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lavoro pubblicato mercoledì 24 settembre 2008
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

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Polite- Capitolo 12

di Ciaby92. Letto 709 volte. Dallo scaffale Horror

  Allacciata la cintura, Su-Jeong lesse qualche pagina di quello strano quaderno. A quanto pare quella strana casa in cui si compì realmente quel suicidio di massa era proprio la sede degli studiosi sui fenomeni della polite. Gli esperiment...

Allacciata la cintura, Su-Jeong lesse qualche pagina di quello strano quaderno. A quanto pare quella strana casa in cui si compì realmente quel suicidio di massa era proprio la sede degli studiosi sui fenomeni della polite. Gli esperimenti avevano luogo in quella casa, forse per il semplice fatto che fosse una dimora disabitata, lontana dalle attenzioni della gente, che avrebbe potuto scoprire la verità sulla polite. Inoltre la gente stava lontana dalla casa proprio per il fatto di sangue avvenuto tra quelle mura domestiche. Si sospettava, infatti, che dopo l'evento crudele il bosco e la casa stessa fossero infestati da spiriti vendicativi. Probabilmente la Polite anziché obbligare la cavia a compiere l'azione prestabilita, la si spingeva al suicidio proprio perché gli spirti della casa hanno influenzato l'esperimento stesso.
Quelle che giravano in testa a Su-Jeong erano semplici teorie ed ipotesi, ma sapeva benissimo che la risposta era quel bosco, quella casa. Ed era lì che stava andando, incosciente di un orrore che doveva ancora emergere completamente.

Seguito l'indirizzo indicato sul quaderno, Su-jeong premette l'accelleratore. Il bosco si apriva da una stradina sulla destra della strada principale, che usciva dalla periferia per imboccare l'autostrada. Così abbandonò la macchina solo dopo essere entrata nella stradina principale e proseguì per il bosco, attraversandolo a piedi, poiché era impossibile proseguire con l'auto a causa del territorio. Una strana sensazione di terrore invase Su-Jeong, un po' per il fatto che un ambiente tetro come un bosco possa suscitare forti emozioni durante il periodo notturno e un po' anche perché Su-Jeong sentiva davvero qualcosa in quel bosco che la opprimeva, come se gli spiriti vagassero liberi tra gli alberi, pronti a farla a pezzi in qualsiasi momento.

Dididididin didididdidin.

La suoneria di un cellulare proveniva dall'ombra, attraverso gli alberi, nel buio.

Didididin dididin dididin.



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