E adesso dimmi, Andrew...La ucciderai, o lascerai che lei ti uccida?"

Wolf, Strawberry e Ice si materializzano al fianco di Andrew, in posizione di difesa.
"Fermi!", ordina la vampira. "Questo è un esperimento! Se qualcuno interferisce, Kya è morta"

Lentamente, Kya avanza. I suoi occhi fissano Andrew, ma guardano il nulla.

Quando gli arriva davanti, alza una mano, ad accarezzargli il viso e le spalle. Il vampiro emette un sospiro e chiude gli occhi. Quel tocco è una crudele tentazione.

"Hai giurato di proteggerla. Ma puoi proteggerla anche da te stesso?"

"Kya è l'unica fanciulla importante per me", sbotta. "Non esiste che possa farle del male!"

Mallia incrocia le braccia, paziente.

"Oh...lo farai. Ti assicuro che lo farai. Pensavo di ucciderti io, ma così è dannatamente più interessante, non credi?"

"Sei spregevole!"

"Te l'ho detto. Siamo tutti mostri. Persino il Barone, che tanto ammiravi"

La mano pallida di Kya scende fino a posarsi sul suo petto, in corrispondenza del cuore.

"So cosa vuoi fare, Mallia. Ma per nessuna ragione starò al tuo gioco!"

"Non essere così nervoso. Guardala, Andrew. Lei si fidava di te, e tu l'hai coinvolta in questo gioco della morte. Guardala e per una volta sii sincero con te stesso. Guardala negli occhi e dimmi che non la desideri, se ci riesci. Dimmi che non la ami al punto da volerla divorare. Che non desideri provare la sensazione del suo sangue sulle tue labbra, mentre le rubi l'ultima scintilla di vita e la fai diventare parte di te"

Se un volto può frantumarsi, è ciò che accade ad Andrew.

E' perverso! Vorrebbe gridare. Ma la Bestia non si zittisce. Mallia l'ha provocata. E ora si dibatte in preda alla nera sete.

"Sì io...", la sua voce è bassa. Quasi animalesca. "Io voglio queste mani delicate...E questo sorriso gentile...Anche se so che non dovrei... desiderare cose del genere..."

Con un ringhio cupo, afferra la mano che ha sul petto. La sua parte ancora cosciente guarda annientata il ghigno vittorioso di Mallia.

"Perciò avevo ragione. Siamo tutti mostri"

In un secondo quelle braccia, per Kya tanto familiari, diventano braccia sconosciute. Le serrano i polsi e, lentamente, iniziano a stringerla.

Afferrandole i capelli, la costringe a piegare indietro la testa. Le sue labbra assetate si posano su quel collo disarmato.

"Nei miei sogni", mormora. "Che cose crudeli mi costringi a fare..."

"Andrew...", interviene Ice. "Se fai una cosa del genere, dopo ti odierai con tutto te stesso"

Quel rimprovero velato lo riporta alla realtà. Un brivido gelido lo percorre dal collo in giù. Andrew sussulta. Scuote il capo e sbatte le palpebre, incredulo.

In un istante, accadono tre cose. L'aura di Mallia si espande a dismisura. Alyn, Rom e Shui si frappongono fra Andrew e la vampira. La scarica di potere maligno s'infrange come un'onda contro il loro scudo.

"Scappate!". E' il grido di Rom. "Andrew, porta Kya via di qui! Noi Antichi penseremo a trattenere nostra madre!"

Andrew non se lo fa ripetere. Solleva Kya e s'invola nella notte. Subito seguito da Wolf, Ice e Strawberry. Il piccolo corpo è leggero, quasi privo di peso fra le sue braccia. Le loro figure sono ombre, silenziose come fiocchi di neve, ma più oscure.

Scappano, mentre alle loro spalle il cielo è in fiamme. Devastato dai rombi dello scontro.

Si fermano solo a molti chilometri di distanza. Sul terrazzo di un condominio disabitato, circondato da una ringhiera con punte acuminate.

Andrew non dice una parola. Affida il suo leggero carico a Strawberry e si appoggia alla parete, sconvolto. L'immagine di Kya dilaniata dalle sue zanne lo colpisce come una pugnalata.

"Andrew..."

Ancora una volta, è la voce calma di Ice a distrarlo dai suoi pensieri.

"Andrew, lei ha bisogno di te. E' precipitata in un incubo. Se resta lì troppo a lungo, anche se alla fine ne uscisse, la sua mente resterebbe spezzata"

"No!", si oppone lui, disgustato. "Come posso fidarmi ancora di me stesso? Come potrei esporla di nuovo ad un simile rischio?"

"Hai ripreso il controllo. Puoi avvicinarti a lei senza farle alcun male"

la vampira s'inginocchia di fronte a lui, e gli prende le mani. Solo allora, i suoi occhi e quelli di Andrew s'incrociano. Come il ghiaccio e le stelle.

"Noi crediamo in te, capo", interviene Wolf. "Kya ci crede. Il Barone ci credeva. Ora sei tu che devi crederci"

Con un lungo sospiro, Andrew si libera della morsa che gli stringe lo stomaco.

Strawberry gli fa scivolare nuovamente Kya fra le braccia.

‘Potrà mai perdonarmi?', si domanda osservandola.

Con un movimento aggraziato, si siede a gambe incrociate e se la posa in grembo.

Di nuovo le scosta il capo. E di nuovo i suoi denti le sfiorano la pelle nuda del collo.

Niente paura, pensa. Questa volta è un contatto gentile.

Come le zanne affondano, un'ondata di brividi lo travolge. E' il calore di un bacio. E' la dolcezza dell'ambrosia. E' il battito di un cuore pulsante. Che batte sempre più veloce. Batti, lo supplica Andrew. Batti, piccolo cuore. Batti per tutti i cuori del mondo!

Le porte della mia mente si aprono all'unisono. La realtà ritorna con un'esplosione di ombre in controluce. Ma che cosa... è successo?

Mallia!

Mallia mi ha ipnotizzata! Vorrei gridare, ma l'urlo mi muore in gola, mentre Andrew si stacca dal mio collo, quasi a malincuore.
"Kya..Ti sei risvegliata? Ci sei di nuovo tu, lì dentro?"

I miei occhi incontrano i suoi, che sfavillano nell'oscurità.

"Non so cosa stia succedendo", confesso. "Ho fatto un sogno. Un sogno davvero orribile. Però non riuscivo a svegliarmi. Ero di nuovo piccola, è così terrorizzata che..."

"Non sei piccola", dice, posandomi un dito sulle labbra. "Ti ho trascinata in un cammino rosso scarlatto. E tu avevi paura, ma hai continuato a starmi vicino. Però, non capisco, Kya. Dimmi...perché?"

"Perché...", con fatica, cerco quella risposta nella memoria. "Perché quando ero bambina credevo che non sarei mai cresciuta. Avevo paura che non sarei mai stata in grado di andare al passo con gli altri. I dottori...dicevano che il mio corpo era troppo fragile per combattere. Poi, ho incontrato un ragazzo, una sera qualsiasi, in un parco. Anche se un po' mi spaventava, ebbi l'impressione che fosse un essere straordinario. Gli raccontai tutto, e sai lui cosa mi ha risposto? ‘Il tuo cuore non è fragile. Tu puoi affrontare il mondo intero. Devi solo crederci'. Non so se sia davvero così. Però, voglio crederci. Ho tanta voglia di crederci"

Mentre mi culla, sento il calore delle sue lacrime bagnarmi il viso. Poi comincio a piangere anch'io. Uno di quei pianti liberatori, che scuotono il mondo per poi riassestarlo.

Il dolce sogno continua, la prossima notte...



Commenti

pubblicato il 30/09/2008 22.59.45
aNoMore, ha scritto: Bello, come sempre ormai, potrei farci l'abitudine. Piccola nota: quando leggo generalmente ascolto musica, per caso mentre leggevo il tuo pezzo è partita "Serenata (Choir)" dell'orchestra "Immediate Music", beh devo dire che l'esperienza è stata una bomba... non direi un abbinamento azzeccato, ma ben di più. Se ti capita prova a sentirla.

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